Errori nel curriculum: esempi e come evitarli

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 2 aprile 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Un banale errore nel curriculum può danneggiare la tua candidatura, per quanto tu possa essere qualificato e adatto al lavoro in questione. Infatti, se c'è una cosa che infastidisce davvero i recruiter è trovarsi di fronte a CV poco curati. Questo è il tuo primo punto di contatto ufficiale con l'azienda, quindi non permettere a banali errori come font illeggibili, formattazione confusa e lacune grammaticali e ortografiche di mettere a rischio il tuo futuro. A volte è sufficiente una semplice rilettura per risolvere questi problemi.

In questa guida abbiamo raccolto alcuni degli errori più comuni nei curriculum vitae e consigli pratici per evitarli. Vuoi sfruttare al massimo il nostro aiuto? Leggila assicurandoti di avere accanto il tuo CV: potrai controllare subito se anche tu hai commesso qualche imprecisione e potrai intervenire subito per effettuare le dovute correzioni.

Esempi di errori nel curriculum e consigli per evitarli

Per ogni offerta di lavoro possono arrivare decine di curriculum. Come puoi distinguerti? Come puoi convincere i recruiter che sei la persona giusta per quella posizione?

Non esiste una formula magica, purtroppo, ma seguendo alcuni semplici passaggi potrai evitare che il tuo curriculum venga scartato ancora prima di essere letto. Oltre a impostare correttamente la struttura e scegliere i punti di forza da valorizzare, devi assicurarti che il documento non contenga errori. Alcuni possono essere dovuti alla distrazione, altri hanno a che fare con la formattazione che hai scelto o con i contenuti che hai inserito.

Vuoi battere la concorrenza? Distinguiti per la tua elevata professionalità grazie a un curriculum impeccabile. I recruiter vogliono scegliere solo i candidati migliori e, a parità di credenziali, avere un CV privo di errori ti darà un grande vantaggio sulla concorrenza.

Ecco una lista degli errori più comuni all'interno di un curriculum:

1. Ortografia e grammatica

Il curriculum è un documento breve, pertanto lasciare errori grammaticali e ortografici è ancora più grave perché dimostra che hai prestato poca attenzione nel redigerlo e ti dipinge come una persona pigra e sciatta. Tra l'altro, basta davvero poco per evitare questi errori, ad esempio:

  • Usa il correttore automatico del tuo programma di videoscrittura (come Microsoft Word) per fare un controllo una volta che hai finito di scrivere.

  • Chiedi a un'altra persona di rileggere il CV e di evidenziare (e correggere) eventuali errori.

Fai attenzione in particolar modo ai tempi verbali, alla punteggiatura, all'uso degli accenti e ai più comuni errori di ortografia.

2. Scarsa formattazione

Ai recruiter bastano pochi secondi per valutare un curriculum. Se non vuoi che il tuo curriculum finisca direttamente nel cestino, non inviare un documento dall'aspetto confuso, pesante e difficile da leggere.

Impostare una formattazione ordinata e chiara è il punto di partenza di ogni buon curriculum. A cosa devi fare attenzione, in particolare?

  • Dividi le sezioni usando una spaziatura.

  • Fai buon uso del grassetto e del maiuscolo per evidenziare i titoli, le date e altri elementi rilevanti.

  • Usa un solo tipo di carattere e un unico schema di colori.

  • Se non hai dimestichezza con la redazione di un curriculum, usa un modello già pronto.

  • Evita di scrivere lunghi blocchi di testo e sfrutta gli elenchi puntati.

Prima di inviare il documento, ti consigliamo di stamparlo per verificare che tutte le parti siano chiare e ben leggibili. Vedere il risultato su carta può farti notare errori che sullo schermo potrebbero sfuggire.

Leggi anche: Formato CV: quale modello di Curriculum usare?

3. Lunghezza eccessiva

Il curriculum non è un'autobiografia dove inserire qualsiasi informazione che ti riguarda: è un'istantanea schematica della tua identità professionale. A meno che non sia proprio necessario, non dovresti mai scrivere più di una pagina.

Hai tanti contenuti da aggiungere? Forse hai accumulato numerose esperienze professionali o titoli di studio e riconoscimenti che vuoi esibire. In questi casi, hai due opzioni:

  • Aggiungi solo le esperienze di lavoro degli ultimi dieci anni.

  • Aggiungi solo i titoli di studio, i riconoscimenti e le attività parallele rilevanti per il tuo lavoro.

Un piccolo trucco che ti farà guadagnare spazio è giocare con la formattazione per organizzare i paragrafi su più colonne. Se ben fatto, creerai un documento visivamente più accattivante e, soprattutto, potrai sfruttare aree che sarebbero rimaste vuote per inserire informazioni brevi. L'importante è che il risultato finale sia chiaro e ordinato.

Leggi anche: Qual è la lunghezza massima di un buon CV?

4. Nessuna personalizzazione

Un errore comune è creare un CV standard e inviarlo senza personalizzarlo sulla base dei criteri di ricerca di una specifica offerta di lavoro.

Personalizzare il curriculum richiede qualche sforzo in più ma se vuoi catturare l'attenzione dei recruiter (e superare i filtri ATS), è un passaggio necessario. Come si personalizza il CV?

  • Studia l'offerta a cui stai rispondendo ed evidenzia tutte le caratteristiche rilevanti di cui sei in possesso, quindi includile nella presentazione breve e nelle competenze.

  • Fai qualche ricerca sull'azienda e cerca di capire il tipo di candidato che cerca.

  • Inserisci parole chiave pertinenti per quel ruolo specifico.

Anche in questo caso è importante essere concisi. Elimina qualsiasi informazione superflua e limita la lunghezza degli elenchi a quattro o massimo cinque elementi.

Leggi anche: Come scrivere un curriculum vitae personalizzato

5. Usare un'e-mail poco professionale

L'indirizzo e-mail che hai usato per inviare la tua candidatura spontanea o che hai inserito come metodo di contatto nel CV deve essere professionale. Utilizzare nickname o giochi di parole infantili può rivelarsi dannoso: innanzitutto, i filtri e-mail dell'azienda molto probabilmente sposteranno il messaggio direttamente nello spam; inoltre, darai di te un'immagine altrettanto infantile e poco professionale.

Risolvere il problema è estremamente semplice: registra un'e-mail nome.cognome@ + il provider di posta che preferisci (ad esempio Gmail).

Leggi anche: Come creare una firma per email professionale: ecco alcuni esempi

6. Mentire o esagerare

Esagerare la realtà o mentire sulle tue esperienze pregresse o sulle tue abilità potrebbe farti notare, in un primo momento, ma ricorda che la verità viene sempre a galla e quando l'azienda capirà che hai mentito, la tua immagine professionale verrà necessariamente danneggiata.

Se noti che la maggior parte delle offerte di lavoro per quella mansione richiede l'utilizzo di un certo programma o di una determinata certificazione, anziché mentire impegnati per acquisire quelle competenze.

Leggi anche: Come non cedere alla tentazione di mentire sul curriculum

7. Parlare di stipendio

Non includere mai informazioni relative allo stipendio desiderato o a quanto guadagnavi nei tuoi ruoli precedenti. La negoziazione dello stipendio avverrà in un secondo momento, quando il cliente (o datore di lavoro) affronterà l'argomento, o comunque prima di firmare il contratto.

Parlare di stipendio già nel curriculum generalmente non è ben visto da chi è in cerca di nuovi collaboratori.

8. Blocchi di testo fitto

Un curriculum dovrebbe essere scritto in modo schematico e ben leggibile. Deve permette a chi legge di individuare tutte le informazioni rilevanti al primo sguardo, senza doverle cercare in fitti blocchi di testo che oltretutto rendono l'aspetto del documento sgradevole.

Sfrutta gli elenchi puntati per argomentare le diverse sezioni del curriculum e usa la narrazione solamente nella presentazione breve (che deve essere al massimo di quattro o cinque righe).

Fai anche buon uso dell'interlinea. Il parametro consigliato è 1,15, ma può cambiare in base al tipo di carattere che hai scelto.

9. Formato del file

Tutti i CV di tipo digitale devono essere inviati in formato PDF. Se hai scelto di realizzare un curriculum creativo, potresti aver utilizzato un programma di grafica e forse il file è stato salvato in JPEG o PNG. Ricorda che questi formati non vengono accettati.

I software ATS non sono impostati per riconoscere formati grafici quindi, per evitare che la tua candidatura finisca nel cestino, usa un programma di conversione per trasformarla in un PDF. Se non ne hai ancora uno, puoi cercare risorse gratuite online.

E per quanto riguarda i formati .doc o simili? Anche questi non vengono accettati. Inviare un CV con un formato di testo modificabile è poco professionale e rischioso perché potrebbe contenere dei virus e, naturalmente, le aziende sono poco propense ad aprire allegati poco sicuri. Se hai redatto il curriculum con Microsoft Word o altri programmi di videoscrittura, ricorda di salvarlo in PDF.

10. Denominazione del file

Hai salvato il file in PDF, ma come l'hai denominato? Utilizzare lunghe combinazioni di lettere e numeri o salvarlo con nomi poco professionali come "curriculum nuovo mio" oppure "CV-ita2022" è del tutto inappropriato.

Utilizza una dicitura standard come "Nome_Cognome_Professione" (ad esempio: "Mario_Rossi_Architetto"): il documento avrà un aspetto professionale e chi legge capirà immediatamente di che tipo di allegato si tratta.

11. Non chiedere feedback

Infine, l'errore più comune è inviare un curriculum che non è stato né revisionato né valutato da terze persone.

Hai trascorso ore a creare il tuo documento perfetto, lo conosci talmente bene che la tua mente non è più in grado di rilevare gli errori. Inoltre hai creato qualcosa che ti piace, che hai costruito pezzo per pezzo con molti sforzi. Ma il CV non deve piacere solamene a te, anzi, devi riuscire a confezionare un prodotto che colpisca chi legge.

La soluzione è molto semplice: chiedi ad amici, parenti e (ancora meglio) colleghi di revisionarlo dandoti un feedback onesto. Qualsiasi consiglio sarà prezioso.

Come hai visto, gli aspetti a cui prestare attenzione per non commettere errori nella redazione di un curriculum sono numerosi ma grazie a questa guida hai gli strumenti necessari per riconoscerli e sai come correggerli. Invia un curriculum ben fatto e permetterai ai recruiter di valutarti per le tue credenziali professionali, senza correre il rischio che il documento venga spostato nel cestino senza nemmeno essere letto.

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