Bonus mamme disoccupate e altri incentivi per famiglie

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 17 giugno 2022 | Pubblicato in data 3 dicembre 2021

Aggiornato in data 17 giugno 2022

Pubblicato in data 3 dicembre 2021

Secondo una recente classifica pubblicata da Eurostat, in Italia nel 2020 lavorava solamente il 57,3% delle donne con figli. Se hai dei figli e sfortunatamente hai perso il lavoro, o magari sei in cerca di un'occupazione, può esserti utile leggere quali sono gli aiuti previsti dal Governo per chi si trova in questa condizione, tra i quali figura il bonus mamme disoccupate. Continua a leggere per scoprire di cosa si tratta, a quanto ammonta, i requisiti per ottenerlo e come richiederlo. Inoltre, ti forniremo una panoramica degli altri incentivi messi a disposizione dall'INPS e dagli enti locali per aiutare le famiglie.

Il bonus mamme disoccupate

Il Bonus mamme disoccupate, ufficialmente chiamato assegno di maternità dei comuni, è una misura nata per aiutare le madri non lavoratrici. È un sussidio erogato dai Comuni ma riconosciuto dall'INPS, che è possibile richiedere al proprio Comune di residenza a seguito della nascita di un figlio o di una figlia o dell'adozione o dell'affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni, o, ancora, di un minore di età inferiore ai 18 anni se si tratta di un'adozione o di un affidamento internazionale.

Leggi anche: Qual è la differenza tra disoccupato, inoccupato e inattivo?

Requisiti per richiederlo

Vediamo ora quali sono i requisiti necessari per ottenere questo aiuto:

  1. Essere disoccupata o inoccupata, ad esempio una madre casalinga che non lavora. Nel caso di una madre lavoratrice, invece, è possibile richiedere l'assegno se non si ha diritto né all'indennità di maternità dell'INPS né alla retribuzione per il periodo di maternità, o nel caso in cui la madre in questione riceva un importo di indennità o retributivo inferiore a quello dell'assegno di maternità dei comuni: in questo caso, si potrà richiedere al Comune il bonus in misura ridotta, come vedremo nel paragrafo seguente.

  2. Non usufruire di nessuna prestazione a sostegno del reddito, come ad esempio la NASpI.

  3. Non aver versato più di tre mesi di contributi nel corso degli ultimi 18 mesi.

  4. I redditi e i patrimoni della famiglia non devono superare un indicatore ISEE stabilito su base annua.

  5. Nella famiglia deve essere nato un nuovo figlio, oppure deve essere avvenuto l'ingresso nel nucleo familiare di un minore, tramite affidamento o adozione.

A quanto ammonta

Vediamo ora a quanto ammonta il bonus mamme disoccupate:

  • Se la madre non è lavoratrice, si tratta di un assegno erogato una tantum del valore complessivo pari a 1.545,55 €.

  • Nel caso invece di una madre lavoratrice, quest'ultima avrà diritto alla quota intera se durante il periodo di maternità non percepisce l'indennità di maternità dell'INPS né la retribuzione. Se invece ricevi questi aiuti, ma l'indennità di maternità dell'INPS o la retribuzione risultano essere inferiori all'importo dell'assegno, verrà pagata la differenza.

  • È da sottolineare, infine, che il bonus spetta a ogni figlio: nel caso di parti gemellari o di più adozioni/affidamenti, quindi, la quota verrà moltiplicata per il numero di bambini o minori coinvolti.

Come presentare domanda

Come prima cosa è necessario preparare la propria dichiarazione ISEE, rivolgendosi a un CAF o accedendo al portale INPS e seguendo le istruzioni per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica. In seguito, bisogna presentare domanda al proprio Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del figlio o dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Oltre alla dichiarazione sostitutiva unica per l'ISEE sono necessari i seguenti documenti:

  • l'autocertificazione di cittadinanza, dove la madre dichiara di non usufruire della maternità erogata dall'Inps;

  • la copia della tessera sanitaria del neonato o del minore che è entrato in famiglia;

  • il certificato di nascita del bambino, rilasciato dal suo Comune di residenza;

  • il certificato di titolarità di conto corrente, o attestazione bancaria, con il codice IBAN del conto su cui si vuole ricevere l'importo.

Gli altri incentivi per le famiglie

Ecco una breve panoramica relativa agli altri incentivi per le famiglie.

Bonus mamma domani

Attivo dal 2017, il Bonus mamma domani, anche chiamato "Premio alla nascita", è un bonus del valore di 800 € destinato alle donne che diventano mamme, indipendentemente dalla loro situazione lavorativa o dall'ammontare dell'ISEE. Si tratta di un premio erogato una tantum in caso di nascita, adozione o affidamento preadottivo. Per richiederlo si può presentare domanda sul sito dell'INPS, attraverso il call center dell'istituto o rivolgendosi a CAF e patronati. La domanda andrà presentata successivamente al raggiungimento del settimo mese di gravidanza oppure dopo la nascita del bebè.

Bonus bebè

Il Bonus bebè, o assegno di natalità, spetta alle famiglie in cui nasce un bambino oppure alle famiglie che hanno adottato o hanno in affido preadottivo un minore. Si tratta di un assegno mensile della durata di un anno, che viene corrisposto ogni mese per un massimo di 12 mesi dalla nascita fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare. L'importo dell'assegno è determinato in base ad alcune fasce ISEE e, nei limiti di un importo minimo, spetta anche alle famiglie che abbiano un ISEE superiore alla soglia di 40.000 € o in assenza dell'indicatore ISEE. Per ottenere il bonus bebè è necessario presentare la domanda sul sito dell'INPS (oppure tramite contact center o ricevendo il supporto dei patronati) entro 90 giorni dalla nascita del bambino oppure dalla sua data di ingresso nel nucleo familiare.

Bonus asilo nido

Il Bonus asilo nido è una somma erogata dall'INPS che ha l'obiettivo di coprire, anche parzialmente, le spese per gli asili nido o, come vedremo, delle forme di assistenza domiciliare nel caso di bambini con gravi patologie. L'importo è determinato sulla base dell'ISEE minorenni e il budget annuo varia da 1.500 € (136,37 € per 11 mensilità) a 3.000 € (272,72 € per 11 mensilità), come specificato sul sito dell'INPS. Il bonus verrà erogato secondo l'ordine di presentazione della domanda, da effettuare online sul sito dell'INPS o tramite enti di patronato. Se il minore è affetto da gravi patologie che non gli permettono di frequentare l'asilo nido, è possibile richiedere il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione. Presentando un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l'intero anno di riferimento l'impossibilità a frequentare l'asili nido a causa di una grave patologia cronica, sarà possibile richiedere all'INPS tale bonus, il cui importo, come nel caso del bonus asilo nido, varia in base all'ISEE minorenni, e prevede una somma che varia da un minimo di 1.500 € a un massimo di 3.000 € annuali.

Social card

Istituita nel 2008, la Carta acquisti ordinaria, anche chiamata Social card, è una soluzione pensata per le famiglie con bimbi di età inferiore a 3 anni o con anziani di età superiore ai 65 anni che si trovano in una condizione di difficoltà economica. Ogni bimestre, sulla carta viene accreditata una somma di denaro pari a 80 €, da utilizzare per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e per pagare le utenze, come gas e luce, presso gli uffici postali. Nel caso della card richiesta per la presenza di bambini di età inferiore ai tre anni, è necessario rispettare alcuni requisiti (specificati nel dettaglio sulla pagina dedicata a questa prestazione dell'INPS), tra cui avere un ISEE inferiore 7.001,37 € per l'anno 2021. È possibile presentare domanda presso un ufficio postale, compilando i moduli disponibili sul sito di Poste Italiane.

Nuova misura di sostegno ai nuclei familiari

Infine, segnaliamo che dal primo luglio al 31 dicembre 2021 è possibile presentare la richiesta per la nuova misura di sostegno ai nuclei familiari con figli minori a carico. Tale misura è diretta anche ai disoccupati e per accedervi è necessario non avere diritto all'Assegno per il Nucleo Familiare. L'importo di questo sussidio varia in base al numero dei figli e all'ISEE, che dovrà essere inferiore a 50.000 €. Anche in questo caso la domanda va inoltrata attraverso il portale dell'INPS, accedendo tramite SPID, Carta di identità elettronica 3.0 o Carta Nazionale dei Servizi e PIN, oppure chiamando il contact center o, ancora, rivolgendosi ai servizi dei patronati.

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