CV studente universitario: i nostri consigli e un esempio

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 21 settembre 2022

Pubblicato in data 13 settembre 2021

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Quel momento in cui sembra di non avere niente da scrivere nel curriculum vitae: non ti preoccupare, ci siamo passati tutti. Succede in particolar modo agli studenti universitari, quindi a giovani di 20-26 anni che, frequentando a tempo pieno l'università, non hanno molte esperienze lavorative o non ne hanno proprio.

Se anche tu appartieni a questa categoria, nessun problema! Anche se non ti sembra, hai di che riempire un CV. Segui i nostri consigli e vedrai che riuscirai a mettere insieme un curriculum interessante.

Come scrivere un curriculum vitae da universitario: i nostri consigli

Da qualche parte devi pur cominciare. Da dove? Dalle domande giuste. Vedrai che queste tre domande saranno il punto di partenza per strutturare un buon curriculum.

1. A cosa mi serve un CV?

O meglio: a cosa ti serve un CV in questo momento della tua vita? Chiarire lo scopo per il quale si scrive un curriculum è molto importante perché è fondamentale che risponda a una specifica destinazione. Infatti, avere un solo curriculum e distribuirlo indistintamente in qualsiasi occasione sia richiesto non è una buona idea. Il CV va adeguato di volta in volta, a seconda della destinazione e delle finalità. Nei prossimi paragrafi, ti diamo una casistica non esaustiva delle finalità per cui potresti aver bisogno di preparare un curriculum durante i tuoi anni di studio universitario.

Lavoretto estivo o serale

Se stai cercando un lavoretto serale o per i weekend per racimolare un po' di denaro mentre frequenti l'università, il CV rifletterà gli aspetti che ti rendono interessante come cameriere, commesso, maschera teatrale o qualunque sia il ruolo per cui ti candidi. In questo caso, più che la tua carriera scolastica e studentesca, dovrai valorizzare i tuoi punti di forza come lavoratore: se hai già esperienza e in quale settore, se hai già lavorato a contatto col pubblico, se sei una persona che impara in fretta, e via dicendo.

Leggi anche:

  • Lavoretti estivi, ecco come trovare quello perfetto per te

  • Lavori estivi all’estero durante l’università - Alcuni consigli

Selezione lavorativa: offerta di lavoro

Se invece intendi candidarti in risposta a un annuncio per un lavoro più "strutturato", il tuo punto di partenza per redigere il CV sarà l'annuncio stesso. Leggilo bene, cerca di mettere a fuoco i punti del tuo profilo che corrispondono al candidato ricercato: questi sono gli elementi che nel CV devono spiccare su tutti gli altri.

Candidatura spontanea

Quando invii una candidatura spontanea a un'azienda e sei uno studente universitario con poca esperienza lavorativa, devi riflettere bene sul tuo percorso e capire i tuoi punti di forza. Non potendo puntare sull'esperienza, devi provare che sei una persona che si dà da fare: fai menzione, per esempio, dei lavoretti estivi o delle iniziative di volontariato alle quali hai partecipato durante le scuole superiori. Attività extracurricolari, progetti scolastici, media dei voti alta: tutto ciò racconta chi sei al selezionatore. Pensa anche a trasmettere il tuo entusiasmo nella lettera di motivazione: ti distinguerai dai candidati più anziani.

Bando Erasmus o simili

Se vuoi partecipare al bando Erasmus, il curriculum dovrà mettere in luce tutte le caratteristiche che fanno di te uno studente meritevole di una borsa di studio per andare all'estero. Perciò dovrai evidenziare i requisiti di base dal punto di vista del rendimento (una media abbastanza alta, non avere troppi esami indietro), ma anche la tua intraprendenza, motivazione, volontà di ampliare lo sguardo. Cerca di strutturare il curriculum in maniera da renderlo complementare alla tua lettera di motivazione, nella quale spiegherai perché un periodo di studio all'estero sarà un elemento positivo della tua carriera universitaria.

Borsa di studio accademica

Quando prepari la domanda per un bando di attribuzione di una borsa di studio, i tuoi risultati accademici sono il primo e principale elemento di valutazione. Dovrai dedicare dunque ampio spazio alla descrizione del tuo percorso universitario e degli esami che hai preparato con successo. Se puoi, prova a porre un focus sul tuo rapporto con la materia oggetto della borsa di studio per cui concorri. Per esempio:

  • Se si tratta di una borsa di studio in campo storico-artistico, avrà senso riservare spazio nel CV per trattare il tuo tirocinio in un museo, il volontariato in progetti di valorizzazione dell'arte locale, la tua iscrizione al Fondo per l'Ambiente Italiano o la partecipazione a conferenze e giornate di studio.

Concorso pubblico

Se partecipi a un concorso pubblico, il curriculum deve contenere tutti gli elementi che potrebbero aiutarti ad accumulare punteggio ai fini della selezione. Verifica i requisiti di partecipazione presenti nel bando e assicurati di farli comparire nel CV. Se il curriculum è oggetto di valutazione, descrivi accuratamente ogni titolo di studio e di servizio e ogni attività che ritieni pertinente. In questo caso devi dare la priorità all'esaustività anziché alla sintesi, perché qualsiasi elemento potrebbe conferirti un decimo o un centesimo di punto. Nei concorsi i punticini fanno spesso la differenza!

2. Cosa scrivo nel CV?

Ora che abbiamo chiarito che i curriculum vanno diversificati in base alla destinazione, possiamo occuparci del contenuto. Ti diamo degli spunti relativamente agli elementi da inserire nel curriculum. Combinali e mescolali secondo le tue necessità e soprattutto tieni sempre conto della destinazione.

Esperienze lavorative e formative

Anche sei non hai ancora molte esperienze lavorative, puoi fare il possibile per valorizzarle! Intanto, puoi raggrupparle proprio sotto a un titolo di questo tipo. In tal modo, se le une e/o le altre sono numericamente inconsistenti, mettendole insieme le farai rendere anche sotto il profilo dell'impatto visivo. Un altro suggerimento che ti diamo è quello di focalizzare l'attenzione sul risultato: sarà molto apprezzato da chi legge. Come? Prendi in considerazione questi esempi:

  • Hai sostenuto un esame che prevedeva un'esercitazione tecnica con lavoro di gruppo? Prova a riportare in che maniera ti ha portato a evolvere nelle tue competenze, cosa ti ha lasciato, cos'hai appreso. Il voto passa in secondo piano!

  • Hai svolto una collaborazione studentesca come tutor universitario? Precisa quali sono stati gli obiettivi raggiunti, i convegni che hai organizzato, le istanze che hai portato avanti, le mansioni svolte con efficacia.

  • Hai dato una mano ai tuoi genitori nella loro attività? Spiega in cosa è consistito il tuo contributo, come hai potuto renderti utile, se hai dovuto conciliare lavoro e studio e che abilità nuove hai appreso.

Leggi anche: Come inserire le proprie esperienze lavorative nel CV

Titoli

Se sei all'università, hai certamente almeno un diploma. Non è necessario che ti dilunghi molto sui tuoi studi alle scuole superiori, ma puoi precisare il tipo di diploma e il voto, se è medio-alto (diciamo da 80/100 in su). Se inoltre le materie di studio caratterizzanti possono essere significative all'interno del profilo che vuoi delineare, puoi specificarle. Ad esempio:

  • Diploma di maturità linguistica (83/100). Materie caratterizzanti: prima lingua inglese, seconda lingua tedesco, terza lingua francese.

Dal momento che frequenti l'università, ricordati di precisare il nome del corso di laurea e anche in questo caso le materie principali di studio. Puoi inserire la media dei voti, ma solo se è medio-alta. Non dimenticare di fornire la data prevista di laurea.

Competenze tecniche

Come studente universitario, potresti pensare di non possedere abilità specifiche utili in campo professionale. Ecco quindi una buona notizia: anche gli studenti universitari hanno delle hard skills! Infatti, il semplice fatto di trascorrere tanto tempo a preparare gli esami ti ha reso più che competente in attività specifiche, quali:

  • Studio, ricerca;

  • Redazione di contenuti, se per esempio hai già scritto una tesi o delle tesine;

  • Uso del computer, magari con conoscenza a un livello avanzato di programmi di scrittura (Word o simili), di realizzazione di presentazioni (PowerPoint) o altro;

  • Uso dei social media: ci avevi pensato? Magari non sei un guru dei social media, è vero, ma è possibile o probabile che tu sappia smanettare sui social meglio della maggior parte delle persone più anziane di te. In genere, le persone giovani hanno anche una maggiore sensibilità al linguaggio del web, a ciò che è considerato opportuno, che va di moda o è efficace. Si tratta di competenze tecniche che in determinati contesti potrebbe essere opportuno mettere in valore.

Inoltre, se hai già avuto delle esperienze lavorative o dei tirocini, anche se brevi, è probabile che tu abbia maturato competenze tecniche. Anche se le padroneggi soltanto a un livello di base, puoi comunque farne menzione nel curriculum. Non dimenticare infine la patente, i patentini, le certificazioni di lingua e tutti quegli elementi che ti hanno fornito "un pezzo di carta". Possono dare punti nei concorsi ma anche essere elementi d'interesse per determinati posti di lavoro.

Soft skills

Fai un po' di autoanalisi, rifletti sulle caratteristiche che ti contraddistinguono in positivo quando sei nell'ambiente universitario o in quello professionale. Si tratta delle competenze trasversali, e possono costituire un grande vantaggio in campo lavorativo. Nel curriculum possono essere elencate nell'apposita sezione, ma per raccontarle al meglio le puoi inserire in un contesto professionale o formativo in cui ne hai dato prova. Facciamo un esempio:

  • Puoi dire di essere efficace nel lavoro di squadra (una soft skill un po' astratta, detta così). Oppure puoi riportare nel CV le occasioni in cui hai saputo lavorare con successo insieme ad altre persone, dando concretezza alla tua competenza.

  • Puoi vantare di avere buone doti organizzative, oppure fare menzione delle circostanze in cui ne hai dato prova.

Così facendo, fornisci un esempio in cui hai appreso o dimostrato una determinata abilità.

3. Che forma deve avere il mio CV?

Anche in questo caso non ci può essere una risposta univoca: devi ragionare in base a quanto abbiamo detto sopra. La destinazione e i contenuti che vuoi inserire devono guidare la forma del tuo curriculum. In certi casi la scelta non spetta a te: alcuni bandi richiedono specificatamente l'Europass; in altri casi, nelle offerte di lavoro è richiesta una pagina al massimo. Dovrai decidere tu quale modello di CV è più adeguato alle tue esigenze.

Quando scegliere l'Europass

Di norma, in pochissimi casi l'Europass risulta veramente funzionale. In particolare, può andar bene quando hai la certezza che il CV passerà al vaglio di una commissione (bandi e concorsi, per esempio). Scegliendo l'Europass, usi un formato correntemente conosciuto e che ti obbliga ad attenerti a una struttura ordinata e lineare. Avrai la certezza che la commissione non rischi di tralasciare elementi e che, sapendosi orientare bene nel formato del documento, valuterà tutti i punti.

Perché optare per il formato breve

In tutti gli altri casi, un CV più sintetico risulterà anche più efficace. Tieni presente che spesso i selezionatori o i datori di lavoro hanno pochissimo tempo da dedicare alla scrematura dei CV. Ecco perché è bene:

  • Provare a far stare tutto in una pagina. Dal momento che la tua carriera è agli inizi, non avrai problemi a riassumere le tue esperienze e la tua formazione in una facciata A4;

  • Usare il grassetto per evidenziare i punti salienti. Anche chi dedicherà pochissimo tempo allo screening del CV troverà subito le parti significative;

  • Fare attenzione agli errori di battitura o, peggio, di ortografia e grammatica. Potrebbero rappresentare il motivo per cui il tuo CV viene scartato. Usa gli strumenti di correzione per assicurarti che il documento sia in ordine.

Che programma usare

Sapevi che in genere tutti i programmi di scrittura (MS Word, Writer, TextEdit) forniscono dei modelli pre-impostati di CV? Puoi partire da quelli e personalizzarli con la scelta del font ed eventualmente di una palette di colori che ti piaccia. In alternativa, trovi tantissimi provider di modelli online, te ne consigliamo uno tra tanti: Canva, un programma gratuito con tante proposte di grafica che ti semplifica la formattazione del curriculum.

Esempio di CV per studente universitario

Ecco un esempio di curriculum vitae presentato da una studentessa universitaria per lavorare presso una fumetteria.

Informazioni di contatto

Giovanna Peralta
Via San Francesco 17 bis
Aviano (PN)

345 678 90 90
jo.peralta@mail.it
www.nerdtown.com

Studentessa al secondo anno del corso di laurea triennale in Biologia con la passione per il fantasy, i fumetti e i manga

Esperienze lavorative e formative

03/2019 - 09/2021

Commessa a chiamata
“Moulin Rouge” negozio di abbigliamento
Principali mansioni:

  • vendita

  • riordino e preparazione del negozio

  • modella fotografica occasionale per le campagne pubblicitarie

  • social media manager (@moulinrougeaviano)

05/2017 - 02/2019

Maschera teatrale
Teatro comunale “A. Marchesini”
Principali mansioni:

  • preparazione sala

  • accoglienza pubblico

Formazione

Anno scolastico 2018/2019
Diploma di maturità scientifica – voto: 88/100

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