Perché cambiare lavoro: 10 motivi per farlo

Di Team editoriale di Indeed

18 novembre 2021

Nel corso della tua attività lavorativa può arrivare il momento in cui senti l'esigenza di una svolta. Ma perché cambiare lavoro e quali sono i motivi per farlo? In questo articolo passeremo in rassegna le ragioni più frequenti che possono indurti a cercare un nuovo impiego.

In passato, la carriera era una vera e propria strada maestra, generalmente all'interno della stessa azienda, e l'abbandono avrebbe lasciato una sorta di macchia sul curriculum. Oggi, con il ritmo incalzante del progresso e con la comparsa di nuovi stili di vita, non è più così insolito cambiare lavoro.

Perché cambiare lavoro?

Anche se ora il tuo lavoro ti piace, potrebbe arrivare il momento in cui prendere in considerazione l'idea di cambiarlo. A volte può rivelarsi la strategia giusta per la tua carriera.

1. Occupi un posto precario in azienda

Se la stabilità del lavoro è in pericolo a causa della difficile situazione economica o se il tuo contratto è a termine, part-time o in somministrazione, puoi sentirti a rischio e desiderare di anticipare i tempi.

Secondo l'Osservatorio sul precariato, nel 2020 le assunzioni sono aumentate in media del 23%; tuttavia l'aumento delle assunzioni è stato più significativo per i contratti stagionali (+68%) e in somministrazione (+34%), sottolineando la fragilità della congiuntura. Il Fondo di ripresa e resilienza dovrebbe dare nuovo ossigeno a tutti i settori dell'economia.

Ma se l'orizzonte rimane grigio e non vedi la luce in fondo al tunnel, potrebbe essere l'ora di una nuova avventura nel mondo del lavoro.

2. Non hai prospettive di carriera

Se hai la sensazione di non avere possibilità di carriera in azienda, potresti perdere la motivazione durante le tue attività lavorative.

Alcune imprese adottano strategie e politiche per attrarre e soprattutto trattenere dipendenti talentuosi, cercando di mantenerli in organico a lungo. Fra queste, alcune addirittura scelgono di ascoltare l'insoddisfazione dei dipendenti, stimolandoli a proporre e attuare mutamenti per accelerare l'innovazione.

Se senti di appartenere a un'organizzazione statica, che non lascia spazio alla crescita, potresti decidere di cambiare lavoro.

3. Il tuo stipendio non ti soddisfa

Consideri la tua retribuzione inadeguata al contributo che offri all'azienda.

Secondo l'Osservatorio Jobpricing, l'indice 2021 sulla soddisfazione salariale degli italiani, mostra un leggero miglioramento nel 2020, passando a 4,4 su 10 con un incremento di 0,7 punti rispetto all'anno precedente. L'Osservatorio rileva che la soddisfazione in ambito salariale è relativa e dipende soprattutto dai nostri confronti con le posizioni lavorative altrui e dalla percezione di equità.

Se tale percezione si sgretola, aprendo un varco al senso di iniquità, la motivazione a lasciare il posto di lavoro sarà forte.

4. Pensi di non ricevere il giusto apprezzamento

Se ritieni che il tuo superiore o i tuoi colleghi non apprezzino il tuo contributo, di certo il lavoro che svolgi non sarà molto appagante. Talvolta può essere una sensazione transitoria, ma in caso contrario può portare a insoddisfazione e sconforto.

Secondo Gallup e la sua ricerca sullo stato del luogo di lavoro globale (State of the Global Workplace), il coinvolgimento del dipendente è peggiorato di due punti negli ultimi due anni, mentre lo stress lavorativo è aumentato del 5%, allarmando le imprese che desiderano trattenere i talenti. Coltivando il senso di appartenenza e l'apprezzamento del dipendente, le imprese mirano a migliorare l'impegno dei singoli, offrire opportunità di sviluppo personale, formare i leader e trasformare la cultura aziendale.

Se la tua azienda ignora il problema e la situazione persiste, potresti considerare l'idea di cercare un'alternativa.

5. L'ambiente di lavoro è ostile

Percepisci ostilità o discriminazione proveniente dal tuo capo o dai tuoi colleghi, i rapporti con chi lavora al tuo fianco si sono deteriorati, l'atmosfera è tesa e non ti senti a tuo agio. Le tue giornate lavorative sono difficili e non vedi l'ora di staccare.

Un grafico sui comportamenti sociali avversi, in Analisi Preliminare sulle Molestie e la Violenza di Genere nel Mondo del Lavoro in Italia redatto nell'aprile 2018 dall'Ufficio Organizzazione Internazionale del lavoro (OIL) per l'Italia e San Marino, rileva che, in tutti i Paesi europei considerati, le donne risultano maggiormente esposte al rischio di violenza e minaccia sul lavoro. La virtuosità dei Paesi scandinavi, i cui valori sono sempre sopra la media europea, evidenzia la minor consapevolezza e la scarsa capacità da parte dei Paesi dell'area mediterranea di riconoscere come violenti determinati comportamenti.

Con la recente sensibilizzazione verso il problema del mobbing e delle molestie sul luogo del lavoro, molte aziende promuovono codici di condotta e azioni per migliorare il clima in ufficio, per mediare e risolvere i conflitti. Inoltre, un rinnovato interesse per la parità di genere si sta facendo strada nella cultura aziendale.

Se noti ostilità nei tuoi confronti e non vedi cambiamenti all'orizzonte, ti consigliamo di cercare un nuovo impiego.

6. Il tuo lavoro è fonte di stress e tensione

Il tuo lavoro influisce negativamente sul tuo fisico e la tua mente, minando la tua salute. Troppe responsabilità, un eccessivo carico professionale o tensioni fra dipendenti e superiori possono provocarti stress eccessivo. Gli specialisti, per descrivere chi ha esaurito tutte le proprie risorse emotive a causa di una situazione estremamente pressante, utilizzano il termine "burnout": si tratta di uno stato di prostrazione fisica, mentale ed emotiva sempre più comune sul posto di lavoro.

L'Accordo Quadro Europeo sullo stress lavoro-correlato dell'8 ottobre 2004 definisce lo stress come una condizione di disagio sperimentata da un individuo che non si sente in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative altrui. L'Atto prevede provvedimenti anti-stress, tra cui misure comunicative per chiarire gli obiettivi aziendali e il ruolo del dipendente, nonché miglioramenti dell'organizzazione, dei processi, dell'ambiente e delle condizioni di lavoro; inoltre, prevede la formazione di dirigenti e impiegati sullo stress, in particolare su rischi, cause e soluzioni.

Se i livelli di stress che sperimenti sul luogo di lavoro stanno mettendo a repentaglio la tua salute e la dirigenza non prende provvedimenti al riguardo, potresti pensare di lasciare l'azienda.

Leggi anche: Troppo lavoro: come ridurre lo stress da lavoro

7. La tua azienda non si innova

Se il trend generale nel tuo settore mostra una propensione all'avanzamento tecnologico che la tua azienda non asseconda, potresti sentire frustrate le tue aspirazioni e avere la sensazione di perdere tempo prezioso.

Secondo un articolo del Sole 24 Ore, Creare e realizzare innovazione come leva di vantaggio competitivo, in realtà solo il 40% delle aziende che avvia progetti di innovazione raggiunge i risultati sperati. Il principale motivo? Considerare l'innovazione una mera attività di ricerca tecnologica, dimenticando gli impatti sul cliente e sui dipendenti. Le principali cause del fallimento dei progetti di innovazione risiederebbero dunque nel mancato coinvolgimento del personale e nella limitata propensione al cambiamento.

Se il cambiamento spaventa la tua azienda ma non te, potrebbe essere questa l'occasione per dare una svolta alla tua vita.

8. Il tuo lavoro ti annoia

La noia sul posto di lavoro può essere determinata da vari fattori, quali un carico di lavoro insufficiente, la ripetitività delle mansioni, la mancanza di sfide. A tal proposito è stata identificata una sindrome, detta "Boreout", riferita all'esaurimento da noia. Penalizza l'autostima e si ripercuote negativamente sul rendimento.

Le aziende più ricettive al benessere del personale attuano politiche di ascolto e incentivo dei dipendenti, coinvolgendoli in corsi di formazione per lo sviluppo professionale e personale; inoltre, sensibilizzano i manager sull'equa ripartizione dei compiti e delle responsabilità e sull'importanza di dipendenti impegnati e soddisfatti.

Se tuttavia la tua organizzazione non sembra curarsi della tua perdita di passione durante le tue attività quotidiane, potrebbe essere il momento giusto per un salto di carriera.

9. Desideri migliorare la qualità della tua vita

L'azienda dove lavori non prevede lo smart working e la sua sede è lontana da casa tua. Non ti resta altra opzione che fare il pendolare e trascorrere buona parte del tuo tempo libero sui mezzi pubblici o in auto per raggiungere l'azienda. Oppure non riesci a conciliare la tua vita lavorativa con quella familiare: gli orari rigidi e la poca flessibilità da parte dell'azienda ti impediscono di gestire i tuoi impegni come vorresti.

Secondo lo studio riportato nell'articolo "Il gender pay gap si spiega anche con il pendolarismo", le donne sono disposte ad accettare salari inferiori in cambio di un più breve tragitto verso il lavoro. Questo dimostra che le donne, più degli uomini, danno un valore al fatto di lavorare vicino a casa.

Se cominci a sentire che la qualità della tua vita viene prima della soddisfazione sul lavoro o della retribuzione, potrebbe essere arrivato il momento di trovare un'occupazione più in linea con la tua nuova filosofia.

10. Tutti ti vogliono, tutti ti cercano

Se ricevi molte proposte, potresti pensare di accettarne una particolarmente allettante.

Secondo Assolavoro, i profili professionali più ricercati a maggio-giugno 2021 erano:

  • professioni a elevata qualifica:

  1. sviluppatore front end

  2. software engineer

  3. project manager informatico

  • professioni a media qualifica:

  1. agente commerciale

  2. specialista SEO online

  3. operatore call center ed help desk

  • operai specializzati e conduttori di impianti e macchine:

  1. manutentore elettromeccanico-elettronico nell'automazione

  2. assemblatore schede elettroniche

  3. addetto al robot di saldatura

Se la tua figura lavorativa è molto richiesta, potresti pensare di rinegoziare il tuo contratto o, in caso le tue richieste non venissero accettate, puntare a una nuova azienda.

Se ti identifichi in una o più tra le situazioni sopracitate, probabilmente è ora di dare una svolta alla tua carriera. Non avere paura, perché cambiare lavoro potrebbe essere una boccata d'ossigeno dopo un'esperienza lavorativa insoddisfacente. A tal proposito, leggi Tutto quello che c'è da sapere su come dare le dimissioni nella Guida alla Carriera di Indeed.

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