Iniziare un nuovo lavoro

Lettera di intenti: di cosa si tratta e a cosa serve?

La lettera di intenti è un documento che viene stipulato tra due parti per prendere un impegno l'una con l'altra. Vengono fissati dei punti che non potranno essere più cambiati, mettendone da parte altri che verranno stabiliti durante la collaborazione. Possono anche essere giuridicamente non vincolanti e non comportano alcuno scambio di denaro.

A cosa serve scrivere una lettera di intenti?

Una lettera di intenti ha un grande potenziale in quanto obbliga le due parti a giungere a un accordo reciproco. Si stabiliscono quindi le proprie necessità ed esigenze rispetto all'altra parte, cosa si ha da proporre ed eventuali aspetti che sarà possibile negoziare. La cosa più importante è che la lettera di intenti indichi gli obiettivi comuni delle parti e come ciascuna di esse contribuirà a raggiungerli. Si preferisce una lettera che sia molto dettagliata e che contenga la descrizione degli impegni di entrambe le parti e lo scopo principale.

Tipologie di lettere di intenti

Esistono diverse tipologie di lettere di intenti, poiché possono essere utilizzate in varie circostanze. Potrebbe essere utile sottoscriverne una nel caso dell'acquisto di una proprietà, per esempio. Tuttavia, il tipo di lettera di intenti che vogliamo esaminare in questo articolo è quella per l'impegno all'assunzione, sarebbe a dire un'intesa tra un'azienda e un lavoratore, che prescrive dei termini sulla futura collaborazione. Vediamo insieme i casi in cui è possibile scrivere una lettera di intenti e le regole da seguire per la stesura.

Candidati facilmente con il tuo CV Indeed

La lettera di intenti per fini lavorativi

La lettera di intenti che viene scritta per fini lavorativi è chiamata anche promessa, perché stabilisce un patto tra un'impresa e un professionista. La differenza fondamentale tra una lettera di intenti e un contratto di lavoro è che la prima non è un documento legale. Può essere utile scriverla se dopo un colloquio l'azienda manifesta interesse verso il candidato. In questo caso, si firma una lettera di intenti in cui si specifica che l'azienda, appunto, ha manifestato l'intenzione di assunzione e, allo stesso tempo, il professionista ha espresso la volontà di voler collaborare con l'azienda.

Lo scopo della lettera di intenti è, per l'azienda, quello di non perdere il futuro dipendente e, per il lavoratore, quello di avere una certa garanzia sul futuro lavoro. La lettera di intenti presume un appuntamento successivo per la stipula di un contratto vero e proprio.

Come si scrive una lettera di intenti finalizzata all'assunzione?

Una lettera di intenti contribuirà a garantire che tutte le parti in questione abbiano le stesse aspettative e siano consapevoli delle proprie responsabilità. Vediamo assieme come scrivere una lettera di intenti.
Il contenuto di una lettera di intenti dipende dal tipo di patto che deve regolare. È possibile trovare delle sezioni ricorrenti e altre più specifiche, relative al tipo di lettera. Una lettera di intenti deve comunque avere:

  • Un titolo
  • Un'introduzione
  • Una sezione centrale per la trattativa
  • Possibili clausole
  • Una data
  • L'indirizzo del destinatario

Nella parte introduttiva può essere utile stabilire i propositi e le finalità delle due parti. Nella sezione successiva, in cui si discute la trattativa vera e propria, ogni parte in questione scriverà le proprie ragioni. Ci si deve assicurare che la lettera sia firmata da entrambe le parti, perché solo così può essere definita vincolante. Se, dopo la firma di entrambe le parti, l'azienda decide di non assumere o il lavoratore decide di non accettare, allora si può chiedere un rimborso. Se viene firmata solo dall'azienda, il lavoratore può anche decidere di non accettare le condizioni proposte.

La lettera di intenti deve inoltre specificare:

  • La data a partire da cui il lavoratore verrà assunto
  • La data di fine contratto, se si tratta di un contratto a tempo determinato
  • Indicazioni che contengano indirizzo e orario
  • L'attività da svolgere
  • La retribuzione
  • CCNL di riferimento
  • Eventuali clausole

Generalmente la lettera di intenti è redatta da un legale, ma in casi di estrema necessità può essere scritta privatamente, facendo riferimento ai punti appena citati, che saranno utili a stabilire quello che le due parti hanno sottoscritto.

Esempio di lettera di intenti per l'assunzione

Azienda xxx

Via Roma 34 C

10056 - Milano

Luigi Santi

Corso Matteo Vota 4

10056 - Milano

Oggetto: Proposta di assunzione a tempo indeterminato

Facciamo seguito alle intese intercorse per confermarle l'assunzione alle dipendenze della nostra società con decorrenza dal 23/11/2020. La proposta riguarda l'assunzione a tempo pieno e indeterminato presso la nostra azienda , con mansioni di supporto tecnico. Lei sarà inquadrato al terzo livello della qualifica impiegatizia del C.C.N.L.

Lei sarà chiamato principalmente ad offrire i suoi servizi per l'espletamento delle seguenti mansioni:

  • Consulenza tecnica
  • Manutenzione server

Come previsto dall'art. 1, D.Lgs. n. 368/2001, Le specifichiamo che l'assunzione è motivata dalle ragioni di carattere tecnico.

Le anticipiamo

  • Che l'orario normale di lavoro è di 38 ore settimanali, distribuite dal lunedì al venerdì.
  • Che la retribuzione mensile, da erogarsi per 13 mensilità, è complessivamente pari a euro 1400.

La invitiamo a sottoscrivere e restituirci, entro il termine di validità indicato in premessa, l'unita copia della presente proposta in segno di integrale accettazione del suo contenuto.

Cordiali saluti.

Milano 12/07/2020

[Firma del datore di lavoro]

Per accettazione

[Firma del lavoratore]

Cosa evitare quando si scrive una lettera di intenti

Può succedere che i soggetti che stanno per sottoscrivere una lettera di intenti non siano espliciti durante la stesura. Questo può essere intenzionale oppure no, ma di solito si tende ad essere meno precisi quando si vuole modificare qualche parametro in seguito. Quando le parti non riescono a identificare gli scopi della collaborazione, può succedere che una delle due o entrambe le parti debbano poi confrontarsi con responsabilità che non avevano preso. Dubbi e indecisioni in questo frangente possono risultare fatali, anche perché spesso, in questi casi, ci si ritrova con un testo che non è vincolante.

Per evitare equivoci è possibile inserire delle clausole con carattere vincolante. Tra le più utilizzate c'è sicuramente la clausola di riservatezza, che costringe le parti a non divulgare informazioni che riguardano l'accordo. Un'altra clausola che può dare maggiori sicurezze e che spesso viene utilizzata è la clausola esclusiva, che obbliga le parti a non prendere impegni con altri, prima che la trattativa venga conclusa.

Cosa succede se non si rispettano gli impegni presi

Supponendo che entrambe le parti abbiano firmato la lettera, nel caso in cui una delle due violi l'accordo, si tratterebbe di un inadempimento contrattuale, che comporta un obbligo di chi ha violato i termini a risarcire l'altro per il danno avuto. Questo accade solo se la lettera viene firmata da entrambe le parti.

Il solo atto di scrivere una lettera di intenti non le attribuisce nessun carattere vincolante, per questo è necessario essere chiari durante la stesura della stessa, ricordandosi di precisare tutto quello che può risultare utile perché gli impegni che contiene vengano rispettati da entrambe le parti.

Cos'è utile sapere prima di redigere una lettera di intenti

Nel caso in cui le due parti non abbiano mai avuto contatti di nessun tipo, può essere utile scrivere una lettera di intenti e sottoscrivere degli accordi, anche per capire che tipo di proposte saranno fatte dall'altra parte.

Una lettera di intenti può contenere anche delle disposizioni vincolanti relative alla proprietà intellettuale, in particolar modo se le due parti hanno intenzione di scambiarsi informazioni preziose o collaborare insieme per sviluppare qualcosa di nuovo.

Nella lettera di intenti è possibile trovare anche dichiarazioni vincolanti e dichiarazioni non vincolanti insieme.

Inoltre, è bene ricordare che bisogna assicurarsi di alcuni aspetti:

  • Specificare chiaramente quali parti del documento siano vincolanti e quali no.
  • Assicurarsi che il documento raccolga tutti i punti chiavi che sono stati concordati in precedenza, senza entrare in inutili dettagli.
  • Anche se non è vincolante, il documento non dovrebbe contenere nulla che non si è disposti ad accettare. Bisogna tenere presente che il documento sarà utilizzato come base per la preparazione dell'accordo finale.
  • Essere disposti alla flessibilità nella stesura del documento.
  • Includere disposizioni di negoziazione esclusiva e di un calendario che specifica quando verrà finalizzato l'accordo.

Quali sono i vantaggi di una lettera di intenti?

Una lettera di intenti spesso non è vincolante, se non sottoscritta, come già accennato. Ma allora perché scomodarsi a redigerne una? Oltre ad assicurare una certezza lavorativa, è utile per:

  • Riflettere sulla futura azienda e sui dettagli del futuro accordo prima di stipulare un contratto vero e proprio.
  • Avere un'anteprima di come potrebbe essere lavorare in una potenziale azienda o con un potenziale partner.
  • Riflettere sulla loro etica del lavoro.
  • Porsi alcune domande: ci mettono troppo a prendere delle decisioni? Non vogliono prendersi impegni?

Insomma, è un ottimo modo per cogliere l'opportunità di conoscere un futuro partner o un'azienda, prima di fare il passo successivo, che sarà sicuramente più vincolante rispetto a una lettera di intenti.

È molto utile nel caso nessuna delle due parti sappia qualcosa rispetto al proprio partner ed è un modo per conoscersi e stabilire una dichiarazione di intenti senza troppi vincoli. Si tratta di una sorta di documento di fine colloquio, nel caso quest'ultimo sia stato positivo. Una garanzia per entrambe le parti, che non richieda troppi impegni e obblighi, ma solo quelli indispensabili.