Curriculum vitae per nutrizionista: consigli ed esempi

Di Team editoriale di Indeed

8 dicembre 2021

Scrivere un curriculum vitae per nutrizionista richiede alcune attenzioni specifiche. Se sei un professionista della nutrizione, hai certamente bisogno di una presentazione professionale molto efficace: che sia per cercare un impiego, per partecipare ai concorsi o per proporti ai pazienti e agli enti sanitari.

Per avere un CV solido e ben fatto, dovrai imperativamente individuare gli elementi distintivi del tuo percorso lavorativo e formativo, e trovare il modo giusto per valorizzarli al meglio. Sai quali sono gli step strategici per scrivere il miglior curriculum vitae da nutrizionista? In questa guida te li spieghiamo passo per passo, e ti forniamo un esempio di CV e di biografia professionale.

Curriculum vitae per nutrizionisti

Come nutrizionista, sai che il curriculum vitae è uno strumento fondamentale: serve a descriverti e soprattutto distinguerti da altri candidati sul piano professionale.
Per lavorare nel campo della nutrizione e della dietistica sono previsti percorsi formativi molto vari, e purtroppo non mancano anche gli "esperti improvvisati". Se vuoi differenziarti dalla selva ingarbugliata dei professionisti e dai sedicenti nutrizionisti, devi innanzitutto avere un CV inattaccabile.
Iniziamo definendo meglio questa professione.

Nutrizionista: chi è?

Medico? Dietista? Biologo? Per capire come procedere alla stesura del curriculum, risulterà utile mettere a fuoco i contorni di questo mestiere.
Il termine "nutrizionista" è in realtà una definizione che necessita delle precisazioni. Questa denominazione si utilizza infatti in riferimento a una figura professionale qualificata per la preparazione di piani alimentari e per fornire indicazioni per un'alimentazione corretta.
Tra i principali campi di attività, c'è la valutazione del fabbisogno nutrizionale, l'analisi degli obiettivi specifici e la definizione di piani alimentari. Possono rientrare tra i compiti del nutrizionista anche l'educazione e la divulgazione nell'ambito della nutrizione umana.
Tuttavia, sotto la categoria dei nutrizionisti vengono riuniti specialisti di estrazione professionale molto diversa.
Per cominciare, per avere l'abilitazione a effettuare prestazioni come quelle appena citate, devi effettuare l'iscrizione a uno dei seguenti albi professionali:

  • Albo Nazionale dei dietisti

  • Ordine Nazionale dei Biologi

  • Ordine Nazionale dei Medici chirurghi

Come si può intuire, si tratta di percorsi formativi molto diversi.

Dietista

La figura tecnico-sanitaria del dietista prevede una formazione specifica: un corso di laurea triennale che si conclude con un esame di Stato abilitante, ovvero l'iscrizione all'Albo Nazionale dei Dietisti.
Il dietista studia ed elabora programmi nutrizionali e dietetici sulla base di una prescrizione o di un accertamento da parte del medico.

Medico nutrizionista

I medici sono i soli professionisti titolati alla diagnosi di patologie e alla prescrizione di farmaci, anche in relazione alla sfera alimentare. La formazione del medico della nutrizione non è univoca e può comprendere o meno la specializzazione in Scienze dell'alimentazione, il conseguimento di master o la frequenza di corsi. Di fatto, anche i medici non specializzati in nutrizione possono praticare come nutrizionisti.

Biologo nutrizionista

Anche i biologi abilitati possono occuparsi di alimentazione e nutrizione, e rientrare a pieno titolo tra i professionisti della nutrizione. Come i dietisti, agiscono spesso in coordinazione con le prescrizioni o le indicazioni mediche ricevute dai pazienti.

Fonti: D.M. n. 744 del 14 settembre 1994
Legge n. 251 del 10 agosto 2000

CV per nutrizionista in 4 punti chiave

Come abbiamo visto, anche se nel linguaggio comune usiamo il termine nutrizionista in maniera piuttosto indifferenziata, con questa parola ci si può riferire a specialisti con percorsi e competenze molto diversificati.
Proprio per questo, che tu sia iscritto all'albo dei medici, dei dietisti o dei biologi, dovrai valorizzare al meglio la tua professionalità nel curriculum vitae.
Ecco i nostri consigli per realizzare un CV rappresentativo ed efficace.

1. Rifletti sulla destinazione

Prima di iniziare a scrivere il CV devi tenere presente che non si tratta di un documento neutro. Infatti, dovrai dare al CV un taglio diverso anche in relazione alla ragione per cui ti accingi a redigerlo. Ecco perché ti suggeriamo di impostarlo nel modo più corrispondente alla destinazione:

  • Se serve a partecipare a un concorso pubblico, dovrà essere quanto più dettagliato possibile, affinché la commissione abbia tutti gli elementi utili ad attribuirti punteggio.

  • Se intendi pubblicarlo sul sito internet su cui presenti la tua attività di libero professionista, dovrà essere sintetico e accattivante, ma anche accessibile per gli utenti a cui ti rivolgi. Oltre al contenuto, dovrai curare molto la forma e gli aspetti di comunicazione.

  • Se vuoi presentarlo a una struttura privata in risposta a una selezione di personale, il curriculum dovrà evidenziare tutti i punti di aderenza del tuo profilo rispetto all'offerta di lavoro.

Questi sono soltanto alcuni degli esempi di destinazione, ma ti permettono di capire quanto è importante pensarci bene e adattare il CV di volta in volta.

2. Precisa la tua formazione

Abbiamo chiarito anche per i profani che la definizione di nutrizionista non corrisponde a un titolo univoco. È dunque fondamentale valorizzare il tuo percorso di formazione: i tuoi studi definiscono una parte importante della tua professionalità.
I nostri consigli sono i seguenti:

  • Inserisci il tuo titolo di studio nella parte alta del curriculum, magari in un riquadro accanto al tuo nome e cognome, o come parte di un riassunto del profilo.
    Esempio: Dott.ssa Novella Franchi, biologa nutrizionista specializzata in nutrizione sportiva, oppure Dott. Claudio Boggiana, medico nutrizionista esperto in trattamento di intolleranze e allergie.

  • Sottolinea gli elementi caratterizzanti relativi alla sfera dell'alimentazione e nutrizione, come gli esami sostenuti o i master, in particolare se non hai un percorso da dietista.

  • Se si tratta di un CV che verrà selezionato da "addetti ai lavori", includi un elenco delle pubblicazioni, le partecipazioni a convegni, i corsi di aggiornamento e tutte le attività accademiche rilevanti; se è diretto a un'utenza non settoriale, puoi fare una breve selezione delle parti più significative.

3. Descrivi l'esperienza professionale

Anche se ti trovi alle prime armi, vedrai che trovi il modo migliore per riempire questa sezione! Infatti:

  • Come neolaureato potresti non aver firmato molti contratti lavorativi, ma hai certamente svolto diversi tirocini e stage. Assicurati di valorizzare al meglio queste esperienze, anche se brevi.

  • Se invece hai già alcuni anni di carriera alle spalle, puoi permetterti di dare spazio alle esperienze più significative in base alla destinazione del curriculum.

4. Evidenzia le tue competenze nel contesto delle attività

Oltre ai titoli e alle esperienze professionali e formative, ci sono altri aspetti che definiscono un professionista: le competenze acquisite, cioè le abilità trasversali (soft skills) e le competenze tecniche (hard skills).
Alcune di queste competenze sono apprese nel corso della formazione, molte altre si imparano sul campo o si sviluppano con la pratica.
Si tratta di elementi molto importanti perché, a parità di titoli e di anni di esperienza, differenziano il tuo percorso da quello dei colleghi.

In un curriculum vitae, scrivere una lista di soft skills può risultare davvero poco eloquente (capacità relazionali, puntualità, affidabilità, eccetera). Lo stesso vale per l'elenco di capacità tecniche, perché nessuno vuole leggere una sfilza astratta di cose che dici di saper fare.
Per la professione del nutrizionista, puoi ricorrere a un'altra strategia: presentare queste competenze contestualizzandole in esperienze lavorative da te compiute. Così facendo, ti servi dell'efficacia dello storytelling e dai spessore al tuo profilo.
Per esempio, nel paragrafo del curriculum dedicato alla tua esperienza professionale, puoi fornire dettagli che dimostrano le tue abilità. Prova, per esempio, a precisare:

  • le tipologie di pazienti con cui hai potuto confrontarti o con i quali hai lavorato maggiormente (bambini, adolescenti, donne in gravidanza, sportivi o altro)

  • le collaborazioni attuate con altri professionisti relativamente a studi o a particolari casi interdisciplinari (per esempio con psicologi, ginecologi, coach sportivi)

  • i progetti che eventualmente hai sviluppato con aziende, scuole, associazioni, relativamente all'educazione alimentare o ad altri temi correlati al settore

  • le attività di divulgazione, gli articoli non scientifici, le conferenze.

In quest'ottica, racconterai la tua professionalità e le tue qualità senza dover ricorrere a vocaboli astratti.

Biografia professionale e CV: che differenza c'è

Non è detto che il curriculum professionale sia lo strumento che fa al caso tuo. Hai preso in considerazione l'idea di scrivere una biografia professionale? Potrebbe essere una buona idea, per esempio, se lavori come freelance e ti proponi attraverso un sito internet o un blog.
Il curriculum è in genere schematico e piuttosto sintetico.
La bio professionale è anch'essa sintetica, ma ha una forma più narrativa. Di fatto, è un breve testo in cui ti racconti e fornisci un'idea della tua filosofia professionale. Puoi scegliere di combinare in maniera strategica elementi che ti caratterizzano come professionista e aspetti della tua vita personale.
Dal momento che il mestiere del nutrizionista richiede un contatto diretto con i pazienti, presentarti con una biografia potrebbe essere una buona idea.

Esempio di curriculum vitae per professionista

Informazioni personali
Francesca Benedetti, nata a Chioggia il 23/01/1988

Contatti
francesca.benedetti@mail.it
333 123 1234
www.drbenedettinutrizionista.it

Via Francoforte, 24/C
12300 Pampaluna (XY)

Biologa con specializzazione in scienze della nutrizione e della nutrizione umana

Libera professionista
P.IVA: 1234 123 12345 678

Esperienza lavorativa

[Date]
Polo ospedaliero di Santa Marta, Unità operativa di psichiatria
Centro di eccellenza per il trattamento dei disturbi alimentari
Collaborazione con la dott.ssa Maria Martinelli, psichiatra
L'educazione terapeutica e il counseling nutrizionale con pazienti adolescenti mi ha permesso di approfondire le materie specifiche e di apprendere le peculiarità del rapporto professionale con adolescenti e giovani adulti.

[Date]
Scuola dell'Infanzia "Mariele Ventre" di Pampaluna
Elaborazione dei menu in collaborazione con i cuochi e le cuoche della mensa e i coltivatori diretti della provincia. Ho proposto e realizzato il progetto Io mangio buono, portando un'intesa virtuosa tra agricoltori locali e istituzioni civiche

[Date]
Studio del dott. Boris Savoldi, dietista
Tirocinio in affiancamento

Formazione

Ordine Nazionale dei Biologi
Iscrizione Albo Professionale dei Biologi Sezione A
N. Iscrizione: AA_12345678

Laurea Magistrale in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana
110 e lode
Università Campus Bio-Medico di Roma

Laurea Triennale in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana
110 e lode
Università Campus Bio-Medico di Roma

Diploma di maturità scientifica
88/100

Pubblicazioni e partecipazione a convegni

Lingue straniere
Inglese: livello C1 scritto e parlato
Francese: nozioni

Esempio di biografia professionale per nutrizionista

Dott. Fabio Asquini, dietista

23 luglio 1995 - La mia prima parola è stata acqua.
Nato e cresciuto a Luino, sul mio amato Lago Maggiore, a 19 anni, la mia carriera universitaria mi ha portato a Bologna, dove nel 2016 mi sono laureato in Dietistica.

Febbraio 2017 - La mia tesi sulla terapia congiunta dei pazienti con disturbi alimentari, da cui ho tratto un articolo pubblicato sulla rivista scientifica "Bio", mi ha portato a vincere il Premio Miglior Tesi al 30° Congresso ANDID.

Gennaio 2018 - Dopo un periodo di affiancamento della dott.ssa Teresa Baldini, ho iniziato a praticare la libera professione in ambulatorio, innamorandomi di questo lavoro. Il rapporto diretto tra dietista e paziente è stato da subito una fonte d'ispirazione.
Ho potuto riavvicinarmi ai miei affetti, al mio lago, aprendo uno studio a Varese.

Settembre 2019 - Parallelamente all'attività ambulatoriale, ho deciso di perfezionare le mie competenze conseguendo il titolo di laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana (LM-61) con indirizzo chimico all'Università Cattolica di Milano.

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