Come si calcola la tredicesima mensilità e quando viene pagata

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 26 agosto 2022

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Come si calcola la tredicesima mensilità a partire dalla propria retribuzione mensile e perché l'importo è minore dello stipendio di un mese? Secondo la legge italiana, la retribuzione di tutte le categorie di lavoratori dipendenti va erogata in tredici rate mensili. La tredicesima viene versata annualmente e di solito in corrispondenza della retribuzione di dicembre, in occasione delle festività natalizie. In questo articolo vedremo come calcolare la tredicesima e quali regole si applicano in base al tipo di contratto: full-time, part-time e nel caso dei neoassunti.

Come si calcola la tredicesima: una guida

In Italia, la tredicesima mensilità viene calcolata come parte del salario su base annuale ed è un diritto di tutti i lavoratori dipendenti.

Questa mensilità "aggiuntiva" deve essere pagata in una busta paga dedicata dal datore di lavoro entro il mese di dicembre, e ciò accade solitamente prima del Natale. Per questo motivo, è conosciuta anche come gratifica natalizia o retribuzione differita.

Lo stipendio annuale di un dipendente è quindi diviso in tredici rate, anche se la tredicesima corrisponde, in media, a un dodicesimo della retribuzione lorda annuale e viene calcolata sui mesi di lavoro effettivamente svolti (un mese, per essere conteggiato come pieno, deve contare almeno quindici giorni di lavoro effettivo). Vediamo nel dettaglio come si calcola la tredicesima per diverse categorie di lavoratori.

Come calcolare la tredicesima per i lavoratori full-time

La tredicesima è un istituto retributivo a maturazione progressiva: ciò significa che il lavoratore matura un rateo di tredicesima per ogni mese in cui svolge il proprio impiego. La formula per il calcolo della tredicesima mensilità per i dipendenti con un contratto a tempo pieno è la seguente:

Retribuzione lorda mensile x numero di mesi lavorati (dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno in corso) / 12 mesi dell'anno solare

Per effettuare il calcolo corretto bisogna però considerare non solo lo stipendio lordo mensile, ma anche una serie di elementi aggiuntivi alla retribuzione di base (ad esclusione degli straordinari, i periodi di aspettativa e le ferie non godute), nonché le ritenute previdenziali e fiscali, che andranno sottratte al totale.

È proprio per via di queste ritenute che, di solito, la tredicesima ha sempre un importo inferiore rispetto allo stipendio degli altri mesi dell'anno, anche per chi ha lavorato tutte le dodici mensilità.

Qui in basso elenchiamo le voci di salario variabili presenti nel rateo mensile che vanno considerate per conteggiare l'ammontare della tredicesima:

  • retribuzione lorda mensile e annuale;

  • mensilità lavorate nell'anno;

  • indennità di contingenza;

  • scatti di anzianità;

  • EDR (Elemento Distinto della Retribuzione);

  • trattamento di vacanza contrattuale;

  • terzi elementi;

  • indennità della mansione svolta;

  • ferie;

  • malattia;

  • infortuni;

  • maternità;

  • riposi giornalieri per allattamento;

  • congedo matrimoniale;

  • cassa integrazione.

Bisogna tenere a mente anche che sulla tredicesima non maturano le eventuali detrazioni per figli a carico, gli assegni familiari, le detrazioni dell'IRPEF per il lavoro dipendente; quindi, queste voci non concorrono a formare l'importo finale presente nel tredicesimo cedolino.

Come si calcola la tredicesima per i lavoratori part-time

Per calcolare la tredicesima nel caso dei dipendenti con contratto part-time bisognerà prendere in considerazione (oltre a tutti gli elementi riportati in precedenza), anche l'orario lavorato in percentuale, considerando come 100% le ore canoniche del tempo pieno.

Per esempio, nel caso il totale della retribuzione ammonti a 1.500 € e l'orario ridotto da contratto corrisponda al 50% (posto che l'orario a tempo pieno è fissato in 40 ore settimanali), bisognerà applicare la percentuale di orario part-time sul totale. Il calcolo da fare per ottenere il compenso mensile lordo sarà quindi, in questo caso:

(1.500 € x 50) /100 = 750 €

Questo risultato rappresenta la retribuzione lorda mensile da utilizzare per il calcolo della tredicesima secondo la formula riportata nel paragrafo precedente, ossia:

750 € x numero di mesi lavorati / 12

Calcolo della tredicesima per i dipendenti neoassunti

Chi ha cambiato lavoro nel corso dell'anno e vuole conoscere l'importo della propria tredicesima deve fare riferimento ai singoli mesi effettivamente lavorati.

Questi verranno conteggiati all'interno della mensilità aggiuntiva soltanto se il rapporto di lavoro si è svolto per almeno quindici giorni nel mese di riferimento. Nel caso i giorni di lavoro siano stati meno di quindici, infatti, il mese non verrà considerato nel computo.

Per esempio, chi ha lavorato solo per 10 mesi durante l'anno in corso, dovrà effettuare il seguente calcolo:

Retribuzione lorda mensile x 10 / 12

Quanto è tassata la tredicesima?

Nei calcoli per stabilire la tredicesima mensilità vanno calcolate anche le tasse, le quote dei contributi previdenziali dell'INPS e, per alcuni CCNL, anche le quote di trattamento di fine rapporto (TFR).

Trattandosi, come abbiamo detto, a tutti gli effetti di una retribuzione, anche la tredicesima è tassata in base alle aliquote fiscali dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) in base allo scaglione di reddito del dipendente.

Inoltre, sulla tredicesima mensilità, il lavoratore dovrà pagare la quota di contributi previdenziali posta a suo carico che si aggira, solitamente, intorno all'8-9%.

Nella computabilità della gratifica natalizia, in linea generale, rientrano anche le somme accantonate nel TFR, ma questa decisione può differire da un CCNL all'altro, con alcuni che le escludono e altri che le comprendono in toto.

Quando viene pagata la tredicesima?

La legge italiana non specifica una data esatta entro la quale il datore di lavoro di un'impresa privata deve versare la mensilità aggiuntiva. Molti contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL) indicano come termine orientativo la settimana prima del Natale, ma questo può variare.

I dipendenti del settore pubblico, invece, percepiscono per legge la tredicesima mensilità nello stesso giorno nel quale ricevono normalmente lo stipendio, ottenendo così il cedolino aggiuntivo della tredicesima assieme a quello dello stipendio di novembre.

Leggi anche: Quando arriva la tredicesima e a chi spetta?

Quattordicesima, quindicesima e altri bonus

I dipendenti che hanno dei contratti collettivi nazionali appartenenti a particolari settori industriali (come nel caso del CCNL del Commercio), nonché i dirigenti, i quadri e coloro che lavorano da molti anni nella stessa azienda ricevono di solito anche una quattordicesima mensilità durante l'estate che, generalmente, viene accreditata tra giugno e luglio.

I dirigenti di alto e medio livello, spesso, ricevono anche dei bonus extra che dipendono dai profitti percepiti durante l'anno dall'impresa e che rappresentano circa il 10-20% dello stipendio annuale.

Altri dipendenti, come quelli del settore petrolifero e bancario, ricevono anche la quindicesima o, addirittura, la sedicesima mensilità che, così come la tredicesima, sono garantite dal contratto lavorativo e non legate ai risultati o al fatturato dell'azienda.

Nel primo e nell'ultimo anno di lavoro di un dipendente, inoltre, bisogna considerare che, se non è stato lavorato un intero anno solare, le mensilità extra e gli altri bonus saranno calcolati in dodicesimi.

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