Come aggiungere il volontariato nel curriculum

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 23 febbraio 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Aggiungere il volontariato nel curriculum, serve? Non tutti scelgono di includere informazioni diverse da quelle strettamente professionali, c'è chi tralascia perfino la sezione delle competenze trasversali che sappiamo essere fra le preferite dei recruiter. Ma le prime impressioni contano e, quando si tratta di cercare lavoro, il volontariato dice moltissimo su di noi.

Ci sono casi in cui il lavoro volontario può addirittura fare la differenza. Quando? Ad esempio se abbiamo appena finito di studiare e non abbiamo esperienze lavorative da mostrare, se ci stiamo candidando per un lavoro in cui si aiutano le persone, se il volontariato è strettamente collegato al settore o al ruolo dell'offerta a cui stiamo rispondendo (ad esempio per un ruolo sportivo e hai allenato una squadra di ragazzi a livello amatoriale, per un ruolo da infermiere e hai fatto volontariato sulle ambulanze per diverso tempo). Questi sono solo alcuni esempi in cui il lavoro volontario gioca decisamente a nostro vantaggio.

Oggi approfondiremo il tema analizzando i diversi aspetti. Parleremo di quando è opportuno mettere il volontariato nel curriculum, in che modo e come sfruttare questa sezione per farci notare dai recruiter.

Leggi anche:

  • Come fare volontariato può farti scoprire la tua vocazione

  • Dove fare volontariato: enti, modalità e opportunità

Cos'è la sezione del volontariato sul curriculum?

La sezione del volontariato sul curriculum è il punto in cui puoi inserire tutte le esperienze di lavoro non retribuito o vocazionale che hai svolto fino a quel momento. Oltre a essere un modo efficace di mettere in mostra le nostre abilità professionali, dimostra anche che siamo persone volenterose, intraprendenti e con degli ideali, e questo lascia una buona impressione su chi legge.

Proprio come le abilità trasversali, gli hobby e gli interessi, il lavoro volontario dà al curriculum tridimensionalità. Parla di noi come persona, e dato che possiamo presentarci solo attraverso un foglio di carta, queste sezioni servono per dare un volto a informazioni che sono semplici fatti, come l'esperienza pregressa o gli studi. Ricordiamoci che quando un'azienda sceglie i suoi nuovi collaboratori, vuole che si integrino all'interno dell'organico esistente e che rappresentino lo spirito e i valori aziendali. Queste piccole finestre sulla nostra personalità servono proprio ad aiutare chi legge a farsi un'idea di come saremo sul luogo di lavoro e se siamo il tipo di dipendente che stanno cercando.

Come inserire la sezione volontariato sul curriculum

Adesso che abbiamo capito di cosa si tratta e del perché può fare la differenza, scopriamo come includerla in modo efficace nel curriculum. L'obiettivo è fare in modo che dia risalto alle nostre competenze e che lasci di noi un'impressione talmente positiva che chi legge si convinca a richiamarci per un colloquio conoscitivo.

Dove inserire il volontariato sul curriculum?

Puoi aggiungere le esperienze di volontariato sotto a quelle professionali, oppure dedicare loro una sezione indipendente. Per scegliere il punto giusto in cui mostrarle, puoi usare questa serie di criteri di valutazione.

Indica il volontariato fra le esperienze professionali, se:

  • Stai inviando il CV a un'organizzazione no-profit o a un altro ente benefico

  • La tua esperienza nel volontariato è strettamente collegata al ruolo per cui ti stai candidando (es. volontariato per la Croce Rossa se ti candidi per ruolo socio-assistenziale o medico-sanitario)

Dedica al volontariato una sezione a parte, se:

  • L'azienda ha forti valori umanitari e dà spesso risalto alle sue iniziative caritatevoli

  • Hai poca esperienza professionale da mostrare

  • Il curriculum ti sembra troppo corto e scarno

In entrambi i casi puoi formattare le esperienze di volontariato proprio come hai formattato quelle lavorative, elencandole in ordine cronologico e specificando il nome dell'ente, il ruolo che hai ricoperto e alcune delle mansioni più rilevanti che hai svolto o delle abilità che hai acquisito.

Se il volontariato non è attinente al ruolo a cui ambisci

Certo, se l'attività di volontariato è attinente al ruolo per cui ci stiamo candidando è facile immaginare come mai sia importante includerla sul curriculum. Ma ha senso citarla se non è rilevante? Se puoi esporla in modo che giochi comunque a tuo vantaggio, mettendo in risalto delle qualità che possono essere un valore aggiunto per la tua professionalità, sì, dovresti citarla.

Facciamo un esempio concreto: sei architetto e per anni hai collaborato in modo volontario con il canile della tua città. In apparenza le due cose non hanno nessuna attinenza, vero? Eppure, forse hai aiutato a progettare l'area gioco per i cani, hai ideato gli stand espositivi dell'associazione durante gli eventi di raccolta fondi, o magari hai usato le tue competenze grafiche per creare logo, volantini, gadget e altro materiale pubblicitario.

Prova a soffermarti qualche minuto a pensare se ciò che hai fatto con il volontariato ha dei punti comuni con il nuovo possibile lavoro e poi fai in modo di descrivere l'esperienza mettendoti in luce come professionista.

Quando è meglio non includere il volontariato sul curriculum

Ci possono essere casi in cui è meglio non menzionare il volontariato sul curriculum, ad esempio se l'attività è stata svolta troppo nel passato. Per quanto sia nobile darsi da fare e svolgere lavori pro bono, quello che inseriamo sul curriculum deve essere una fotografia di ciò che siamo in quel momento. Indicare che 10, 15 o 20 anni prima abbiamo fatto un periodo di apprendistato gratuito o che abbiamo soccorso animali feriti, appare davvero troppo poco attinente.

Il secondo caso in cui possiamo evitare di inserire esperienze volontarie sul curriculum è quando queste non sono rilevanti ai fini professionali e il documento contiene già tanto altro materiale ben più importante.

La regola d'oro di un buon curriculum vitae è che deve essere conciso, leggibile, abbastanza schematico da permettere a chi legge di cogliere le informazioni rilevanti al primo sguardo. Una pagina, massimo due. Se hai già raggiunto il limite di lunghezza, è meglio depennare gli elementi extra. Se il volontariato non è strettamente collegato alla posizione per cui ti stai candidando, tralascialo.

Inserire il volontariato nel curriculum: 2 esempi

Ora che abbiamo visto in quali casi è bene inserire il volontariato sul curriculum e come sfruttarlo per aggiungere valore al nostro profilo di candidati, proviamo a vedere degli esempi pratici.

Nel primo caso l'esperienza di volontariato non è direttamente attinente al lavoro ma, come ti abbiamo insegnato proprio poco fa, il candidato ha saputo trovare dei punti in comune con la sua professione e li ha usati a proprio vantaggio creando una sezione indipendente.

Nel secondo caso, invece il lavoro è strettamente collegato alla sua professione e infatti la candidata l'ha inserita all'interno delle esperienze professionali.

Vediamo i due esempi:

Esempio 1: volontariato in sezione a parte

NOME COGNOME
Indirizzo, CAP, città
Cellulare/tel. fisso
Email

PRESENTAZIONE
Sono un graphic designer con 8 anni di esperienza specializzato nella realizzazione di materiale promozionale per piccoli brand e professionisti. Ho lavorato sia come freelance per un'agenzia di comunicazione che come dipendente di un marchio di abbigliamento per l'infanzia.

COMPETENZE TECNICHE

  • InDesign

  • Photoshop

  • Procreate

  • Video editing

COMPETENZE TRASVERSALI

  • Ottima comunicazione scritta e parlata

  • Dinamismo

  • Capacità di lavorare in team

  • Organizzazione e gestione del tempo

EDUCAZIONE
Settembre 2011 – Luglio 2013: Laurea triennale in graphic design, Istituto GD, Milano

ESPERIENZA PROFESSIONALE
Ottobre 2015 – Settembre 2019: graphic designer presso Wavewood Fashion, Milano

  • Mi sono occupato di tutto il materiale graphic e promozionale del brand, sia cartaceo che web

  • Ho preparato lavorato con il web designer e i copywriter per la realizzazione del sito e le campagne promozionali social

Marzo 2013 – giugno 2015: graphic designer freelance presso Agenzia WaveWood, Milano

  • Mi sono occupato di oltre 200 progetti di grafica per brand e professionisti

  • Gestione dei preventivi e della comunicazione diretta con i clienti

  • Gestione portfolio online dell'agenzia

VOLONTARIATO
Ottobre 2010 – Maggio 2014: volontario con mansioni di grafica per l'associazione Good WaveWood, Milano

  • Ideazione e creazione grafiche per materiale pubblicitario (volantini, locandine, striscioni, libretti informativi)

  • Creazione gadget per raccolta fondi e gestione dello shop

  • Supporto nella progettazione del sito web

Esempio 2: volontariato all'interno dell'esperienza professionale

NOME COGNOME
Indirizzo, CAP, città
Cellulare/tel. fisso
Email

PRESENTAZIONE
Sono OSS con due anni di esperienza. Sono una persona molto empatica, allegra e flessibile. Lavoro molto bene in team e sono disponibile a svolgere sia turni diurni che notturni.

CAPACITÀ TECNICHE

  • Assistenza ai pasti

  • Supporto infermieri durante la distribuzione dei medicinali

  • Supporto alla famiglia

  • Aiuto nella messa a letto dei pazienti e nella cura dell'igiene

  • Buona conoscenza della lingua inglese (B2)

COMPETENZE TRASVERSALI

  • Flessibilità

  • Empatia

  • Capacità di lavorare in team

  • Organizzazione

EDUCAZIONE
Settembre 2018 – novembre 2020: Attestato Operatore Socio Assistenziale, Pisa

ESPERIENZA PROFESSIONALE

Dicembre 2020 – attuale: Casa di riposo “Opera Wavewood”, Pisa

Operativa nel reparto dei malati di Alzheimer, Parkinson e demenza senile (circa 80 pazienti)

  • Assistenza pasti, pulizia personale, vestizione e somministrazione dei farmaci

  • Trasporto dei pazienti nella sala comune e alle visite mediche

Gennaio 2015 – settembre 2018: volontaria della Croce Wavewood, Pisa

  • Soccorso emergenze diurne e notturne su ambulanza

  • Interventi di primo soccorso e rianimazione

  • Trasporto malati dal pronto soccorso ai reparti

  • Compilazione della documentazione del paziente

Il modello è riportato solo a scopo illustrativo. Potrebbero essere necessarie ulteriori formattazioni per soddisfare gli standard.

Articoli correlati:

  • Come inserire le attività extracurriculari nel CV

  • Come inserire i propri hobby e interessi nel curriculum

  • Come inserire le proprie esperienze lavorative nel CV

  • Qual è la lunghezza massima di un buon CV?


Articoli correlati

Come inserire le competenze linguistiche nel CV

Esplora altri articoli