Guida all'intervista semi-strutturata, con domande di esempio

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 19 settembre 2022 | Pubblicato in data 13 settembre 2021

Aggiornato in data 19 settembre 2022

Pubblicato in data 13 settembre 2021

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

I colloqui di lavoro prevedono tre diverse tipologie di intervista: strutturata, semi-strutturata e non strutturata. I recruiter che scelgono il secondo tipo di intervista preferiscono conversare più liberamente con i candidati, sondando il loro interesse per la posizione offerta e le qualifiche e competenze. Sapere cosa aspettarti da questo tipo di colloquio può consentirti di prepararti e di sentirti più a tuo agio nell'affrontare un momento importante della tua vita lavorativa. In questo articolo spieghiamo che cos'è un'intervista semi-strutturata e ti offriamo alcuni consigli per mettere a punto la tua strategia.

Leggi anche: Come prepararsi al meglio ad un colloquio di lavoro

Che cos'è un'intervista semi-strutturata?

In un'intervista semi-strutturata, il recruiter non segue una traccia rigorosa. Spesso prepara in anticipo un elenco di domande, in base al ruolo o a ciò che sa di te. Tuttavia, non necessariamente le pone tutte o nell'ordine in cui le ha scritte. Questo tipo di colloquio è più simile a una conversazione, in cui l'intervistatore consente a domande e argomenti di scaturire in modo naturale dalla sua interazione con te.

In quali occasioni è prevista un'intervista semi-strutturata

Nell'organizzare i colloqui di lavoro per la selezione dei candidati si tende in genere a scegliere tra approccio strutturato o semi-strutturato, anche se molto spesso si ricorre a un misto di queste due modalità. Durante l'iniziale fase di screening del processo di selezione, ad esempio, viene di solito preferita l'intervista strutturata. Il recruiter in questo caso porrà a te, come a tutti i potenziali candidati, una serie di domande prestabilite, per valutare se soddisfi i requisiti minimi imposti dal ruolo. Se la tua preparazione risulterà idonea, passerai alla fase di selezione successiva.

Nel corso delle interviste seguenti, gli intervistatori potranno poi approfondire determinati dettagli sui singoli candidati, adottando quindi un approccio semi-strutturato. Quest'ultimo ha il merito di essere più flessibile e di consentire ai recruiter di porti le domande che preferiscono. Questo tipo di formato viene scelto, in particolare, quando gli intervistatori sanno che non avranno altre opportunità di parlare con te. Durante l'intervista semi-strutturata approfitteranno dell'occasione per cercare di ottenere il maggior numero possibile di informazioni.

Cosa aspettarsi durante un'intervista semi-strutturata

Poiché un'intervista semi-strutturata non segue una traccia precisa, è difficile fare previsioni. In alcune situazioni, è possibile che il recruiter ti anticipi la durata del colloquio, che potrebbe però essere superiore al previsto data la natura flessibile dell'intervista.

Certamente non potrai sapere con esattezza che cosa ti chiederà il tuo interlocutore, poiché ogni colloquio si svilupperà in modo diverso. Sai però che ti verranno poste domande aperte in cui potrai parlare liberamente delle tue abilità, qualifiche ed esperienze, facendo riferimento alla descrizione del ruolo offerto. Dovresti aspettarti di rispondere a domande su questi argomenti e prepararti ad ampliarli quando necessario.

Come prepararti per un'intervista semi-strutturata

Spesso, potresti non sapere in anticipo se il recruiter utilizzerà un formato semi-strutturato. Ma se ti stai preparando a un'intervista di questo tipo, i seguenti consigli potranno esserti d'aiuto:

  1. Rivedi la descrizione dell'offerta di lavoro.

  2. Studia l'azienda.

  3. Allenati nelle risposte.

  4. Prepara domande per il recruiter.

1. Rivedi la descrizione dell'offerta di lavoro

I recruiter partono spesso dalla descrizione del lavoro per sviluppare domande che contribuiscano a determinare se la tua candidatura è idonea. Rivedi dunque le competenze e le qualifiche richieste, quindi ripensa a situazioni in cui le hai messe in pratica con successo. Servitene come esempi che dimostrino che hai un'esperienza pertinente alla posizione offerta e sei in grado di assumere le incombenze del ruolo. I requisiti possono includere sia competenze tecniche, o hard skill, sia competenze trasversali, o soft skill. Durante il colloquio, vorrai dimostrare da un lato di essere in grado di gestire gli aspetti tecnici dell'incarico e dall'altro che ti sai adattare alla cultura aziendale. L'offerta di lavoro può ad esempio richiedere, tra le varie doti, la meticolosità. Riallacciandoti a tale requisito, potresti evocare circostanze in cui il tuo grande scrupolo ti ha permesso di scongiurare situazioni difficili in precedenti posti di lavoro.

2. Studia l'azienda

Fai ricerche sull'azienda, approfondendo valori, obiettivi di medio e lungo termine ed eventuali problemi a cui le tue capacità possano offrire una soluzione. Visita il loro sito Web e ottieni informazioni anche da fonti dirette come dipendenti attuali ed ex dipendenti e risorse online. Potresti anche cercare recenti notizie di stampa sull'azienda, da menzionare durante l'intervista. I recruiter potrebbero restarne colpiti e giudicare che il tempo dedicato per informarti sulla società dimostra il tuo sincero interesse per il ruolo offerto. In ogni caso, questa indagine potrà aiutarti a creare risposte più incisive alle domande poste, dando prova che comprendi l'azienda e hai una buona empatia con la loro cultura aziendale. Quando possibile, dimostra che i tuoi valori sono in linea con i loro o che l'ambiente di lavoro rappresenta il tuo ideale. Puoi anche sfruttare l'indagine che hai svolto per sviluppare domande da porre a tua volta al recruiter, riguardo al ruolo offerto e all'organizzazione.

3. Allenati nelle risposte

In un'intervista semi-strutturata non puoi in genere immaginare quali quesiti porrà l'intervistatore. Tuttavia, sai che molto probabilmente si concentreranno sul ruolo e sulle responsabilità o competenze strategiche richieste. Riesaminando la descrizione della posizione offerta, puoi intuire quali esempi delle tue passate esperienze potrebbero servirti durante il colloquio.

L'intervista semi-strutturata spesso include domande aperte che consentono all'interlocutore di comprendere meglio la tua personalità e il tuo approccio al lavoro. Se prepari le risposte in anticipo, potrai affrontare il colloquio in modo più sicuro. Esempi di domande aperte:

  • Perché ti interessa questa posizione?

  • Come ti descriveresti?

  • Perché dovremmo assumerti per questo ruolo?

  • Quali consideri i tuoi punti di forza e di debolezza?

  • Dove ti immagini tra cinque anni?

Esercitati a rispondere. Avendo fatto ricerche sull'azienda, approfondito il ruolo offerto e imparato a conoscere le tipiche domande poste ai candidati durante un colloquio, puoi allenarti a rispondere. Per aiutarti in questo compito, puoi annotare i vari punti da citare. Evita però di memorizzare le risposte, poiché un eccessivo grado di preparazione potrebbe farti sembrare meno naturale durante l'intervista. Puoi esercitarti per conto tuo, per sentirti più a tuo agio con le risposte e gli esempi da menzionare. Oppure potresti chiedere a qualcuno di condurre una finta intervista, per avere un feedback sugli aspetti convincenti e i punti da migliorare nelle risposte. Inoltre, sarebbe interessante anche avere un parere sul tuo modo di esprimerti e sul linguaggio del corpo.

4. Prepara domande per il recruiter

Poiché le interviste semi-strutturate assumono un tono più informale, spesso ti verrà offerta l'opportunità di porre domande. Prova a pensare a quesiti specifici sul ruolo o sull'organizzazione. Questo approccio dimostra all'intervistatore che hai riflettuto sulla posizione offerta e che hai raccolto informazioni sull'azienda. A seconda delle risposte ottenute, potrai anche dimostrare le tue capacità nel ruolo di potenziale dipendente. D'altro canto, porre domande ti consente di valutare il tipo e l'ambiente di lavoro. In base alle risposte, potrai decidere se confermare o meno il tuo interesse a candidarti.

Leggi anche: Esempi di domande da fare al datore di lavoro durante il colloquio

Vantaggi di un'intervista semi-strutturata

Il formato di questo tipo di colloquio può offrire alcuni vantaggi:

  • Incoraggia la conversazione: un formato di intervista semi-strutturato consente a entrambe le parti di interagire. I colloqui possono rendere nervosi alcuni candidati, un tono informale può aiutarli a sentirsi più a loro agio.

  • Personalizza il colloquio: in un colloquio strutturato, tutti i candidati rispondono alle stesse domande. In un'intervista semi-strutturata, invece, a ogni persona vengono posti alcuni quesiti selezionati, lasciando libero l'intervistatore di elaborare e porre altre domande in base alla conversazione o alla risposta che precede. Il recruiter potrà dunque approfondire la conoscenza personale dei singoli candidati.

  • Offre maggiori informazioni: spesso un'intervista semi-strutturata include domande aperte. Queste consentono al recruiter di acquisire informazioni più specifiche sui singoli candidati e sulla loro idoneità al ruolo. Anche i candidati ne beneficiano, poiché hanno così l'opportunità di dimostrare ciò che li rende unici.

Svantaggi di un'intervista semi-strutturata

Un'intervista semi-strutturata può, d'altro canto, presentare qualche svantaggio:

  • Può richiedere più tempo: poiché un'intervista semi-strutturata non segue una precisa scaletta bensì l'andamento della conversazione, può durare più a lungo rispetto a un'intervista strutturata. Le domande aperte consentono ai candidati di fornire risposte più elaborate. Un colloquio più lungo potrebbe del resto rappresentare un indizio positivo per un candidato, dimostrando l'interesse del recruiter.

  • Vi è il rischio di omettere alcune domande: in un'intervista strutturata, l'intervistatore conosce tutte le domande da porre e in quale ordine. Ne può involontariamente tralasciare alcune quando adotta invece il formato semi-strutturato.

  • Può comportare disparità di trattamento: al contrario dell'intervista strutturata, l'intervista semi-strutturata non obbliga il recruiter a porre gli stessi quesiti a tutti i candidati. Questo può influire su una valutazione obiettiva e imparziale.

Se desideri altri consigli per mettere a punto la tua strategia in vista di un colloquio di lavoro, consulta la sezione Colloqui di lavoro della nostra Guida alla carriera. Troverai molti spunti interessanti e tante idee.

Articoli correlati:

  • Colloquio di lavoro: domande frequenti ed esempi di risposte

  • Come parlare dei tuoi punti deboli a un colloquio di lavoro

  • Come chiedere un feedback dopo un colloquio


Articoli correlati

Cos’è il colloquio di gruppo e come affrontarlo al meglio

Esplora altri articoli