CV e lettere di presentazione

Come scrivere il primo curriculum vitae senza esperienza lavorativa

Scrivere il tuo primo curriculum, specialmente senza aver fatto ancora molta esperienza lavorativa, può apparire un compito arduo, ma non deve esserlo necessariamente. In questo articolo vogliamo offrirti alcuni consigli per facilitarti nella creazione del tuo primo curriculum vitae.

L'importanza del curriculum nella ricerca del lavoro

Siamo certi che qualsiasi persona si affacci al mondo del lavoro con entusiasmo, impaziente di trovare il primo impiego, cominciare a guadagnare e, di conseguenza, togliersi qualche sfizio e soddisfazione. Prima di iniziare a sognare ad occhi aperti, occorre però prepararsi al meglio per ottenere il lavoro.

Il primo passo fondamentale in questo processo è creare il primo curriculum e occorre farlo con cura, perché questo documento sarà la prima cosa con cui l’azienda alla quale inviamo la candidatura entrerà in contatto.

Scrivere il primo curriculum è quindi veramente importante perché permetterà al datore di lavoro o al responsabile delle risorse umane di comprendere che tu, e solamente tu, sei la persona adatta a quel determinato tipo di impiego.

Come scrivere il tuo primo curriculum vitae

Vediamo insieme quali sono i passi da intraprendere per scrivere il primo curriculum in modo davvero efficace, anche se non hai fatto ancora esperienze lavorative.

1. Utilizza le parole chiave giuste

Prima di iniziare a capire come scrivere il primo curriculum, occorre fare una precisazione: non sarai l’unico a mandare il curriculum in risposta a un annuncio di lavoro. Le aziende ricevono più candidature, e non solo quando hanno una posizione vacante. Le persone inviano curriculum anche se non ci sono offerte, in modo che l’azienda possa archiviarli e leggerli quando ne avrà bisogno. Stando così le cose, va da sé che il datore di lavoro non avrà modo di leggere a fondo ogni singolo curriculum, ma si concentrerà soltanto sui punti fondamentali.

Per questo motivo, si consiglia di selezionare delle parole chiave che possano dare un’idea immediata delle tue capacità, competenze ed esperienza nel campo dell’azienda alla quale ti stai proponendo. Queste parole chiave dovrebbero naturalmente riflettere le qualifiche necessarie per ottenere quel determinato impiego, i requisiti minimi e le responsabilità in ambito lavorativo che puoi dimostrare di avere.

Leggi quindi con calma l’offerta di lavoro e verifica di essere in qualche modo ciò che l’azienda sta cercando. Non preoccuparti se non hai alcuna esperienza sul campo, a volte si può dimostrare di possedere le caratteristiche richieste anche mediante corsi, hobby, seminari, attività extra-scolastiche o di volontariato, e così via. L’importante è riuscire a partire dalle parole chiave per attirare l’attenzione del responsabile dell’azienda e mettere in luce quelle che sono le “skills” richieste per il lavoro.

Per fare un esempio concreto, se ti stai proponendo per un lavoro di assistente nella gestione del portfolio dei clienti stranieri e i requisiti necessari sono:

  • Competenze linguistiche e spiccate doti comunicative
  • Capacità di lavorare in squadra
  • Disponibilità a viaggiare

In questo caso in particolare, potresti partire da questi tre punti chiave e trasmettere al meglio le tue competenze scrivendo una cosa del genere nella sezione delle competenze personali per esempio:

  • Ottime doti comunicative ottenute mediante il mio percorso di studi in scienze politiche internazionali
  • Eccellente padronanza delle lingue inglese, francese e spagnola, studiate e praticate presso l’istituto turistico dove ho conseguito il diploma e poi approfondite presso la facoltà di scienze politiche internazionali
  • Capacità di lavorare in squadra maturata nel corso della mia esperienza come boy scout, dove ho potuto sviluppare anche le mie doti di team leading come capo squadriglia
  • Spirito di adattamento e capacità di integrarmi in paesi e culture diverse, per questo ho partecipato al progetto di scambio alle scuole superiori e all’Erasmus durante l’università

Questo è solo un esempio ma, come vedi, anche in mancanza di una storia professionale, è possibile soddisfare le necessità dell’azienda.

Vediamo adesso come proseguire nella stesura del curriculum.

2. Descrivi le tue esperienze formative e la tua storia professionale

Una volta pronta la parte dei requisiti fondamentali, sarebbe bene inserire subito i titoli di studio e le precedenti esperienze lavorative. Trattandosi di un primo curriculum e affacciandoti adesso al mondo del lavoro, ti suggeriamo di inserire tutto quello che può stuzzicare l’interesse del responsabile delle risorse umane.

Nella parte riguardante l’istruzione, inserisci quindi il diploma, la laurea o qualsiasi titolo tu abbia conseguito, e aggiungi una parte dedicata ai corsi e ai seminari frequentati, facendo in modo che il titolo più recente resti in alto e proseguendo verso il basso in ordine cronologico inverso. Nel caso in cui tu abbia ottenuto una votazione particolarmente alta a conclusione di un ciclo di studi, ti consigliamo di metterla. In caso contrario, puoi tranquillamente ometterla e limitarti a inserire il titolo di studio raggiunto.

Nella parte della storia professionale, inserisci invece qualsiasi esperienza tu abbia avuto modo di maturare, e quindi stage di lavoro o studio, eventuali servizi di volontariato presso enti benefici, e qualsiasi altra attività tu abbia svolto. Questo ti sarà d’aiuto soprattutto se le mansioni corrispondono a quelle previste dal ruolo offerto.

Facendo riferimento all’esempio citato prima, potresti scrivere:

  • Stage formativo presso azienda [X] come impiegato dell’ufficio estero: gestione delle telefonate e delle e-mail in inglese, francese e spagnolo, e accoglienza dei clienti stranieri in viaggio in Italia.
  • Attività di volontariato presso l’ufficio per l’immigrazione, gestendo le pratiche dei permessi di soggiorno in lingua spagnola.
  • Gestione dei social network a titolo gratuito per l’associazione benefica [X], a tutela degli animali: stesura di un articolo a settimana in italiano e traduzione in inglese, francese e spagnolo e pubblicazione sui canali dell’associazione in abbinamento a un post multilingua.

Come puoi vedere, anche se non hai anni di carriera alle spalle puoi rendere il tuo profilo altrettanto interessante. In fin dei conti, è naturale che anche la più gloriosa delle carriere parta da una prima esperienza.

3. Metti in risalto le competenze personali

Come abbiamo detto all’inizio del nostro articolo, le competenze personali potrebbero essere basate sui requisiti dell’offerta, e quindi potresti partire da quelli per scrivere una sezione efficace. È buona abitudine fare in modo di rendere ogni sezione del curriculum quanto più in linea possibile con ciò che cerca l’azienda. È quindi opportuno riuscire a selezionare e mettere in risalto quelle caratteristiche che possediamo e che corrispondono al profilo ricercato.

Cerca di essere chiaro, sintetico e di dimostrare ancora una volta la tua propensione a imparare. Sii consapevole delle tue competenze ma non eccedere gonfiandole troppo, anche perché saranno sicuramente testate in fase di colloquio o durante i primi giorni di lavoro, qualora venissi assunto.

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4. Includi le soft skills e le hard skills

Per approfondire questa sezione, occorre specificare che le competenze personali si dividono in soft skills e hard skills. In sostanza, le soft skills sono tutte quelle competenze che caratterizzano il singolo perché fanno parte della sua personalità, ma che sono intangibili e difficili da apprendere e quindi da dimostrare. Al contrario, le hard skills sono competenze tecniche e quindi facilmente riscontrabili, perché spesso acquisite tramite un corso e attestate da un certificato.

Ovviamente, chi leggerà il tuo curriculum avrà senz’altro piacere di trovare entrambe le categorie in questa sezione, in modo da farsi un’idea ancora migliore sul tuo conto e poter valutare al meglio il tuo profilo. Vediamo quindi insieme qualche esempio:

  • Soft skills: capacità di comunicazione, capacità di prendere delle decisioni, gestione efficace del tempo, capacità di riuscire a collaborare in modo efficace, capacità di riuscire a gestire le situazioni complesse, capacità di adattamento, resistenza allo stress.

Se non sei sicuro di quali soft skills possiedi, potresti chiedere a un insegnante, un parente o un amico di descriverti. In questo modo, otterrai una panoramica esterna e obiettiva delle tue soft skills.

  • Hard skills: le conoscenze in merito alla programmazione informatica, l’utilizzo di determinati software la padronanza di una o più lingue straniere, la capacità di analisi e gestione dei dati, l’utilizzo di sistemi operativi differenti, la creazione di tabelle e piani di lavoro, capacità tecniche di altro tipo.

In questo caso, non basterà chiedere a qualcuno di descriverti, perché dovrai essere tu stesso a fare un riassunto delle tue competenze tecniche. Potresti inoltre decidere di presentare i certificati dei corsi sostenuti e degli esami superati, affinché il tutto risulti ancora più ufficiale e concreto.

5. Includi obiettivi e risultati raggiunti

Anche se non hai ancora molta (o alcuna) esperienza lavorativa, puoi utilizzare il curriculum vitae per delineare i tuoi obiettivi e le tue aspirazioni professionali ed includere i risultati che hai ottenuto e i traguardi che hai raggiunto finora, siano di tipo professionale, accademico o personale. In questa sezione è importante far capire a chi legge che hai un'idea precisa di come vuoi crescere professionalmente e che sei una persona responsabile, capace di porsi obiettivi e lavorare con determinazione e serietà per raggiungerli.

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6. Includi hobby e interessi

Spesso si pensa erroneamente che questa parte, essendo normalmente quella conclusiva posta in fondo al curriculum, abbia un rilievo minore. Non è così. Il responsabile delle risorse umane potrebbe apprezzare un hobby che dimostra la tua passione per il lavoro che andrai a svolgere.

Se per esempio dovrai gestire i clienti stranieri e viaggiare molto, sarebbe interessante citare la tua passione per i viaggi, magari menzionando che sei iscritto a un blog e che ricevi periodicamente degli aggiornamenti, oppure che hai vinto una borsa di studio e che hai partecipato a un progetto oltremare. Insomma, valuta con calma e, se ritieni che qualche voce di questa sezione potrebbe far colpo perché c’entra in qualche modo con il lavoro al quale ti stai candidando, dovresti pensare seriamente di inserirla.

Leggi anche: Come inserire i propri hobby e interessi nel curriculum

7. Allega una lettera di presentazione

Una volta concluso il curriculum, è consigliabile redigere anche una lettera di presentazione. Non è necessaria ma può essere uno strumento aggiuntivo per presentarsi in modo efficace e far colpo sul recruiter. In questo documento, potrai riassumere in breve quanto spieghi in maniera più approfondita nel curriculum. Non eccedere quindi nella lunghezza ma mantieniti possibilmente entro le 300 parole. Scrivi chi sei, sintetizza le tue competenze in linea con il lavoro e mostra il tuo interesse per la posizione offerta, senza dimenticarti di ringraziare per il tempo dedicatoti e di salutare.

A questo punto, hai tutti gli strumenti per inviare le tue prime candidature e trovare quello che ci auguriamo tutti possa essere il tuo primo impiego.

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