Quanto guadagna un apicoltore? Costi e ricavi della produzione del miele

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 8 dicembre 2021 | Pubblicato in data 4 novembre 2021

Aggiornato in data 8 dicembre 2021

Pubblicato in data 4 novembre 2021

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È da migliaia di anni che gli esseri umani allevano le api, animaletti operosi e affascinanti. Tuttavia, non si tratta di un rapporto di sfruttamento: l'apicoltore, infatti, asseconda con cura e pazienza i ritmi naturali e aiuta le colonie a prosperare. In cambio, preleva il miele, prodotto dalle api in grande abbondanza rispetto a quanto loro necessario per affrontare l'inverno.
Per occuparsi delle api ci vogliono competenza, conoscenze tecniche e attrezzature adeguate. In questo articolo proveremo a fare un po' di conti per ipotizzare quanto guadagna un apicoltore alle prime arnie. Ops, alle prime armi.

Quanto guadagna un apicoltore a inizio attività

Che sia per hobby o per professione, chi pratica l'apicoltura ha una grande passione per il mondo delle api, per la natura e per la vita all'aria aperta.
Se hai interesse per quest'attività e stai pensando di concretizzare la tua passione per le api diventando apicoltore o apicoltrice, questo articolo fa per te.
Dal momento che ti avvicini al settore, devi sapere che per cominciare dovrai effettuare alcuni investimenti. La buona notizia è che la produzione del miele può fruttarti anche dei guadagni.
Ma a conti fatti, quanto guadagna un apicoltore? In questa pagina, proveremo a rispondere alla domanda, quantificando entrate e uscite dell'apicoltore durante il primo anno di attività.

Le spese dell'apicoltore

Ecco i principali capitoli di spesa da mettere in conto per la tua attività di apicoltura.

1. La formazione da apicoltore

Se aspiri a iniziare quest'attività, hai bisogno di acquisire competenze, e il modo migliore per approcciarti al mondo dell'apicoltura è seguire un corso.
Associazioni, enti pubblici e professionisti privati organizzano in molti comuni d'Italia formazioni di questo tipo. Durante le lezioni, ti verranno fornite le nozioni di base (in materie come storia dell'apicoltura, botanica, biologia ed etologia dell'ape) e apprenderai le tecniche di apicoltura e di estrazione dei prodotti dell'alveare, anche attraverso dimostrazioni pratiche.
Il corso è una buona base, ma ti sarà utile avere con te un buon prontuario di tecniche apistiche per sapere come comportarti a seconda delle situazioni e approfondire i tuoi studi. All'interno delle spese per la tua formazione da apicoltore contiamo dunque anche un manuale di apicoltura e un'agenda da apicoltore su cui appuntare i lavori stagionali e gli interventi.

  • Costo medio del corso di formazione per apicoltori: 120 

  • Manuale di apicoltura e agenda: 40 

Totale parziale: 160 

2. Il materiale per iniziare

Terminato il periodo di formazione, è tempo di volare con le tue ali.
Ti serviranno ovviamente le api, che sono vendute in gruppi detti famiglie. Ciascuna famiglia forma un alveare all'interno di un'arnia, che è la casetta che dovrai costruire o comprare per le tue api.
Gli apicoltori esperti suggeriscono di iniziare con tre arnie, alle quali si deve aggiungere il necessario per lavorarci (principalmente, leve e pinze per estrarre i telaini).

  • Tre famiglie, a 100 € l'una, fanno 300 

  • Tre arnie complete con telaini e melari, a 100 € l'una, ti costano 300 

  • Zigrinatore e trasformatore per fissare i fogli cerei sui telaini, 70 

  • Confezione di fogli cerei, 70 

Totale parziale: 740 

3. I dispositivi di protezione personale (DPI)

Anche se alcuni apicoltori molto esperti si avvicinano alle arnie con protezioni molto limitate, se sei un neofita è assolutamente indispensabile proteggerti dalle punture con una tuta completa che ti permetta di lavorare con le api in tranquillità e sicurezza. Ti servono quindi:

  • Una tuta, completa di maschera, 70 

  • Guanti in pelle, 15 

Totale parziale: 85 

4. La gestione delle api

Alle api nelle loro casette e ai DPI si aggiunge l'attrezzatura da lavoro. La checklist di base è questa:

  • L'affumicatore, che serve a tranquillizzare le api e liberare i telai, 25 

  • La spazzola, per spostare delicatamente le api e recuperare gli sciami, 5 

  • Tre griglie escludi regina, che impediscono alla regina di andare nel melario, 20 

  • Tre apiscampi, che impediscono alle api di andare nel melario prima della raccolta, 15 

  • Trattamenti (come gli anti-parassitari) e nutrimento integrativo per le api, 50 

Totale parziale: 115 

5. La raccolta del miele

A estate inoltrata l'apicoltore procede con l'estrazione del miele. Il costo dell'attrezzatura da smielatura è piuttosto sostenuto, quindi, soprattutto per il primo periodo, potrebbe essere una buona idea lavorare insieme ad altri apicoltori per condividere i costi. Se decidi di procurarti il tuo materiale, questa è la lista della spesa che approssimativamente dovrai affrontare:

  • Forchetta o coltello per disopercolare, 10 

  • Smielatore piccolo (per 4 telaini), 180 

  • Setacci e filtri per il miele, 50 

  • Secchi per raccogliere e trasferire miele, 20 

  • Maturatore in plastica, 20 

  • Rifrattometro per misurare l'umidità del miele, 30 

Totale parziale: 310 

Il totale delle spese del primo anno di apicoltura

A conti fatti, quanto devi spendere per il tuo primo anno come apicoltore? Secondo questa stima, il totale approssimativo è di 1400 .

I ricavi dell'apicoltore

Passando a temi più dolci, l'accudimento delle api è finalizzato alla produzione del miele.
Una famiglia forte e ben avviata, in un'annata che ha goduto di un andamento meteorologico favorevole e nessun problema parassitario può produrre fino a 50-60 kg di miele in un anno.
Ma qui stiamo parlando del tuo primo anno da apicoltore, quando ancora non hai molta esperienza e stai iniziando a conoscere le api e l'arte apistica. Ragionevolmente, per il tuo primo anno, con una stagione buona di fioriture abbondanti e senza gelate tardive, puoi aspettarti che ciascuna delle tue tre arnie produca dai 20 ai 40 kg di miele, per un raccolto complessivo tra i 60 e i 120 kg di miele.
Secondo l'Osservatorio Nazionale del Miele il miele prodotto dalle aziende è venduto all'ingrosso a circa 5-7 €.
Gli apicoltori con una piccola produzione si basano in genere sul prezzo minimo consigliato dalle associazioni di categoria locali. Nel 2021, molte di queste associazioni hanno suggerito di applicare prezzi compresi tra i 10 e i 13 € al kg.
Alla luce di quanto detto finora, dunque, se in una stagione produci 90 kg di miele e lo vendi al dettaglio per 10 € al kg, ottieni un ricavo annuale di 900 .

Aumentare i guadagni dall'apicoltura

Come abbiamo visto, un apicoltore a inizio attività si fa carico di molte spese e ha un ricavo che, a fronte dell'impegno profuso, è piuttosto scarso. Tuttavia, se pensi di intraprendere questa pratica e non intendi lasciarti scoraggiare, ti farà piacere conoscere i fattori che possono favorire guadagni maggiori:

  1. Molti dei costi d'inizio attività vengono ammortizzati col passare del tempo. Alcune spese importanti, come l'iscrizione al corso, l'acquisto delle arnie e dello smielatore, sono effettuate una tantum o rappresentano investimenti che non dovrai replicare negli anni successivi al primo.

  2. Se produci miele col metodo biologico, puoi applicare un prezzo al kg maggiore, e chiedere anche 14-15 € per un kg prodotto.

  3. Con l'esperienza, anche gli errori da principianti verranno meno e i tuoi alveari si rafforzeranno, producendo più miele.

  4. Per sostenere il settore e incoraggiarne lo sviluppo, l'Unione Europea stanzia finanziamenti per le attività di apicoltura. Informati presso la tua regione di residenza.

  5. Oltre a ricavare il miele, l'apicoltura ti dà accesso ad altri prodotti d'uso di vario pregio, come la cera, la propoli, la pappa reale e il polline. Se impari a estrarli, lavorarli e commercializzarli puoi ampliare il tuo giro d'affari.

  6. Quando la tua attività sarà ben avviata, potrai anche iniziare a vendere sciami e api regine ad altri apicoltori.

Apicoltura hobbista e apicoltura professionale

Un discorso a parte concerne gli aspetti fiscali, che ti suggeriamo di verificare quanto prima.
L'attività apistica è distinta in tre regimi:

  1. Chi detiene e conduce alveari

  2. L'apicoltore che esercita l'attività come imprenditore ai sensi dell'articolo 2082 del Codice Civile

  3. L'apicoltore professionista che esercita l'apicoltura come lavoro principale

Prima di iniziare l'attività di vendita, rivolgiti al tuo commercialista di fiducia per conoscere tutti gli adempimenti fiscali in relazione alla tua situazione.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati sui siti citati nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all’esperienza e alla formazione dei candidati.

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