Quanto guadagna una guida turistica

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 3 gennaio 2022

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Scoprire luoghi vicini e lontani, conoscere la storia di monumenti e opere d’arte e ammirare le bellezze naturali è per molti un piacere e quasi una necessità. L’industria del turismo, che rende possibili queste attività, si sta lentamente riprendendo dalle chiusure dovute alla pandemia, e i professionisti del settore sono nuovamente operativi. Le guide turistiche costituiscono un ingranaggio importantissimo di questo sistema, poiché ci permettono di apprezzare al meglio i luoghi che visitiamo.

In questo articolo tratteremo gli aspetti meno noti di questa figura professionale, come la formazione, le tipologie di impiego e le diverse specializzazioni delle guide. Vedremo inoltre quanto guadagna una guida turistica.

Cosa fa e quanto guadagna una guida turistica

Da non confondere con l’accompagnatore turistico o con il tour operator, la guida turistica conduce i gruppi di visitatori alla scoperta di siti di interesse storico-artistico, città e musei. La guida turistica, grazie alla sua preparazione specialistica, è in grado di spiegare ai turisti gli aspetti culturali e paesaggistici dei luoghi di visita, rendendo l'esperienza più piacevole, interessante e completa.
Fornire una risposta univoca alla domanda quanto guadagna una guida turistica? non è facile. La retribuzione di questi professionisti dipende infatti da molti fattori, dei quali ci occuperemo in questa trattazione.

Perché affidarsi a una guida turistica e quali sono le sue mansioni

È capitato a tutti di aggirarsi tra i monumenti e gli edifici di una città e di domandarsi quale fosse il loro significato storico e artistico. Anche visitando un museo, spesso succede di desiderare di comprendere meglio le opere d’arte, la storia della collezione, i restauri e le scelte espositive fatte dai conservatori.
Proprio di questo si occupano le guide turistiche: con la loro professionalità, sanno soddisfare la curiosità spontanea che proviamo in un luogo nuovo; ci raccontano la densità di significati veicolati dall’arte, accompagnano il nostro sguardo alla scoperta di architetture, panorami e skyline.
Riassumendo, la guida turistica:

  • spiega la storia locale, l’arte, le tradizioni, gli avvenimenti che hanno plasmato i luoghi visitati

  • stimola l’interesse dei visitatori raccontando aneddoti e curiosità

  • coinvolge tutte le fasce d’età, proponendo anche attività specificatamente dirette ai bambini e ai ragazzi

  • tiene conto delle caratteristiche e della provenienza geografica dei gruppi ai quali si rivolge, proponendo visite in lingua e assecondando gli interessi e le richieste.

Come si diventa guida turistica

La professione di guida turistica è regolata dalla legge (Decreto del Ministero della Cultura, ex MIBAC, n. 565 del 2015). Per chi ambisce a esercitare la professione, i requisiti richiesti sono essenzialmente due:

  1. essere in possesso di un diploma di laurea, anche triennale

  2. aver ottenuto la qualifica abilitante alla professione di guida turistica

Per quanto concerne il primo requisito, la legge non specifica le discipline di laurea idonee a fornire una qualifica per la professione. In assenza di un percorso specifico per diventare guide, ci si può comunque orientare verso lo studio di materie riguardanti il patrimonio culturale, come storia dell’arte, scienze del turismo culturale o archeologia.
L’abilitazione professionale, detta comunemente anche patentino, è rilasciata a chi supera un Esame di Stato composto da una prova orale, una prova scritta e una prova tecnico-pratica. Anche se si tratta di una qualifica nazionale, sono le regioni a bandire gli esami di abilitazione (secondo il citato Decreto Ministeriale, la cadenza dei bandi dovrebbe essere biennale).
Esercitare l’attività di guida turistica in assenza dei requisiti sopra esposti costituisce un abuso della professione.

Leggi anche: Come diventare guida turistica: skill e studi

Guida turistica: luogo di lavoro e contratto

Le guide turistiche ottengono dunque l’abilitazione attraverso bandi d’esame regionali. Idealmente, ogni guida opera nel proprio territorio di riferimento, poiché ne conosce la storia, i segreti e lo spirito ed è quindi in grado di trasmettere questi valori ai visitatori. Tuttavia, nulla impedisce alle guide abilitate di spostarsi ed esercitare la propria attività professionale in luoghi diversi da quello d’origine, a fronte di un'approfondita attività di studio e preparazione.
Una volta conseguito il patentino, ciascuna guida può offrire i propri servizi presso enti di vario tipo:

  • uffici turistici comunali

  • pro loco

  • enti del turismo regionali

  • musei pubblici e privati

  • parchi e siti archeologici

  • monumenti ed edifici d'interesse

  • parchi monumentali

  • agenzie di viaggio

  • tour operator

  • associazioni culturali

  • cooperative di servizi culturali

Le guide turistiche possono proporre dei tour guidati sia come dipendenti degli enti citati, che come liberi professionisti.

Guida turistica dipendente

Le guide turistiche che lavorano come dipendenti vengono assunte con contratti di lavoro, a tempo indeterminato o con impiego stagionale, negli enti citati.

Guida turistica con partita IVA

Dal momento che la stagionalità del turismo ha un forte impatto sull’attività delle guide, spesso questi professionisti sono lavoratori autonomi che in bassa stagione si occupano di attività diverse, anche part-time.

Leggi anche: Come aprire una partita IVA: a chi serve, costi, passaggi

Guida turistica: retribuzione

Secondo i dati raccolti da Indeed, la retribuzione media di una guida turistica è di 1002 € al mese.
Questa cifra resta un’indicazione semplicistica, poiché lo stipendio di questi professionisti varia in funzione di diversi fattori.

  1. Il primo è la modalità di gestione della concorrenza. In alcune regioni italiane, le guide turistiche si sono associate per concordare dei tariffari comuni ed evitare di svalutare il costo delle prestazioni nel tentativo di attirare clienti.

  2. Un altro aspetto da prendere in considerazione è la zona o il luogo dove si opera, che può incidere notevolmente sui ricavi dei professionisti. Può, per esempio, fare la differenza se un sito è frequentato lungo tutto il corso dell’anno, se si tratta di una località turistica stagionale, o, ancora, di una meta prestigiosa per il turismo di lusso.

  3. Lavorare come dipendente in genere assicura uno stipendio fisso, mentre i liberi professionisti organizzano autonomamente la propria attività, e, di conseguenza, anche la gestione del tempo e delle proprie entrate.

  4. Talvolta, le guide turistiche esercitano la professione come integrazione ad altre attività; alcune guide lavorano anche come archeologi, insegnanti o storici dell’arte. Di conseguenza, il loro stipendio è costituito da diverse fonti di reddito.

  5. Le tariffe delle guide turistiche possono variare anche in base alla tipologia di attività proposta, alla durata della visita e al numero di persone che compongono il gruppo guidato.

  6. In molti casi, i turisti lasciano delle mance alle guide turistiche: anche se non rappresenta un guadagno fisso, si tratta certamente di un’entrata che permette di arrotondare lo stipendio.

Guide specializzate per scoprire il mondo

Come avrai capito, l'ambito di competenza delle guide turistiche corrisponde in genere al territorio in cui operano. Oltre a queste figure professionali, che conducono i visitatori alla scoperta del patrimonio culturale (anche in senso ampio), esistono altre tipologie di guide specializzate:

  • guida alpina, che accompagna gruppi di persone in ascensioni in alta quota, dando indicazioni tecniche e vigilando sulla sicurezza dei partecipanti

  • guida ambientale escursionistica, che accompagna singoli o gruppi in aree d'interesse ambientale, sia a piedi che con mezzi non a motore (bicicletta, sci di fondo, kayak, vela...), illustrandone gli aspetti naturalistici e antropici

  • guida speleologica, che propone escursioni in grotte e cavità naturali visitabili.

Esattamente come le guide turistiche, anche queste categorie di professionisti hanno una formazione specifica e un patentino di abilitazione.

In conclusione, le guide turistiche e le guide specializzate sono figure cardine del turismo italiano. Con la loro professionalità e specializzazione (culturale, sportiva, o naturalistica) consentono a turisti e viaggiatori di accedere a tantissime attività diverse.
Allora, ti è venuta voglia di guidare un tour?

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati su Indeed Stipendi nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

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