Che cos'è un MBA e quando vale la pena conseguirlo?

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 30 novembre 2022

Pubblicato in data 2 settembre 2021

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Chissà quante volte avrai sentito parlare di Master durante il tuo percorso universitario o magari al lavoro. Pensi che valga la pena di prenderne uno? Dopotutto hai sempre ottenuto ottimi voti, perché non aggiungere un Master ai tuoi titoli universitari? Qui di seguito proviamo a darti delle risposte, spiegandoti cos'è un MBA, in modo che tu sia in grado di decidere se non sia davvero il caso di aggiungere ai tuoi titoli non un semplice pezzo di carta, ma qualcosa che può aprirti a nuove opportunità professionali molto soddisfacenti anche dal punto di vista economico.

Che cos'è l'MBA o, per esteso, il Master in Business Administration

L'MBA è la condizione fondamentale per diventare manager alla guida di imprese importanti. Non è detto che tu non possa fare carriera all'interno della tua azienda fino ad assumere un ruolo di primissimo livello anche senza questo titolo, ma ti garantiamo che “i big” del settore valutano con grande interesse i candidati che si presentano con il Master in Business Administration in tasca. Come spesso accade, gli studenti universitari italiani sono un po' penalizzati rispetto ai colleghi stranieri, e più avanti cercheremo di capire il perché.

Ma prima vediamo che cos'è l'MBA e soprattutto perché è ritenuto così importante dalle aziende, specialmente dalle multinazionali. Potrebbe essere sufficiente dire che questo Master rappresenta il massimo titolo manageriale al mondo; conseguire l'MBA infatti significa acquisire una preparazione in Economia e Direzione Aziendale di altissimo livello. È meglio chiarirlo subito, l'ammissione al Master è tutt'altro che semplice, dato che è prevista una selezione molto dura da affrontare. I candidati devono passare da esami scritti come il GMAT, che vedremo più nel dettaglio, ai colloqui e alla valutazione del CV accademico nonché professionale.

Poco fa abbiamo detto che gli studenti italiani sono un po' più penalizzati, vediamo perché. Nel mondo anglosassone l'MBA esiste come corso di laurea magistrale in Economia e Direzione Aziendale, a cui è possibile accedere dopo il corso di laurea di primo livello. In Italia, invece, l'MBA è inquadrato come Master di secondo livello pertanto prima è necessario conseguire la laurea magistrale. Questo è il motivo per cui, rispetto ai colleghi anglosassoni, gli italiani sono in svantaggio di almeno due anni, che è il tempo della durata del Master.

La preparazione garantita dall'MBA

Conseguire il Master in MBA vuol dire padroneggiare importanti competenze in materia economica, organizzazione e gestione aziendale, qualunque sia il ramo in cui opera la compagnia. In generale il Master dura 2 anni, tuttavia ci sono anche corsi full-time che durano 18 mesi, oppure ancora quelli più dilatati nel tempo che hanno durata di 28 mesi.

Sebbene i programmi di studio possano essere modulati diversamente a seconda della Business School, l'impostazione più comune prevede tre fasi:

  • Fase 1. Approfondimento dell'economia aziendale applicata al management.

  • Fase 2. Acquisizione delle competenze avanzate nei fondamentali ambiti di management. Per esempio, valutazione di investimenti, logistica, organizzazione, pianificazione strategica.

  • Fase 3. A questo punto del Master l'attenzione è incentrata sull'applicazione di tutte le competenze acquisite e orientate alla gestione di aziende che operano in un ambito specifico. Pensiamo, per esempio, al settore farmaceutico, ai trasporti, all'ICT. È in questa fase fondamentale che la preparazione teorica si unisce allo sviluppo delle abilità tecniche e professionali inerenti ai settori operativi dei mercati di interesse.

Il corso è integrato da una serie di seminari volti a “inculcare” nozioni di leadership e tutta una serie di soft skills che chi ricopre il ruolo di manager deve possedere. Una volta concluso il corso, il penultimo step prima del conferimento del Master è lo svolgimento di un tirocinio presso importanti aziende. Il questo modo gli studenti possono applicare le conoscenze teoriche acquisite alla gestione pratica di un'azienda. L'ultimo passaggio è l'elaborazione di una tesi che sarà valutata da un'apposita commissione.

Graduate Management Admission Test

Se hai letto con attenzione il paragrafo precedente avrai capito che conseguire un MBA non è affatto semplice. Probabilmente lo scoglio più duro da superare in fase di preselezione è il GMAT, ovvero il Graduate Management Admission Test.

Si tratta di un test che ha lo scopo di far emergere l'attitudine dei candidati agli studi aziendali. È un test internazionale standardizzato e per sostenerlo è indispensabile una buona conoscenza dell'inglese, in quanto viene interamente somministrato in questa lingua. Per sostenere il Graduate Management Admission Test è necessario pagare una quota d'iscrizione di circa 250$ più IVA. Vediamo quali sono le sue caratteristiche e come si struttura.

In cosa consiste il test

Lo scopo del test è quello di valutare le capacità analitiche, matematiche e verbali dei candidati. Il tempo massimo per rispondere alle domande è di 210 minuti. Il punteggio ottenuto ha una validità di 5 anni. Il massimo punteggio conseguibile è 800 punti.

Sezione verbale

Per la sezione verbale, gli esaminati hanno a disposizione 65 minuti in cui rispondere a 36 domande a risposta multipla. Le domande sono di tre tipi: comprensione di un testo, correzione di frasi e ragionamento critico. Il punteggio massimo per la sezione verbale è di 60. 

Sezione quantitativa

Nel caso della sezione quantitativa, le domande a cui rispondere sono 31. Anche in questo caso si tratta di domande a risposta multipla e il tempo a disposizione per completarle è di 62 minuti. Le domande a cui si deve rispondere in questa sezione fanno riferimento a due ambiti specifici: sufficienza dei dati e risoluzione di problemi. Il punteggio massimo ottenibile è di 60 punti.

Analytical Writing Assessment

Per quanto riguarda questa sezione, gli esaminati devono scrivere due saggi brevi. Uno di questi prevede l'analisi di una affermazione, mentre nell'altro è richiesto che si esprima un'opinione su un problema. Il tempo limite per completare i saggi è di 30 minuti ciascuno. Il punteggio massimo è di 6 punti, con possibili incrementi di mezzo punto.

Punteggio totale

Per calcolare il punteggio totale, si prendono in considerazione i risultati delle sezioni verbale e quantitativa. Dal calcolo è esclusa la valutazione dell'Analytical Writing Assessment. È importante aggiungere che non rispondere a una o più domande è penalizzante, pertanto è meglio rischiare di sbagliare piuttosto che non rispondere del tutto.

Conseguire un MBA: sì o no?

A questo punto, dopo aver capito che cos'è un MBA, è opportuno ragionare un attimo per capire se vale la pena conseguire un Master in Business Administration. La risposta è: dipende. Ci sono una serie di fattori di cui tener conto, che possono suggerire o meno di conseguire il Master. Vediamoli insieme.

Ragioni per conseguire il Master in Business Administration

Una valida ragione è certamente rappresentata dal fatto che si tratta di un titolo prestigioso, di quelli che possono fare la differenza sul curriculum e possono realmente dare una bella spinta alla tua carriera professionale. Infatti, stando a diverse ricerche condotte dalle Business School Italiane, il 90% degli studenti che ha conseguito il Master riesce a cambiare almeno una delle seguenti variabili: Paese, settore e funzione.

Le conseguenze più evidenti sono un balzo in avanti della carriera e quindi anche del trattamento economico. Non mancano i casi di chi riesce a cambiare tutte e tre le variabili, dunque al tempo stesso si trasferisce in un altro paese, cambia settore e anche la sua funzione all'interno di un'azienda. In ogni caso, chi ottiene questo Master sviluppa una reale abilità nel risolvere i problemi o quanto meno nel gestirli al meglio, caratteristiche fondamentali e sempre più richieste nel mondo del lavoro.

Ragioni per non conseguire il Master in Business Administration

In fase di valutazione sui pro e contro di ottenere un MBA, è importante tener conto del ruolo che si occupa. È innegabile che chi lavora nel settore bancario, in quello delle consulenze e, più in generale, in quello aziendale può solo trarre benefici da questo Master. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione l'età, oltre al fatto che un Master del genere richiede di avere alle spalle una consolidata e significativa esperienza lavorativa di almeno 3 anni. Una simile condizione fa sì che gran parte dei neolaureati ne restino esclusi.

Questo non vuol dire che chi si è appena laureato non possa avere accesso ad un MBA, semplicemente incontrerà più difficoltà e concorrenza. Dall'altra parte, anche per chi ha superato i 40 anni la strada del Master in Business Administration rischia di essere poco percorribile poiché è richiesto tanto impegno e il programma da seguire, come abbiamo visto, può anche superare i 2 anni. Infine, un aspetto assolutamente da non sottovalutare sono i costi da sostenere, che a seconda della Business School, vanno dai 15.000 ai 60.000 euro.

Leggi anche: Cosa fa un Business Analyst e come diventarlo

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