Tutela sanitaria Ebitemp: come funziona

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 16 agosto 2022

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Sai come funziona la tutela sanitaria Ebitemp? L'Ente bilaterale per il lavoro temporaneo offre la possibilità di ottenere questa agevolazione a chiunque lavori con un contratto in somministrazione. Sempre più persone guardano a questa opportunità con interesse in quanto essa garantisce un supporto in caso di spese mediche impreviste. In questo articolo scopriamo quali sono le modalità attraverso le quali questo tipo di rimborso viene assegnato.

Cos'è la tutela sanitaria Ebitemp

L'Ebitemp è un ente che nasce per tutelare i lavoratori che hanno un contratto di lavoro in somministrazione.

Per richiedere questo rimborso, che copre anche gli eventuali coniugi e figli a carico dei lavoratori, è necessario godere di un contratto in somministrazione attivo e di aver lavorato per almeno 30 giorni nell'arco dei 120 giorni passati prima della richiesta. È inoltre disponibile per coloro che hanno già interrotto il loro contratto di lavoro entro 120 giorni.

Cos'è un contratto di somministrazione di lavoro?

Questo tipo di contratto disciplina uno specifico rapporto di lavoro, dove sono coinvolti tre soggetti:

  • un'agenzia per il lavoro detta anche somministratore;

  • un'impresa, o un cittadino privato definito come utilizzatore;

  • un lavoratore che svolge il ruolo di somministrato.

L'agenzia per il lavoro (il somministratore) è la parte che assume il lavoratore per fargli svolgere l'attività presso un utilizzatore terzo. È questa che effettivamente retribuisce il lavoratore e che ha l'onere di versare gli obblighi contributivi di quest'ultimo. Chi invece utilizza la prestazione di lavoro (l'utilizzatore), sia questo un ente giuridico, un'impresa o un singolo cittadino, gode del potere di direzione e di controllo del lavoratore, sebbene gli accordi economici e l'elargizione in merito ai servizi ricevuti avviene attraverso il somministratore.

Cosa include la tutela sanitaria Ebitemp?

Questa agevolazione è stata istituita per coprire le spese per prestazioni sanitarie relative a:

  • vaccini;

  • ticket sanitari emessi dal sistema sanitario nazionale;

  • spese odontoiatriche private;

  • ricovero dovuto a grandi interventi chirurgici presso strutture che richiedono pagamento;

  • costi relativi ad altri ricoveri (non inerenti a grandi interventi chirurgici);

  • visite di controllo ed esami diagnostici a pagamento direttamente connessi agli interventi chirurgici;

  • esami diagnostici specifici per le patologie femminili;

  • esami di alta diagnostica rivolti a malattie oncologiche, sia nell'ambito di prevenzione e accertamento, che nella verifica dell'andamento della cura;

  • l'assistenza medica per donne in stato di gravidanza e post parto;

  • l'acquisto di strumentazione oculistica come occhiali e lenti da vista.

Vediamo ora più nel dettaglio a quali prestazioni l'agevolazione si riferisce ed entro quali limiti temporali ed economici è possibile adottarla.

Ticket sanitari

La tutela sanitaria prevede la copertura del 100% delle spese connesse a ticket per:

  • esami ematochimici;

  • esami diagnostici strumentali (tra cui TAC, risonanza magnetica ed elettrocardiogramma);

  • interventi chirurgici che non richiedono ricovero;

  • visite specialistiche.

È importante sottolineare come le suddette prestazioni hanno diritto all'agevolazione solo se effettuate in compartecipazione con il SSN.

Vaccinazioni

In merito alle vaccinazioni è previsto il rimborso totale per i figli minorenni a carico fiscale del lavoratore, a prescindere che avvengano in strutture private o pubbliche.

Spese odontoiatriche private

La tutela sanitaria copre le eventuali spese odontoiatriche seguendo uno specifico tariffario, con un massimale di 2.000 € per nucleo familiare.
I rimborsi, in quanto tali, avvengono successivamente all'invio della relativa fattura. Lo schema annovera una sessione annuale di igiene dentaria per assistito.

Ricoveri

Per ricoveri generici relativi a malattie minori o parto, è previsto un sussidio giornaliero di:

  • 20 € dal terzo al trentesimo giorno di ricovero;

  • 40 € dal trentunesimo al sessantaduesimo.

Nel caso di grandi interventi chirurgici in strutture pubbliche, è previsto un contributo giornaliero di 40 € che termina dopo i primi due mesi di degenza.

Aggiungiamo che l'agevolazione non include ricoveri presso terme o cliniche con prevalenti finalità dietologiche o estetiche.

Pacchetto prevenzione donna

Questo pacchetto è destinato a coprire le spese annuali relative alla diagnosi e alla prevenzione delle malattie di natura oncologica tipiche delle donne. Con questo sussidio è possibile effettuare ciascuno di questi test una volta all'anno, e nello specifico offre una copertura:

  • fino a 100 € per visita ginecologica e pap test;

  • fino a 70 € per un'ecografia mammaria;

  • fino a 80 € per una mammografia;

  • fino a 80 € per un'ecografia transvaginale.

L'ammontare annuale massimo cui si può usufruire è di 330 €.

Esami diagnostici per malattie oncologiche

In merito agli esami oncologici, il massimale annuo è di 3.000 €, seguendo un tariffario specifico fornito dall'Ebitemp.

Pacchetto maternità

Il personale in gravidanza ha diritto a un rimborso massimo di 600 € per maternità, con la condizione che le prestazioni siano effettuate in strutture private. Nello specifico, questo pacchetto include:

  • due visite ginecologiche;

  • tre ecografie ostetriche;

  • esami per anomalie cromosomiche;

  • vari esami di laboratorio;

  • amniocentesi e villocentesi per madri di età superiore ai 35 anni.

Oculistica

È previsto un rimborso, con un massimale di 100 €, che può includere l'acquisto di lenti da vista e un contributo verso interventi chirurgici oculistici minori. È possibile usufruire di questi rimborsi una volta ogni due anni, con l'eccezione dei casi in cui avvengono repentini peggioramenti della vista certificati da un professionista.

Modalità di richiesta dei rimborsi

Per ognuna di queste prestazioni sanitarie sopracitate, la richiesta di rimborso da parte del lavoratore dovrà includere:

  • la compilazione completa del modulo specifico di richiesta rimborso;

  • una copia del contratto, più eventuali proroghe e lettere di assegnazione;

  • una copia dell'ultima busta paga;

  • la fotocopia del codice fiscale e di un documento d’identità.

Se la richiesta di rimborso è relativa al coniuge o a uno dei figli a carico fiscale del lavoratore, è inoltre necessario aggiungere:

  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione dei familiari conviventi fiscalmente a carico;

  • una fotocopia del codice fiscale del membro familiare.

È poi importante ricordare che nei casi in cui il membro familiare è a carico fiscale del lavoratore al 50%, anche il rimborso elargito corrisponderà al 50% della cifra effettivamente spesa.

Specificazioni in merito all'esecuzione del rimborso

In merito alla ricezione del rimborso, vogliamo ricordare che è possibile riceverlo su carte ricaricabili revolving o su conto bancario domiciliato solo nel caso in cui l'ammontare totale sia inferiore a 1.500 €. Per somme al di sopra di questa cifra, è richiesta la disposizione di un conto corrente bancario intestato al lavoratore con contratto in somministrazione. Aggiungiamo inoltre che le spese sanitarie rimborsate non possono essere detratte fiscalmente all'interno della dichiarazione dei redditi.

In conclusione, questa tutela sanitaria ha il fine di supportare i lavoratori con contratto in somministrazione per poter meglio sopperire ai disagi derivanti dalla discontinuità lavorativa. Come ente, l'Ebitemp ha l'obiettivo di favorire sia il personale lavorativo che le agenzie. Esso non ha fini di lucro e gode del contributo a carico delle Agenzie per il Lavoro. Ora che sai come funziona la tutela sanitaria Ebitemp, se rientri nella categoria di lavoratori in somministrazione, ti raccomandiamo di prenderla in considerazione.

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