Colloqui

“Parlami Di Te”: Come Rispondere Durante Un Colloquio

Tema: domande difficili. Svolgimento: mi parli di lei. Già, è proprio questa la domanda, quella che fa tremare la voce a qualsiasi candidato durante un colloquio di lavoro, quella che apre la possibilità a qualsiasi risposta, a qualsiasi possibile scenario. Nelle sue versioni alternative “mi racconti il suo curriculum” oppure “mi dica qualcosa di lei che non è scritto nel suo curriculum” o ancora “descriva se stesso a una persona che non la conosce”, sono tutte domande che lasciano aperta la possibilità a qualsiasi risposta e interpretazione da parte di un selezionatore.

Scopriamo insieme i migliori trucchi per ottenere il miglior risultato dalla risposta a questa domanda, molto spesso utilizzata per aprire i colloqui di lavoro.

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Come rispondere alla domanda “parlami di te”

Prima regola per rispondere in maniera efficace alla famigerata domanda “parlami di te” e a tante altre domande che vengono abitualmente poste durante le interviste per trovare il candidato perfetto: prepararsi. Dal momento che è una domanda molto comune, i responsabili delle risorse umane si aspettano che i candidati siano preparati a fornire una risposta che sia capace di dare un’ottima prima impressione.
Prova dunque a studiare a casa:

  • Come aprire il discorso
  • Come strutturare la tue risposta
  • Quali elementi sottolineare
  • Quali elementi mantenere in ombra
  • Quanto peso dare a ciascun aspetto del tuo curriculum
  • Come influenzare il colloquio per fargli prendere la piega che desideri

Stabilisci gli argomenti per la risposta perfetta

Ci sono diversi elementi da tenere in considerazione per formulare una risposta perfetta a questa domanda, per esempio:

  • Capire quali siano le caratteristiche centrali della posizione che il selezionatore sta cercando
  • Comprendere quali siano i valori su cui si basa l’azienda e sui quali fonda la propria identità aziendale e la propria mission
  • Capire che cosa vorrebbe sentirsi dire la persona che hai di fronte. Questo, chiaramente, non vuol dire usare la fantasia per inventare una risposta compiacente, ma selezionare, fra le numerose informazioni che si possono fornire, quelle che possono risultare più attraenti

Capire quali attributi potrebbero renderti il candidato perfetto per una determinata ricerca è dunque un elemento centrale, intorno al quale strutturare la risposta alla domanda “parlami di te”.

Fatto questo, è importante spostare il focus delle tue riflessioni da te stesso all’azienda, o meglio, al rapporto che potrebbe legarti alla realtà aziendale. In particolare, devi capire quali sono le vere motivazioni che ti hanno spinto a inviare un curriculum in risposta a un’offerta specifica. Come mai sei interessato a quella posizione? Perché hai scelto di rispondere a quell’offerta piuttosto che a un'altra? Come potresti inserire quell’esperienza lavorativa all’interno di un determinato percorso professionale?

Studia la mission e la cultura dell’azienda

Come abbiamo appena detto, indagato il tema della risposta sulla ricerca per un determinato ruolo, devi passare ad analizzare il perché vorresti entrare a far parte di un’azienda specifica: facendo qualche ricerca in rete, sarà facile trovare informazioni riguardo la mission e i valori aziendali, e capire se ne condividi la visione strategica. Anche questi sono chiaramente elementi che è importante tenere in considerazione nel momento in cui si impostano i contenuti per rispondere alla domanda “parlami di te” con cui si aprono tanti colloqui.

A questo punto, è necessario riportare il focus su di sé, capendo quanto la propria professionalità, ma anche quanto la propria persona come portatrice di valori si possano inserire all’interno di un nuovo ecosistema aziendale, quali sono le caratteristiche che potrebbero permetterti di differenziarti rispetto agli altri candidati. Devi analizzare il tuo modo di essere e quello in cui ti vedono gli altri, quali sono le caratteristiche che usano per descriverti e gli aggettivi che scelgono per raccontarti, e capire come farne dei punti di forza all’interno della risposta alla domanda “parlami di te”.

Organizza i contenuti della tua risposta

Fatte queste riflessioni, sul rapporto fra te stesso come candidato, la posizione a cui hai scelto di candidarti e l’azienda della quale vorresti entrare a far parte, diventa necessario organizzare i contenuti della tua risposta, selezionando i temi che possono dare i migliori risultati per brillare agli occhi del selezionatore.

Per fare questo, ci sono dei punti che devono essere sempre tenuti in considerazione:

  • Scegliere di parlare di precedenti esperienze lavorative che possano aggiungere valore alla propria professionalità in relazione alla posizione per la quale si è scelto di mandare il curriculum. Rileggendo la descrizione del ruolo, sarà facile individuare le caratteristiche e le competenze che vengono richieste e cercare di capire quali peculiarità del proprio percorso professionale è importante mettere in luce nella strutturazione della risposta. Capire come raccontarle, metterle in evidenza e dimostrarle è il passo successivo, del tutto fondamentale.
  • Considerare quanto la propria occupazione presente abbia caratteristiche in comune con la posizione per la quale ci si è candidati. In questo modo, sarà possibile capire quanto la propria attività attuale possa fornire l’esperienza per affrontare una nuova sfida professionale. Poter dimostrare di utilizzare quotidianamente le competenze che sono richieste in un’altra posizione è sicuramente un elemento molto apprezzato da qualsiasi selezionatore.
  • Sottolineare capacità personali e competenze professionali di cui si può dimostrare la consistenza. Tutto ciò che può essere validato da dati e prove è senza alcun dubbio qualcosa che è importante inserire nella risposta alla domanda “parlami di te” con cui i selezionatori aprono tante interviste.
  • Evidenziare caratteristiche personali per trovare un modo facile di rompere il ghiaccio. Se si ha la capacità di scegliere di raccontare la propria personalità e il proprio modo di essere, senza chiaramente scendere a dettagli troppo personali, che non sono né richiesti né utili, si può trovare un ottimo modo per iniziare a raccontarsi, partendo dalla persona per poi arrivare al professionista. In questo caso, si potrebbe scegliere di raccontare i propri interessi, hobby o particolari traguardi che si sono raggiunti all’esterno delle mura dell’ufficio.

Ecco quindi che la risposta alla domanda “parlami di te” si trasforma nel perfetto riscontro a “per che cosa vorresti che il selezionatore ti ricordasse”, spostando quindi il focus sulla capacità di riuscire a fornire informazioni che siano capaci di impressionare positivamente la persona che dovrà decidere chi sarà il candidato perfetto per il ruolo per il quale ci si è proposti. In quest’ottica, ecco che la risposta a questa domanda diventa la migliore occasione per fare una buona prima impressione.

Argomenti da trattare durante un colloquio

Dopo aver quindi visto quali sono le modalità migliori per strutturare la risposta perfetta a questa domanda e quali i temi migliori da trattare per mettersi in buona luce agli occhi del selezionatore, concludiamo analizzando quali sono gli argomenti che è bene inserire all’interno del proprio discorso e quali, invece, quelli che è meglio non trattare. Ecco quali sono i temi da trattare:

  • porre l’attenzione sulle proprie caratteristiche positive, supportando i punti di forza con esempi concreti e dimostrabili, e menzionare successi passati e traguardi raggiunti
  • sottolineare aspetti del proprio lavoro attuale che si ripresentano anche nella posizione alla quale ci si candida, così da mostrare la propria competenza specifica
  • infine, dare evidenza alla propria personalità e agli aspetti positivi che più di altri possono metterti in buona luce agli occhi del selezionatore, facendoti spiccare rispetto agli altri candidati

Cosa evitare durante la risposta alla domanda “parlami di te”

Per quanto riguarda gli aspetti che è meglio evitare, segnaliamo:

  • riassumere il proprio curriculum parola per parola, senza apportare alcun valore aggiunto a quello che il selezionatore può leggere da sé
  • soffermarsi su informazioni personali che non forniscono alcun valore aggiunto alla propria presentazione o che possono rappresentare dati sensibili, che quindi risultano assolutamente ininfluenti ai fini della selezione
  • fare affermazioni che non possono essere provate né supportate da evidenze ed esempi concreti, risultando quindi prive di fondamento
  • portare la conversazione verso le proprie aspettative nei confronti del ruolo e della posizione, spostando il focus da sé verso l’azienda

Esempio di risposta alla domanda “Parlami di te”

Ecco un esempio pratico di risposta a questa domanda:

“Dopo aver terminato i miei studi in Psicologia della comunicazione, ho cominciato la mia carriera nell’ambito della User Experience. Tuttavia, dopo un paio di anni, ho deciso di cambiare leggermente settore e dedicarmi alla creazione di contenuti web, soprattutto guide e articoli blog relativi al mondo della cucina. Questo cambio di carriera, dovuto alla mia grande passione per la cucina, mi ha portato a fare domanda di assunzione per la vostra rivista di cucina vegana che seguo da anni e di cui condivido i valori.

Durante la mia esperienza lavorativa e formativa ho sviluppato e affinato sia le mie abilità relative al comportamento degli utenti su internet che le abilità inerenti alla comunicazione e alla scrittura. Utilizzando queste competenze, ho portato il mio blog personale a raggiungere, in breve tempo, un tasso di conversione elevato accompagnato dalla creazione di una community attiva e numerosa.”

Ci sono quindi delle strategie e degli accorgimenti che possono essere messi in atto per rispondere in maniera efficace a quella domanda che tutti i selezionatori tanto amano e che tutti i candidati tanto temono. Si tratta quindi di analizzare il proprio profilo e la posizione per la quale si è scelto di candidarsi, cercando di capire quali sono gli elementi da sottolineare. È importante organizzare il discorso così da dare il giusto spazio agli argomenti, mixando sapientemente caratteristiche professionali e aspetti personali.

Ricordati di tenere sempre conto del destinatario del messaggio, come individuo e come rappresentante di un’azienda di cui si vorrebbe fare parte. Ricordando sempre una frase fondamentale: non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione!