Quanto guadagna un assistente sociale?

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 31 agosto 2022 | Pubblicato in data 3 dicembre 2021

Aggiornato in data 31 agosto 2022

Pubblicato in data 3 dicembre 2021

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L'assistente sociale è la figura incaricata di fornire assistenza e supporto a individui, famiglie e gruppi in difficoltà. Questa figura professionale, che deve aver conseguito un'apposita formazione a livello universitario (ovvero una laurea triennale o magistrale a seconda dei suoi obiettivi di carriera), può lavorare in molteplici ambiti, sia per enti pubblici, sia per associazioni o comunità private. Ma quanto guadagna un assistente sociale?

In questa guida scopriremo a quali cifre possa ambire un assistente sociale in Italia a seconda innanzitutto dell'esperienza maturata, ma anche del settore in cui si trova a operare e del tipo di contratto che lo (o la) lega a un determinato ente (ovvero un regolare contratto di assunzione oppure un contratto di collaborazione, nel caso dei liberi professionisti).

Quanto guadagna in media un assistente sociale in Italia?

Lo stipendio medio annuo di un assistente sociale in Italia è pari a circa 43.000 €.

Questa cifra, tuttavia, presenta ampi margini di variabilità: infatti, le retribuzioni variano innanzitutto in base all'anzianità di servizio, ma anche in base al settore in cui si opera e al tipo di posizione che si riveste.

A livello di anzianità, una persona che lavora come assistente sociale con pochi anni di esperienza (e di conseguenza con minori responsabilità e utenti meno critici) guadagnerà una cifra di molto inferiore alla media nazionale: un assistente sociale junior guadagna infatti cifre che si aggirano intorno ai 24.000 € all'anno.

Nel corso degli anni, con l'aumentare dell'esperienza, le cifre si alzano, avvicinandosi col tempo alla media sopra riportata. Pertanto un assistente sociale con un'esperienza ventennale, in genere associata a responsabilità maggiori e alla gestione di casi più complessi, può aspettarsi di ricevere uno stipendio anche superiore alla media, intorno ai 46.000 € annui.

Le differenze di retribuzione: i vari ambiti di intervento

Come abbiamo accennato, una grande differenza nelle retribuzioni degli assistenti sociali non è data solamente dall'esperienza, ma anche dal settore in cui si lavora e ci si specializza. Alcuni settori, infatti, permettono di raggiungere cifre più elevate.

Innanzitutto, un assistente sociale può occuparsi di utenti diversi e la sua retribuzione può variare in base all'ambito di intervento e all'ente per cui opera. Si va dai servizi più generici, come nel caso dei servizi sociali erogati dai vari Comuni per tutelare i propri cittadini in situazione di difficoltà, ai servizi rivolti a utenti appartenenti a fasce d'età specifiche (come bambini, adolescenti, oppure anziani). Infine, alcuni assistenti sociali si occupano di utenti con bisogni particolari (come nel campo delle dipendenze da alcol o droga, dell'assistenza ai detenuti oppure dell'accoglienza ai migranti).

Inoltre, in tutti questi ambiti la grande distinzione in termini di retribuzione è tra settore pubblico e settore privato. Vediamo di seguito le principali differenze.

Il settore pubblico

Nella Pubblica Amministrazione gli assistenti sociali trovano spazio ad esempio presso Comuni, ASL, strutture ospedaliere o consultori. Possono inoltre essere impiegati presso Tribunali e Tribunali per i minorenni, nonché nelle carceri.

Per lavorare per la Pubblica Amministrazione occorre in genere superare un concorso pubblico. Solitamente i punteggi che si possono ottenere ai concorsi e su cui si basano le graduatorie finali vengono calcolati a seguito di prove scritte, orali o pratiche, nonché della valutazione dei titoli dei candidati e della loro esperienza.

Nel settore pubblico solitamente i contratti prevedono 36 ore settimanali e gli stipendi, che si basano su appositi C.C.N.L., sono medio-bassi. Alle cifre di base stabilite dal C.C.N.L. di riferimento possono aggiungersi una mensilità aggiuntiva (tredicesima), scatti di anzianità ed eventuali indennità aggiuntive.

Il settore privato

Il settore privato, invece, presenta più variabilità, in quanto gli assistenti sociali possono essere assunti presso RSA, cooperative sociali e molti altri enti che si occupano di un'utenza estremamente variegata.

A differenza di quelli nel settore pubblico, gli stipendi del settore privato possono essere soggetti a contrattazione personale e sono quindi più variabili.

In questi ambiti, inoltre, gli assistenti sociali che dimostrino di averne le capacità hanno maggiori probabilità di fare carriera: nel corso degli anni possono infatti aspirare a diventare Coordinatori, Responsabili o Dirigenti, con conseguenti aumenti di stipendio.

La libera professione

Vi è poi un'altra grande categoria dal guadagno estremamente variabile: quella degli assistenti sociali liberi professionisti. In questo caso il guadagno si basa sul numero di collaborazioni che si riescono a gestire in contemporanea, sul tipo di prestazione e su un tariffario nazionale. Maggiori informazioni sono pubblicate sul sito web del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali.

In linea di massima, il cosiddetto Nomenclatore indica le tariffe applicabili dagli assistenti sociali liberi professionisti per diverse mansioni, come ad esempio:

  • Studio di casi

  • Stesura di progetti assistenziali

  • Colloqui con la persona e/o con la famiglia

  • Interventi di mediazione famigliare

  • Riunioni con referenti nei diversi ambiti (sanitario, legale, psicologico, scolastico...)

  • Gestione di gruppi di lavoro

  • Consulenze tecnico giudiziali

Alle cifre riportate nel Nomenclatore per le varie casistiche è possibile aggiungere delle maggiorazioni, delle indennità o dei rimborsi, ad esempio in caso di:

  • Situazioni di particolare complessità

  • Prestazioni eseguite in situazioni di urgenza o disagio

  • Spese di trasferta

Ecco quindi che, a seconda delle collaborazioni che si riescono a instaurare, la cifra guadagnata può diventare anche cospicua.

Per lavorare come libero professionista è necessario aprire una Partita IVA. Ciò comporta dei costi, per cui se è la carriera che ti interessa puoi iniziare a informarti presso un commercialista.

Le possibilità di crescita di un assistente sociale

Abbiamo visto i diversi ambiti in cui può operare un assistente sociale. Parleremo ora delle opportunità di carriera, spesso associate a retribuzioni più elevate: i ruoli che implicano il coordinamento e la gestione di un servizio.

In genere per poter ambire a ruoli da Coordinatore e Dirigente occorre aver conseguito la laurea magistrale, e non solo la laurea triennale (che invece è sufficiente per lavorare come assistente sociale territoriale). Inoltre è possibile frequentare corsi di aggiornamento e specializzazione, che permettono di acquisire le competenze tecniche di un determinato settore.

Per poter crescere e fare carriera come assistente sociale, poi, occorrono alcune doti personali: in primis servono ottime capacità organizzative e doti di autonomia, inoltre è utile dimostrare una buona resistenza allo stress.

A livello di mansioni, la differenza tra un comune assistente sociale e un Responsabile o Dirigente è che il primo si occupa direttamente della gestione degli utenti nella sua vita lavorativa quotidiana, mentre il secondo no, in quanto si occupa principalmente di attività di pianificazione e coordinamento.

Naturalmente il Responsabile può comunque essere chiamato a intervenire nei casi più complessi, ma in genere ha il compito di organizzare il lavoro del team con cui collabora. Si occupa inoltre della progettazione e della valutazione del servizio offerto all'utenza nel suo complesso, tenendo conto dei bisogni specifici dei cittadini.

In questa guida abbiamo analizzato quanto guadagna un assistente sociale nel corso della sua carriera e le possibilità di crescita associate a questa professione. Se ti interessa lavorare come assistente sociale, puoi innanzitutto informarti sul percorso formativo necessario e in seguito sulle opportunità disponibili nella tua zona sia nel settore pubblico, sia nel settore privato. Non dimenticarti di scrivere un curriculum vitae che metta in risalto le tue competenze.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati su Indeed Stipendi nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Gli stipendi possono variare a seconda dell'organizzazione che assume e dell'esperienza, del background accademico e della posizione del candidato.

Si prega di notare che nessuna delle aziende menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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