Come rispondere alle domande del colloquio per store manager

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 25 febbraio 2022

La redazione editoriale di Indeed è un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore e si avvale dei dati e degli strumenti di analisi di Indeed per fornire consigli utili a guidare il tuo percorso lavorativo.

Il tuo curriculum ha superato la prima selezione e hai ricevuto la convocazione per un colloquio di lavoro. Congratulazioni! Per far sì che l'incontro vada bene e avere la chance di ottenere la posizione da store manager, quello che devi fare è prepararti a rispondere alle domande del colloquio. Lo store manager è un ruolo di responsabilità, strategico per il buon andamento degli affari e per il coordinamento del personale del negozio. Pertanto, al colloquio dovrai dar prova del tuo valore.

In questa guida affrontiamo le domande più frequenti che vengono poste ai candidati store manager. Vediamo qual è l'approccio per rispondere nel modo migliore.

Le domande al colloquio per store manager

Lo store manager è una figura professionale di alto livello nel campo del retail. Si tratta infatti di colui o colei che ha la responsabilità del punto vendita, del personale che vi opera, della merce e degli obiettivi di fatturato.

Se ti stai preparando a un colloquio per la posizione di store manager, probabilmente hai già superato con successo altre selezioni lavorative. Tuttavia, anche se hai una discreta esperienza, in vista di questo particolare colloquio ti sarà utile ripercorrere i punti fondamentali e anticipare le domande che potrebbero esserti rivolte.

Quali sono le qualità ricercate in uno store manager

Prima del colloquio, rifletti sulle caratteristiche fondamentali per il ruolo. Visualizzare questi aspetti ti aiuterà a fare emergere le tue doti da store manager durante il colloquio.

Prima ancora delle competenze tecniche, nel lavoro di store manager è fondamentale l'attitudine, ovvero l'insieme delle competenze trasversali che definiscono il comportamento:

  • capacità di leadership, indispensabili per essere riconosciuti dai collaboratori come punto di riferimento

  • attitudine al problem solving e competenze organizzative, fondamentali per gestire gli orari dello staff, lo stock di merci, le attrezzature e gli spazi del negozio

  • doti relazionali e commerciali, che si riflettono sull'attenzione ai clienti e sulla proposta di nuovi stimoli di vendita

  • senso dell'ordine, essenziale per garantire un punto vendita accogliente, funzionale e pulito

  • capacità decisionali

  • volontà di mettersi in gioco e proattività.

Lo store manager ha inoltre una conoscenza completa dei processi gestionali, operativi e strettamente commerciali dell'attività di cui è responsabile. Ecco alcune delle competenze principali:

  • capacità di gestione della cassa e dei versamenti

  • marketing e visual merchandising

  • capacità di analisi, tenendo conto degli indicatori di rendimento del negozio

  • gestione dello stock del punto vendita e delle giacenze.

Concentriamoci ora sulla maniera in cui dovrai far emergere queste competenze nel colloquio.

Colloquio per store manager: come rispondere alle domande

Se il tuo CV è stato selezionato tra tanti e ti è stato proposto un incontro, probabilmente l'azienda è interessata al tuo profilo. Questo non significa, però, che tu abbia già ottenuto il posto. Focalizzati sugli aspetti che abbiamo già evidenziato e rifletti sulle domande che potrebbero esserti rivolte in sede di colloquio.

I selezionatori si soffermeranno in particolar modo su due elementi: le tue capacità di ottenere i risultati richiesti dall'azienda e l'efficacia nel coordinamento del personale del negozio; è probabile, inoltre, che mettano alla prova la tua abilità a gestire il lavoro in condizioni di stress.

Introduzione: parlaci di te

In un primo momento, i selezionatori potrebbero avviare il colloquio con domande finalizzate a mettere a proprio agio i candidati. Non si tratta, però, di una conversazione informale: cerca quindi di mettere in luce tutte le caratteristiche che potrebbero supportare la tua candidatura.

Prepara in anticipo una presentazione sintetica, evidenziando:

  • esperienze formative e professionali significative per il lavoro di store manager

  • qualifiche e conoscenze settoriali utili per il ruolo

  • riflessioni che facciano emergere lati del tuo carattere in linea con la posizione

Se i selezionatori si interessano alle tue attività nel tempo libero, naturalmente non hai l'obbligo di raccontare fatti privati. Tuttavia, puoi approfittarne per descriverti come una persona attiva e curiosa, che ama aggiornarsi e imparare cose nuove: doti importanti per il ruolo in oggetto.

Leggi anche: “Parlami di te”: come rispondere durante un colloquio di lavoro

Il tuo orientamento agli obiettivi

Garantire all'azienda dei risultati è cruciale per questo genere di lavoro. Durante il colloquio dovrai dare prova di riconoscere l'importanza di questo fattore e di essere in grado di lavorare orientandoti nella giusta direzione.

  • In che modo contribuiresti a favorire gli scopi aziendali?

  • Che cosa proporresti per implementare le vendite?

  • Come venderesti il prodotto [nome]?

Improvvisare una strategia di vendita potrebbe sembrarti difficile. Non perderti d'animo! Utilizza la tua esperienza nel retail per rispondere in maniera compiuta e sensata. Per esempio, puoi riportare un caso specifico della tua carriera in cui hai saputo gestire con successo una situazione simile. In alternativa, puoi provare ad analizzare il problema e condividere con il recruiter la riflessione che ti guida a proporre una soluzione; per esempio, puoi spiegare come procederesti nelle ricerche di mercato, nell'analisi del target, come gestiresti gli aspetti di marketing e comunicazione, quali direttive impartiresti al personale di vendita, e via dicendo.

Leggi anche: Obiettivi SMART: cosa sono e come definirli

Leadership e rapporto coi superiori

Come store manager, dovrai coordinare con successo un team e al contempo applicare le direttive dei superiori. Alcune delle domande in merito sono le seguenti:

  • Come gestiresti i dipendenti problematici?

  • Come ti comporteresti nel caso in cui tu abbia la certezza che il tuo superiore stia commettendo un errore?

  • Che approccio adotteresti con i collaboratori che commettono un errore?

  • Come gestiresti un conflitto tra due componenti del team?

In realtà, non esiste una risposta giusta o univoca a domande così astratte e generiche. Lo scopo di questa fase è semplicemente capire qual è il tuo approccio alle diverse problematiche.

Per prepararti a rispondere, puoi presentare l'esempio di alcune situazioni più o meno critiche in cui hai dovuto confrontarti con i tuoi responsabili e interagire con il team. Non deve necessariamente trattarsi di episodi in cui hai dimostrato di essere infallibile: potresti anche semplicemente riportare occasioni nelle quali hai capito qualcosa di particolarmente importante e hai fatto tesoro di quella lezione. Assicurati di far emergere il rispetto per la gerarchia e per le priorità dell'azienda.

Leggi anche: Stili di leadership: come scegliere il più adeguato

La gestione dello stress

I recruiter potrebbero metterti alla prova con domande che alludono a scenari di errore o di ansia, per comprendere la tua reazione. Potrebbero anche chiederti di esprimerti riguardo agli aspetti negativi o particolarmente delicati dell'incarico:

  • Quali sono gli errori dello store manager che incidono direttamente sulle vendite?

  • Qual è stata la parte peggiore del tuo precedente lavoro?

  • Qual è la più importante tra le decisioni che lo store manager deve prendere ogni giorno?

Anche in questi frangenti, ricorda che non esistono risposte corrette, perché l'oggetto della valutazione riguarda il percorso di ragionamento e il modus operandi:

  • esprimiti sempre con moderazione, dato l'argomento delicato

  • se citi episodi della tua carriera, non focalizzarti sullo stress in sé ma piuttosto sulla maniera in cui hai superato la difficoltà e affrontato la situazione

  • evita di raccontare episodi nei quali lo stress derivava da un tuo errore o da una tua negligenza. Non citare eventuali fallimenti, ma solo casi in cui hai gestito bene la stanchezza o la tensione.

L'esistenza di fonti di stress sul luogo di lavoro non va negata. Per rispondere al meglio a queste domande, ti consigliamo di sottolineare gli aspetti positivi, come per esempio il senso di sfida o la tua capacità di trovare soluzioni creative. Puoi anche riportare quali sono gli accorgimenti che preferisci adottare per prevenire potenziali situazioni di stress.

Leggi anche: Troppo lavoro: come ridurre lo stress da lavoro

3 consigli per prepararti al meglio

Per concludere, ecco dei consigli che ti aiuteranno a mostrare la tua competenza e dare il meglio di te al colloquio:

  1. Informati approfonditamente sull'azienda e sul suo funzionamento. Per rispondere in maniera mirata alle domande, devi conoscere la cultura aziendale, i valori, gli obiettivi e la struttura.

  2. Metti in primo piano la tua esperienza. Più che conoscere le tue capacità in via teorica, i selezionatori cercano esempi concreti, situazioni dalle quali emergano le tue skill, e la garanzia che tu abbia avuto modo di confrontarti direttamente con le specificità del mestiere.

  3. Se hai la giusta esperienza e preparazione, sarai in grado di rispondere in maniera convincente a tutte le domande strettamente connesse alla posizione lavorativa. Per quelle più complesse e particolari, come i quesiti a trabocchetto, cerca di esercitarti in anticipo.

Consulta le offerte di lavoro come store manager su Indeed.

Articoli correlati:

  • Cosa fa uno Store manager

  • Quanto guadagna uno store manager?

  • Strategie di vendita: tecniche e tipologie


Articoli correlati

Come prepararsi al meglio ad un colloquio di lavoro

Esplora altri articoli