Nice SpA
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Tutto su Nice SpA

A world without barriers Nice vuole migliorare la qualità della vita delle persone semplificando i movimenti di ogni giorno: la sicurezza di entrare e uscire in tutta libertà, con il massimo comfort, grazie a prodotti funzionali dal design emozionale, per vivere al 100% lo spazio abitativo. Nice è l’integrazione più semplice, la gamma più ampia, – 

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Nice: il valore della leadership come modello di innovazione

Wyde e Nice, un percorso formativo dedicato alla crescita manageriale per connettere e capitalizzare le capacità di gestione di team internazionali, in un settore ad alta innovazione tecnologica. Presenza in 100 Paesi con 14 stabilimenti industriali, 13 centri di ricerca e sviluppo, distribuzione e vendita in 110 Nazioni. Questa è Nice oggi, azienda veneta che nel 1993 realizzava trasmettitori elettrici per l’automazione dei cancelli e delle porte dei garage e che, dopo quasi 30 anni, è una multinazionale nei settori dell’Home Automation, Smart Home e Home Security. Un riferimento dell’industria 4.0 dove design e tecnologia sono le radici ben piantate nel terreno dell’innovazione e della costante trasformazione. Una crescita continua per acquisizioni di altre importanti imprese, di aperture di nuove filiali per espandersi sul mercato internazionale, di un allargamento della forza lavoro che comprende oltre 2000 persone. È questa la big picture di Nice dai cui nasce la collaborazione con Wyde per far evolvere la cultura manageriale in una prospettiva aperta e flessibile, ispirata dal rapido cambiamento della contemporaneità ma con la forte volontà di trainare i valori ancorati alle persone: il driver più importante per portare avanti quella che l’azienda stessa definisce nonstop innovation. Un passaggio obbligato, concretizzato in un percorso di 5 giornate sulla Connective Leadership (80 persone coinvolte) e strutturato per rafforzare e rendere agili le capacità manageriali. Con l’obiettivo di amplificare lo scambio di conoscenza, rendere le relazioni più aperte, agevolare la condivisione di idee e conoscenza. Con Nice il lavoro è concentrato sullo sviluppo guidato di empowerment e engagement, sulla creazione del valore delle conversazioni e del loro feedback costante, sull’elevazione di una leadership capace di gestire nuovi processi e modelli organizzativi su larga scala. Come spiega bene Teo Noschese, Chief HR Officer di Nice Group: «Siamo partiti da una necessità prioritaria per un’azienda cresciuta molto rapidamente negli anni e arrivata in breve tempo a operare in un contesto globalizzato. Ovvero, il bisogno di creare una struttura più ordinata nelle funzioni del management di secondo livello, per tutte le persone chiave che in Nice ogni giorno gestivano e gestiscono grandi team nazionali e internazionali. Il lavoro svolto con Wyde è stato quindi declinato sull’apertura del gruppo verso la conversazione e la condivisione, strettamente collegate alle singole responsabilità. Con l’obiettivo di rafforzare le capacità di gestione organizzativa dei nostri manager, per farle evolvere in una maggiore proattività. Partendo dalla consapevolezza che l’innovazione, anche per il management, non emerge mai da un perimetro delimitato ma da un terreno aperto allo sviluppo di idee per un fine comune. Dai primi feedback molto positivi oggi, fronteggiando un’emergenza su scala mondiale, possiamo percepire in maniera chiara i risultati ottenuti: una leadership che dialoga e si confronta senza barriere, con un flusso migliorato per la comunicazione interna e verso gli stakeholder. Una nuova versione di manager capaci di autogenerare soluzioni innovative e di trasferirle a tutte le altre risorse operative che contribuiscono al successo di Nice» «Oggi, fronteggiando un’emergenza su scala mondiale, possiamo percepire in maniera chiara i risultati ottenuti: una leadership che dialoga e si confronta senza barriere, con un flusso migliorato per la comunicazione interna e verso gli stakeholder» Wyde Publishing

Diversity & Inclusion in Nice

Fin dalla sua nascita, nel 1993, Nice ha sempre voluto mettere in primo piano due elementi ritenuti fondamentali: le persone e l'innovazione. Questi due aspetti sono fortemente correlati l'uno con l'altro, specialmente se uniti nel nome della diversità e dell'inclusione. L'innovazione, infatti, oltre che dal punto di vista tecnologico riguarda anche la capacità di mettere insieme persone con culture e caratteristiche diverse. In un ormai celebre articolo pubblicato sull'Harvard Business Review viene dimostrato come le aziende con culture inclusive hanno il 45% di probabilità in più rispetto alle altre di incrementare le proprie quote di mercato; inoltre le persone inserite in un ambiente inclusivo mostrano maggiore impegno e sono anche più restie a lasciare l'azienda. È necessario a questo punto fare una puntualizzazione sulla definizione di “diversity” e “inclusion”. Con diversity si indicano tutti gli elementi per cui siamo diversi, ad esempio nazionalità, età, genere, background, e tutte le altre caratteristiche che ci rendono unici. Con inclusion si intende l'impiego di queste risorse e forze differenti, traslando quindi il concetto della diversity in azione, verso la creazione di un ambiente di coinvolgimento, rispetto e connessione, dove la ricchezza di idee, i background e le prospettive diverse sono integrate per generare nuovo valore. In sintesi, la diversity è il mix, mentre l’inclusion è fare in modo che nel mix si lavori bene insieme. L’inclusione non è quindi solo una nobile azione, ma è un modello operativo che trasforma, anche in relazione alle nuove pratiche di social organization, attraverso l’innovazione. In una cultura inclusiva, la sinergia fra le diversità migliora le performance di tutti, stimola innovazione, e innesca la motivazione delle persone. Perché diversità e inclusione non siano solo un progetto o un’idea astratta, devono entrare nella cultura e nei comportamenti quotidiani. Nice rispetta, supporta e valorizza qualunque tipo di diversità all’interno dell’ambiente di lavoro - che sia diversità di origini etniche, di genere, di cultura, di abilità fisiche e di orientamento sessuale. Siamo fortemente convinti che la diversità e l’inclusione rappresentino un nostro punto di forza e contribuiscano all’innovazione e al cambiamento. La forte internazionalità di Nice e il fatto di aver all’interno del gruppo aziende americane già radicate sul territorio, ci permettono di avere una grande fonte di ispirazione ed esempi di casi virtuosi. Da questo punto di vista HySecurity, che fa parte del gruppo Nice dal 2016, ha una forza lavoro piuttosto diversificata - 30% multietnica, che corrisponde esattamente ai tassi di diversità di Seattle – e rappresenta uno straordinario punto di riferimento sulle politiche di inclusione. Robin King, HR Manager di HySecurity ci ha raccontato che durante il processo di assunzione non viene posta nessuna domanda in merito all'età, allo stato civile, al fatto se hanno figli o anche sugli hobby. Non vengono neppure chieste informazioni sul tipo di istruzione, a meno che non siano strettamente legate alla competenza professionale. Tutte le domande sono strettamente orientate alla posizione ricercata. Per quanto riguarda l'inclusion, l'obiettivo è quello di includere dipendenti a tutti i livelli nel processo decisionale. Ogni 2 mesi il responsabile HR di HySecurity seleziona un gruppo casuale di 10-15 dipendenti di tutti i dipartimenti per pranzare con il CEO Pete Haikio e Luca Longhin, President, Nice North America. “Le opportunità di lavoro sono condivise con l'intera azienda: noi incoraggiamo e supportiamo la crescita della carriera e l'istruzione per tutti i dipendenti, indipendentemente dall'età, dal sesso o dall'etnia” racconta Robin King “Questo tipo di atteggiamento da parte dell'azienda ha anche come obiettivo quello di creare un ambiente di lavoro emotivamente e fisicamente sicuro e inoltre di ridurre al minimo tutte quelle azioni di molestie e bullismo. Per questo tutti i dipendenti ogni due anni sono coinvolti in una formazione anti-molestie e bullismo”. Anche il momento della pausa pranzo può essere utile alla causa, “In HySecurity organizziamo dei pranzi negli spazi comuni in cui invitiamo le persone a portare cibo tipico della loro cultura: pranziamo insieme condividendo il cibo di tutti e la partecipazione è molto alta” conclude l'HR manager. “L'obiettivo di tutte queste attività e iniziative è quello di aiutare le persone a capire le cose che possono condividere, piuttosto che concentrarsi sulle differenze”.