Contratto di apprendistato professionalizzante: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Di Team editoriale di Indeed

24 giugno 2022

Se stai per affacciarti al mondo del lavoro e hai meno di 30 anni, potrebbe esserti offerto un contratto di apprendistato professionalizzante. Si tratta di un tipo di accordo volto a formare il candidato, che garantisce una serie di agevolazioni per entrambe le parti.

Nel seguente articolo, vedremo le tipologie e le caratteristiche specifiche del contratto di apprendistato professionalizzante, insieme ai pro e contro.

Il contratto di apprendistato professionalizzante e gli altri tipi

Questa tipologia contrattuale ha lo scopo di formare l'apprendista al ruolo che, idealmente, andrà a ricoprire al termine del periodo di pratica. Per tale motivo, questa formula è particolarmente adatta per i dipendenti in giovane età. Qui vediamo le diverse tipologie e ne illustriamo vantaggi e svantaggi.

Le 3 tipologie di apprendistato

Il contratto di apprendistato è disciplinato dal Decreto Legislativo n.81/2015, articoli dal 41 al 47. Le disposizioni rimandano ad altri decreti, che troviamo citati al suo interno, come ad esempio il D. Lgs. 276/2003 (articoli dal 47 al 53), la cosiddetta "Legge Biagi" che ha posto le basi della legislazione più recente.

Nello specifico, sono tre i tipi di apprendistato esistenti:

  • apprendistato per la qualifica e il diploma professionale;

  • apprendistato di alta formazione e ricerca;

  • apprendistato professionalizzante.

Le tre tipologie hanno in comune il fatto di essere a tutti gli effetti contratti di lavoro orientati alla formazione e all'occupazione dei giovani.
Vediamo di seguito quali sono le caratteristiche specifiche dei primi due, per poi concentrarci sul contratto di apprendistato professionalizzante, il più comune tra i tre.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale

Più precisamente, "Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore".

Obiettivo: il contratto è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria attraverso il rapporto di lavoro, che si svolge normalmente in modalità di alternanza scuola-lavoro.
Requisiti: avere tra i 15 e i 25 anni e non aver concluso il percorso formativo, quindi non avere il diploma.
Durata: non oltre i tre anni, oppure quattro in caso di diploma professionale quadriennale. Il datore di lavoro può scegliere di prorogare il contratto di un ulteriore anno.
Retribuzione: durante le ore di formazione scolastica, il datore di lavoro non ha obblighi retributivi. Nelle ore di formazione a carico del datore di lavoro va corrisposto il 10% di uno stipendio standard.

Apprendistato di alta formazione e ricerca

Obiettivo: il contratto è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio universitario e di alta formazione, come lauree, master, dottorati di ricerca e praticantati.
Requisiti: avere tra i 18 e i 29 anni, essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore o professionale ed essere iscritti a un'istituzione formativa o a un ente di ricerca.
Durata: minimo sei mesi, fino a un massimo corrispondente al termine dei relativi percorsi, che corrisponde mediamente a tre anni. Durata e modalità della formazione vengono stabilite con la stipula dell'accordo tra impresa e università o ente di ricerca.
Retribuzione: durante le ore di formazione universitaria, il datore di lavoro non ha obblighi retributivi. Nelle ore di formazione a carico del datore di lavoro va corrisposto il 10% di uno stipendio standard, "fatte salve le diverse previsioni dei contratti collettivi"(D. Lgs. 81/2015, art. 45, comma 3).

L'apprendistato professionalizzante

Dedichiamo a questa tipologia di apprendistato una sezione un po' più ampia, in quanto si tratta del contratto maggiormente utilizzato.

Obiettivo

La sostanziale differenza rispetto agli altri due contratti è il fatto che l'obiettivo non è il conseguimento di un titolo di studio, bensì di una qualificazione professionale a fini contrattuali. In poche parole, l'apprendista ha già conseguito un titolo di studio e beneficia del contratto di apprendistato solo ed esclusivamente per imparare una professione e accedere al mondo del lavoro.

Formazione

In questo caso, la formazione è di tipo professionalizzante e avviene sotto la responsabilità del datore di lavoro, che può integrarla con l'offerta formativa pubblica, interna o esterna all'azienda. Il giovane esercita l'attività lavorativa anche durante il periodo di formazione, quindi apprende sul campo. Il fine è l'acquisizione da parte dell'apprendista di competenze di base tecnico-professionali e specialistiche, oltre che trasversali.

Requisiti e durata

Per beneficiare di un contratto di apprendistato professionalizzante bisogna avere tra i 18 e i 29 anni, oppure 17 anni se si è in possesso di una qualifica professionale.

La durata del rapporto varia a seconda del CCNL di riferimento. In genere può durare un minimo di sei mesi e protrarsi fino a un massimo di tre anni, fatta eccezione per le professioni artigiane individuate dalla contrattazione collettiva attinente, per cui gli anni possono diventare cinque.

Specifiche di contratto

Per stipulare questo tipo di contratto e il Piano Formativo Individuale (che stabilisce le modalità di erogazione della formazione) in esso contenuto, devono essere seguiti determinati criteri, definiti sulla base del contratto collettivo nazionale di riferimento. Vediamoli di seguito:

  • Il monte ore di formazione professionale, interna o esterna, di almeno 120 ore totali.

  • La designazione di un tutor aziendale che accompagni l'apprendista nel percorso formativo interno.

  • La compilazione di un libretto formativo.

  • Il riconoscimento di una qualificazione a fini contrattuali, in base ai risultati conseguiti nel percorso formativo.

Retribuzione

Lo stipendio varia anche in questo caso in base al CCNL. Tuttavia, vanno rispettati certi criteri.

L'apprendista riceverà un inquadramento fino a un massimo di due volte inferiore rispetto alla categoria spettante e uno stipendio iniziale pari ad almeno il 60% di uno stipendio pieno, che dovrà raggiungere il 100% alla fine dei tre anni di contratto.

Termine del contratto

Se il rapporto non viene interrotto prima del previsto e si giunge al termine del periodo di apprendistato, gli scenari possibili sono due:

  • Il contratto di apprendistato professionalizzante si trasforma automaticamente in un contratto a tempo indeterminato.

  • Si attua la recessione dal contratto ai sensi dell'art. 2118 del Codice Civile, quindi sia il datore di lavoro sia l'apprendista dovranno comunicare la decisione con il dovuto preavviso.

Apprendistato o tirocinio?

Quando si parla delle forme contrattuali rivolte ai giovani, si possono facilmente confondere due termini che designano in realtà due accordi molto diversi: apprendistato e tirocinio.

La principale differenza che distingue le due categorie è che l'apprendistato è un vero e proprio contratto di lavoro. Al suo interno, come abbiamo visto, è poi prevista una formazione professionale per acquisire le competenze necessarie a svolgere la mansione.

Il tirocinio non è un rapporto di lavoro, ma un periodo di formazione che si svolge all'interno di un contesto lavorativo al fine di acquisire conoscenze e abilità utili alla professione che si intende svolgere e favorire quindi un successivo inserimento nel mondo del lavoro.

Di conseguenza, trattandosi di due realtà contrattuali diverse, variano anche altri aspetti, come retribuzione, durata e requisiti.

Pro e contro dell'apprendistato professionalizzante

Se desideri usufruire di un contratto di apprendistato professionalizzante, qui troverai alcuni lati positivi e negativi di questo tipo di accordo.

Vantaggi

  • Il contratto di apprendistato professionalizzante incentiva l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, garantendo una certa stabilità nel rapporto di lavoro e una certa sicurezza, poiché la naturale evoluzione di questa forma contrattuale è il passaggio a un contratto indeterminato.

  • Consente di maturare professionalmente acquisendo sul campo le abilità previste dal ruolo.

  • Essendo un contratto di lavoro a tutti gli effetti, l'apprendista ha diritto all'indennità di malattia, alle ferie pagate e altre tutele, come previsto dal CCNL.

Svantaggi

  • Il datore di lavoro ha la possibilità di inquadrare l'apprendista a un livello inferiore rispetto agli altri lavoratori, quindi anche la retribuzione è generalmente inferiore.

Dal punto di vista del datore di lavoro, il grande vantaggio è quello di beneficiare dell'esonero contributivo previdenziale totale, fino a un massimo di 3.000 € annui. Inoltre, la possibilità di inquadrare l'apprendista fino a due livelli inferiori a quello standard previsto dal ruolo, garantisce un ulteriore risparmio economico.

Se ti stai avvicinando al mondo del lavoro, ora conosci i dettagli del contratto di apprendistato professionalizzante e puoi iniziare la tua ricerca del lavoro muovendoti con maggiore sicurezza. Cerca su Indeed lavori che prevedono l'apprendistato professionalizzante.

Articoli correlati:

  • Contratto a chiamata: come funziona e in cosa consiste

  • Cos'è un contratto di apprendistato, a cosa serve e come sfruttarlo al meglio

  • Tirocinio retribuito: cos'è, vantaggi e come accedervi

  • Qual è la differenza tra stage e tirocinio?

  • I tipi di contratto di lavoro più comuni


Articoli correlati

Processo di orientamento al lavoro: che cos'è e come prepararsi