Competenze digitali: perché sono fondamentali

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 24 novembre 2022 | Pubblicato in data 11 novembre 2021

Aggiornato in data 24 novembre 2022

Pubblicato in data 11 novembre 2021

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Saper padroneggiare le competenze digitali è oggi fondamentale, sia nel mondo del lavoro che nella sfera privata. Infatti, con i progressi della tecnologia e la digital transformation in atto, sono sempre più numerose le professioni che richiedono competenze digitali ai propri dipendenti, in modo che essi siano in grado di supportare le organizzazioni nella gestione del cambiamento.

Se ti stai affacciando sul mondo del lavoro o stai valutando quali studi e specializzazioni intraprendere, ti sarà utile leggere questo articolo per capire cosa sono le competenze digitali, quali sono le più richieste, perché sono importanti per le organizzazioni e come acquisirle.

Cosa sono le competenze digitali

Iniziamo partendo da una domanda fondamentale: cosa sono le competenze digitali? Secondo la definizione proposta dall'AICA, l'Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico, la competenza digitale, detta anche Digital Literacy, riguarda: "[...] il saper usare con familiarità e in modo responsabile le tecnologie digitali - dispositivi, programmi e ambienti in rete - nella vita quotidiana, nello studio e nel lavoro."

La digital literacy rientra inoltre nelle 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente, così come indicato dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del dicembre 2006.

Nel 2017, l'Agenzia Italiana per il Digitale (AgID), l'agenzia tecnica governativa che si propone di garantire la realizzazione degli obiettivi dell'Agenda digitale italiana in modo da favorire l'innovazione e la crescita economica, ha delineato una roadmap per accrescere le competenze digitali degli italiani, suddividendole in:

  • Specialistiche ovvero proprie dei professionisti di settori specifici.

  • Di base ovvero utili a tutti i lavoratori.

  • Di e-leadership ovvero che consistono nel saper utilizzare al meglio le tecnologie digitali all'interno di qualsiasi tipo di organizzazione e nell'introdurre l'innovazione digitale nel settore in cui si opera.

Leggi anche: Le professioni digitali più richieste dal mercato

Digital hard skill e soft skill

Un altro raggruppamento, a livello macro, che può essere utile per inquadrare l'ampio tema del digitale è la suddivisione tra Digital hard skill e Digital soft skill: vediamo insieme di cosa si tratta.

Digital hard skill

Le digital hard skill si riferiscono a quelle competenze tecniche che definiscono una determinata figura professionale. Sono quantificabili, monitorabili, specifiche del ruolo e della sua seniority e divengono tanto più complesse quanto più il livello è superiore.

Qualche esempio: chi si occupa di marketing online dovrà avere competenze (digital hard skill, appunto) in ambito di digital marketing, conoscere i software di marketing automation, avere una certa conoscenza di SEO, SEM, digital advertising, social media management.

Chi invece si occupa di vendite dovrà, ad esempio e tra le tante altre cose, sapere come gestire un software di CRM, mentre coloro che operano in ambito R&D dovranno saper padroneggiare competenze di intelligenza artificiale, di analisi dei big data, di Internet of Things.

Infine, vista la velocità esponenziale con cui si sviluppa la tecnologia, ed essendo tali competenze intrinsecamente collegate a quest'ultima, per rimanere sempre al passo coi tempi e avere successo nel proprio ruolo professionale esse andranno costantemente aggiornate con l'evolversi degli strumenti e delle modalità di lavoro.

Digital soft skill

Le capacità tecniche, ovvero le digital hard skill, non sono però sufficienti se non vengono affiancate da competenze più relazionali e trasversali: le digital soft skill. Essendo, appunto, trasversali, non appartengono a una professione specifica, né riguardano una determinata tecnologia.

Più complesse e meno quantificabili, sono competenze digitali di tipo relazionale e comportamentale, che vanno a supportare i lavoratori nell'utilizzo di strumenti e tecnologie, affinché questi svolgano con successo il loro lavoro e affrontino adeguatamente la trasformazione digitale.

Sono varie le professioni che, tradizionalmente, richiedono alcune soft skill, come l'attitudine al problem solving, la capacità di comunicare in modo efficace, di lavorare in team, la gestione efficiente del tempo.

Con l'avvento del digitale, ecco che le soft skill convenzionali si adeguano alla realtà contemporanea digitale, e riguardano quindi, come spiegato sopra, l'utilizzo degli strumenti tecnologici di cui sono oggi dotate le aziende.

Ad esempio, per superare il problema della distanza, oggi è fondamentale saper collaborare e comunicare da remoto, così come, visto l'ampio utilizzo dei dispositivi tecnologici che permettono di svolgere le mansioni, è essenziale conoscere le basi della sicurezza informatica personale. Come si evince da questi esempi, si tratta di conoscenze indispensabili e trasversali a ogni ruolo.

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Gli ambiti in cui sono richieste competenze digitali

Dalle definizioni sopra riportate emerge come le competenze digitali non riguardino solo i lavori tecnologici o informatici, ma risultino necessarie anche nella vita e nel lavoro di tutti i cittadini. Gli effetti della digitalizzazione, infatti, vanno ben oltre la creazione di nuovi ruoli professionali e impongono la capacità di rispondere alla crescente domanda di abilità digitali anche nei lavori tradizionali.

Soprattutto nel caso delle digital soft skill, le competenze digitali si distinguono per la loro trasversalità, una caratteristica che le rende necessarie in tutti i settori e in tutte le funzioni aziendali. Anche le posizioni più avanzate richiedono competenze digitali, che probabilmente non serviranno a programmare app o a gestire sistemi, ma saranno utili a comunicare, vendere, produrre, amministrare e gestire il personale, come abbiamo visto parlando di digital soft skill.

Le competenze digitali più richieste

Per affrontare la questione, partiamo citando il DigComp, il Quadro di riferimento per le competenze digitali dei cittadini messo a punto dalla Commissione Europea. Pubblicato per la prima volta nel 2010, Il DigComp ora in versione 2.1 va a individuare le aree di competenza digitale necessarie per utilizzare le tecnologie digitali in maniera critica.

Questo lavoro individua 5 aree di competenza, e, per ogni area, elenca le skill e i titoli pertinenti, definisce i livelli di padronanza per ciascuna competenza, stabilisce le conoscenze, le abilità e le attitudini applicabili a ciascuna competenza e ne fornisce esempi di utilizzo.

Le 5 aree fondamentali di competenze digitali

Vediamo insieme le 5 aree fondamentali di competenze digitali, per capire in concreto quali abilità riguardano:

  • Alfabetizzazione su informazioni e dati. Questo primo gruppo riguarda i dati, le informazioni e i contenuti digitali ed elenca la capacità di ricercarli e filtrarli, di valutarli e di gestirli.

  • Comunicazione e collaborazione. Questa seconda area ha a che fare con le tecnologie digitali: la capacità di interagire, condividere informazioni, esercitare la cittadinanza e collaborare attraverso le tecnologie digitali, la netiquette, la gestione dell'identità digitale.

  • Creazione di contenuti digitali. Nel terzo gruppo di competenze troviamo lo sviluppo di contenuti digitali, il saper integrare e rielaborare contenuti digitali, il copyright e le licenze, la programmazione.

  • Sicurezza. Fondamentale nel mondo odierno, questa quarta area riguarda la protezione di dispositivi, dati personali, privacy, salute, benessere e ambiente.

  • Risolvere problemi. Il problem solving è solitamente incluso nelle soft skill tradizionali richieste dalle aziende. In chiave digitale, questa competenza si propone di risolvere problemi tecnici e di individuare fabbisogni e risposte tecnologiche, utilizzando creativamente le tecnologie e individuando divari di competenze.

Uno sguardo al futuro

A fronte di un sondaggio che ha coinvolto oltre 300 manager, il report Future of Jobs 2020 (sito in inglese) diffuso dal World Economic Forum a novembre 2020 delinea le caratteristiche fondamentali del lavoro del futuro. Tra queste, emergono le capacità di pensiero analitico e la creatività. Il report individua le professioni che saranno più richieste nei prossimi anni ed è utile per gettare uno sguardo sulle competenze digitali che saranno necessarie in futuro.

Sul podio dei ruoli più richiesti troviamo la figura dei Data Analysts, gli specialisti di apprendimento automatico e intelligenza artificiale e i professionisti che si occupano di Big Data. Tra i settori maggiormente coinvolti in questa trasformazione rientrano Communications and Information Technology, Financial Services ed Healthcare.

Come acquisire le competenze digitali

Le digital hard skill sono competenze digitali tecniche di base o avanzate, che andranno acquisite durante il percorso scolastico o accademico, all'università o tramite master e corsi di formazione e specializzazione. Le digital soft skill, invece, sono meno facili da apprendere rispetto alle digital hard skill, ma possono essere comunque sviluppate all'interno dell'azienda, tramite una formazione adeguata.

Leggi anche: PCTO: significato e percorsi di didattica integrata

Come inserire le competenze digitali nel proprio CV

Dopo aver chiarito cosa sono le digital skill, vediamo come includerle nel curriculum vitae:

  • Come prima cosa, dopo aver letto attentamente l'offerta di lavoro a cui stai rispondendo, seleziona le digital skill più pertinenti.

  • Crea una sezione apposita all'interno del CV, dove elencherai per punti le tue competenze digitali che corrispondono a quelle richieste, partendo dalle più rilevanti.

  • Inserisci il nome degli strumenti e dei software che utilizzi, specificando il livello di competenza: base, autonomo o esperto.

  • Nella sezione del CV dedicata alle certificazioni, includi eventuali certificazioni di competenze digitali, indicando l'ente che ha rilasciato la certificazione, la data di conseguimento e, se presente, la votazione.

Infine, poiché le competenze digitali sono necessarie per moltissime professioni, può essere utile integrarle anche nella descrizione del tuo profilo professionale, all'inizio del CV. Ti consigliamo di leggere questo articolo se desideri sapere come impostare la descrizione del tuo profilo personale nel curriculum.

Inoltre, puoi menzionare le digital skill anche all'interno delle esperienze lavorative o formative che indichi nelle rispettive sezioni del CV. Ad esempio, puoi scrivere che in un determinato ruolo ricoperto in passato hai utilizzato un determinato software, o che hai raggiunto un certo risultato grazie a una tua competenza digitale.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni odorganizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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