Curriculum vitae per interprete: consigli ed esempio

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 17 giugno 2022 | Pubblicato in data 4 novembre 2021

Aggiornato in data 17 giugno 2022

Pubblicato in data 4 novembre 2021

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Con l'avvento dei social network sono cambiate tante cose nel mondo del lavoro, ma il cv resta comunque un biglietto da visita fondamentale per presentarsi professionalmente. Se lavori come interprete, ti serve un curriculum vitae che evidenzi tutte le informazioni più importanti e che risulti rapido da consultare per i selezionatori. Trattandosi di un mestiere nel campo delle lingue e della comunicazione, sai bene che la conoscenza della lingua straniera è solo una delle tante competenze indispensabili per svolgere bene il tuo lavoro. Come valorizzare al meglio, quindi, il tuo multisfaccettato profilo professionale?

Te lo spieghiamo qui. A seconda del tuo grado di esperienza, potrai servirti di questo articolo come di una checklist, cioè per controllare di non aver dimenticato nulla, oppure come schema di partenza per redigere il curriculum. In questa guida troverai i nostri suggerimenti per scrivere un cv appropriato, chiaro ed efficace per il mondo dell'interpretariato. A fine pagina riportiamo anche un esempio di curriculum vitae per interprete.

Come scrivere il curriculum vitae per interprete: i nostri consigli

Il curriculum vitae va sempre redatto con cura e attenzione al formato, ma soprattutto seguendo una certa strategia.
I potenziali posti di lavoro per interpreti possono trovarsi in contesti molto diversi uno dall'altro. La tua strategia redazionale deve partire proprio da qui: dal contesto di destinazione e dalla persona destinataria.

Leggi anche: Formato CV: quale modello di Curriculum usare?

Adegua il cv alla destinazione

Per esempio, se vuoi proporti come linguista a un'associazione che presta assistenza a persone immigrate, oltre alla competenza linguistica dovrai far emergere determinate capacità e sensibilità dal tuo profilo.
Il ruolo dell'interprete, come certamente saprai, è invece radicalmente diverso in un contesto più strutturato, come per esempio quello degli scambi politici e diplomatici: il curriculum vitae dovrà quindi necessariamente allinearsi alle peculiarità del settore in cui intendi svolgere la professione.

Adegua il cv anche al destinatario

Prendi in considerazione il profilo delle persone che leggeranno il tuo cv: sono selezionatori del centro per l'impiego? Agenzie specializzate in servizi linguistici? Operatori del campo sociale? Responsabili del personale di un'azienda?
La figura professionale che valuta le candidature non è necessariamente esperta del mondo dell'interpretariato o della traduzione. In funzione di questo aspetto, dovrai scegliere il registro linguistico più adeguato alla tua candidatura, e decidere se inserire o meno eventuali tecnicismi.

Chiarito questo punto, passiamo alla definizione degli elementi che ti raccomandiamo di includere nel tuo curriculum vitae come interprete.

Cosa non deve mancare nel tuo cv

Quando prepari un cv, “ordine” dev'essere la tua parola d'ordine. Prova a considerare il curriculum come un'architettura, e parti dalla struttura, cioè dalle voci che ti proponiamo di seguito. Una volta che avrai compilato tutte le sezioni, capirai come distribuire i dettagli che ti restano da integrare.

Le informazioni di contatto

Può sembrare scontato, ma dal momento che il cv viene modificato e corretto più volte, può succedere che alcuni elementi, anche fondamentali, ci sfuggano o vengano inavvertitamente eliminati.
Quindi assicurati che, in un riquadro o in una sezione del cv ben evidente, compaiano:
Nome e Cognome
Indirizzo e-mail e numero di cellulare
Indirizzo di domicilio
Eventualmente: numero di partita IVA, codice fiscale, sito internet.

La sintesi professionale

Questo punto è forse meno scontato dei dati di contatto, ma ci sembra comunque un ottimo modo per richiamare l'attenzione del selezionatore. Si tratta di una frase in cui ti definisci professionalmente con il tuo titolo lavorativo e la tua caratteristica distintiva, indicando eventualmente anche le specializzazioni. Per chiarire meglio questo concetto, riportiamo alcuni esempi di sintesi professionale:

  • “Interprete dal russo all'italiano, madrelingua italiana con 7 anni di esperienza nel settore diplomatico”

  • “Bilingue italiano e arabo, da 3 anni mi occupo di interpretariato presso un'ONG. Ho familiarità nell'ambito normativo e umanitario”

  • “Laureata in lingue con conoscenza approfondita delle tecniche di interpretazione dal tedesco all'italiano e ampia cultura generale”

Come vedi, non è necessario avere un'esperienza pluriennale per inserire una sintesi professionale valorizzante. L'importante è scegliere le parole chiave più rappresentative.

La tua esperienza professionale

Ricordati che questa è la sezione più indicata per evidenziare le tue competenze. Ti consigliamo di evitare di includere un elenco anonimo di date e datori di lavoro: prova invece a dare spessore alle tue esperienze dettagliandole con gli elementi più significativi. Parti da queste domande:

  • Con quali persone o istituzioni ho collaborato?

  • Quali competenze ho dovuto utilizzare o sviluppare?

  • Quali tematiche ho approfondito?

Seleziona i dettagli più interessanti anche in funzione del lavoro per il quale ti stai candidando.

Leggi anche: Come inserire le proprie esperienze lavorative nel CV

Se hai un'esperienza pluriennale nel settore

Se lavori già da alcuni anni, potresti vantare una lunga lista di contratti e di incarichi. In tal caso, prova a prendere in considerazione queste due opzioni:

  • Seleziona soltanto i lavori più vicini alla posizione per la quale ti stai candidando, omettendo gli altri; in tal caso, precisa che si tratta di una lista non esaustiva degli incarichi che hai portato a termine.

  • Ignora l'ordine cronologico e raggruppa i diversi contratti in base alla tematica, al settore o alla tipologia.

Se sei a inizio carriera

Se invece hai da poco terminato gli studi e non hai quindi molta esperienza, ti consigliamo di inserire prima la sezione relativa alla formazione, per poi indicare quella professionale. In tal caso, dovresti cercare di valorizzare al massimo gli elementi salienti del tuo percorso formativo.

Leggi anche:

  • Come scrivere il primo curriculum vitae

  • Come scrivere un curriculum senza esperienza lavorativa

  • Come scrivere una lettera di presentazione senza esperienza lavorativa

La tua formazione

In questa sezione dovrai indicare i titoli di studio, partendo dal più recente.
Come valorizzare al meglio un elenco monotono di titoli? Per ogni step della tua istruzione, prova a indicare gli obiettivi formativi specifici e a focalizzare l'attenzione sugli elementi più coerenti con il tuo percorso di interprete.

Leggi anche: Come diventare interprete

Le esperienze formative extra-professionali

Quello dell'interprete è un mestiere in cui i rapporti interpersonali, le capacità di comunicazione e la cultura personale giocano un ruolo molto importante. Ecco perché decidere di inserire nel cv le esperienze non lavorative, che hanno contribuito a formarti come persona prima che come professionista, può rivelarsi la scelta strategica giusta, soprattutto se la tua esperienza professionale è ancora limitata.

Leggi anche: Come inserire i propri hobby e interessi nel curriculum

Le specifiche lavorative

Nel cv da interprete un elemento fondamentale è naturalmente costituito dalle combinazioni linguistiche con le quali lavori, che potresti indicare anche utilizzando, ad esempio, questa formula:
FRANCESE > ITALIANO
ITALIANO > < FRANCESE

In questa sezione puoi anche segnalare l'eventuale disponibilità a svolgere altre prestazioni linguistiche, come traduzione, lettorato, proofreading, localizzazione, o altro.

Nel cv potresti anche indicare alcuni elementi più "concreti" e legati all'ingaggio, come ad esempio le tariffe, soprattutto se ti proponi come freelance.

Infine, è bene evidenziare le specializzazioni o i settori di esperienza, anche nel caso in cui emergano chiaramente dalle esperienze lavorative.

Altri elementi

In una sezione a parte, ricorda di includere le certificazioni linguistiche, gli accreditamenti professionali o le associazioni professionali alle quali hai aderito.

Devo scrivere il cv in inglese?

Per rispondere a questa domanda, in genere è sufficiente guardare in che lingua è stata presentata l'offerta di lavoro. Se è in inglese, oppure in altre lingue, è buona pratica fare altrettanto. Ricorda, inoltre, che un cv in inglese è probabilmente indispensabile nel caso in cui tu ti rivolga a un'agenzia internazionale.

Esempio di curriculum vitae per interpreti

Ross Stefanoski Olivieri

Interprete POLACCO > ITALIANO, POLACCO > INGLESE e INGLESE > ITALIANO
con specializzazione nel settore diplomatico

CONTATTI
ross.olivieri@mail.it – tel. 330 123 45 67
Via Ocopoli 3/A – 44 332 Marigliano (VF)
www.rossolivieristefanoski.it
partita IVA n. 987 654 32 10

ESPERIENZA PROFESSIONALE

[Date]
Interprete personale per l'on. Valeria Matteotti, Senatrice della Repubblica Italiana
Conferenze stampa – interpretazione consecutiva con presa di note
Trattative politiche e incontri politico-istituzionali – interpretazione con chuchotage

[Date]
Gruppo Wavewood
Interpretazione simultanea in diretta televisiva per eventi sportivi, culturali e di intrattenimento

[Date]
Tirocinio presso l'Associazione “Together” presso il Policlinico Universitario “Giovanna Marini” di Mestre
Servizio di interpretazione, mediazione e accompagnamento per pazienti stranieri

FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO

  • Corso intensivo di interpretariato (polacco>inglese) presso la Summerschool di Plymouth, Regno Unito

  • Corso “Interpretazione da remoto: sfide e prospettive" con attestato di frequenza

  • Master di I livello in interpretazione di conferenze e trattative
    Scuola per interpreti e traduttori di Trieste
    Approfondimento intensivo ed esercitazioni nel contesto politico e diplomatico

  • Laurea Magistrale in Traduzione specialistica e interpretariato (classe LM-94) in inglese e polacco
    Università di Ravello - voto finale: 109/110
    Percorso a numero chiuso con avviamento alla professione di interprete, simulazioni di situazioni di lavoro e stage curricolari

  • Laurea triennale in Comunicazione interlinguistica applicata in inglese e polacco (classe A-24)
    Università di Ravello - voto finale: 108/110

  • Diploma di perito aziendale con percorso linguistico (voto finale: 88/100)
    Materie caratterizzanti: economia aziendale, inglese e tedesco

CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
Toefl Lingua inglese

ALTRO
Membro ordinario AIID - Associazione Italiana Interpreti Diplomatici

Si prega di notare che nessuna delle aziende menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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