Curriculum cronologico: consigli ed esempio

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 18 febbraio 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Scrivere un buon curriculum cronologico è la prima tappa verso una nuova carriera di successo. Ma sai come impostarlo? Se hai raccolto le idee ma hai qualche difficoltà a metterle nero su bianco, questa guida è proprio quello che ti serve.

Ordinare gli elementi sul curriculum in ordine cronologico è il modo migliore per mettere l'accento sulle esperienze professionali o l'istruzione. È un formato pratico e ordinato, che potrai applicare a tanti modelli di curriculum, senza necessariamente fermarti al classico Europass. Nei prossimi paragrafi ti aiuteremo a definire struttura e contenuti, e ti daremo anche qualche consiglio per creare un curriculum efficace.

Cos'è un curriculum cronologico?

Il curriculum cronologico è quel formato in cui le informazioni sono organizzate sulla base di una linea temporale. Di solito si utilizza un ordine cronologico inverso per aggiungere i diversi elementi in una sezione, quindi dall'evento più recente a quello più lontano nel tempo.

È particolarmente efficace perché chiaro e schematico. Contando che gli elementi più recenti sono anche quelli più rilevanti per chi ci sta valutando per una posizione in azienda, l'ordine cronologico inverso facilita il lavoro mettendoli subito al primo posto.

Come impostarlo

Se da una parte il curriculum cronologico è funzionale e dà un'istantanea precisa del nostro sviluppo professionale e dei nostri traguardi, dall'altro può mettere in evidenza dei piccoli difetti, ad esempio periodi di inattività, scarsa esperienza o poche competenze. Niente che non si possa risolvere con una buona organizzazione dei contenuti.

Partiamo dal principio: che cosa si deve inserire in un curriculum cronologico? Le sezioni sono ordinate secondo una data ma per il resto è sempre un curriculum in cui devono essere presenti tutte le sezioni importanti (ed eventuali elementi extra, se funzionali per la posizione):

1. Informazioni personali

Metti in evidenza nome e cognome con un carattere grande e in grassetto, poi vai a capo ed elenca le tue informazioni personali (indirizzo, numero di telefono fisso e/o mobile, email, sito web e social media professionali)

2. Presentazione breve

Riassumi il tuo percorso lavorativo, i tuoi traguardi principali e le tue competenze in tre o quattro righe. Studia l'offerta di lavoro e il sito dell'azienda per carpire parole chiave che sono rilevanti per quella posizione, poi inseriscile in questa sezione. Essendo la prima parte che viene letta dai recruiter, così facendo riuscirai ad attirare la loro attenzione invogliandoli a proseguire nella lettura fino alla fine del curriculum.

3. Esperienza professionale

È il primo punto in cui possiamo usare l'ordine cronologico. Fai un elenco di tutte le esperienze professionali pregresse dalla più recente alla più lontana nel tempo. Metti prima la data (mese e anno di inizio – mese e anno di fine) e accanto, o nella riga a capo, specifica nome dell'azienda, città, ruolo ricoperto ed alcune informazioni sulle tue responsabilità e mansioni. Ad esempio:

Giugno 2017 – Ottobre 2020: RECEPTIONIST, Azienda X, Luogo
Gestione autonoma del centralino - Accoglienza clienti - Gestione appuntamenti in agenda

4. Studi

Inseriscila prima o dopo l'esperienza professionale, a tua scelta. Anche in questa sezione sfrutteremo l'ordine cronologico inverso per inserire tutti i nostri successi scolastici e formativi. Puoi aggiungere diploma, laurea, master, dottorato, corsi professionali, corsi vocazionali, corsi di aggiornamento o perfezionamento, seminari, e qualsiasi altro elemento utile a definire la tua preparazione per quel ruolo specifico.

Evita di menzionare le scuole medie, se hai un titolo più elevato, valuta anche la menzione del diploma di scuola superiore. A meno che non sia utile al tuo percorso di carriera, se hai una formazione avanzata puoi anche scegliere di ometterlo.

5. Competenze tecniche e trasversali

Crea due sezioni indipendenti con una lista delle tue competenze tecniche e trasversali. Cosa significa? Nella prima sezione, quella tecnica, aggiungi tutto quello che sai fare o usare (software, strumenti di lavoro, lingue straniere) mentre nella sezione delle competenze trasversali dovrai aggiungere quelle abilità personali che fanno di te un'eccellente figura professionale sul luogo di lavoro. Ad esempio, sai lavorare in team, sei flessibile, hai una buona comunicazione, sei puntuale.

Per colpire nel segno con le competenze trasversali (sezione molto apprezzata dai recruiter) devi giocare d'astuzia e fare qualche ricerca sugli aspetti più rilevanti per quel tipo di ruolo. Se non trovi informazioni nella descrizione dell'offerta, sfrutta i motori di ricerca sul web e scrivi tutte le caratteristiche che trovi. Poi fai un'auto-analisi e scegli quali fra quelle che hai trovato ti descrivono meglio.

Usare parole chiave rilevanti per quella posizione non ti aiuta solo ad emergere in fase di selezione, ti permetterà di superare i filtri dei software di selezione automatica dei CV ormai presenti nella maggior parte delle aziende, soprattutto se grandi. I filtri sono impostati per scannerizzare rapidamente il documento alla ricerca di termini precisi. Se non rilevano nessun termine rilevante per la posizione, semplicemente eliminano il documento.

Leggi anche: Come non cedere alla tentazione di mentire sul curriculum

Quando usare il formato cronologico

Il curriculum cronologico può essere usato da chiunque ma certamente il suo stile è ideale per chi vuole dare risalto all'esperienza. Se hai ricoperto posizioni di rilievo o se hai un percorso di carriera interessante, magari in cui si evidenzia un continuo miglioramento (ad esempio da un ruolo junior a ruolo intermedio, poi senior fino a ricoprire un ruolo di tipo manageriale), l'approccio cronologico saprà giocare a tuo favore.

Vantaggi

Come abbiamo detto, il curriculum cronologico gioca particolarmente a favore di un certo tipo di candidati, tuttavia l'approccio cronologico inverso può dimostrarsi efficace anche per chi non ha una lunga esperienza di lavoro o un ricco percorso di studio alle spalle. Tutto dipende da come lo sfrutterai nel CV e da quanto spazio vorrai dedicarli.

In linea generale, i vantaggi di un curriculum cronologico sono:

  • I software ATS riescono a leggerli più velocemente e, con una buona scelta delle parole chiave, migliorano le chance di superare i loro filtri.

  • I recruiter riescono a catturare tutte le informazioni più importanti al primo sguardo. Particolarmente vantaggioso se puntiamo sulla nostra esperienza pregressa o sulla formazione.

  • Il formato schematico facilita la stesura del curriculum, agevolando le persone con poca creatività o troppo prolisse.

  • Molto facile da mantenere aggiornato.

Un curriculum puramente cronologico punta tutto sulle tappe che abbiamo saputo raggiungere, tuttavia possiamo sfruttare i vantaggi che offre adattandolo anche a stili di CV che puntano su altro e che non sono così schematici. Ad esempio, nei modelli di CV funzionali viene dato risalto alle skills e alle aree in cui operiamo. In questo tipo di approccio l'esperienza pregressa non ha grande valore ma possiamo comunque scegliere di organizzare le informazioni in base all'ordine cronologico inverso, anche se la sezione avrà uno spazio minore, magari collocato in fondo al documento.

Leggi anche: Come aggiornare il curriculum vitae: 13 consigli utili

Svantaggi

Non tutti i candidati traggono vantaggio dal curriculum cronologico puro. Se usato con leggerezza può mettere in evidenza i nostri difetti e penalizzarci. In particolare, non andrebbe usato quando:

  • Hai avuto numerosi e/o lunghi momenti di inattività professionale e sai che l'azienda preferisce persone con un percorso di carriera solido.

  • Nel tuo lavoro sono più importanti altri aspetti rispetto a istruzione ed esperienza pregressa.

  • Hai svolto tanti lavori diversi, magari di breve durata, e per la posizione che desideri questo potrebbe essere interpretato in modo negativo.

  • Ti stai candidando per un lavoro creativo e l'approccio schematico del curriculum cronologico può risultare troppo piatto e banale per quell'azienda.

  • La posizione per cui ti stai candidando è molto ambita e pensi che un approccio standard come questo non ti dia quella spinta extra necessaria a farti notare.

Un curriculum cronologico è di certo un approccio efficace per schematizzare le informazioni ma non sempre si adatta alla posizione per cui ci stiamo candidando. Talvolta per emergere serve un approccio più d'impatto, altre volte sul curriculum è meglio dare più spazio alla nostra personalità per non rischiare di sembrare banali.

Ad esempio, se ti stai per candidando nel settore legale, finanziario, bancario, medico, amministrativo, un formato semplice organizzato per date è molto apprezzato. Al contrario, se stai creando il tuo curriculum come architetto, graphic designer, organizzatore di eventi o altri lavori in cui personalità e creatività hanno la precedenza, il curriculum cronologico potrebbe penalizzarti.

Leggi anche: Come creare un curriculum creativo e fare colpo

Esempio di curriculum cronologico

Di seguito trovi un esempio di CV cronologico, impostato seguendo i consigli che ti abbiamo dato sopra. I dati e i riferimenti sono puramente casuali.

DATI PERSONALI
Nome Cognome
Indirizzo, CAP, città
Cellulare/tel. fisso
Email

PRESENTAZIONE
Direttore di punto vendita con esperienza decennale nel settore elettronica ed elettrodomestici, ho coordinato team fino a un massimo di 40 dipendenti e lavorato sia in punti vendita su strada che all'interno di centri commerciali. Sono una persona flessibile, dinamica, organizzata e con un forte senso di leadership.

EDUCAZIONE

  • Settembre 1993 – Luglio 1999: Diploma di ragioneria, Istituto A. Volta, Roma

ESPERIENZA PROFESSIONALE

  • Dicembre 2016 – Ottobre 2020: Direttore, “Tutto Elettronica”, Fiumicino (RM)
    Ho coordinato 40 dipendenti per il punto vendita Tutto Elettronica situato all'interno di un centro commerciale con oltre 50 negozi. Ho svolto tutte le mansioni tipiche di un direttore, dalla stesura degli orari alla gestione degli ordini, coordinamento con i livelli superiori dell'azienda, piani ferie e permessi, realizzazione degli obiettivi di budget.

  • Maggio 2013 – Ottobre 2016: Direttore, “Informatica Più”, Pomezia (RM)
    Ho coordinato 10 dipendenti in un piccolo punto vendita su una strada principale del centro storico di Pomezia. Mi sono occupato di tutte le mansioni tipiche di un direttore: turni, ferie, ordini, gestione corrieri, assunzioni.

  • Febbraio 2010 – Gennaio 2013: Vice-direttore, “Informatica Più”, Pomezia (RM)
    Gestione del negozio in assenza del direttore, supervisione dei reparti, gestione corrieri e supervisione attività di cassa.

  • Maggio 2005 – Gennaio 2010: Capo-reparto, “Informatica Più”, Pomezia (RM)
    Responsabile per l'area computer e hardware, ho svolto le regolari attività di vendita, assistenza clienti, esposizione degli articoli, gestione delle scorte e supervisione dei colleghi di reparto (4 dipendenti).

  • Marzo 2000 – Aprile 2005: Addetto vendita, “SmartPC”, Roma
    Mansioni di vendita e assistenza clienti, esposizione articoli, gestione sezione magazzino, operazioni di cassa, gestione assistenze.

CAPACITÀ TECNICHE

  • Conoscenza gestionale CRMsoft

  • Pacchetto Office

  • Buona conoscenza della lingua inglese (B2)

COMPETENZE TRASVERSALI

  • Flessibilità

  • Leadership

  • Capacità di lavorare in team

  • Organizzazione

Adesso che sai come impostare un curriculum cronologico, leggi i nostri consigli su come scrivere una lettera di presentazione e con i due documenti applica alle offerte di lavoro su Indeed più consone a te! Mentre la guida alla carriera ti può aiutare a capire di più sul mondo del lavoro, la formazione necessaria per intraprendere una certa carriera, le prospettive di salario, e molto altro ancora.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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