Colloqui di lavoro

Come prepararsi a un colloquio di lavoro telefonico

La candidatura che hai inviato per il lavoro dei tuoi sogni ha avuto un riscontro positivo e ti hanno fissato un colloquio telefonico? Leggi questo articolo per conoscere quali sono le domande più frequenti e le migliori risposte da dare.

Come prepararsi a un colloquio di lavoro telefonico

Hai paura di non sapere che cosa dire durante un colloquio telefonico? Di bloccarti o di non riuscire a rispondere alle domande che ti saranno poste? È normale sentirsi così, l'importante è essere consapevoli delle proprie capacità e prepararsi a comunicarle agli altri. In questo articolo troverai una serie di facili consigli da seguire per far sì che il tuo colloquio di lavoro sia un successo.

Parleremo nello specifico del colloquio di lavoro telefonico, ma prepararti a rispondere a queste domande ti servirà anche nel caso in cui il tuo colloquio di lavoro sia, anziché al telefono, in presenza. Si tratta infatti di domande che, di solito, sono fatte durante ogni tipo di colloquio, indipendentemente dal canale di comunicazione.

Le domande sulla personalità

Affinché il tuo colloquio telefonico vada a buon fine, devi preparati a rispondere a una serie di domande: ti proponiamo una carrellata di quesiti suddivisi per tipologia ai quali è importante saper rispondere. Iniziamo con le domande sulla personalità.

Ci racconti un po' di te?

Quando ti viene chiesto di “raccontarti” i recruiter puntano a capire che tipo di persona sei, quali sono le tue idee e le tue ambizioni. È importante dare subito una buona impressione: se riuscirai a trasmettere sicurezza e a dimostrarti una persona brillante e spigliata, avrai già superato il primo scoglio del colloquio. Ecco tre consigli da seguire per rispondere al meglio a questa prima domanda:

  1. Inizia parlando della tua situazione attuale. Spiega qual è il ruolo che ricopri attualmente (o quale è stato il più recente), di che cosa ti occupi e quali sono gli obiettivi e le responsabilità più rilevanti che ti sono state affidate.
  2. Effettua un percorso a ritroso delle tue esperienze professionali. Fa' una sintesi di tutte le tue esperienze lavorative più importanti e spiega come ognuna abbia contribuito a formare il tuo profilo professionale.
  3. Collega le esperienze lavorative al tuo background. Spiega come ogni singola esperienza – studi, interessi, passioni, qualifiche – abbia contribuito allo sviluppo della tua personalità e arricchito la tua figura professionale.

Quali sono i tuoi punti di forza?

Questa domanda è un grande classico dei colloqui telefonici e viene posta molto di frequente. Per stupire i recruiter e attirare la loro attenzione, focalizzati su quali sono le tue migliori capacità e assicurati di riuscire a trasmetterle.

Visto che nel caso del colloquio telefonico non ti troverai fisicamente di fronte ad altre persone, puoi stendere in anticipo un elenco di risposte da dare a questa domanda e consultarlo nel momento opportuno. Ecco quali sono le skills di base che generalmente vengono apprezzate e richieste nel mondo del lavoro.

  • Pensiero critico
  • Creatività
  • Capacità decisionale
  • Problem solving
  • Intelligenza emotiva
  • Capacità gestionali
  • Proattività
  • Pensiero laterale
  • Gestione dello stress

Riuscire a esporre quali sono le tue capacità in modo semplice e convincente dimostrerà che hai le idee chiare e potrà fare la differenza nel convincere i recruiter del fatto che sei la persona giusta su cui puntare.

Quali sono i tuoi punti deboli?

Di solito, dopo la domanda sui punti di forza, arriva quella sui punti deboli. Che cosa rispondere? Occorre prestare molta attenzione, perché una domanda del genere può facilmente trasformarsi in un'arma a doppio taglio.

La prima regola da seguire è non dare l'impressione di essere una persona falsa o arrogante. È dunque sbagliatissimo affermare di non avere punti deboli. Anche in questo caso può essere utile stendere un elenco da poter consultare quando ti verrà posta questa domanda. Rintraccia i lati del tuo carattere che dimostrano delle debolezze innocue o – meglio ancora – costruttive.

Esistono dei difetti che sono anche dei pregi, perché rappresentano uno stimolo per superare i propri limiti e sviluppare nuove capacità, te ne elenchiamo alcuni.

  • Difficoltà a delegare
  • Perfezionismo
  • Tendenza al controllo
  • Troppa competitività
  • Disordine

Come ti immagini tra cinque anni?

Una domanda su come e dove ti vedi nel futuro rientra tra le questioni che chiariscono meglio chi sei e che cosa vorresti dalla vita. Attraverso la tua risposta i recruiter riusciranno a capire se le tue ambizioni – professionali e non – sono in linea con quelle della figura professionale che stanno cercando e se si sposano con la filosofia dell'azienda.

Esprimi il desiderio di voler crescere professionalmente e di voler imparare nuove abilità, ma cerca di non apparire troppo “sognatore”: stai facendo un colloquio di lavoro e i recruiter sono interessati ai tuoi progetti futuri, non ai tuoi sogni nel cassetto.

Le domande sull'esperienza professionale

Un'altra tipologia di domande riguarda quelle sulla sfera professionale. Ecco quali sono i quesiti posti più di frequente durante un colloquio telefonico.

Perché desideri questo lavoro?

Questa è una domanda che, nonostante possa apparire scontata, è di notevole importanza. Nel rispondere, esprimi entusiasmo e, soprattutto, informati bene prima del colloquio sul ruolo per cui ti candidi: dimostrare di conoscere questi particolari servirà a provare ai recruiter il tuo interesse nei confronti dell'azienda.

Rispondendo a questa domanda devi dimostrare tutto il tuo interesse nell'ottenere questa posizione. Prepara un elenco di capacità che hai in comune con la figura professionale ricercata e mostra di avere interesse in quel settore. Se ce ne sono, fa' qualche esempio pratico di come in passato hai avuto modo di conoscere e apprezzare la quella stessa professione.

Che cosa ti ha attratto di questa azienda?

Ovviamente, è sconsigliato rispondere a questa domanda dicendo che hai inviato la tua candidatura perché ti serve un lavoro e loro ne hanno offerto uno. Questa risposta farebbe pensare ai recruiter che non miri a quel preciso ruolo, ma sei alla ricerca di un lavoro qualsiasi, e ciò potrebbe precluderti di procedere con la selezione. Prima del colloquio informati:

  • sul settore per cui ti sei candidato;
  • sull'azienda che offre la posizione (qual è la sua storia, quali sono la sua vision e la sua mission);
  • su quali sono i possibili collegamenti tra i tuoi punti forti e la filosofia dell'azienda (per esempio visitando il sito web dell'azienda).

Perché ti dovremmo assumere e quale valore aggiunto apporteresti all'azienda?

Rispondere bene a questa domanda è fondamentale: ti è stato chiesto perché dovrebbero assumere proprio te e non un'altra persona; è arrivato il momento di dimostrare il tuo valore.

La tua risposta deve dimostrare che sei proprio tu la persona adatta a ricoprire il ruolo che stanno offrendo e che potrai svolgere al meglio le mansioni che ti saranno affidate. Segui questi quattro passaggi.

  1. Concentrati sugli obiettivi e sulle esigenze dell'azienda. L'oggetto della domanda sei tu, ma al centro del discorso deve rimanere l'azienda e gli obiettivi che vuole perseguire. Informati su quali sono i risultati che punta a ottenere e quali potrebbero essere le soluzioni che metteresti in atto per raggiungerli.
  2. Dimostra di aderire alla vision aziendale. Usa le informazioni che hai raccolto prima del colloquio per sottolineare come le tue capacità siano in linea con la vision aziendale.
  3. Leggi attentamente l'offerta di lavoro e utilizza alcune delle parole contenute nell'annuncio. Spesso la strategia migliore è quella di tenere a mente alcuni punti salienti dell'offerta e riutilizzarli al bisogno. Se affermerai di possedere le caratteristiche richieste nell'offerta di lavoro, farai sicuramente colpo sui recruiter.
  4. Lascia perdere i cliché. Non usare frasi fatte o risposte banali, cerca di personalizzare ogni tua risposta facendo riferimenti alla tua persona o alle tue esperienze passate.

Perché vuoi cambiare lavoro?

Durante un colloquio di lavoro telefonico può capitare molto spesso di sentirsi chiedere perché si ha intenzione di cambiare lavoro. Dietro a questa domanda c'è la volontà di assicurarsi che tu non sia una persona difficile da gestire, che magari è in cerca di un nuovo lavoro perché è stata licenziata per giusta causa. Ti proponiamo una serie di motivazioni valide che puoi addurre per spiegare il perché vuoi cambiare lavoro.

  • Vuoi cambiare stile di vita e raggiungere un equilibrio migliore tra tempo da dedicare a te e lavoro.
  • Un'urgenza ti ha costretto a trasferirti e, di conseguenza, a cambiare lavoro.
  • Necessitavi di un cambiamento. La tua vita professionale si stava appiattendo e sei in ricerca di nuovi stimoli e opportunità lavorative che ti permettano di esprimerti al massimo.
  • L'azienda presso cui lavoravi non ha soddisfatto le tue aspettative e vuoi metterti alla prova in un altro posto.
  • Vuoi fare carriera. Sai quanto vali e pensi di meritare una promozione, per questo stai cercando un nuovo lavoro che ti permetta di fare carriera.

Come gestisci il lavoro in gruppo e gli eventuali contrasti al suo interno?

Se ti viene posta questa domanda significa che i recruiter vogliono capire se sei una persona che si inserisce facilmente nell'ambiente lavorativo.

Dimostra di essere una persona comprensiva e capace di lavorare in gruppo anche quando al suo interno si creano dei contrasti. Se possiedi particolari capacità empatiche e di mediazione è il momento giusto per farle emergere.

Che stipendio stai cercando?

Questa domanda potrebbe essere quella conclusiva. Sappi che anche durante il colloquio telefonico può mettere in difficoltà.

Informati su quale è la retribuzione media per il posto di lavoro per cui ti candidi e fa' una valutazione in base alle competenze e all'esperienza che possiedi in relazione a quel ruolo. Ricordati però che se da una parte è fondamentale dimostrare di conoscere il proprio valore, durante un primo colloquio conoscitivo è consigliato non scendere troppo in particolari per quanto riguarda lo stipendio: avrai tempo di affrontare nuovamente l'argomento se andrai avanti nella selezione.

I saluti

Hai qualche domanda da farci?

Con questa domanda di solito si conclude il colloquio di lavoro telefonico. Quando te la porranno, dunque, significherà che sei arrivato alla fine, ma anche in questo caso è importante non perdere la concentrazione.

Ti sconsigliamo di rispondere no, onde evitare di comunicare disinteresse. Per esempio, puoi chiedere qualche chiarimento sulle tempistiche: se stanno cercando qualcuno con urgenza o se hanno tempi più lunghi. In alternativa, puoi ribadire il tuo interesse per gli obiettivi aziendali.

Adesso che sai come affrontare un colloquio di lavoro, non ti resta che prepararti in modo adeguato: buona fortuna!

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