Lettera di referenze per badante: consigli e modello

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 19 agosto 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Per lavorare come assistente alla persona, oltre a un buon curriculum vitae è importante e, spesso, determinante presentare anche delle ottime referenze.

Scrivere una lettera di referenze per badante che sia convincente può davvero fare la differenza nella scelta del candidato ideale, poiché si tratta di un mestiere a stretto contatto con la persona in difficoltà e chi è incaricato dell'assunzione deve poter riporre fiducia totale nel professionista che se ne prende cura.

In questo articolo, vedremo quali sono le principali mansioni e competenze che caratterizzano questa professione, perché è così importante presentare una lettera referenziale per sostenere la propria candidatura e come scriverne una.

Badante: ruolo, mansioni e competenze

Questa figura professionale, più correttamente definita "assistente alla persona", si occupa di prestare assistenza domiciliare a persone in difficoltà.

Gli assistiti possono appartenere a differenti fasce di età e presentare problematiche molto diverse tra loro. Può trattarsi, infatti, di persone non autosufficienti, disabili o anziani.

Quali mansioni svolge l'assistente alla persona

Il grado delle problematiche che affliggono queste persone determina la tipologia di assistenza richiesta. Perciò, le mansioni svolte dai o dalle badanti possono variare a seconda del caso specifico. Tra quelle principali, troviamo:

  • Sbrigare le faccende domestiche.

  • Preparare i pasti.

  • Tenere compagnia alla persona sola e proporre attività di svago.

  • Occuparsi dell'igiene personale della persona che si assiste.

  • Somministrare farmaci e intervenire con procedure mediche, laddove ce ne sia la necessità.

Che competenze deve avere chi fa questo mestiere

Viste le principali attività svolte dall'assistente alla persona, è imprescindibile che questo professionista possegga una serie di competenze professionali e predisposizioni caratteriali per eseguire al meglio le proprie mansioni. Tra queste, a titolo esemplificativo, troviamo:

  • Saper cucinare, pulire e riordinare casa.

  • Conoscere diverse attività ludiche da proporre alla persona che si assiste.

  • Possedere nozioni mediche di base.

  • Sapere come prevenire incidenti domestici.

  • Avere nozioni di primo soccorso.

  • Conoscere le implicazioni giuridiche ed etiche del lavoro, come la tutela della privacy della persona assistita e la deontologia del mestiere.

  • Avere molta empatia e pazienza.

  • Possedere ottime doti comunicative.

  • Essere una persona affidabile, attenta e dal grande spirito di osservazione.

  • Avere una naturale predisposizione ad aiutare gli altri.

Candidarsi come assistente alla persona

Per trovare lavoro come badante, dovrai preparare un curriculum ad hoc per la posizione, da presentare assieme a una lettera di presentazione e, soprattutto, a una lettera di referenze.

Leggi anche: Curriculum vitae per badante: guida ed esempio

Perché una lettera di referenze conta tanto per questo ruolo?

Come accennavamo prima, chi assume un assistente alla persona vuole prima di tutto trovare un professionista che sia affidabile, poiché metterà nelle sue mani la gestione di un proprio caro o familiare che si trova in una fase di vita delicata e che ha particolari necessità.

La fiducia è alla base di questo rapporto di lavoro e l'unico modo a disposizione del professionista ha per dimostrare la propria affidabilità è quello di:

  • Mettere in risalto su CV e lettera di presentazione le proprie competenze, convalidate dalle esperienze professionali.

  • Garantire quanto al punto precedente tramite le referenze dirette degli ex datori di lavoro.

Allegare una lettera di referenze rappresenta sempre un valore aggiunto alla propria candidatura, poiché conferma al recruiter un precedente comportamento onesto e professionale del candidato, dato che l'ex datore di lavoro è disposto a garantire per lui o per lei.

Inoltre, una lettera referenziale chiarisce anche i motivi della cessazione del rapporto di lavoro ed esclude che ci siano state problematiche alla base di essa.

Fornire delle referenze non riveste la stessa importanza per tutte le professioni. In alcuni casi, l'affidabilità e la professionalità del candidato possono essere garantite in altro modo. Basti pensare a professioni digitali come graphic designer o web designer, dove lo stesso portfolio dei lavori portati a termine è già una dimostrazione delle proprie abilità e, quindi, funge da garanzia.

Invece, per i ruoli strettamente a contatto con le persone, in cui è prevista una buona dose di responsabilità nei confronti dello stato di salute di queste ultime, come nel caso dei o delle badanti, una lettera di referenze assume un ruolo fondamentale nel processo di selezione.

Lista di referenze o lettera di referenze?

Quando ci si candida per una posizione lavorativa, si può scegliere di presentare delle referenze e lo si può fare in due modi:

  • Con una lista di referenze. In questo caso si riportano solo i nomi e le informazioni di contatto degli ex datori di lavoro per cui si è prestato servizio in passato. Il recruiter potrà contattare questi ultimi per chiedere conferma delle esperienze professionali inserite nel CV, per saperne di più del candidato e per accertarsi del motivo che ha condotto alla cessazione del rapporto di lavoro, in modo da assicurarsi che non ci siano stati problemi. Di solito questa lista viene inserita direttamente all'interno del curriculum.

  • Con una lettera di referenze. In questo caso si decide di fornire preventivamente al selezionatore tutte le informazioni suddette. Una lettera referenziale, infatti, riporta una serie di indicazioni riguardanti il ruolo svolto precedentemente dal candidato, le sue competenze professionali e trasversali, e il motivo per cui è cessata la collaborazione. La lettera viene scritta direttamente dall'ex titolare che, inoltre, indica le proprie informazioni di contatto, in modo che il recruiter possa fare ulteriori domande sul candidato in questione e chiarire eventuali dubbi. Di solito, una lettera di referenze viene redatta come documento a parte e consegnata come allegato al proprio CV.

Come scrivere una lettera di referenze per lavorare come badante

Se vuoi presentare la tua candidatura a un'offerta di lavoro come assistente alla persona e ti serve una lettera di referenze, dovrai contattare uno o più ex datori di lavoro per chiedere loro di redigerne una. Per agevolare il compito, potresti proporre tu un modello da seguire.

Di seguito, ti consigliamo quali informazioni inserire nella tua lettera referenziale e in quale ordine:

  1. Informazioni sull'ex datore di lavoro e su di te. La lettera dovrebbe aprirsi con una sua presentazione (nome, cognome e ruolo) e, a seguire, il tuo nome, cognome, quale ruolo e mansioni svolgevi, e il periodo in cui hai prestato assistenza.

  2. Focus sulle competenze. In questa parte vanno spiegate meglio le abilità che hai dato prova di possedere, oltre agli aspetti caratteriali che ti hanno contraddistinto positivamente.

  3. Motivo dell'interruzione del rapporto di lavoro. Qui il tuo ex datore di lavoro indicherà brevemente per quale ragione si è conclusa la collaborazione.

  4. Informazioni di contatto. Per concludere, l'ideale sarebbe che il tuo ex titolare lasciasse il proprio numero di telefono e/o un indirizzo e-mail, rendendosi disponibile a fornire ulteriori informazioni, nel caso ce ne fosse bisogno.

Esempio di lettera di referenze da badante

Seguendo i punti sopra elencati, vediamo di seguito un esempio di lettera referenziale per assistente alla persona da cui potresti prendere spunto.

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME EX TITOLARE], [RUOLO, ad esempio "figlia della persona assistita"], dichiaro che il/la sig./sig.ra [NOME E COGNOME CANDIDATO] ha lavorato come [RUOLO, ad esempio "assistente familiare per donna anziana non autosufficiente"] presso la mia abitazione, dal [DATA DI INIZIO COLLABORAZIONE] al [DATA DI FINE COLLABORAZIONE], svolgendo le seguenti mansioni: [ELENCO MANSIONI].

Durante il periodo in cui si è tenuta la collaborazione professionale, ha dimostrato di svolgere le proprie mansioni con grande padronanza delle tecniche di primo soccorso e con un'approfondita conoscenza medica delle patologie da cui mia madre era affetta. Inoltre, con il suo comportamento ha sempre dimostrato onestà, affidabilità, professionalità ed empatia.

Il rapporto di lavoro si è concluso perché mia madre, purtroppo, è venuta a mancare.

Rimango a disposizione per ulteriori informazioni o delucidazioni al numero [NUMERO DI TELEFONO].

[LUOGO E DATA]

[FIRMA]

In conclusione, per cercare lavoro come assistente alla persona è bene preparare un buon curriculum, una lettera di presentazione e, soprattutto, delle referenze che garantiscano al recruiter la propria affidabilità. Ora che sai come strutturare una buona lettera di referenze da badante, prendendo spunto dal nostro modello, potrai scrivere la tua e procedere candidandoti a tutte le offerte di lavoro che desideri.

Il modello è riportato solo a scopo illustrativo. Potrebbero essere necessarie ulteriori formattazioni per soddisfare gli standard.

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