Quanto guadagna un medico di famiglia

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 17 novembre 2022 | Pubblicato in data 26 novembre 2021

Aggiornato in data 17 novembre 2022

Pubblicato in data 26 novembre 2021

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Il medico di medicina generale, o medico di famiglia, è quella figura medica che svolge il suo lavoro sul territorio e che presta la prima assistenza di consulenza e prescrizione per i pazienti. Il medico di medicina generale rappresenta quindi un primo punto di riferimento per i suoi assistiti e ha un rapporto lavorativo con la ASL di competenza; vediamo di seguito chi è e quanto guadagna il medico di famiglia.

Origini della figura del medico di famiglia

Il medico di medicina generale, conosciuto come medico di famiglia, è una figura professionale introdotta in Italia nel 1978. Il Sistema Sanitario Nazionale italiano prevede che ogni cittadino abbia diritto all'assistenza e alle cure di un medico di medicina generale, a prescindere dalla sua condizione economica e dalla sua occupazione.

Il medico di famiglia è in realtà una delle figure che rientrano nella più ampia categoria della medicina generale, che si divide in:

  • Assistenza primaria: l'assistenza primaria è l'assistenza che non necessita di ricovero o visita in ospedale. Questo servizio viene fornito dal medico di assistenza primaria, conosciuto anche come medico di famiglia.

  • Continuità assistenziale: questo servizio, conosciuto in passato come Guardia Medica, opera negli orari in cui non è di servizio il medico di famiglia, e viene fornito dal medico di continuità assistenziale.

  • Emergenza territoriale: si tratta del servizio di primo soccorso sulle ambulanze, e viene erogato dal medico di emergenza territoriale.

  • Medicina dei servizi territoriali: questo servizio viene fornito da un medico funzionario responsabile dell'organizzazione dell'assistenza distrettuale presso l'ASL.

L'attività dei medici di famiglia viene promossa e valorizzata dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (S.I.M.G), che è una associazione autonoma nata nel 1982 proprio con lo scopo di sostenere l'attività dei medici di medicina generale.

Compiti del medico di famiglia

Il medico di famiglia è il primo punto di riferimento per gli assistiti che si rivolgono a lui/lei per tutte quelle problematiche mediche non urgenti e che possono essere risolte dallo stesso medico o per le quali il medico può richiedere una consulenza specialistica.
I compiti del medico di assistenza primaria sono:

  • Diagnosi e cura di malattie dell'area della medicina generale per le quali non è richiesto ricovero ospedaliero.

  • Consulenza preventiva al fine di eliminare fattori di rischio che possono condurre allo sviluppo di una patologia.

  • Gestione e cura dei pazienti.

  • Diagnosi di primo livello attraverso l'uso di strumenti diagnostici quali spirometria, elettrocardiogramma ed ecografia.

  • Somministrazione della terapia del dolore e cure palliative.

  • Rilascio di certificati (sana e robusta costituzione, buona salute, per attività sportive, certificati di malattia per assenza dal lavoro).

  • Prescrizione di farmaci.

  • Richiesta di visite specialistiche presso medici consulenti e valutazione e implementazione della terapia da questi suggerita.

Rapporti con altri medici: richieste di consulenze specialistiche

Nel caso sia necessario, il medico di famiglia può preparare una richiesta per un medico consulente, specialista in un determinato ramo. La richiesta viene accompagnata da una presentazione della storia clinica del paziente. Se la richiesta viene inviata a un medico che lavora all'interno del Sistema Sanitario Nazionale, quest'ultimo potrà prescrivere dei farmaci o ulteriori approfondimenti.

Il medico di famiglia è tenuto a valutare e quindi approvare o meno queste indicazioni, essendo sua la responsabilità finale della terapia. Nel caso di medici privati, questi non potranno prescrivere farmaci a carico del servizio sanitario nazionale, per cui prepareranno una specifica terapia suggerita che dovrà essere valutata dal medico di famiglia, che deciderà se prescriverla o meno.

Nel caso il paziente venga inviato d'urgenza al pronto soccorso, sarà compito del medico di famiglia preparare una lettera con la storia clinica del paziente, i farmaci e la ragione per cui è stata operata la scelta di rivolgersi al pronto soccorso. Eventuali nuovi accertamenti, medicazioni, esami strumentali e farmaci per il primo ciclo di cure saranno prescritti dai medici del Pronto Soccorso.

Doveri del medico di famiglia

Il medico di famiglia, oltre ai doveri strettamente riferiti all'esercizio della sua professione, ha dei doveri ben specifici sulle modalità di prestazione del servizio:

  • Deve garantire attività ambulatoriale per 5 giorni a settimana con orari fissi, in particolare deve garantire almeno 5 ore a settimana nel caso di un numero di assistiti fino a 500, 10 ore a settimana nel caso di un numero fino a 1000 iscritti e 15 ore fino a 1500 pazienti.

  • Deve garantire visite a domicilio laddove la condizione di salute del paziente impedisca la visita presso l'ambulatorio.

  • In caso di assenza, per qualsiasi motivo, deve nominare un sostituto e retribuirlo secondo il tariffario vigente.

Come si diventa medici di famiglia

Il percorso per diventare medico di famiglia inizia con l'ammissione al corso di laurea in Medicina. Una volta conseguita la laurea, si deve ottenere l'abilitazione ed è necessaria l'iscrizione all'Albo professionale dei Medici chirurghi. La laurea è il primo titolo di studi necessario, che deve essere seguito dal Diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale, della durata di tre anni.

Al termine della specializzazione, il medico invia domanda alla ASL di pertinenza, ovvero quella del comune di residenza, per essere inserito nelle graduatorie regionali. La nomina dei medici di famiglia avviene in base al rapporto tra residenti e medici di famiglia. Una volta nominato, il medico di famiglia stipula un contratto di convenzione e può iniziare la propria attività.

Inquadramento del medico di famiglia

A differenza dei medici che lavorano negli ospedali o nei poliambulatori, il medico di famiglia non viene assunto dalla ASL e quindi non ha un rapporto di lavoro subordinato. La figura del medico di famiglia è quindi quella di un libero professionista convenzionato che emette fattura nei confronti della ASL di competenza.

Pertanto, una volta inserito nella graduatoria, e dopo aver avviato la propria attività, con uno studio privato o in associazione con altri medici, il lavoro del Medico di famiglia sarà uguale a quello di qualsiasi altro libero professionista, ovvero il primo impegno consisterà nel cercare di ottenere il maggior numero d'iscritti possibile. Il numero massimo d'iscritti consentito è 1500, salvo deroghe in particolari zone del territorio nazionale.

Quanto guadagna un medico di famiglia?

La retribuzione del medico di famiglia varia in funzione del numero di pazienti da lui seguiti.
Per ogni paziente il medico di famiglia riceve una quota capitaria di circa 3,22 € al mese (pari a 38,620 € annuali, pertanto maggiore è il numero di pazienti, maggiore sarò lo stipendio mensile del medico.

Supponendo che il medico abbia raggiunto il massimo dei pazienti iscritti, ovvero 1500, la sua retribuzione lorda sarà pari a poco meno di 58.000 €. Il medico di famiglia riceve inoltre una serie di compensi aggiuntivi che dipendono dal fatto che lo studio sia in forma associata o privata, che sia presente personale, per esempio. In particolare, sono previste quote aggiuntive nel caso di:

  • Attività in forma associativa: nel caso il medico condivida uno studio con altri colleghi.

  • Collaborazione informatica: ovvero una quota fissa all'anno per l'uso di sistemi informatici.

  • Collaboratore di studio: il medico di famiglia riceve dei compensi da destinare al personale addetto alla segreteria.

  • Personale infermieristico: si tratta di compensi aggiuntivi destinati alla copertura delle spese per il personale infermieristico.

  • Prestazioni particolari: in caso di prestazioni extra come vaccinazione a domicilio, prelievi, per citarne alcune.

Adesso che sai quanto guadagna un medico di famiglia, puoi decidere se questa professione fa per te. Per idee e spunti interessanti sull'inserimento nel mondo del lavoro, puoi consultare la Guida alla carriera di Indeed che, fra le altre, offre sezioni dedicate a Trovare lavoroCV e lettere di presentazione e Crescita professionale.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati sui siti citati nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

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