Colloqui di lavoro

Come prepararsi per un colloquio in inglese

Sostenere un colloquio di lavoro in inglese può rappresentare una sfida molto stimolante. Tuttavia, come per tutte le sfide, è necessaria la giusta dose di preparazione per assicurarsi di affrontarla nel migliore dei modi. In questo articolo scoprirai come prepararti per sostenere un colloquio in inglese, quali sono le domande che potrebbero porti e in che modo rispondere per dimostrarti preparato e sicuro di te.

Raccogliere informazioni sull’azienda

Per iniziare a prepararti per il tuo colloquio in inglese potresti innanzitutto cominciare a raccogliere qualche informazione sull’azienda presso la quale sosterrai il colloquio. Molto spesso, soprattutto nel caso in cui si tratti di una realtà internazionale, le aziende hanno infatti un sito web in inglese o, ancora più spesso, in più lingue. Consultando il sito dell’azienda, comincerai quindi a farti un’idea su quelle che sono le principali attività aziendali, i suoi valori e soprattutto le parole chiave del settore.

Un buon metodo potrebbe essere quello di segnare le parole o le frasi più importanti su un foglio o su un blocco per gli appunti, in modo da giungere preparati sui termini specialistici del settore e sul metodo di lavoro dell’azienda. Una domanda che potrebbero porti in fase di colloquio, infatti, è proprio: “What do you know about our company?”, cioè “Cosa sai della nostra azienda?”. Avendo già consultato il sito, potrai rispondere con sicurezza citando ciò che ha destato maggiormente il tuo interesse e ciò che hai apprezzato di più della loro realtà.

Preparare una presentazione personale

Una delle prime richieste che potrebbero farti in fase di colloquio è “Tell me about yourself”, ovvero “Parlami di te”. Proprio come nei colloqui conoscitivi in italiano, ciò che dovrai fare è far capire al selezionatore chi sei, di cosa ti occupi e quali sono le tue competenze. Non ci sarà bisogno di parlare tanto: una presentazione di un minuto o di un paio di minuti sarà più che sufficiente.

Per assicurarti di parlare in modo fluente, potresti provare a scrivere una bozza della tua presentazione e ripeterla davanti allo specchio o ad un amico, in modo da migliorare la tua capacità espositiva. Ecco alcune frasi che potrebbero esserti utili per organizzare il tuo discorso:

  • “I’ve just graduated from the University of…”, cioè “Mi sono appena laureato/a presso l’Università di…”; oppure “I graduated in…”, ovvero “Sono laureato/a in…”;
  • “I’ve been working in this field for two years”, ovvero “Lavoro in questo settore da due anni”; oppure “I have two years’ experience as…/in the sector of…”, cioè “Ho due anni di esperienza come…/nel settore…”;
  • “I’ve developed specific skills in the field of…”, ovvero “Ho sviluppato competenze specifiche nel settore del…”.

La presentazione introduttiva dovrà quindi essere incentrata su pochi aspetti: assicurati dunque di mettere in luce ciò che può essere più utile per l’azienda, soffermandoti sulle esperienze lavorative e sugli studi più in linea con il nuovo lavoro.

Punti di forza e debolezza

Dopo una presentazione generale, i reclutatori potrebbero chiederti qualche informazione in più sulla tua personalità, in modo da capire quali sono i tuoi punti di forza e in che modo potrebbero essere utili per il lavoro in azienda. Ecco qualche esempio di domanda/richiesta che potrebbero farti per chiederti di parlare dei tuoi pregi e difetti:

  • “What are your strengths and weaknesses?”, cioè “Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?”;
  • “Please describe yourself with three positive/negative adjectives”, ossia “Per favore, descriviti con tre aggettivi positivi/negativi”;
  • “What are you best qualities?”, cioè “Quali sono le tue qualità migliori?”;
  • “What are your bad habits and defects?”, ovvero “Quali sono i tuoi vizi e difetti?”.

Anche in questo caso, cerca di dare risalto ad aspetti che potrebbero essere utili per il lavoro a cui aspiri. Se, ad esempio, dovrai ricoprire una posizione in cui sarà necessaria una particolare attenzione al calcolo dei rischi (o risk management), potresti nominare tra i tuoi pregi una particolare adattabilità e capacità di superare gli imprevisti; al contrario, se dovrai ricoprire una posizione che richiede una spiccata attenzione per i dettagli, cita tra i tuoi pregi proprio questa caratteristica. Di seguito, troverai una lista di punti di forza che potresti usare per il tuo colloquio in inglese:

  • “I’m a great communicator, with a good command of foreign languages”, ossia “Sono un grande comunicatore, con una buona padronanza delle lingue straniere”;
  • “I pay close attention to my customer’s need”, cioè “Presto molta attenzione ai bisogni dei miei clienti”;
  • “I work very well in a team environment”, ovvero “Lavoro molto bene in un contesto di gruppo”;
  • “I’m very respectful of deadlines”, ossia “Sono molto rispettoso delle scadenze”;
  • “I’m good at problem solving and multitasking”, cioè “Sono abile nella risoluzione di problemi e nel multitasking”;
  • “My greatest strength is my attention to details”, ossia “Il mio punto forte è l’attenzione ai dettagli”.

Domande sulla motivazione

Oltre a cercare di capire di più sulla tua personalità, durante un colloquio in inglese potrebbero anche farti qualche domanda per capire i motivi per i quali vorresti iniziare proprio quel lavoro. Per questo, una delle domande che potrebbero farti è “Why do you want to work here?” o “Why would you like to do this job?”, ovvero “Perché vorresti lavorare qui?”/”Perché vorresti questo lavoro?”.

È proprio in questo caso che ti sarà utile fare qualche riferimento a quanto letto sul sito aziendale: potresti menzionare qualche valore dell’azienda in cui ti rispecchi particolarmente, fare cenno a ciò che più ti ha colpito del loro modo di lavorare e così via.

Una domanda simile che potrebbero porti è “Why should we hire you?”, ovvero “Perché dovremmo assumerti?”. Nel caso in cui ti venisse fatta questa domanda, cerca di rispondere in modo umile ma onesto e diretto. Potresti cominciare con “I’m a perfect fit for this job because…”, oppure con “I think I’m a good match for this position because…” (“Sono perfetto per questo lavoro perché…”), per poi elencare i motivi per i quali pensi di essere adatto per quella posizione.

Domande scomode

Non è raro che durante un colloquio in inglese venga posta anche qualche domanda scomoda. Una delle più comuni è, ad esempio, “Where do you see yourself in ten years?”, ovvero “Dove ti vedi tra dieci anni?”. Questa domanda serve per testare la tua motivazione e per comprendere che tipo di ambizioni hai. Soffermati quindi su come immagini la tua vita professionale in futuro, sugli obiettivi che vorresti raggiungere e sul rapporto che vorresti instaurare con il tuo datore di lavoro e con i colleghi.

Se non sei alla tua prima esperienza lavorativa, un’altra domanda scomoda che potrebbero farti è “Why did you leave your last job?”, ovvero “Perché hai lasciato il tuo ultimo lavoro?”. In questo caso, cerca di mostrarti comprensivo e grato nei confronti del tuo precedente datore di lavoro. Tra le motivazioni, cerca di citare piuttosto la tua volontà di crescere lavorativamente, di cambiare ambiente di lavoro o qualche altra motivazione simile e soprattutto positiva.

Infine, potrebbero farti qualche domanda anche sulla retribuzione che ti aspetti di ricevere. In questo caso, potresti chiedere qualche informazione in più sul lavoro prima di fare una tua proposta. Ciò che potresti dire è, ad esempio, “I would like to have more information about the job before discussing the salary”, ovvero “Vorrei avere qualche informazione in più sul lavoro prima di discutere dello stipendio”. In questo modo, infatti, dimostrerai di essere sia interessato alla tua futura posizione lavorativa sia di volere uno stipendio in linea con quanto dovrai effettivamente fare.

Domande sull’azienda

Come nel caso di un colloquio conoscitivo, anche durante un colloquio in inglese potrebbero chiederti “Do you have any questions?”, oppure “Is there anything else you’d like to discuss?”, ossia “Hai qualche domanda?”, “C’è altro di cui vorresti discutere?”. Anche in questo caso, potresti preparare in anticipo un paio di domande da porre all’azienda, in modo da dimostrarti interessato alla realtà in cui andrai a lavorare.

Potresti, ad esempio, chiedere se sono previsti corsi di aggiornamento o un programma di training iniziale o, ancora, quali saranno le figure e gli uffici con cui dovrai relazionarti più spesso.

Qualche consiglio finale

Infine, ecco qualche consiglio sempre valido per fare una buona impressione durante un colloquio in inglese.

  • Prepararsi in anticipo: se vuoi migliorare la tua capacità di eloquio e sentirti più sicuro di te, prepara il tuo discorso di presentazione in anticipo; allo stesso modo, prepara anche le risposte alle domande che potrebbero farti.
  • Cerca le parole che non conosci sul dizionario: se hai dubbi su come si dica una parola, consulta un dizionario per avere una conferma.
  • Controlla la pronuncia: se hai dubbi su come si pronuncia una parola, invece, potresti verificarlo in rete. In questo modo, ascoltando la voce di un nativo, ti assicurerai di parlare proprio come un madrelingua.

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