12 domande frequenti al colloquio per programmatore (e come rispondere)

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 25 febbraio 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Hai ottenuto un colloquio come programmatore informatico. Complimenti, hai superato il primo step della selezione. Il tuo curriculum vitae ha attirato l'attenzione dei recruiter ed è stato selezionato. Ora dovrai prepararti in maniera strategica al passo successivo: rispondere alle domande tipiche del colloquio di lavoro per programmatore. Come? Leggendo i consigli e le domande che abbiamo raccolto in questa pagina.

Le domande frequenti del colloquio per programmatore

Il tuo CV è piaciuto, il profilo è parso adeguato al posto, e ti è stato proposto un colloquio. Mantieni la concentrazione, perché dovrai fare del tuo meglio per distinguerti dagli altri candidati. L'elemento decisivo potrebbe essere proprio la maniera in cui rispondi alle domande del colloquio per diventare programmatore.

Prima del colloquio: 5 consigli

Fai bene a non sottovalutare la preparazione del colloquio di lavoro. Quando ci si trova a tu per tu con i recruiter, alcune richieste appaiono assurdamente complesse, altre addirittura banali. Lo scopo del colloquio è principalmente quello di conoscerti, ma alcuni selezionatori vogliono testare il tuo modo di ragionare quando sei sotto pressione e il tuo livello di motivazione. Prima di scoprire quali sono alcune di queste domande, ecco dei consigli di base per dare il meglio di sé al colloquio.

  1. Per prepararti, cerca di raccogliere informazioni sull'azienda e sulla sua organizzazione. Questo denoterà sincero interesse da parte tua, e ti permetterà di rispondere in maniera mirata ad alcune domande.

  2. Rileggi l'offerta di lavoro. Assicurati di aver in mente le mansioni indicate e la descrizione del profilo ricercato. Preparati a replicare nel caso in cui ti vengano fatte notare delle lacune del tuo CV, mostrando flessibilità e disponibilità a integrare nuovi strumenti professionali.

  3. Mostra curiosità per l'azienda e per il posto di lavoro.

  4. Prepara delle domande da fare al selezionatore. Il colloquio di lavoro non è un'intervista univoca, ma un'occasione che azienda e candidato hanno per conoscersi reciprocamente.

  5. Placa l'ansia. Tre bei respiri profondi, e si parte.

Le domande classiche al colloquio per programmatore

I colloqui di lavoro solitamente si aprono con spunti che permettono di metterti a tuo agio e instaurare una conversazione.

Parlaci di te

Quando ti inviteranno a raccontare qualcosa del tuo percorso formativo e professionale, dovrai fare scelte strategiche. Evita le informazioni ininfluenti ai fini della selezione e focalìzzati sugli aspetti di te che possono effettivamente interessare il recruiter. Cerca di esprimerti in maniera incisiva e sintetica, senza divagare o dilungarti troppo.

Seguiranno alcune domande atte a inquadrare la tua personalità e motivazione. Potrebbero sembrarti domande banali, ma non lo sono. Cura attentamente le risposte perché potrebbero farti guadagnare dei punti o gettarti da subito in cattiva luce.

Leggi anche: “Parlami di te”: come rispondere durante un colloquio di lavoro

Perché stai lasciando la tua azienda?

Potrebbe essere forte la tentazione di raccontare gli aspetti insoddisfacenti del tuo attuale o precedente posto di lavoro. Dovrai invece focalizzarti sul futuro, evitando di parlare di ciò che lasci, soprattutto in modo critico. Concentrati invece sulle tue ambizioni lavorative, sulla tua evoluzione professionale e su quello che ti aspetti dal nuovo lavoro, mantenendo sempre un atteggiamento positivo.

Leggi anche: Perché cambiare lavoro: 10 motivi per farlo

Perché vuoi lavorare per noi?

Per rispondere bene a questa domanda, devi aver compiuto delle ricerche prima di presentarti al colloquio. Infatti, solo avendo compreso i valori, gli obiettivi e la struttura dell'azienda potrai sottolineare i punti di contatto con la tua visione e il tuo contributo specifico grazie alle tue competenze. Di fatto, questa domanda ti dà l'occasione di spiegare con sincero entusiasmo che cosa ti piace di quell'impresa e perché pensi di poterti inserire proficuamente in quell'ambiente lavorativo.

Leggi anche: Cosa rispondere alla domanda: "Perché vuoi lavorare con noi?"

Le domande tech e IT al colloquio per programmatore

Una volta rotto il ghiaccio con le domande introduttive, il colloquio di lavoro assume una piega più tecnica, e affronta le questioni specifiche del mestiere. Per certi versi, questa parte del colloquio dipende dalle mansioni che dovrà svolgere il candidato selezionato, dal livello di autonomia e di responsabilità, e dall’esperienza ricercata.

Per esempio, se l'azienda mira a inserire una risorsa junior, ovvero una persona che ha da poco terminato gli studi e ha poca esperienza lavorativa, queste sono alcune domande che possono capitare:

  • Quale corso universitario ti è piaciuto di più e quale di meno?
    Motiva la risposta tenendo conto delle specificità dell'azienda e del posto di lavoro in oggetto.

  • Che cosa hai studiato autonomamente durante il percorso di formazione e qual è l'ultimo argomento che hai approfondito?
    È la tua occasione per mostrare intraprendenza, passione e motivazione. Approfittane per spiegare diffusamente come ti mantieni in aggiornamento, che cosa leggi, come ti eserciti.

  • A quali progetti ti sei dedicato durante il percorso di formazione?
    Menziona le esercitazioni richieste dai docenti, ma anche i progetti che hai sviluppato per conto tuo, per esempio su GitHub, o insieme ai tuoi colleghi.

Oltre ai quesiti che indagano la preparazione disciplinare specifica, ci sono alcune domande ricorrenti in questo genere di colloqui. Infatti, a prescindere dal livello di responsabilità che ti verrà assegnato, e dal settore lavorativo, i recruiter ti daranno l'occasione di spiegare come lavori e come ti confronti con le problematiche che possono insorgere:

  • A tuo avviso, quali sono le qualità più importanti per un programmatore?
    Quando ti pone questa domanda, il selezionatore vuole conoscere la tua visione del ruolo lavorativo in oggetto. Nel rispondere, puoi indicare i valori che ritieni rilevanti per il mestiere. Cerca di far riferimento a occasioni professionali in cui hai realizzato l'importanza di quelle qualità, dando prova di possederle e saperle applicare.

  • Che metodologie di sviluppo software utilizzi?
    Descrivi in maniera organica il tuo approccio metodologico abituale, ma dai prova di flessibilità. Con questa domanda, il selezionatore intende verificare che sarai in grado di adattarti ai processi aziendali. Se, facendo delle ricerche, hai capito qual è il metodo lavorativo applicato in azienda, fanne riferimento e dimostra di saperti allineare alle esigenze del posto di lavoro.

  • Qual è il problema più complesso che tu abbia mai risolto?
    Ecco una domanda alla quale è decisamente meglio prepararsi in anticipo. Rifletti bene su un esempio calzante. Una buona idea può essere ricondurre quanto riporti al saggio approccio per cui un programmatore non risolve problemi difficili, ma li scompone in problemi semplici.

  • Qual è il tuo livello di conoscenza di [nome di linguaggio di programmazione]?
    Quando ti verrà rivolta questa domanda, ricordati che non è necessario entrare in dettagli troppo tecnici. L'importante è semmai sottolineare che sei a tuo agio nella codifica. Se non conosci perfettamente quel linguaggio specifico, non farti prendere dal panico. Evidenzia la tua disponibilità ad apprendere, citando eventualmente dei momenti della tua carriera in cui hai dovuto approfondire nuovi linguaggi.

  • Che cosa fai per aggiornarti?
    Data l'importanza dell'aggiornamento nel mondo IT, con questa domanda il selezionatore vuole sapere soprattutto se segui l'evoluzione dei linguaggi di programmazione e delle tecnologie. Anche in questo caso, nel rispondere dovrai mostrare la tua comprensione di questo elemento strategico della professione.

  • Di quali risorse online ti servi abitualmente?
    Inevitabilmente, nel mestiere di programmatore ci si imbatte in problematiche che richiedono approfondimenti, ricerca, studio e spesso interazione con i colleghi. Il recruiter vuole accertarsi che tu abbia questo genere di riferimenti e che tu sappia confrontarti con la community dei professionisti IT.

Per prepararti al meglio, puoi anche leggere Come gestire le domande trabocchetto a un colloquio di lavoro. Durante il colloquio poi, ricordati di mantenere un atteggiamento positivo, proattivo e flessibile. Vedrai che, grazie a questi spunti, una volta faccia a faccia con il recruiter, sarai in grado di cavartela benissimo con domande di qualsiasi tipo.

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