CV e lettere di presentazione

Referenze lavorative per il Curriculum Vitae: come selezionare i giusti contatti

Le referenze sono un insieme di informazioni che riguardano le abilità e le competenze professionali di un individuo, scritte da un ex datore di lavoro o partner professionale con cui si è intrattenuto un rapporto lavorativo precedente. Si tratta di un documento di grande interesse, che viene spesso richiesto durante i colloqui. I recruiter o i responsabili delle risorse umane possono utilizzare i contatti di un datore di lavoro precedente per contattarlo e chiedere informazioni su: la storia professionale, le competenze, le abilità lavorative e altri dettagli personali sulle attitudini e l’etica di lavoro del candidato.

I recruiter possono chiedere in maniera esplicita delle referenze prima del colloquio o in un secondo momento. Che vengano richieste o no, è opportuno preoccuparsi di avere una lista di referenze già pronta per non farsi mai trovare impreparati ad ogni evenienza. In che modo si prepara una lista di referenze e dove va inserita?

Come scegliere le referenze lavorative

Prima di creare una lista di contatti per le referenze lavorative è utile prendere in considerazione le informazioni principali dell’azienda per cui ci si candida e i requisiti del nuovo ruolo lavorativo che si intende ricoprire. Dopo aver svolto questa operazione, sarà più facile individuare i contatti il cui parere potrà rivelarsi prezioso per la nostra candidatura.

Se, per esempio, ti stai candidando per una posizione di designer e in passato hai lavorato sia come esperto di marketing che come grafico, sarà opportuno inserire i contatti delle aziende in cui hai ricoperto il ruolo più affine alle competenze necessarie per il nuovo lavoro.

È buona pratica contattare quante più persone possibili per poi scegliere quale lettera di referenze sarà meglio allegare al nostro curriculum vitae. L’ideale sarebbe contattare per primi i datori di lavoro o supervisori che siamo sicuri abbiano stima nei nostri confronti. È importante scegliere anche in base ai risultati che abbiamo raggiunto, per assicurarci di ottenere una testimonianza positiva sull’approccio lavorativo.

La raccomandazione è quella di selezionare alcuni contatti tra i lavori più recenti, perché più recente è il lavoro e meglio è. Tuttavia, possono capitare dei casi in cui un recruiter voglia mettersi in contatto con un datore di lavoro per una posizione ricoperta in passato.

Come e dove inserire le referenze all’interno del CV

Dopo aver descritto le tue esperienze lavorative, le competenze e le informazioni relative al tuo percorso di formazione, potrai inserire nel tuo CV una lista dei contatti dei tuoi precedenti datori di lavoro o partner professionali. Per ogni contatto sarà opportuno inserire i relativi dati personali, quindi: nome e cognome, e-mail e recapito telefonico.

In alternativa, si può scegliere di dedicare una pagina intera del curriculum alle referenze. In questo caso, è possibile chiedere al precedente datore di lavoro di scrivere una lettera di referenze di suo pugno, in cui mette in evidenza le qualità del candidato.

La lettera di referenze

La lettera di referenze è un vero e proprio documento redatto da un datore di lavoro o da un collaboratore; in questo documento, lo scrivente fa riferimento a un lavoro precedentemente svolto dal candidato e mette in luce le sue competenze tecniche e le caratteristiche personali. Di solito si parla dell’attitudine al lavoro del soggetto in questione, di particolari obiettivi conseguiti, di caratteristiche personali utili, come la predisposizione a lavorare in team o la capacità di problem solving.

Oltre alle qualità che contraddistinguono il dipendente, spesso si includono anche informazioni sul perché il rapporto lavorativo è terminato. Capita spesso, infatti, che durante i colloqui vengano chiesti i motivi per cui si è concluso il rapporto lavorativo precedente, per assicurarsi che non vi siano stati problemi tra datore di lavoro e dipendente. La lettera di referenze ha quindi un doppio valore: quello di evidenziare le qualità individuali di una persona e quello di chiarire eventuali dubbi sui lavori precedentemente svolti. Questa non deve essere sempre intesa come una questione delicata, basta pensare a un licenziamento per trasferimento.

Qual è la differenza tra le referenze inserite sul CV e la lettera di referenze?

All’interno del curriculum si potranno inserire i riferimenti dei nostri contatti, in modo che il recruiter possa contattarli tramite e-mail o telefonicamente. Una volta contattato, l’ex datore di lavoro fornirà delle informazioni sul suo ex dipendente. Nella lettera di referenze, invece, è direttamente l’ex datore di lavoro o supervisore a scrivere queste informazioni. In sintesi, a cambiare è solo la modalità. Di certo, un datore di lavoro saprà cosa scrivere, ma è sempre bene sapere in che modo la lettera può essere articolata. Bisogna assicurarsi che la lettera di referenze includa:

  • Un obiettivo chiaro: è utile concordare quali caratteristiche del candidato menzionare e perché. In riferimento anche alla posizione lavorativa per cui ci si candida, è opportuno orientare le caratteristiche riportate verso una direzione specifica. Se per esempio l’ex dipendente vuole candidarsi per una posizione da dirigente, sarà utile sottolineare le sue abilità di leader.
  • Tutte le informazioni utili: come si è svolto il lavoro? Come è iniziato e perché è terminato?

Quante referenze è utile inserire?

Il numero di referenze da riportare sul CV dipende dal livello di carriera raggiunto. In genere, si dà una preferenza alle posizioni lavorative più rilevanti. Se è la prima posizione lavorativa in assoluto, si potrebbe chiedere al relatore della propria tesi universitaria di lasciare una testimonianza circa l’attitudine al lavoro del candidato. Se, invece, ci si sta candidando per un ruolo “senior”, i contatti da inserire non mancheranno. In questo caso è bene inserire i contatti relativi ai ruoli lavorativi più affini al lavoro per cui ci si sta candidando. Tre o quattro referenze dovrebbero essere sufficienti per ogni recruiter.

Contattare i referenti

Anche nel caso in cui sia certo che il contatto selezionato nutra stima nei nostri confronti, sarà meglio contattarlo e avvisarlo che potrebbe ricevere delle telefonate. Nel caso in cui i referenti vengano inseriti come contatti, avranno così il tempo di ricordare anche degli esempi specifici da poter citare durante la telefonata, che mettano in mostra le qualità del candidato. L’ideale sarebbe dare dei suggerimenti e fare riferimento a dei dettagli che possano mettere in risalto le qualità indispensabili per la nuova posizione lavorativa.

Quali domande verranno fatte al referente?

Generalmente, come già accennato, le domande si articoleranno essenzialmente sulle qualità del candidato, le sue competenze tecniche e soft skills e sul motivo per cui il rapporto lavorativo è terminato. Oltre a queste richieste, più o meno standard, è possibile anche che vengano chieste informazioni circa i punti di forza, ma anche di debolezza, e che gli venga domandato, in caso il datore di lavoro ne avesse l’opportunità, se sceglierebbe di riassumere o meno il soggetto in questione. Ma le domande potrebbero essere molte altre, per esempio:

  • È predisposto al lavoro in team?
  • Qual era il rapporto con i colleghi?
  • È una persona affidabile?
  • Ha spirito di iniziativa?
  • Possiede qualità di problem solving?
  • Rispetta le scadenze?
  • Come lavora sotto pressione?

I vantaggi portati dalle referenze

Una buona referenza può fare la differenza durante il processo di selezione, suggeriamo quindi di scegliere i propri referenti con cura. I vantaggi portati dalle referenze sono infatti inequivocabili.

Prima di tutto rendono il lavoro degli esaminatori più semplice. Includendo le referenze nel CV i recruiter non dovranno perdere tempo a contattarti e chiederti i contatti delle tue referenze ma potranno chiamare direttamente il tuo ex datore di lavoro o collega, accelerando così il processo di selezione.

Includere le referenze nel CV è inoltre vantaggioso, in quanto dona più credibilità al tuo curriculum vitae. Lo fa apparire più solido e professionale. La presenza delle referenze è segno di sicurezza in se stessi e nel proprio passato professionale. Inoltre, dimostra la disponibilità dei tuoi ex collaboratori a garantire la tua idoneità e etica professionale in qualsiasi momento.

La presenza delle referenze nel CV dà anche l’impressione che il candidato non abbia nulla da nascondere.

Esempi di referenze nel CV

Come abbiamo già accennato, la sezione delle referenze va inserita alla fine del proprio CV e deve contenere i dati personali dei propri referenti. Ecco alcuni esempi di come scrivere correttamente le referenze all’interno del proprio curriculum vitae.

REFERENZE:

Sig. Aldo Verdi

Head of Marketing, ShuttleADS

Tel: 3464453294

Email: aldoverdi@shuttleads.it

Sig.ra Carmela Genisio

Copywriter Senior, HappyText

Tel: 347556678

Email: carm.genisio@happytext.com”

Ora che sei a conoscenza dell’importanza e del potere delle referenze ti sarà ancora più chiaro il motivo per cui è necessario chiudere i rapporti lavorativi e personali nel miglior modo possibile, anche nel caso non fossero particolarmente positivi e calorosi. Non dimenticarti inoltre di ringraziare le persone che si rendono disponibili come tue referenze e di avvisarle sempre qualora ti candidassi per un nuovo lavoro.

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