Come dare le dimissioni telematiche

Di Team editoriale di Indeed

18 novembre 2021

Se nel tuo lavoro non hai soddisfazioni professionali né particolari gratificazioni economiche potrebbe essere giunto il momento di guardarsi attorno, dare le dimissioni e rimettersi in gioco. Ecco come fare per inoltrare le tue dimissioni telematiche.

Qualunque sia la tua motivazione per cambiare lavoro, l'iter da seguire è sempre lo stesso: dovrai cercare tra le offerte di lavoro quelle più in linea con le tue competenze ed esigenze, sostenere uno o più colloqui e infine lasciare la tua attuale occupazione. Oppure potresti aver deciso di lasciare il lavoro senza avere un'alternativa per rimetterti a studiare, frequentare dei corsi di formazione e reinventare la tua carriera lavorativa in un settore per te nuovo e maggiormente impegnativo. In entrambi i casi, prima o dopo, dovrai informare l'azienda o il tuo datore di lavoro della tua scelta. In questo articolo ti spieghiamo come dare le dimissioni online e in quali casi invece non è possibile farlo.

Dimissioni telematiche: normativa e procedura da seguire

Se hai deciso di dare le dimissioni, il punto di riferimento normativo a cui guardare è il cosiddetto Jobs Act, la legge n. 183 del 2014, approvata con l'intento di riformare il mercato del lavoro e completata da un corpus di decreti legislativi. In particolare, l'art. 26 del decreto legislativo n. 151 del 2015 stabilisce l'obbligo di presentazione delle dimissioni per via telematica, pena l'inefficacia delle dimissioni stesse. Tale obbligo è stato pensato dal legislatore per contrastare una pratica abbastanza diffusa, quella delle “dimissioni in bianco”, ovvero l'abitudine consolidata presso alcune aziende di far firmare ai dipendenti, soprattutto alle lavoratrici, una lettera di dimissioni volontarie all'atto dell'assunzione, senza apporre la data.

La nuova procedura telematica per le dimissioni volontarie prevede che sia il lavoratore stesso a presentare le dimissioni online sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) o Carta di Identità Elettronica (CIE). In alternativa, è possibile rivolgersi a soggetti abilitati all'invio delle dimissioni telematiche, come vedremo più avanti.

Vediamo adesso nello specifico in cosa consiste la procedura.

Dimissioni telematiche presentate dal lavoratore

Nel caso in cui tu voglia effettuare la procedura di dimissioni volontarie o di risoluzione consensuale in autonomia ti basterà accedere al sito del Ministero, scegliere la voce “Dimissioni volontarie” e compilare il modulo online. Nello specifico dovrai inserire: i tuoi dati anagrafici, i dati dell'azienda, le informazioni relative al rapporto di lavoro, la data di decorrenza delle dimissioni, ovvero il giorno in cui il rapporto di lavoro cessa, e la tipologia di recesso: dimissioni volontarie, giusta causa o risoluzione consensuale. In caso di recesso per giusta causa ti sarà chiesto anche di inserire un breve testo con la motivazione delle dimissioni, che deve rientrare tra i casi previsti dal Codice Civile, oggetto di sentenze delle Corte di Cassazione o della Corte di Giustizia Europea, come indicato dalla circolare INPS n. 163 del 2003.

Una volta completata la procedura, verifica che i dati inseriti siano corretti prima di premere “Salva” perché dopo non potrai apportare modifiche: basterà salvare il documento affinché la comunicazione venga inviata anche al datore di lavoro. Nella tua area personale ti comparirà un messaggio per segnalare che la procedura è andata a buon fine:

"La richiesta è stata elaborata con successo.
È stata inviata una notifica tramite email della sua richiesta al datore di lavoro."

Da questo momento, in caso di ripensamento, avrai 7 giorni di tempo per revocare le dimissioni seguendo questa procedura:

Accedi alla tua area personale e seleziona il rapporto di lavoro dalla sezione “Elenco dimissioni già presentate”. Sotto la voce “Revoca” dovrai trovare un'icona di colore blu: se è di colore grigio, vuol dire che le dimissioni sono irrevocabili.
Dopo aver premuto su “Revoca” ti comparirà una finestra pop-up con l'esito della revoca e la solita dicitura "La richiesta è stata elaborata con successo", come indicato sopra. Ciò significa che il sistema ha provveduto a inoltrare la revoca anche al datore di lavoro.
Il sistema ti riporterà alla schermata iniziale, dalla quale potrai scaricare il pdf con la ricevuta della revoca inviata.

Prima di compilare il modulo di dimissioni online, è bene verificare di aver calcolato con esattezza il periodo di preavviso, obbligatorio per i contratti a tempo indeterminato ai sensi dell'art. 2118 del Codice Civile. Decorso il preavviso, avrai la data esatta a partire dalla quale le dimissioni sono effettive. I giorni di preavviso necessari variano in base alla tipologia di contratto, all'anzianità lavorativa, alla qualifica e al livello di inquadramento: possono essere indicati sul tuo contratto di lavoro oppure spesso si rimanda agli standard previsti dai contratti collettivi nazionali (CCNL), nel caso la tua categoria ne abbia uno.

Il mancato preavviso comporta l'obbligo di pagamento di un'indennità pari al compenso che avresti percepito in quel periodo: ad esempio, se il preavviso previsto dal tuo contratto è di 30 giorni lavorativi, ti sarà decurtato dall'ultima busta paga il compenso corrispettivo a quei 30 giorni per mancato preavviso.

Esistono però delle eccezioni per le quali non è solitamente previsto né richiesto alcun preavviso per dare le dimissioni: il recesso dal contratto durante un periodo di prova, le dimissioni per giusta causa o durante un periodo in cui vige il divieto di licenziamento (ad esempio, le dimissioni a seguito della maternità, durante il primo anno di vita del bambino).

Dimissioni telematiche presentate da un soggetto abilitato

Se la tua situazione lavorativa è incerta e hai bisogno di una consulenza oppure non hai particolare dimestichezza con le procedure online puoi farti seguire da un soggetto abilitato per la presentazione delle dimissioni telematiche. Tra i soggetti abilitati, ai sensi dell'art. 26 del Decreto Legislativo 151 del 2015 troviamo:

Patronati;
Consulenti del lavoro;
Organizzazioni sindacali;
Commissioni di certificazione dei contratti di lavoro;
Enti bilaterali;
Sedi territoriali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Chi si occupa dell'inserimento delle tue dimissioni online dovrà seguire lo stesso iter già descritto sopra. L'unica differenza sta nel dover scaricare una delega ad operare per conto di un cittadino: scaricando la delega sarà generato un PIN univoco, valido esclusivamente nella stessa giornata in cui è stato generato, che sarà poi richiesto obbligatoriamente per inviare le dimissioni telematiche al datore di lavoro.

Anche in questo caso è possibile revocare le dimissioni, sempre per via telematica e sempre entro i 7 giorni dalla loro presentazione.

Se deciderai di rivolgerti a un soggetto abilitato a presentare le dimissioni online, ti basterà prendere un appuntamento e preparare i documenti necessari. Ad esempio, per dare le dimissioni con un patronato ti chiederanno:

Carta di identità e codice fiscale;
Email personale o PEC, se disponibile;
Ultima busta paga;
Codice fiscale e/o partita IVA del datore di lavoro;
Indirizzo di posta elettronica certificata del datore di lavoro.

Chi è esonerato dalle dimissioni telematiche?

Esistono alcune categorie di lavoratori e lavoratrici che non possono presentare le dimissioni telematiche:

Chi lavora nella pubblica amministrazione;
Chi ha un contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
Chi sta svolgendo un tirocinio.

A queste categorie si uniscono alcune figure professionali che sono esonerate dalle dimissioni telematiche:

Colf e badanti;
Lavoratori marittimi;
Genitori che si dimettono entro i primi tre anni di vita del bambino;
Lavoratori in periodo di prova;
Chi sottoscrive una risoluzione consensuale tramite un accordo di conciliazione in sede stragiudiziale, ovvero presso la Direzione territoriale del lavoro o in sede sindacale.

Nei casi in cui non è previsto dare le dimissioni online, si deve procedere con la classica lettera di dimissioni volontarie, in duplice copia, da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Speriamo che la nostra piccola guida su come dare le dimissione telematiche ti sia utile. Se sei alla ricerca di una nuova occupazione, ti invitiamo a consultare le offerte di lavoro disponibili su Indeed, suddivise per posizione lavorativa.

Prima di inviare il tuo CV a nuove aziende per cercare un'altra posizione lavorativa ti invitiamo a consultare anche le nostre guide su come scrivere un CV e i nostri suggerimenti per scrivere la lettera di presentazione, accompagnati da esempi pratici. Se invece hai già fissato dei colloqui per un nuovo posto di lavoro, non perdere i nostri preziosi consigli su come affrontare i colloqui di lavoro.

Ti auguriamo in bocca al lupo per la nuova ricerca di lavoro!

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