Training on the job: cosa c'è sapere

Di Team editoriale di Indeed

29 ottobre 2021

La formazione on the job è un metodo di apprendimento basato sull’esperienza sul campo, cioè nel contesto lavorativo e durante l’orario contrattuale. Se stai per affrontare un colloquio di lavoro, stai attraversando il processo di onboarding o stai pensando alla tua crescita professionale, ti sarà utile capire bene in cosa consiste la pratica del training on the job e come beneficiarne al massimo a livello professionale e umano.

Quando si riceve una formazione on the job?

Prima di delineare le caratteristiche salienti di questa pratica formativa, vediamo quando e a chi viene proposta una formazione sul posto di lavoro. Le principali situazioni in cui potresti ricevere una formazione sul campo sono quattro:

  • alla costituzione del rapporto di lavoro, ossia durante il periodo d'inserimento;

  • in concomitanza con un cambiamento di mansioni, un trasferimento oppure una promozione;

  • dopo l’introduzione di nuovi strumenti o apparecchiature nella linea produttiva;

  • in caso di aggiornamento delle norme in vigore.

Formazione per gli studenti e i neodiplomati

Per completezza, è opportuno precisare che esistono altre formule che contemplano la formazione sul campo: il contratto di apprendistato, il tirocinio e l’alternanza scuola-lavoro. Tuttavia, in questi casi, la formazione avviene nell’ambito di una convenzione specifica e non di un contratto di lavoro dipendente. In questo articolo ci concentreremo sulla formazione riservata ai lavoratori con contratto.

Formazione on the job: in cosa consiste?

Quando si parla di formazione o training on the job, ci si riferisce a una metodologia formativa che si svolge all’interno del contesto reale e operativo, dunque sul posto di lavoro. È organizzata in maniera da permettere al lavoratore di imparare osservando i colleghi e mettendo gradualmente in pratica quanto appreso.

A seconda delle scelte aziendali, la formazione sul posto di lavoro può assumere forme diverse e combinare diverse modalità. Nei prossimi paragrafi trattiamo le principali.

Affiancamento e coaching

Si tratta di pratiche formative che, il più delle volte, si basano su un trasferimento di conoscenze one-to-one, cioè da persona a persona, ma possono risultare funzionali anche con gruppi molto ristretti di lavoratori in formazione.

Durante l’affiancamento, ti viene proposto di accompagnare un collega senior nelle sue mansioni quotidiane. Potrai osservare come lavora, in che maniera risolve i problemi e applica le procedure aziendali. In genere, durante l’affiancamento il formatore ti spiega ciò che fa, mentre lo fa.

Il coaching rappresenta il passo successivo al periodo di affiancamento e prevede il tuo coinvolgimento attivo nei compiti. In questo caso, il supervisore ti può fornire istruzioni, indicazioni e feedback, osservandoti mentre sperimenti in prima persona le attività lavorative.

Rotazione

Si parla di rotazione quando, per la durata della formazione, un responsabile ti sposta periodicamente per ricoprire ruoli diversi all’interno dell’azienda.

Attraverso questa modalità, hai l’occasione di maturare una visione d’insieme del processo produttivo aziendale, di confrontarti con compiti diversi e con eventuali problematiche che possono insorgere a seconda del contesto. Inoltre, la rotazione ti porta a lavorare a contatto diretto con colleghi di settori o uffici diversi, e rappresenta quindi un’opportunità di scambio professionale e umano.

Action learning

Traducibile con “formazione-azione”, è una metodologia basata sui meccanismi dell’apprendimento esperienziale e si svolge generalmente in piccoli gruppi di persone. In concreto, a te e al tuo team viene richiesto di sviluppare un progetto o di risolvere un problema in un contesto lavorativo reale, non simulato. Il supervisore guida il processo che porta alla risoluzione del problema, ma sono i partecipanti a prendere le decisioni, immergendosi nell’azione e confrontandosi con le responsabilità.

Questa tecnica si presta a sviluppare il team building, ma anche alla formazione per particolari ruoli professionali, come quello di manager o d’insegnante. Oltre a essere una forma di apprendimento efficace, l’action learning ha il vantaggio di proporre soluzioni a reali questioni lavorative.

Blended learning

Se ti viene proposta una formula detta blended learning, o mixed learning, la formazione sul campo sarà integrata da altre modalità di apprendimento. Per esempio, oltre a fare pratica on the job, potresti dover seguire lezioni frontali, studiare manuali o dispense o ascoltare videocorsi. In sostanza, si tratta di una formazione a somministrazione mista.

Vantaggi della formazione on the job

Abbiamo visto che ogni azienda ha modo di proporre un training in linea con le esigenze dell’ambiente lavorativo.

Le diverse tipologie di formazione on the job possono essere infatti combinate a seconda del settore di produzione, della struttura gerarchica, dei ruoli da formare e di molti altri aspetti.

La formazione on the job può rivelarsi una pratica molto efficace. I benefici sono molteplici, sia dal punto di vista del lavoratore, sia da quello del datore di lavoro.

Vantaggi per il lavoratore

Vediamo alcuni benefici interessanti per il dipendente.

Responsabilizzazione progressiva

Muovendo i primi passi sotto la supervisione di un tutor o di un collega esperto avrai un "paracadute": in caso di errori o dubbi, potrai contare su una persona disponibile a fornirti aiuto e chiarimenti.

Formazione retribuita

Un fatto da non sottovalutare è certamente questo: in genere, proprio perché è “on the job”, le ore di formazione ricadono all’interno dell’orario di lavoro.

Sviluppo delle competenze

Se affronti la formazione on the job con un atteggiamento proattivo e i formatori ti coinvolgono concretamente nelle attività lavorative, ti sarà più facile assimilare le nuove abilità.

Integrazione nellìambiente di lavoro

Se sei nella fase d’inserimento come neoassunto o neoassunta, questo tipo di formazione ti metterà nelle condizioni di far conoscenza con colleghi e supervisori. Potrai porre le basi per i nuovi rapporti lavorativi e scoprire la cultura aziendale.

Utilità futura

La formazione ricevuta all’interno di un contesto lavorativo rappresenta una crescita spendibile anche in future esperienze professionali. Le competenze che acquisisci on the job diventano parte del tuo bagaglio culturale, e potrai includerle nel curriculum vitae secondo necessità. Questo vale in particolar modo per le formazioni che forniscono un’abilitazione (ad esempio, il patentino per manovrare il muletto).

Benefici per l'azienda

Questo metodo di formazione del personale risulta funzionale anche per il datore di lavoro.

Inquadramento iniziale

Il lavoratore acquisisce le nuove competenze in maniera mirata. Apprende fin da subito le procedure specifiche e gli standard dell’azienda. Verosimilmente, ci sono meno probabilità che commetta errori quando lavorerà in autonomia.

Abbattimento dei costi

La trasmissione dei saperi avviene da dipendenti senior a neoassunti, durante lo svolgimento delle mansioni quotidiane. Una formazione esternalizzata sarebbe molto più dispendiosa in termini di tempo e risorse finanziarie.

Migliore produttività

Potenzialmente, un dipendente formato in house è produttivo fin dall'inserimento.

Come trarre il massimo dalla formazione on the job

Ogni abilità acquisita e ogni qualifica fanno di te una persona più competente e un professionista più competitivo sul mercato del lavoro. Il training on the job ti sarà utile per sentirti a tuo agio all’avvio di una nuova avventura professionale.

Per trarre il massimo dall'esperienza di formazione, segui i nostri consigli:

  1. Informati al momento del colloquio di lavoro. Quando, durante il colloquio, il responsabile della selezione si rende disponibile a rispondere alle tue domande, puoi cogliere l’occasione per informarti sul tipo di formazione proposta durante l’inserimento.

  2. Prendi appunti durante la formazione. Che si tratti di procedure particolarmente complesse, di termini tecnici settoriali o semplicemente dei nomi dei colleghi che incontri per la prima volta, non esitare ad annotare tutto su un taccuino. Gli appunti ti torneranno utili quando ti dovrai confrontare autonomamente con le mansioni appena apprese.

  3. Non esitare a porre domande. È più che legittimo per chi inizia una nuova esperienza lavorativa o assume nuovi incarichi. La formazione è il momento migliore per esprimere tutti i tuoi dubbi e interrogativi.

  4. Approfondisci in autonomia. Se ritieni che possa fare la differenza, studia e informati per conto tuo. Ad esempio, puoi guardare tutorial sull’utilizzo di un programma o di un software o leggere guide su determinate pratiche lavorative.

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