Crescita professionale

Capacità e competenze relazionali: cosa sono e come migliorarle

Le capacità relazionali definiscono tutte quelle qualità e quei comportamenti che mostriamo durante l'interazione con altre persone. Esse rientrano nella categoria delle cosiddette soft skills, che al giorno d'oggi sono molto richieste in tutti gli ambiti lavorativi.

Ogni volta che interagiamo con qualcuno mettiamo in pratica le nostre capacità relazionali, sia che si tratti di comunicazione verbale, sia che si tratti di comunicazione non verbale. Come è noto, anche l'espressione del volto, lo sguardo, la postura, la gestualità, ecc., influiscono molto sul modo in cui ci rapportiamo con gli altri, nella vita in generale ma anche sul lavoro.

Possedere ottime capacità relazionali è sicuramente un elemento chiave per interagire con le altre persone e per collaborare con i colleghi e risolvere i problemi.

Nel presente articolo, andremo ad approfondire le capacità relazionali, spiegando come inserirle nel curriculum e come svilupparle.

Quali sono le capacità relazionali?

Le capacità relazionali sono diverse e sempre più richieste negli annunci di lavoro. Sono senz'altro indispensabili sul posto di lavoro perché, come abbiamo detto, ci permettono di interagire nel modo adeguato, cooperare e instaurare rapporti di fiducia e positivi. L'elenco sottostante presenta una lista esaustiva delle principali capacità relazionali, tutte indispensabili per una buona riuscita nella vita in generale ma anche in ambito lavorativo.

  • Saper comunicare: la capacità di comunicazione è essenziale, anche se ciò può apparire scontato. Occorre saper comunicare in maniera chiara le idee e i concetti, anche complessi. La quasi totalità dei lavori, in particolar modo quelli che richiedono una collaborazione in team o che si occupano dell'assistenza ai clienti, richiedono una capacità di comunicazione ottimale, sia verbale che non verbale. Chi è spesso a contatto con i clienti saprà che il linguaggio non verbale è molto importante, come per esempio il contatto visivo.

Aiuta a trasmettere affidabilità all'interlocutore e questo è particolarmente rilevante per chi deve vendere un prodotto o un servizio, per esempio, ma lo è in generale.

  • Possedere l'intelligenza emotiva: essere emotivamente intelligenti vuol dire saper riconoscere, comprendere e gestire sia le proprie che le altrui emozioni in maniera conscia e informata. Dunque implica sapersi mettere nei panni altrui e reagire con calma davanti a situazioni di stress. Si tratta di una caratteristica essenziale per ogni tipo di lavoro. Avere persone emotivamente intelligenti nel proprio team contribuirà a creare un ambiente di lavoro disteso, sereno e tranquillo. Chi è incline a lasciarsi andare a sfoghi emotivi potrebbe perdere la fiducia dei propri superiori e degli stessi membri del team.
  • Avere doti di leadership: possedere doti di leadership può fungere da ispirazione per altri membri del team. Essere un leader non vuol dire impartire ordini, ma riuscire a ottenere il massimo dai membri del proprio team, guidandoli verso il raggiungimento degli obiettivi in modo sereno. Avere doti di leadership vuol dire avere capacità decisionali, visione, fiducia in sé stessi, saper indirizzare e ispirare i propri colleghi.
  • Essere affidabili: si tratta di una caratteristica indispensabile, che fa riferimento all'etica del lavoro e all'integrità della persona. Anche cose che potrebbero sembrare banali, come arrivare in orario, sono fondamentali e contribuiranno a farti guadagnare una buona reputazione sul posto di lavoro. Essere affidabili è una caratteristica imprescindibile in ogni posizione lavorativa.
  • Essere positivi: i candidati o i dipendenti che mostrano positività hanno molte più probabilità di ottenere dei successi e di guadagnarsi una buona reputazione all'interno dell'azienda. Si tratta di una caratteristica molto importante per affrontare in maniera adeguata gli imprevisti, avere il giusto atteggiamento orientato agli obiettivi e mantenere bassi i livelli di stress.
  • Avere capacità di ascolto: saper comunicare non vuol dire soltanto riuscire ad articolare ed esprimere pensieri complessi. Saper comunicare vuol dire innanzitutto ascoltare, dote essenziale all'interno di un'azienda. Ascoltare e prendere in considerazione le idee che ci giungono dagli altri membri del team o dai colleghi è essenziale per la buona riuscita di un progetto e, più in generale, per evitare confusione e fraintendimenti. Ascoltare vuol dire anche comprendere in maniera chiara tutte le istruzioni e quindi svolgere un lavoro che possa soddisfare i requisiti richiesti.
  • Possedere capacità di negoziazione: fa parte delle competenze relazionali, perché permette di trovare un compromesso e raggiungere un accordo condiviso con l'altra parte. La capacità di negoziazione è direttamente collegata alla capacità di ascolto.
  • Accettare le critiche: essere aperti alle critiche costruttive è indispensabile per evolvere, sia dal punto di vista personale che lavorativo. Tutti i datori di lavoro apprezzano chi dimostra di saper accettare le critiche per crescere e migliorarsi. Bisogna focalizzarsi su un obiettivo, su un progetto, e non sul proprio ego. Chi accetta le critiche ha una maggiore possibilità di riuscita e di crescita.
  • Avere empatia: l'empatia, proprio come l'intelligenza emotiva, è essenziale per qualsiasi posizione lavorativa. Ci sono molti modi per mostrare la propria capacità di comprendere gli altri, dando ascolto o supporto a un collega che ha problemi con l'azienda, oppure quando si manifesta una difficoltà improvvisa.

La capacità empatica è molto apprezzata in tutti i settori e per tutti i ruoli, dato che un ambiente sereno aiuta e favorisce la collaborazione e l'apprendimento. Le risorse renderanno molto di più in un contesto che non percepiscono come ostile e che favorisce lo sviluppo del loro senso critico, dato che si sentiranno più inclini a condividere le idee.

  • Saper lavorare in team: saper lavorare in team è un'altra grande capacità che rientra tra le competenze relazionali. Nella maggior parte delle realtà aziendali, saper lavorare in squadra, e dunque affidarsi ai colleghi, è indispensabile. Saper collaborare con gli altri implica riuscire a decifrare le varie situazioni e capire quando proporsi come leader e quando rimanere in disparte. Questo è valido soprattutto per ruoli come lo sviluppatore, che è a contatto con diversi membri di altri reparti, ma lo è comunque in generale. Il lavoro di squadra è necessario per la buona riuscita di un progetto.

Come inserire le competenze comunicative in un curriculum?

Di certo, mostrare di possedere buone capacità e competenze relazionali comunicative è più semplice in un incontro faccia a faccia, ma è possibile anche inserirle in un curriculum.

È possibile fare una breve lista delle caratteristiche sopra elencate che si posseggono, selezionandole anche in base alla posizione lavorativa scelta, e inserirla poi nella sezione delle ‘competenze personali'. Questa sezione si trova generalmente dopo le sezioni delle esperienze professionali e del percorso formativo. In alternativa, è possibile inserire le capacità relazionali direttamente tra le esperienze lavorative.

Per esempio, accanto all'esperienza lavorativa in cui si è svolto il ruolo di manager di un team di marketing per 3 anni, si potrà dire di possedere un'ottima attitudine al lavoro di gruppo e di aver migliorato la propria intelligenza emotiva, perché il nostro ruolo era appunto quello di gestire i vari componenti del team, comprenderli e spronarli a collaborare fra loro sotto alla nostra supervisione.

È dunque importante spiegare in che modo sono state acquisite le competenze, facendo degli esempi concreti.

Come migliorare le competenze relazionali?

La pratica è il miglior modo per apprendere qualsiasi cosa. L'esercizio e l'allenamento sono i modi migliori per arrivare a padroneggiare a dovere anche le competenze relazionali, o più in generale le soft skills. Un modo per migliorare le capacità relazionali potrebbe essere:

  • Guardare l'interlocutore negli occhi è un aspetto del linguaggio non verbale davvero molto significativo durante una conversazione. Il contatto visivo fa sentire l'interlocutore compreso e gli suggerisce che si sta prestando attenzione a ciò che dice. Distogliere lo sguardo troppe volte può trasmettere, invece, noia. Il contatto visivo permette anche di non lasciarsi distrarre da ciò che succede intorno.
  • Lasciar parlare il nostro interlocutore senza interromperlo è importante durante una conversazione. Bisogna concentrarsi su ciò che sta dicendo e cercare di capire veramente il messaggio che vuole trasmetterci. Interrompere qualcuno mentre sta parlando dimostra scarsa capacità di ascolto e suggerisce all'altra persona che non siamo veramente interessati a ciò che sta cercando di comunicare.
  • Evitare di fare supposizioni. Quando ci manca un'informazione capita spesso di fare una supposizione, saltando a conclusioni affrettate. Una supposizione può impedire che la conversazione vada a buon fine e far sì che la comunicazione si interrompa.
  • Essere onesti nelle relazioni con i colleghi. Questo rafforzerà la fiducia con i colleghi e ti mostrerà integro sul lavoro.
  • Curare il linguaggio non verbale. I gesti e la postura possono comunicare molto. La comunicazione avviene ogni volta che due o più persone si trovano nello stesso luogo e sono consapevoli della presenza dell'altro, non importa se involontaria oppure no. Anche senza uno scambio verbale, l'interlocutore può farsi un'idea della persona che gli sta di fronte, decifrando i gesti e la postura. La comunicazione non verbale costituisce la metà delle nostre interazioni lavorative e personali. Si potrebbero evitare, a tal proposito, alcuni gesti che possono dimostrare avversione, come le braccia incrociate, una postura non rilassata o uno sguardo corrucciato.
  • Curare il linguaggio verbale può essere scontato, ma non lo è affatto. Esercitarci a esporre ciò che pensiamo è fondamentale per comunicare in modo efficace. Si consiglia di osservare il modo in cui comunicano gli altri e cercare di fare proprie le interazioni di successo.

Le competenze relazionali sono sempre più richieste dai datori di lavoro; leggi attentamente la nostra guida, in modo da svilupparle al meglio e saperle mettere in risalto sul tuo curriculum vitae.

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