Soft skills e hard skills: differenza e come valorizzarle nel CV

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 24 febbraio 2022

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Emergere in fase di selezione può essere difficile. Ci troviamo in competizione con decine di candidature con percorsi di studio ed esperienza simili. Ed ecco che allora i recruiter si affidano a soft skills e hard skills per fare una scelta. Sono loro a rendere il Curriculum Vitae e la lettera di presentazione interessanti, a convincerli a fissare un colloquio con noi. Ma cosa sono di preciso? E in cosa si differenziano?

Le possiamo descrivere entrambe come “competenze”. Le soft skills fanno riferimento al nostro emisfero personale. Sono abilità trasversali, come l'attitudine al lavoro in squadra o la comunicazione, mentre le hard skills sono le nostre conoscenze tecniche. Nei prossimi paragrafi spiegheremo in modo più approfondito qual è la differenza fra soft e hard skills e ti insegneremo come metterle entrambe in risalto sul tuo curriculum per riuscire a catturare l'attenzione di un'azienda.

Differenza fra soft skills e hard skills

Il modo più pratico per distinguere hard skills e soft skills è pensare al modo in cui le acquisiamo. Definire le hard disk è facile: sono tutte quelle competenze che apprendiamo a scuola, seguendo dei corsi o attraverso l'esperienza lavorativa.

Dare una dimensione precisa alle soft skills diventa un po' più complicato perché non sono abilità tangibili, sono quei tratti della nostra personalità che ci distinguono e che ci rendono più o meno adatti al ruolo che vogliamo ricoprire. Le mostriamo nel modo in cui ci relazioniamo, comunichiamo, gestiamo lo stress, il tempo o le situazioni difficili. Per dirlo in modo semplice, le hard skills sono ciò che sappiamo fare, le soft skills il modo in cui lavoriamo.

Cosa sono le hard skills?

Le hard skills possono essere sia di tipo tecnico che di tipo pratico, ad esempio un veterinario sa usare un ecografo e un laser chirurgico ma sa anche fare un prelievo, cambiare le bende, somministrare un medicinale o parlare una lingua straniera. Ogni professione richiede un certo numero di competenze tecniche specifiche. Diplomi, attestati, patenti, sono tutte prove che certificano le nostre hard skills e dicono all'azienda che abbiamo la competenza per svolgere la mansione richiesta. Talvolta sono previsti dei test per verificare le conoscenze dei candidati, altre volte le aziende danno poca importanza alle competenze in possesso e scelgono di formare il nuovo staff con un periodo di training.

Esempi di hard skills

Abbiamo condotto una piccola ricerca fra gli annunci pubblicati sul nostro sito per capire quali hard skills sono fra le più richieste:

  • Conoscere una o più lingue straniere

  • AutoCAD

  • SEO/SEM

  • Analisi statistica

  • Linguaggi di programmazione come Perl, Python, Java e Ruby

  • Contabilità

  • Patenti B e C

  • Project management

  • Bollettazione/fatturazione

Inoltre sono molte le industrie che ricercano personale competente nell'uso dei macchinari (come presse, macchine di stampaggio, linea di confezionamento).

Cosa sono le soft skills?

Le soft skills sono l'insieme delle nostre caratteristiche personali che definiscono il nostro modo di lavorare e relazionarci sul posto di lavoro. Avere una buona comunicazione, ad esempio, è fra le soft skills più apprezzate insieme all'organizzazione, l'etica sul lavoro e la leadership. Possedere le soft skills giuste per il ruolo che desideriamo ci mette in cima alla pila di curricula sulla scrivania del recruiter. Sì, perché le competenze tecniche si possono apprendere in qualsiasi momento ma avere un atteggiamento “giusto” è qualcosa di innato (sebbene alcuni tratti possono essere migliorati).

Per capire l'importanza delle soft skills in ambito lavorativo, proviamo a pensare a un'azienda che sta cercando un project manager. Sicuramente è molto importante che conosca i software usati in ufficio, ma sarà ancora più importante che sia una persona organizzata, con ottime capacità di problem solving, che sappia ascoltare, comunicare chiaramente e lavorare in team. Tutte caratteristiche che oggi chiamiamo soft skills.

Esempi di soft skills

Fra le soft skills più apprezzate da aziende e recruiter, ci sono:

  • Capacità di comunicazione

  • Ascolto attivo

  • Empatia

  • Problem solving

  • Leadership

  • Organizzazione

  • Gestione del tempo

  • Etica del lavoro

  • Lavoro di squadra

  • Apertura mentale

  • Gestione dei rischi

  • Gestione dello stress

  • Puntualità

  • Flessibilità

  • Attenzione ai dettagli

Come includere soft skills e hard skills nel CV

Abbiamo visto che su un buon curriculum ci deve essere sia la sezione delle hard skills che quella delle soft skills. Se non le hai ancora incluse, non perdere altro tempo e provvedi subito ad aggiornarlo. Per farlo in modo efficace, puoi creare una sezione “Competenze” dove inserire un elenco di “Competenze tecniche” e uno di “Competenze trasversali”, in questo modo sarà chiaro, ordinato e immediatamente leggibile.

Che competenze vanno indicate sul CV? Anche questo è un punto su cui vale la pena riflettere. Lo spazio è limitato quindi devi scegliere quelle più rilevanti per la posizione per cui ti stai candidando. Il nostro consiglio è di guardare cosa c'è scritto nella descrizione dell'offerta. Inserisci le soft e hard skills che più si avvicinano al profilo ricercato per quel ruolo. Più rifletterai quello che stanno cercando e maggiori saranno le possibilità che il recruiter ti noti.

Inoltre le competenze incluse nelle descrizioni delle offerte di lavoro coincidono spesso con le parole chiave usate dalle aziende per programmare il software di smistamento dei curricula. Inserendo quei termini, CV e lettera di presentazione non saranno bloccati dai filtri.

Consigli per far risaltare le tue competenze

Come anticipato nell'introduzione di questo articolo, vogliamo darti qualche consiglio per catturare l'attenzione dell'azienda che riceverà la tua candidatura. Visto che soft skills e hard skills giocano un ruolo chiave in fase di selezione, devi saperle proporre in modo accattivante. Scopriamo come:

1. Sfrutta la descrizione breve

Evidenzia le competenze più importanti nella descrizione breve del Curriculum Vitae. Essendo la prima parte ad essere letta, se l'azienda troverà le caratteristiche di cui ha bisogno, è probabile che continuerà a leggere. Usa dati numerici e percentuali per dare solidità alle informazioni che stai inserendo, è un aspetto sempre molto apprezzato dai recruiter.

Esempio:

Ho lavorato come capo pasticcere per 5 anni coordinando una squadra di quattro persone nella cucina di un albergo internazionale di Milano. Nel periodo 2019 – 2020, grazie all'introduzione di nuove ricette, ho aumentato il fatturato del ristorante del 12%. Ho esperienza nella gestione della linea di preparazione, scelta delle materie prime, gestione del budget e dei fornitori. Sono una persona estremamente precisa e puntuale, con ottime doti organizzative e di leadership.

2. Usa le competenze nell'esperienza professionale

La sezione dell'esperienza professionale viene sempre letta con attenzione. È qui che le aziende cercano i fatti, dove devi dimostrare di saper applicare le competenze che dici di avere in modo efficace. Oltre a indicare anno d'inizio, anno di fine, ruolo e luogo di lavoro, aggiungi un paio di punti che dettagliano le mansioni che hai svolto. Anche in questo caso, se puoi, aggiungi dati e percentuali.

Esempio:

  • Ho progettato i testi, la grafica e la struttura di quattro campagne di marketing per il no-profit, ho imparato le basi delle raccolte fondi per il sociale e come usare la lingua per trasmettere empatia.

  • Ho collaborato con il direttivo di due associazioni internazionali per organizzare un grande evento a tema sociale, ho saputo adattarmi ai ritmi frenetici, risolvere i problemi anche sotto pressione e garantire che tutte le fasi dell'evento si svolgessero nei tempi previsti.

3. Aggiungi le sezioni Hard skills e Soft skills nel corpo del CV

Ovviamente dovrai inserire le due sezioni dettagliate. Ricorda: niente blocchi di testo. Un breve elenco puntato con solo le cose essenziali.

Esempio:

COMPETENZE

Competenze tecniche:

  • A/B testing

  • PPC

  • SEO

  • SEM

  • MailChimp

  • Google Analytics e Google Search Console

Competenze trasversali:

  • Ottime capacità comunicative

  • Abilità di organizzazione

  • Lavoro in team

Leggi anche: Come inserire le soft skills nel CV

4. Mettile in risalto nella lettera di presentazione

Nella lettera di presentazione puoi descrivere le tue competenze in modo più discorsivo e dettagliato, anche facendo uso di qualche esempio. Inserisci dati e numeri per raccontare in che modo hai acquisito quell'abilità o quella capacità tecnica, parla dei ruoli passati, delle tue esperienze, fai in modo che chi ti sta leggendo possa vedere quelle competenze all'interno di situazioni reali.

Ricorda che chi si occupa delle risorse umane legge centinaia di lettere di presentazione e di candidatura spontanea. Uno degli errori più comuni è essere troppo generici, troppo lunghi, troppo attenti alla forma e poco alla qualità delle informazioni date. Quante volte ci perdiamo in giri di parole complessi per “dare un tono” a quella lettera? Ma se quello che scriviamo non è di valore per chi legge, che sia scritto con formalità ha ben poca importanza. Usa un tono semplice, educato, frasi brevi e dritte al punto, e vedrai che già così partirai in vantaggio sulle altre candidature. Illustra punti di forza usando dati reali e concreti, e il colloquio potrebbe essere tuo.

5. Usa le competenze anche durante il colloquio

Grazie ai nostri consigli hai ottenuto il primo colloquio in azienda, è l'occasione per giocare le tue carte migliori: soft e hard skills. Cosa dire già lo sai, hai fatto pratica scrivendo il Curriculum e la lettera di presentazione, quindi vediamo come comunicare qualche soft skill in termini pratici:

  1. Arriva puntuale o un po' in anticipo: dimostra puntualità e affidabilità

  2. Mantieni il contatto visivo: dimostra che ascolti in modo attivo e hai sicurezza

  3. Parla in modo chiaro: dimostra ottime capacità di espressione

  4. Ammetti i tuoi difetti: dimostra onestà e integrità

  5. Poni delle domande: dimostra interesse e ascolto attivo.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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