Come inserire le competenze linguistiche nel CV

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 17 agosto 2022 | Pubblicato in data 3 gennaio 2022

Aggiornato in data 17 agosto 2022

Pubblicato in data 3 gennaio 2022

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Se fino a pochi anni fa potevano essere un elemento secondario, oggi le competenze linguistiche costituiscono una sezione di grande interesse nel curriculum vitae.

Per moltissimi ruoli professionali la padronanza di una o più lingue straniere è un requisito indispensabile, mentre per altre posizioni è sufficiente una buona comprensione dell'inglese. A prescindere dal lavoro a cui ambisci e dal tuo livello linguistico, è fondamentale dare la giusta rilevanza a questo particolare aspetto nel tuo curriculum vitae. Se ti stai chiedendo quale sia il modo migliore per inserire le competenze linguistiche nel curriculum vitae, continua a leggere: nell'articolo ti spieghiamo come valutare il tuo livello di padronanza linguistica e in che modo presentare queste informazioni in funzione del contesto professionale di riferimento.

Leggi anche: Lavorare con le lingue straniere: consigli e opportunità

Le competenze linguistiche e le altre competenze nel cv

Il curriculum vitae ha lo scopo di presentare il tuo profilo professionale, attraverso tre elementi fondamentali: la formazione, le esperienze professionali e le competenze. Le competenze sono ciò che, di fatto, ti distingue come professionista, e possono essere raggruppate in queste categorie:

  • Le capacità tecniche, o hard skills, sono le competenze disciplinari necessarie per svolgere un determinato lavoro (per esempio, gli chef devono conoscere le tecniche di cucina, gli hairstylist quelle per acconciare i capelli).

  • Le competenze trasversali, o soft skills, sono dette così perché applicabili in più contesti; comprendono le doti relazionali, quelle comunicative, le capacità organizzative e manageriali.

  • Le competenze informatiche e digitali riguardano l'utilizzo di applicativi informatici, e di sistemi di comunicazione digitale.

  • Le competenze linguistiche, delle quali ci occupiamo in questa guida.

Perché è utile inserire le lingue straniere nel CV

Le conoscenze linguistiche rappresentano uno degli elementi presi in esame dai recruiter durante il processo di preselezione, per l'individuazione dei curricula più interessanti. Se il tuo CV supera questa prima fase, otterrai un primo colloquio conoscitivo. Ecco perché, per attirare l'attenzione dei selezionatori ed essere ammessi al colloquio, occorre dare il giusto risalto anche a questo aspetto del profilo professionale.
Per integrare le lingue nella maniera corretta, tieni presente queste regole di base quando prepari il tuo curriculum vitae:

  • Se non possiedi una certificazione linguistica che attesta il tuo livello, dovrai autovalutare le tue competenze (in uno dei prossimi paragrafi ti spieghiamo come).

  • Se conosci più lingue straniere, dovrai inserirle in ordine di padronanza, da quella che conosci meglio a quella in cui possiedi un livello più basso.

  • Se non conosci nessuna lingua straniera, puoi evitare di farne menzione nel cv.

  • Non cedere alla tentazione di mentire sul tuo grado di competenza! Potrebbe rivelarsi controproducente al momento del colloquio, in quanto spesso viene eseguito un test di lingua.

Come dare il giusto risalto alle competenze linguistiche nel cv

La preparazione di un curriculum vitae consiste nel riportare su un foglio le informazioni che riguardano il tuo profilo professionale. Tuttavia, non tutte le informazioni vanno valorizzate allo stesso modo. Per questo devi curare la struttura, far emergere i tuoi punti di forza, e guidare i selezionatori nella consultazione del tuo CV:

  • mettendo in evidenza il possesso dei requisiti indicati dall'offerta di lavoro, utilizzando il grassetto o riservando più spazio a questi elementi

  • sottolineando i punti di contatto tra il tuo profilo e la posizione per la quale ti candidi, assicurandoti che risultino evidenti anche durante una rapida lettura

  • lasciando in secondo piano gli elementi irrilevanti o meno strategici.

Questi suggerimenti valgono anche per gli aspetti linguistici, che possono avere un'importanza variabile a seconda del contesto professionale in oggetto. Di seguito riportiamo dei consigli da mettere in pratica in relazione alla posizione lavorativa a cui ambisci.

Se le lingue straniere sono alla base del ruolo professionale

Se insegni lingue straniere, ti occupi di traduzione, redazione di testi in lingua o interpretariato, le lingue straniere rappresentano le competenze da evidenziare in primo piano nel CV.
Idealmente puoi anticiparle già nella sintesi professionale, valorizzando il titolo di formazione o l'esperienza che hai maturato in quel campo. Cerca di far risaltare le tue competenze linguistiche rispetto ad altre informazioni.
Esempi di sintesi professionale che valorizza le lingue:

  • Traduttore freelance con 5 anni di esperienza in traduzione letteraria dall'arabo all'italiano.

  • Docente di inglese con laurea in lingue e letterature straniere.

  • Insegnante e Lettrice madrelingua francese.

Nelle altre sezioni del CV, fornirai maggiori dettagli legati ai tuoi titoli di studio, alle certificazioni e alle esperienze nelle lingue straniere.

Se le lingue straniere sono uno dei requisiti

Se l'offerta di lavoro indica le competenze linguistiche tra i requisiti di base dei candidati, significa che è necessario esserne in possesso per accedere alla selezione. Sarà quindi opportuno valorizzarle e dettagliarle, idealmente in una colonna laterale, all'interno di una sezione dedicata. Qualora volessi dare maggiore spessore o rilevanza alle tue conoscenze linguistiche, potrai sottolineare l'esperienza o il corso di formazione che ti hanno permesso di acquisirle.

Se “la conoscenza delle lingue straniere è gradita”

Quando la job offer riporta che la padronanza di una lingua è “gradita”, significa che l'assenza di queste competenze non preclude l'accesso alla selezione. In ogni caso, è comunque opportuno dare spazio alle tue doti linguistiche, poiché questo elemento potrebbe distinguerti da altri candidati, che non necessariamente possiedono competenze di questo tipo. Idealmente, assegnerai una sezione del cv alle tue eventuali conoscenze linguistiche. Se, al contrario, non conosci nessuna lingua straniera, puoi omettere questo elemento ed eventualmente prepararti a rispondere, in sede di colloquio, a una domanda specifica a questo proposito.
Per esempio
"Qual è il tuo livello di padronanza dell'inglese?"
“Non parlo inglese, tuttavia sto per iniziare un corso di lingue/ imparo molto velocemente/ sarò felice di impegnarmi ad apprendere sul campo”.

Se le competenze linguistiche non sono esplicitamente richieste

Nel caso in cui le competenze linguistiche non costituiscano un requisito essenziale o una competenza raccomandata per la posizione lavorativa in oggetto, allora non sarà necessario dar loro particolare risalto.

  • Puoi riservare a queste competenze un piccolo spazio laterale, oppure in fondo alla pagina, se ritieni che possano comunque arricchire il tuo profilo professionale e differenziarti dagli altri candidati.

  • Se la conoscenza linguistica ti sembra un aspetto assolutamente irrilevante per la posizione lavorativa, puoi decidere di ometterlo per dare maggior spazio nel CV ad elementi più strategici.

3 modi per indicare le competenze linguistiche nel CV

Abbiamo chiarito che le competenze linguistiche hanno un'importanza variabile in funzione del contesto lavorativo di riferimento. Tenendo conto di questo, puoi impiegare la forma più adeguata per indicarle nel CV.

La certificazione linguistica

Se possiedi un attestato o una certificazione di questo genere, è opportuno farne menzione e fornire tutti i dettagli: la denominazione esatta della certificazione, il livello di conoscenza attestato, la data di conseguimento o di rinnovo. A meno che non sia espressamente richiesto, non è necessario allegare copia del certificato, poiché l'autocertificazione è di per sé sufficiente.
Se ritieni che il tuo livello linguistico sia migliorato dopo il conseguimento della certificazione, puoi precisarlo:

Per esempio
Certificazione linguistica per la lingua francese DELF livello B2 (giugno 2020).
Livello effettivo di padronanza del francese: C1 (a seguito di un soggiorno lavorativo di un anno a Parigi).

Autovalutare il livello di conoscenze linguistiche: il QCER

Le certificazioni sopra citate utilizzano un sistema di valutazione standardizzato, detto Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), messo a punto dal Consiglio d'Europa. Anche se non possiedi una certificazione linguistica, la scala del QCER rappresenta una soluzione interessante e pratica per valutare le tue competenze linguistiche e indicarle nel cv. Si tratta di un sistema col quale i selezionatori in genere hanno familiarità; è univoco, pertanto chiaro e interpretabile da chiunque.
Per effettuare un'autovalutazione, ti basterà leggere i parametri di riferimento e individuare il livello di competenza nel quale ti riconosci. I gradi contemplati da questo sistema sono sei, su tre livelli.


Livello di competenza linguistica avanzato

  • C2: comprendi senza difficoltà tutto quello che ascolti e leggi, sai rielaborare il contenuto tratto da fonti scritte e orali; ti esprimi spontaneamente in maniera fluida e precisa;

  • C1: sei in grado di comprendere un'ampia gamma di testi e discorsi lunghi e complessi, anche nel loro senso implicito; ti esprimi in maniera scorrevole ed efficace sia in forma scritta che orale, senza eccessiva difficoltà nella ricerca delle parole.

Livello di competenza linguistica intermedio

  • B2: sei in grado di comprendere le idee fondamentali di testi lunghi e complessi; sai interagire con relativa scioltezza anche con i madrelingua; sai esporre argomenti ed esprimere argomenti in maniera articolata;

  • B1: sei in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in linguaggio standard su argomenti familiari; riesci a produrre brevi testi e discorsi su argomenti familiari.

Livello di competenza linguistica elementare

  • A2: riesci a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad informazioni di base; sei in grado di effettuare uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali; sai descrivere in termini semplici aspetti del tuo vissuto e del tuo ambiente, nonché elementi riferiti a bisogni immediati;

  • A1: riesci a comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare necessità concrete; sai presentarti e sei in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe; sei in grado di interagire in modo semplice purché gli interlocutori parlino lentamente e chiaramente.

Per effettuare un'autovalutazione, puoi utilizzare la griglia che indica il livello globale, oppure la scala di autovalutazione ripartita in abilità scritte e parlate, di comprensione e produzione in lingua.

La descrizione soggettiva del livello linguistico

Se lo ritieni opportuno, e se l'aspetto linguistico non è prioritario nella tua candidatura, puoi optare per una descrizione soggettiva delle tue conoscenze linguistiche. Una soluzione di questo tipo si concretizza con la scala di giudizi ottimo/buono/elementare applicata alla produzione e comprensione scritta e parlata.
Per esempio
Ottima comprensione scritta e orale della lingua inglese; buon livello di produzione scritta e orale.

Come vedi, a prescindere dal tuo livello di competenza linguistica, puoi trovare il modo migliore per inserire questo elemento nel curriculum.

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