Lettera di presentazione per educatore professionale: guida ed esempio

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 11 novembre 2021

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Nel corso degli ultimi decenni si è sviluppata una maggiore attenzione all'ambito sociale e alla prevenzione di casi di disagio, così come al supporto di utenti “sensibili”. L'assistenza e l'educazione sono affidate alla figura dell'educatore professionale: di seguito vedremo come scrivere una lettera di presentazione per svolgere questa professione.

La professione di educatore professionale

Nel contesto dell'assistenza a persone in situazioni di disagio, la figura dell'educatore professionale si è posta come punto di riferimento per gli utenti, le loro famiglie e le istituzioni pubbliche o private operanti nel settore.

L'educatore professionale si occupa dell'organizzazione e della gestione di progetti e servizi nel campo dell'educazione e della riabilitazione in servizi sanitari o socio-educativi. Tali servizi sono destinati a persone che vivono situazioni di disagio sociale e/o psico-fisico.

L'educatore professionale in ambito socio-pedagogico e socio-sanitario

Esistono due figure di educatore professionale, operanti, rispettivamente, in ambito socio-pedagogico e in campo socio-sanitario.
Le due figure sono distinte dalla Legge 205/2017, art. 1 commi 594-601.

La distinzione tra i due profili professionali è la seguente:

  • Educatore socio-pedagogico: lavora nell'ambito dei servizi educativi e sociali di organizzazioni pubbliche e del terzo settore.

  • Educatore socio-sanitario: lavora in strutture sanitarie, cooperative e comunità.

In realtà, spesso si verificano sovrapposizioni di ruoli, che rendono le due figure pressoché indistinguibili relativamente ai settori di intervento.

Finalità del lavoro di educatore professionale

Il lavoro di educatore professionale è mirato al reinserimento sociale di persone che vivono in situazioni di disagio, sviluppando l'autonomia e le potenzialità degli individui e ricreando i rapporti sociali con l'ambiente esterno.

Settori di intervento professionale

I settori di intervento delle due figure possono talvolta sovrapporsi.
In dettaglio, l'educatore socio-pedagogico eroga un servizio mirato alle seguenti categorie:

  • famiglie

  • minori

  • anziani

  • detenuti

  • stranieri

  • nomadi

  • utenti disabili

  • utenti di servizi culturali, ricreativi e sportivi presso centri di aggregazione giovanili o ludoteche

  • utenti di asili nido, spazio gioco, centri per bambini e famiglie

L'intervento socio-pedagogico si colloca anche in un contesto domiciliare, laddove necessario per le famiglie o per giovani che necessitano di supporto extra-scolastico o ricreativo mirato al reinserimento sociale.

L'operatore socio-sanitario svolge il proprio lavoro presso strutture socio-sanitarie e riabilitative con:

  • minori

  • anziani

  • utenti disabili

  • utenti con problemi di salute mentale

  • utenti affetti da dipendenze

  • utenti con problemi di marginalità sociale

Formazione

L'esistenza di due figure che, per quanto simili, presentano caratteristiche diverse con riferimento a strutture di lavoro e utenza ha portato, con la Legge di Bilancio 2018, a due percorsi formativi distinti.

Dopo il diploma di scuola superiore, è necessario conseguire la laurea.
Per chi aspira a lavorare come educatore professionale socio-pedagogico il percorso da seguire è quello della Laurea triennale in Scienze dell'Educazione, mentre chi desidera operare come educatore professionale socio-sanitario dovrà conseguire la laurea triennale in Educazione professionale.

Per gli educatori professionali socio-sanitari è necessaria l'iscrizione all'albo degli educatori professionali.

Competenze, mansioni e conoscenze di un educatore professionale

Sia che si lavori nel settore socio-pedagogico o in campo socio-sanitario, alcune competenze sono comuni a tutti gli educatori professionali.
L'intervento degli educatori avviene direttamente sull'individuo e sull'ambiente circostante. Il lavoro dell'educatore deve essere mirato e specifico in funzione dell'utenza e del contesto in cui opera, così come degli obiettivi specifici da valutare caso per caso. Spesso, sebbene si possa richiedere il supporto di un educatore per una singola persona, il lavoro coinvolge anche i membri della famiglia, gli amici e il tessuto sociale in cui si muove l'individuo (attività sportiva, attività ricreative, di socializzazione o di interazione quotidiana).

Secondo quanto dettato dal decreto ministeriale 520 del 1998, l'educatore professionale:

  • svolge attività di programmazione, gestione e verifica degli interventi educativi mirata al raggiungimento di livelli di autonomia crescenti

  • svolge le proprie attività nelle strutture preposte insieme ad altre figure professionali e agli utenti e alle loro famiglie

  • svolge attività di studio e ricerca

Mansioni

Il lavoro dell'educatore professionale si articola su diverse fasi, volte a identificare contesto e problematiche e strutturare il migliore piano di intervento possibile:

  • Analisi delle problematiche del soggetto: è compito dell'educatore professionale, coadiuvato dal team con cui collabora, identificare le problematiche dell'individuo. Questo compito inizia con la raccolta di informazioni su tutti gli aspetti della vita della persona.

  • Pianificazione degli interventi: l'educatore professionale identifica il percorso più adatto affinché l'utente possa soddisfare i propri bisogni educativi, riabilitativi, di reinserimento familiare o sociale e di integrazione con altri individui. Tali percorsi seguono delle procedure standard per quanto riguarda l'individuazione, ma la loro articolazione e applicazione pratica sono necessariamente personalizzate in relazione alle esigenze del soggetto.

  • Gestione dei progetti di intervento: è compito dell'educatore gestire i progetti, adeguandoli alle micro-aree di intervento individuate, in funzione della risposta dell'utente, di particolari esigenze contingenti o di opportunità che si vengono a creare durante lo svolgimento del percorso.

  • Verifica dei risultati: il progetto di intervento viene gestito in prima persona dall'educatore, che segue il proprio utente a cadenza regolare. È quindi di sua competenza la valutazione e la redazione di report periodici che servono confrontare i risultati ottenuti con gli obiettivi raggiunti. Tali analisi dei risultati serviranno poi a modificare, integrare, adeguare o sostituire il percorso intrapreso in modo da rispondere meglio alle esigenze dell'utente, nel caso in cui ciò sia necessario.

Conoscenze e competenze

Il compito dell'educatore professionale comporta interventi per cui sono necessarie conoscenze, competenze e caratteristiche personali specifiche:
Tra le conoscenze necessarie per lo svolgimento di questa professione rientrano sicuramente le seguenti discipline:

  • pedagogia

  • pedagogia della devianza

  • psicologia

  • psicopatologia, neurologia, psichiatria

  • counseling psicologico

  • tecniche di primo soccorso

  • normative sanitarie

Le competenze tecniche richieste all'educatore professionale riguardano:

  • tecniche di analisi dei bisogni dell'individuo

  • tecniche di progettazione di interventi

  • tecniche di gestione di gruppi

  • tecniche di supporto all'inserimento lavorativo, sociale, scolastico dei soggetti interessati

  • tecniche di gestione di interventi domiciliari

  • tecniche di intermediazione interpersonale

Caratteristiche dell'educatore professionale

Il lavoro dell'educatore professionale si svolge con soggetti in difficoltà e coinvolge la sfera psicologica, in alcuni casi anche quella psichiatrica.
Si tratta di un lavoro impegnativo, che comporta un coinvolgimento emotivo che va ben oltre l'orario di lavoro e che va saputo gestire, al fine di evitare situazioni di accumulo di stress. L'educatore, infatti, diventa il punto di riferimento non solo per l'utente, ma anche per la sua famiglia e le numerose persone che vengono coinvolte nel progetto di reinserimento e si attengono alle sue indicazioni. Sono situazioni complesse, che possono determinare un elevato livello di stress.

Gli interventi sugli utenti coinvolgono diverse figure professionali come psicologi, psichiatri, insegnanti, altri educatori specializzati in diversi ambiti: è quindi indispensabile saper lavorare in gruppo e talvolta assumerne la guida.
Ogni utente ha una sua storia, le sue esigenze e i suoi obiettivi da raggiungere. Inoltre, trattandosi di persone in difficoltà, si può comprendere quanto le risposte possano essere differenti e quanto queste siano influenzate da numerosi fattori che rendono ogni caso unico. Un educatore deve essere quindi creativo, flessibile, sapersi adattare ed essere in grado di trovare soluzioni efficaci per i tanti imprevisti che si possono frapporre tra la coppia utente-educatore e l'obiettivo.

Come scrivere una lettera di presentazione per educatore professionale

L'educatore professionale è una professione molto particolare. Presuppone capacità di lavoro in team e si basa sulla creazione di rapporti personali con gli utenti e con le loro famiglie, i loro amici e chiunque possa avere un ruolo per l'integrazione del soggetto nella società.
Chiunque voglia lavorare in questo settore, quindi, dovrà seguire le indicazioni generali per la scrittura di una lettera di presentazione, ovvero descrivere non solo esperienze e competenze, ma anche le proprie attitudini e l'approccio al lavoro.

Modello di lettera di presentazione per educatore professionale

Nome e Cognome
Indirizzo
Numero di telefono
Email

Data

Gent.le (nome recruiter),

ho appreso con entusiasmo della possibilità di lavorare presso la Vostra Cooperativa Sociale, che opera da anni nel territorio e ha dimostrato una visione del lavoro di reinserimento ed educazione delle persone affette da disabilità che si distingue per impegno, investimenti e creazione di reali prospettive per i propri utenti.

In particolar modo, ho avuto modo di apprezzare il progetto sviluppato dallo staff della struttura domiciliare “Wavewood”, che ha visto lo studio e la realizzazione di progetti artistici che hanno poi portato a una mostra, il cui ricavato è stato utilizzato per l'acquisto di nuove apparecchiature per persone con gravi problemi di mobilità.

Credo fortemente nell'impegno per il sociale, inteso come opera concreta per rendere la vita degli utenti meno problematica e permettere loro di realizzare la migliore integrazione possibile.

Ho conseguito la Laurea in Pedagogia e ho successivamente frequentato diversi corsi di formazione, come scritto nel mio curriculum allegato, riguardanti la gestione di problematiche come autismo, ADHD, problematiche legate all'abbandono durante l'infanzia.
Nella mia esperienza ho avuto la fortuna di collaborare, anche se solo come tirocinante, con diversi gruppi di lavoro che mi hanno coinvolto attivamente nella progettazione e nella strutturazione di progetti mirati per soggetti in età scolare con lievi deficit cognitivi. Al termine del mio periodo di tirocinio ho presentato un progetto interamente strutturato da me, in collaborazione con lo psicologo della struttura “Wavewood 2”, che è stato valutato positivamente e posto in essere nello scorso mese di Settembre.

La vostra Cooperativa rappresenta l'ambiente ideale per poter sviluppare nuove idee nell'ambito della cooperazione sociale, così come per poter mettere a frutto le competenze maturate durante il tirocinio e le conoscenze apprese durante il percorso di studi. Da parte mia, sono certo di poter offrire buona volontà, voglia di imparare, creatività e amore per questo lavoro, doti che permetteranno di realizzare numerosi progetti grazie anche al vostro impegno costante volto al rinnovamento e al miglioramento.

Sarei felice di poterLa incontrare personalmente così da poter valutare le reali prospettive di inserimento nella Vostra Cooperativa.

Resto in attesa di un gentile riscontro e ringrazio per il tempo e l'attenzione dedicati.

Cordialmente.

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