Quanto guadagna un logopedista

Di Team editoriale di Indeed

24 giugno 2022

La logopedia è una branca di studio interdisciplinare (connessa alla foniatria, medicina, psicologia, pedagogia e glottologia) che ambisce a correggere i disturbi del linguaggio. Se ti interessano le professioni medico-sanitarie e stai valutando se intraprendere questa carriera, probabilmente vorrai sapere quanto guadagna un logopedista. In quest'articolo, presenteremo in breve questa figura professionale, per poi passare ad analizzare il compenso economico e gli sbocchi occupazionali che può offrire questa carriera. Approfondiremo inoltre l'ambito e la finalità del lavoro di logopedista, e chiariremo quali disturbi e problemi del linguaggio risolve attraverso i programmi riabilitativi che propone.

Logopedista: chi è e di cosa si occupa

Si tratta di una figura professionale che opera in ambito sanitario e il cui lavoro riguarda la comunicazione e il linguaggio. Il suo operato consiste nella valutazione, prevenzione e riabilitazione delle problematiche inerenti il linguaggio, la voce, la comunicazione e l'apprendimento. Come detto nel paragrafo introduttivo, la logopedia (che deriva dalle parole greche logos "discorso" e paideia "educazione") è una materia interdisciplinare, che ricorre a conoscenze di foniatria, medicina, psicologia, pedagogia e glottologia. Questo perché spesso i disturbi del linguaggio possono avere radici psicologiche, neurologiche, neuro-comportamentali, oppure di competenza otorinolaringoiatrica e foniatrica.

Ambiti di intervento

Gli sforzi dei logopedisti sono volti all'educazione e alla rieducazione delle patologie che provocano disturbi riguardanti:

  • la voce, ad esempio nel caso di disfonie temporanee o permanenti

  • il linguaggio, curando i disturbi dello sviluppo neuro-linguistico nei bambini e le afasie negli adulti, cioè l'incapacità di articolare e comprendere le parole

  • la pronuncia, risolvendo i problemi riguardanti i difetti di pronuncia e di balbuzie

  • l'apprendimento (questi disturbi sono anche noti con l'acronimo DSA), come dislessia e discalculia

  • le patologie legate alla deglutizione, come la deglutizione atipica o la disfagia, ovvero la difficoltà nella deglutizione di cibi e bevande.

Quanto guadagna un logopedista

Secondo i dati di Indeed, in Italia in media lo stipendio di un logopedista o di una logopedista ammonta a 17.507 € all'anno. Come emerge dai dati raccolti, esistono notevoli differenze rispetto alla città in cui si svolge questa professione: ad esempio, confrontando Milano e Roma, notiamo che nella prima lo stipendio medio annuo è di ben 35.737 €, mentre nella capitale si attesta sui 28.204 €.

Quali fattori influenzano il guadagno di un logopedista

Il guadagno di questa figura professionale dipende da vari fattori, vediamoli insieme:

  • La città in cui si lavora. Come emerge dai dati di Indeed, esistono ampie differenze a seconda della zona d'Italia in cui si lavora.

  • La specializzazione acquisita e gli anni di esperienza accumulati. Avere una specializzazione ben definita e poter contare su numerosi anni di esperienza sono elementi che possono portare a un aumento di stipendio o ad applicare tariffe più alte ai propri clienti.

  • L'ambiente di lavoro. Un logopedista privato guadagnerà diversamente da un logopedista che lavora in un ospedale o in una cooperativa.

Infine, va considerato che se un logopedista lavora autonomamente, come libero professionista, il guadagno sarà meno definito e oscillerà maggiormente, in quanto dipenderà dal numero di clienti e dalle sue tariffe.

Gli sbocchi professionali

Passiamo ora ad analizzare i dati occupazionali per i laureati in logopedia e a chiarire quali sono gli sbocchi lavorativi per questa professione.

I tassi di occupazione dei laureati in logopedia

Partiamo dal più recente report di Almalaurea che analizza i dati occupazionali dei laureati a un anno dal conseguimento del titolo. Da tale report si evince che, nello scenario post-Covid, l’area delle professioni sanitarie vede un aumento della quota di occupati di 2,1 punti percentuali, passando dal 76,2% dei laureati del 2018 al 78,3% dei laureati del 2019 a un anno dal titolo. Nello specifico, la facoltà di Logopedia è tra le facoltà che registrano i migliori tassi di occupazione a un anno dalla laurea, posizionandosi al quarto posto tra le professioni sanitarie con il tasso di occupazione più elevato (l'82,5% dei laureati a un anno dal conseguimento del titolo ha un lavoro).

Le opportunità professionali per i laureati in logopedia

I laureati in logopedia possono lavorare presso:

  • Strutture sanitarie, sia pubbliche sia private, come cliniche, strutture, centri di riabilitazione, lavorando come dipendenti o liberi professionisti.

  • Residenze Sanitarie Assistenziali.

  • Varie strutture ed enti pubblici o privati in cui viene richiesta la consulenza di questa figura professionale: scuole di recitazione, di canto, asili nido, scuole dell'infanzia, scuole primarie e secondarie.

  • Studi professionali di logopedia, individuali o associati.

I logopedisti possono inoltre effettuare visite
a domicilio dai pazienti e possono svolgere attività di studio e ricerca, didattica e supporto in vari contesti.

Associazioni professionali di logopedisti

Per questa professione esistono due associazioni di categoria: la Federazione Logopedisti Italiani, che rappresenta a livello nazionale i logopedisti e si adopera per la tutela e la promozione della professione del logopedista e l'Associazione Scientifica Italiana Logopedia (ASIL), costituita nel 2017, un organismo scientifico che si pone tra i suoi obiettivi di interagire e collaborare con altre istituzioni o società. Se desideri approfondire le tematiche legate alla logopedia, su entrambi i siti delle associazioni troverai preziose risorse, come articoli, notizie, segnalazione di eventi formativi, corsi e convegni.

Logopedista: come interviene

I disturbi della voce e del linguaggio vertono su cause diverse per ogni persona: il compito della logopedista sarà quindi quello di redigere un piano di intervento mirato e personalizzato per ogni paziente. Vediamo come si articola il suo intervento:

  • Il primo passo prevede un'attenta valutazione del paziente, a seguito di un colloquio approfondito e dell'anamnesi. In questa fase è particolarmente importante essere empatici e riuscire a instaurare un rapporto di fiducia con i pazienti, specie se si tratta di bambini, che per molti logopedisti costituiscono una percentuale rilevante di pazienti. Alla fine di questa fase, il logopedista o la logopedista preparerà un bilancio logopedico, per valutare le abilità del paziente. Nel caso in cui il paziente fosse un bambino, tale documento andrà condiviso con la famiglia.

  • Successivamente, individuati il problema e le possibili cause, si passa alla stesura di un piano di intervento personalizzato, anche detto intervento logopedico, che può includere terapie verbali e non verbali, così come degli esercizi mirati, ad esempio per allenare la voce, o per respirare correttamente o, ancora, l’adozione di ausili.

  • Durante gli incontri successivi, il logopedista o la logopedista dovranno passare al monitoraggio del paziente e dei progressi eventualmente compiuti.

  • Parallelamente, svolgerà un'attività di counseling, rivolgendosi questa volta alla famiglia o ai caregiver dei pazienti, al fine di condividere gli obiettivi e le strategie del percorso, oltre a creare un ambiente che favorisca la realizzazione degli obiettivi. In età scolare il counseling si rivolgerà anche ai docenti scolastici, per monitorare meglio i progressi nel contesto sociale del paziente e suggerire agli insegnanti un approccio efficace alle problematiche del bambino.

Come diventare logopedista

Per diventare logopedista è prima di tutto necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore. Successivamente, si dovrà conseguire una laurea triennale in logopedia, corso di laurea a numero programmato: per accedervi è quindi necessario superare un test di ammissione, le cui modalità e tempistiche vengono decise dal MUR. Una volta superato il test, l'aspirante logopedista potrà iscriversi a Logopedia, facoltà in cui, oltre agli esami da sostenere, sono previste attività di tirocinio professionalizzante. Alla fine del corso di laurea avverrà la discussione di una tesi e l'ottenimento del diploma di laurea, abilitante per l’esercizio della professione.

Leggi il nostro articolo su come diventare logopedista, che oltre a spiegare nel dettaglio tale percorso professionale contiene anche un utile elenco delle competenze fondamentali per svolgere questo lavoro in modo che tu possa valutare se è in linea con il tuo profilo.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati su Indeed Stipendi nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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