Quanto guadagna un ingegnere aerospaziale in Italia?

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 7 dicembre 2022

Pubblicato in data 13 settembre 2021

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Tutti ne abbiamo un'idea, anche se molto vaga: l'ingegnere aerospaziale si confronta con mansioni ad altissima specializzazione. Ma quanto guadagna un professionista dell'ingegneria dell'aria e dello spazio? Se vuoi capire meglio che cosa fa e a quanto ammonta lo stipendio di chi si occupa di ingegneria aerospaziale, continua a leggere: te ne parliamo in questo articolo.

Ingegnere aerospaziale: chi è?

Come spesso accade, la qualifica universitaria trova sbocco in un ampio ventaglio di professioni diverse. Volendo dare una definizione generale, possiamo dire che si tratta di un professionista che, sulla base di approfondite conoscenze specialistiche multidisciplinari, si occupa di studio, progettazione e costruzione di veicoli in grado di volare nell'atmosfera terrestre o all'esterno di essa. Possiamo anche dire, come riferimento indicativo, che l'ingegnere aerospaziale si cimenta con aerei, elicotteri, droni, missili, navicelle aerospaziali, satelliti, piattaforme orbitanti e altro ancora. Al fine di comprendere gli elementi che concorrono a determinare la retribuzione, proviamo a definire meglio il percorso di formazione, i settori e gli ambiti specialistici d'impiego di questa categoria professionale.

Come si diventa ingegnere aerospaziale?

Come avrai capito, si tratta di una qualifica di livello molto alto, che richiede svariati anni di studio e molti passaggi intermedi. Vediamoli nel dettaglio:

  • Laurea triennale: la laurea triennale fornisce le basi comuni alla maggior parte delle specializzazioni ingegneristiche, dunque quelle scientifiche (matematica, fisica, chimica) e quelle tecnologiche ed economiche (disegno tecnico industriale, economia e organizzazione aziendale). Tra le materie più strettamente orientate alla specialità aerospaziale, viene dato molto spazio a fluidodinamica e aerodinamica, ma in molti concordano sul fatto che la triennale formi ingegneri del ramo industriale, con un'apertura alla specializzazione in aerospazio. In genere, in Italia, l'iscrizione a corsi di laurea di questo tipo è subordinata al superamento di un test d'ingresso.

  • Laurea magistrale: la formazione di una figura professionale in grado di operare efficacemente e a vari livelli nel campo dell'ingegneria aerospaziale richiede il conseguimento della laurea magistrale. Il corso, biennale, prevede l'approfondimento delle materie centrali dell'ingegneria aerospaziale (astrodinamica, aerodinamica, impianti e sistemi, costruzioni e strutture), e la pratica di laboratorio su aspetti caratterizzanti (strutture aerospaziali, propulsione, scienza dei materiali, navigazione, strumentazione ottica). Anche in questo caso, il percorso termina con la discussione di una tesi.

  • Esame di Stato: per accedere all'Albo nazionale degli ingegneri c'è un esame di Stato da superare. L'esame viene indetto ogni anno dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

Dopo la laurea magistrale, la carriera può anche proseguire nell'ambito accademico, con il dottorato di ricerca. Le ricerche dottorali possono essere sovvenzionate con borse di ricerca e finanziamenti da parte di enti e aziende private.

Fonti: UniPD.

Quindi, cosa fa un ingegnere aerospaziale?

Ora che abbiamo descritto a grandi linee la formazione, vediamo nel dettaglio in che contesto opera e di cosa si occupa un ingegnere aerospaziale.

Leggi anche: Cosa fa un ingegnere aerospaziale?

Settore di riferimento e aziende

I possibili sbocchi professionali del laureato in ingegneria aerospaziale sono da individuarsi in seno alle industrie costruttrici di velivoli e di propulsori, di veicoli spaziali e dei loro componenti, in particolare:

  • nel settore tecnologico e in quello produttivo;

  • in aziende o in società che operano nell'indotto aerospaziale;

  • in aziende preposte alla gestione e manutenzione di flotte aeree nelle società aeroportuali o di servizi per il trasporto aereo;

  • in tutti quegli ambiti lavorativi dove risultano rilevanti metodologie progettuali/produttive e competenze tipiche della formazione di un laureato nel settore aerospaziale.

Gli ingegneri aerospaziali sono particolarmente richiesti anche in campi affini. Possono infatti dare supporto alla progettazione di veicoli terrestri e navali o di grandi edifici e ponti o, ancora, allo studio di impianti di produzione di energia. I laureati in uscita da questo corso di laurea, inoltre, sono richiesti anche nell'industria delle costruzioni metalliche in leghe leggere, nell'industria motoristica e nel campo del controllo del comportamento meccanico di strutture sottoposte a sollecitazioni.

Fonte: PoliMi

Stesso titolo, diversi profili

Per quanto riguarda invece le possibili specializzazioni in cui si declina questa figura professionale, diamo intanto delle categorie di profili specializzati:

  • ingegnere aerospaziale strutturista, che si occupa di progettare la struttura del velivolo;

  • ingegnere aerospaziale propulsionista, che si occupa dei motori e dei sistemi di propulsione;

  • ingegnere aerospaziale aerodinamico, che si occupa appunto dell'aerodinamica di un velivolo;

  • ingegnere aerospaziale impiantista, che si occupa della progettazione e della gestione del sistema aereo-elettro-meccanico.

Fonte: Wecanjob

Ruoli operativi: alcuni esempi

Senza pretesa di esaustività, ecco alcuni dei tanti ruoli che un ingegnere aerospaziale può svolgere:

  • Ingegnere spaziale: principalmente, questa categoria si occupa della progettazione e realizzazione dei componenti tecnologici per l'esplorazione aerea o extraterrestre.

  • Sviluppatore di software: il campo operativo in questo caso si intreccia profondamente con quello informatico. Gli sviluppatori scrivono il codice di software, app e database impiegati nell'ambito ingegneristico. In particolare, grazie alle competenze settoriali, l'ingegnere aerospaziale può realizzare software di simulazione, cioè programmi che permettono di testare virtualmente la performance e il comportamento di un velivolo o di un dispositivo progettato per l'aerospazio.

  • Progettista meccanico aerospaziale: chi ha questo ruolo sperimenta, servendosi di programmi di modellazione 2D e 3D, la progettazione dettagliata dei sottosistemi di un veicolo spaziale e ne collauda il funzionamento.

  • Esperto di sistemi di flight control: molto ricercata, vista la necessità in campo quotidiano e civile, è la figura che progetta, realizza e testa i sistemi di controllo del traffico aereo.

  • Esperto di calcolo aerospaziale: affine al profilo di un matematico, questo ruolo compete a chi si occupa di sviluppare a livello teorico modelli, studi e progetti per migliorare, sia tecnicamente che a livello di performance e di costo, servizi e prodotti legati al settore aerospace.

  • Composite Process Engineer: è un esperto di materiali di costruzione in grado di assemblarli in maniera funzionale all'esplorazione spaziale.

  • Stress Analysis Engineer: è l'ingegnere che tramite simulazione e modelli effettua i test di resistenza e tenuta sotto stress di dispositivi, componenti di velivoli e oggetti da inviare nello spazio.

Fonte: TutoredMe.

Leggi anche: Ingegneria aerospaziale: sbocchi lavorativi più gettonati

Quanto guadagna un ingegnere aerospaziale?

Dopo questo rapido excursus sulla formazione e sul mestiere dell'ingegnere aerospaziale, vediamo cosa dicono gli ultimi dati relativi alla remunerazione.

Lo stipendio netto medio di un ingegnere aeronautico si aggira sui 38.800 € all'anno, con variazioni anche molto rilevanti che dipendono dall'esperienza. La cifra infatti rappresenta una media tra diversi indicatori relativi alle varie fasi della carriera, che abbracciano una forchetta molto ampia: un ingegnere aerospaziale con più di 20 anni di esperienza può ricevere una retribuzione media complessiva che può arrivare a superare i 120.000 €.

Rispetto alle altre specializzazioni ingegneristiche, questa si dimostra essere tra le più redditizie, in particolare per le posizioni senior e a fine carriera.

Leggi anche: Quanto guadagna un ingegnere in Italia?

Le variabili

Oltre agli anni di esperienza professionale, gli elementi che entrano in gioco quando si tratta di definire la retribuzione sono molteplici:

  1. Il livello di studi: un ingegnere in possesso del titolo di dottorato di ricerca può mirare a un trattamento economico più alto in virtù del percorso di ricerca accademico e della qualifica di alto livello;

  2. Le esperienze internazionali: le missioni e i periodi di permanenza lavorativa all'estero, soprattutto presso aziende ed enti di prestigio, rappresentano un elemento distintivo nel curriculum di un professionista;

  3. L'area di competenza e il campo di expertise: trattandosi di un settore fortemente legato all'high-tech, l'aggiornamento continuo e la specializzazione in ambiti in forte crescita costituiscono un valore aggiunto di grande interesse per le aziende.

  4. Il livello di responsabilità: come nella maggior parte dei contesti lavorativi, chi ha posizioni dirigenziali guadagna di più dei sottoposti.

Alla luce degli elementi forniti da questo articolo, speriamo di averti dato un'idea delle entrate salariali degli ingegneri aerospaziali e dei fattori in gioco nella definizione retributiva.

Le cifre indicate in riferimento alle retribuzioni riflettono i dati raccolti su Indeed Stipendi al momento della redazione dell'articolo.

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