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Come non cedere alla tentazione di mentire sul curriculum

Dopo mesi e mesi di ricerche, hai finalmente trovato un’offerta di lavoro stimolante, ben pagata e adatta a te. Ti ritrovi a rileggere e aggiornare il tuo curriculum e, mentre riesamini le tue esperienze lavorative e le tue qualifiche, un pensiero attraversa la tua mente: “Se aggiungessi qualcosa, avrei sicuramente più probabilità di ottenere il lavoro. In fondo, bastano due o tre piccole bugie. Nessuno se ne accorgerà.”

Ti consigliamo di reprimere questo istinto perché non c’è nulla di più sbagliato! I curriculum, si sa, sono da sempre un ricettacolo di piccole e grandi menzogne. È questo il presupposto dal quale partono i dipartimenti delle risorse umane quando procedono con le selezioni. I recruiter sono addestrati a fiutare le bugie e le possibilità di farla franca sono davvero poche.

Oltre a essere controproducente, mentire è eticamente e profondamente sbagliato. A seconda del posto di lavoro, potrebbe anche essere un reato perseguibile a norma di legge. Resisti alla tentazione!

Leggi questo articolo per conoscere le cinque bugie più comuni nei curriculum e le alternative che ti permetteranno di vincere senza giocare sporco.

Non conviene mentire sul curriculum

Qualsiasi rapporto di lavoro si basa sulla sincerità, sulla fiducia e sulla trasparenza. È quindi importante iniziare subito con il piede giusto, sin dal momento in cui si scrive il curriculum.

Vediamo insieme come resistere alla tentazione di mentire sul curriculum, partendo dalle bugie più diffuse.

Mentire sulla propria posizione

Sarà capitato anche a te di pensare di essere molto più competente del tuo capo, o che l’azienda dove lavori si regge in piedi solo grazie a te. Ciò può essere più o meno vero. Di certo è un meccanismo psicologico normale, che potrebbe portarti a voler descrivere la tua posizione all’interno di un’azienda in maniera non veritiera. Ad esempio, potresti avere la tentazione di autoproclamarti ‘responsabile’ quando in realtà sei magari un addetto. Questo semplice trucco semantico potrebbe sfociare in bugie più grandi. Magicamente, l’incaricato diventa direttore, l’apprendista diventa esperto, e via dicendo.

Se, ammesso e non concesso che il recruiter si dimentichi di fare un paio di telefonate ai tuoi ex datori di lavoro, il tuo curriculum dovesse passare alla fase due, e cioè il colloquio, saranno sufficienti un paio di domande trabocchetto per smascherarti.

Ricordati che se i recruiter perdono la fiducia in te, avrai minori possibilità di essere assunto. D’altro canto, la sincerità è una strategia sempre vincente, per lo meno nel lungo termine.

Mentire sullo stipendio percepito

Di pari passo con le bugie circa il ruolo svolto in un’azienda, vanno le bugie sullo stipendio percepito. Tutti desideriamo guadagnare di più, specie quando cambiamo lavoro. Per questo, potresti volerti concedere una piccola revisione del tuo ultimo stipendio. I tuoi nuovi datori di lavoro non si sognerebbero di certo di pagarti meno di prima.

Anche in questo caso, sarà molto facile per il dipartimento delle risorse umane verificare la veridicità delle tue affermazioni. Molto meglio essere onesti e dichiarare con esattezza lo stipendio percepito. Allo stesso tempo, se pensi di meritare di più per il tuo lavoro, sii forte e fermo nelle trattative, e non esitare a negoziare condizioni migliori durante il colloquio con il recruiter.

Mentire sulle lingue conosciute

Padronanza dell’inglese, francese conversazionale, capacità di gestire una conversazione in spagnolo, eccetera. Un’altra menzogna tipica nei curriculum riguarda proprio le competenze linguistiche. Chi sceglie di mentire su questo punto è probabilmente convinto che i recruiter non sappiano le lingue, o non le conoscano in maniera sufficientemente approfondita da poter smascherare un eventuale inganno.

Nulla di più sbagliato. Questa è probabilmente la bugia da curriculum per eccellenza e, in quanto tale, la più studiata dai dipartimenti delle risorse umane. Se hai scritto che il tuo inglese è molto buono, aspettati un colloquio con un recruiter che padroneggia questa lingua. Alcuni secondi di conversazione basteranno a determinare le tue capacità e, se fino a quel momento avevi fatto una ottima impressione, il fatto che hai mentito sulle lingue sarà sufficiente a rimettere in discussione l’intero tuo curriculum.

Cerca quindi semmai di approfondire queste conoscenze, iscrivendoti a un corso. Soprattutto se per operare nel tuo settore è necessario padroneggiare una o più lingue straniere.

Mentire su titoli di studio, qualifiche e certificati

Titoli, qualifiche e certificati sono aspetti fondamentali da menzionare nei curriculum. Soprattutto se si è all’inizio della carriera professionale e non si sono svolti impieghi precedenti, valorizzare il proprio percorso accademico e tutti i corsi frequentati può essere un’ottima strategia. Per chi ricade in questa categoria, quindi, la tentazione di inventare di sana pianta questa sezione potrebbe essere forte. Ad esempio, un paio d’anni passati in facoltà potrebbero trasformarsi in una laurea in Economia e Commercio.

Occorre tenere in conto, però, che verificare l’effettivo conseguimento di alcuni titoli, specie quelli ufficiali, è piuttosto facile nell’era digitale. Dire che ti sei laureato presso l’Università online di Honolulu desterà subito grossi sospetti. Molto meglio essere sincero e sopperire a eventuali mancanze iscrivendoti a corsi che prevedono il rilascio di un certificato. In questo caso, potrai menzionare nel curriculum che stai svolgendo uno o più corsi, e che presto potrai dimostrare di avere determinate conoscenze. E lo potrai fare a testa alta.

Mentire sui propri interessi

Relegata in fondo ai curriculum, la parte dedicata agli interessi potrebbe sembrarti di minore importanza rispetto al corpo vero e proprio, nel quale menzioni le tue esperienze pregresse e la tua istruzione. Motivo per il quale potresti voler dar vita in questa sezione alle tue fantasie più sfrenate. Nonostante ciò, specie negli ultimi anni, gli hobby vengono presi seriamente in considerazione dai recruiter. E, spesso e volentieri, vengono poste domande specifiche ai candidati.

Quando parli dei tuoi hobby e delle tue passioni, tieni presente che più del livello al quale li pratichi conta quanto questi siano inerenti al tipo di lavoro che cerchi. Per esempio, se il tuo obiettivo è trovare lavoro in un negozio di calzature sportive, poco conterà la tua passione per l’aromaterapia. Sarà più appropriato menzionare il fatto che ami lo sport, la corsa, il trekking e così via.

Guarda dentro di te e rifletti su tutto ciò che ami fare e che ti interessa. Seleziona quindi le attività che possono essere rilevanti per il tuo potenziale futuro lavoro. Fatto questo, menzionali nel tuo curriculum in tutta sincerità.

Come vedi, è facile cedere alla tentazione di mentire sul curriculum per far apparire migliore il proprio profilo. Ti abbiamo già fornito qualche dritta su come evitare di farlo, ma a seguire scenderemo più nel dettaglio dandoti delle valide alternative alle menzogne.

Valide alternative alle menzogne

Per aiutarti a gettare le basi per un rapporto di lavoro sano e duraturo, ti proponiamo delle alternative alle bugie. Applicarle ti permetterà di apparire da subito serio e professionale e aumenterà le tue probabilità di ottenere il lavoro, qualora il tuo profilo corrispondesse a ciò che sta cercando l’azienda.

L’onestà prima di tutto

Anche se al giorno d’oggi viene sminuita e considerata fuori moda, la sincerità, specie nel lungo termine, è un’arma vincente. Prima o poi, le bugie vengono sempre smascherate. Non solo; mantenere in piedi le menzogne comporta un dispendio energetico notevole e prolungato. Non sarebbe meglio usare le energie in altro modo?

In altre parole, anziché sforzarsi di non essere scoperti, non sarebbe meglio usare le energie per sopperire alle proprie mancanze? Ricordati che onestà ed umiltà sono valori fondamentali, anche nel mondo moderno.

Enfatizza, ma senza esagerare

Enfatizzare e mentire sono due concetti totalmente diversi. Mentre nel secondo caso si tratta di distorcere la realtà a proprio piacimento e dichiarare falsità, nel primo caso stai semplicemente dipingendoti con colori vivaci e brillanti. Ad esempio, porre enfasi sulle tue capacità comunicative è molto diverso rispetto a inventarsi una laurea in comunicazione.

Enfatizzare significa mettere sotto la giusta luce le caratteristiche alle quali vuoi dare un peso maggiore. È un’abilità fondamentale da sviluppare per potersi vendere bene nel mondo del lavoro. Pensa a tutti gli aspetti della tua persona che vuoi sottolineare e prenditi il tempo necessario per descriverli con l’entusiasmo che meritano, senza sconfinare nell’esagerazione.

Chiedi ad amici e colleghi di aiutarti a identificare le tue qualità

Guardarsi dall’esterno per identificare le proprie qualità e i propri difetti è estremamente difficile. La nostra visione è soggettiva; chi è positivo e ottimista tenderà a non vedere alcune delle sue mancanze, mentre chi ha un carattere più cupo tenderà a vedere solo queste ultime.

Una buona tecnica per aiutarti a descrivere i tuoi punti di forza nel curriculum è quella di chiedere aiuto ad amici e conoscenti. Ad esempio, puoi fare un sondaggio tra i tuoi colleghi. Chiedi loro un resoconto dei tuoi pregi e difetti e ottieni una panoramica oggettiva del tuo carattere e delle tue capacità. Su questa base, spetterà poi a te decidere cosa scrivere nel curriculum e cosa invece tralasciare.

Iscriviti a corsi e menzionali nel curriculum

Come abbiamo già accennato poco sopra, se ci sono dei corsi che ti dispiace non veder comparire sul tuo curriculum, potresti iscriverti subito e cominciare a studiare, arricchendo così il tuo bagaglio teorico-esperienziale e acquisendo nuove capacità.

Giunto al termine di questo articolo, ti sarai probabilmente reso conto che mentire sul curriculum non è una buona idea e che l’onestà è una qualità che i dipartimenti delle risorse umane sanno riconoscere e apprezzare. Non solo. Avrai anche imparato a sostituire la sincerità alle bugie, enfatizzando le caratteristiche che ti rendono un candidato perfetto per il lavoro che vuoi. Ricorda che l’onestà è un valore assoluto e che i disonesti prima o poi vengono smascherati.

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