Quanto guadagna un avvocato in Italia?

Di Team editoriale di Indeed

7 marzo 2021

Il fascino della toga e il richiamo delle aule di tribunale esercitano un potere fortissimo su tantissimi giovani, che ogni anno si iscrivono numerosi alla Facoltà di Giurisprudenza sognando una carriera forense. Sogno che può convertirsi in un percorso ricco di successo e di ottimi guadagni, ma che d'altra parte nasconde diverse insidie. Occorre quindi Informarsi per capire cosa offre il mercato del lavoro agli avvocati e quali sono le prospettive di crescita.


Per quanto non sia la domanda più nobile da porsi, chiedersi quanto guadagna un avvocato è indispensabile per compiere una scelta consapevole, soprattutto prima di intraprendere una carriera nella quale ci si mette al servizio delle cause degli altri.

Cominciamo sgombrando il campo da facili illusioni: la professione è cambiata e non garantisce più a tutti stipendi sopra la media nazionale come accadeva in passato. Si calcola infatti che lo stipendio di un avvocato sia diminuito di quasi il 30%, passando dai 54.000 € lordi del 1996 ai circa 37.000 € lordi attuali. Un dato che spiega perché alcuni avvocati decidono di cancellarsi dall'Albo, non avendo abbastanza ricavi per pagare le tasse da libero professionista e i contributi minimi obbligatori alla Cassa Forense.

Perché diventare avvocato oggi

Quali sono allora i motivi che stanno alla base della scelta di diventare avvocato? La passione, innanzitutto. Premessa che non esclude la possibilità di avere ambizioni economiche. Non resta perciò che togliersi gli “occhiali da sognatore” e indossare quelli da concreto professionista per analizzare più da vicino i fattori che incidono in negativo e in positivo sullo stipendio da avvocato.

Perché la retribuzione degli avvocati è in calo?


Gli avvocati guadagnano di meno perché sono molti di più rispetto al passato. Facendo riferimento alla legge della domanda e dell'offerta, che mette in relazione la richiesta del servizio con l'offerta e il prezzo del servizio medesimo, l'equazione è molto chiara: 

(più avvocati→più offerta legale) x medesima richiesta = minore costo delle prestazioni

Vediamo qualche dato a conferma di questa equazione:

  • circa 250.000 avvocati iscritti all'Ordine;

  • 4 avvocati ogni 1.000 persone;

  • +190% di professionisti dal 1995 al 2017.

Eccesso di concorrenza

Numeri che piazzano l'Italia al secondo posto in Europa, dopo la Spagna (poco lontana con circa 253.000 avvocati regolarmente esercitanti), ma di gran lunga davanti a Germania (163.690) e Francia (60.223).

Ecco, quindi, che la risposta alla domanda "perché gli stipendi degli avvocati sono in calo" è proprio l'eccesso di concorrenza. Soprattutto quando si è alle prime armi e si deve "sgomitare" per trovare clienti, il rischio è quello di "svendersi", con conseguenze negative per tutta la categoria: anche altri avvocati saranno costretti a ridurre a loro volta le parcelle per cercare di non perdere terreno.

Quale è il reddito minimo degli avvocati?

La maggior parte degli avvocati in Italia esercita come libero professionista, attraverso due percorsi di carriera:

  • studio proprio/studio associato;

  • consulente/collaboratore a Partita IVA.

Sono queste le tipologie di avvocati che consideriamo per individuare la retribuzione minima, pur sapendo che ci sono anche professionisti che lavorano come dipendenti negli uffici legali di multinazionali e di banche e che guadagnano sulla base del contratto applicato nel settore.

Il reddito netto mensile

La retribuzione minima media degli avvocati fino a 45 anni di età che esercitano in proprio, nelle forme sopra elencate, è inferiore ai 30.000 € lordi l'anno (dato Cassa Forense relativo al 2015), il che significa che mediamente lo stipendio netto mensile varia dai 700 € ai 1.500 € al mese, mentre circa il 27% degli avvocati dichiara una cifra inferiore, o pari, a 10.600 € all'anno.

Quali fattori incidono sullo stipendio di un avvocato?

Le variazioni di retribuzione dipendono da diversi fattori, come la zona dove si esercita la professione, i servizi svolti e gli anni di esperienza.

Area geografica

Un recente rapporto del Censis ha evidenziato una stretta correlazione fra quanti avvocati sono presenti in una zona e il numero di cause attivate nei tribunali locali. Nelle regioni del Sud ci sono più avvocati professionisti iscritti all'Ordine, più processi e di conseguenza salari medi inferiori.

Questa è la distribuzione geografica, per retribuzione media annuale lorda:

  • Nord Italia: 55.000 €;

  • Centro Italia: 41.000 €;

  • Sud Italia: 22.000 €.

Esperienza sul campo

L'età gioca un ruolo importante per il reddito degli avvocati. I giovani al di sotto dei 30 anni regolarmente iscritti sono quelli con il reddito più basso della categoria (meno di 10.000 € annui), ma non quelli con il reddito minimo in assoluto.

La maglia nera, infatti, spetta agli avvocati di ufficio che, se neolaureati, possono aspirare a guadagnare fra i 500 € e gli 800 € al mese. Cifra che si riduce ulteriormente per gli avvocati tirocinanti, costretti a lavorare in regime di rimborso spese se non addirittura gratis.

Genere

Arriviamo al capitolo amaro, che ci fa capire quanti passi deve fare l'Italia per raggiungere la parità di genere e compensi equi. Prendiamo come esempio i "principi del foro", cioè gli avvocati fra i 60 e i 65 anni di età, i quali vantano una lunga esperienza sul campo e nomi più o meno affermati.

In questa fascia troviamo i professionisti che, all'interno della categoria, guadagnano le cifre maggiori, con una media di 77.000 € lordi annuali. L'amarezza è dovuta alla differenza fra i compensi dichiarati dagli uomini, in media circa 82.000 €, e quelli dichiarati dalle colleghe donne, in media circa 43.000 €.

D'altra parte, anche fra i giovani di età compresa tra i 24 e i 30 anni non c'è da rallegrarsi: le donne avvocato percepiscono mediamente 8.500 euro all'anno a fronte dei circa 12.000 euro guadagnati dagli uomini.

Come può un avvocato guadagnare di più?

In una situazione come quella appena descritta, per aumentare le proprie possibilità di guadagno occorre pianificare una strategia efficace. Mettere in risalto le proprie competenze e traguardi raggiunti nel CV è sicuramente un buon punto di partenza, ma non è sufficiente.

I seguenti sono alcuni punti di forza di molti avvocati di successo:

  • Efficienza del servizio: ottimizzando i tempi di lavoro è possibile aumentare il valore della prestazione e il relativo compenso.

  • Promozione: al giorno d'oggi, anche gli avvocati devono saper sfruttare le opportunità offerte dal web, ad esempio realizzando un sito personale e curando i profili social.

  • Competenza specifica: alcuni settori garantiscono compensi più elevati, quindi specializzarsi è un fattore importante.

Competenze specifiche

A proposito di competenze specifiche, dobbiamo fare attenzione a parlare di specializzazione per la pratica di avvocatura: per l'avvocato non esistono specializzazioni riconosciute come quelle previste, ad esempio, in ambito medico.

Su questo argomento sono allo studio alcune modifiche che potrebbero consentire anche agli avvocati di fregiarsi di un titolo specialistico. In particolare, il D.M. Giustizia n. 163/2020 individua due percorsi di specializzazione per gli avvocati:

  • Formazione attraverso i corsi delle scuole riconosciute dal CNF (Consiglio Nazionale Forense);

  • Esperienza comprovata in un determinato settore e accertata da una Commissione mista nominata da CNF e Giustizia, per chi è iscritto all'Albo da almeno otto anni.

Quali sono le specializzazioni più richieste per gli avvocati?

Ad ogni modo, mentre si attendono sviluppi in ambito normativo, non si può fare a meno di notare che alcuni settori richiedono con sempre maggiore frequenza avvocati specializzati. Analizziamo quindi le specializzazioni che assicurano ottime potenzialità di guadagno.

Avvocati penalisti

L'avvocato esperto in diritto penale difende, in un processo penale, la parte offesa o l'imputato. Lo stipendio di un avvocato penalista medio è in controtendenza rispetto ad altre specializzazioni (ad esempio lo stipendio dell'avvocato divorzista è in forte calo) e sta registrando interessanti aumenti negli ultimi anni.

Avvocati specializzati in IT

Protezione dei dati personali, privacy informatica e cloud, diritto intellettuale su Internet sono ormai temi comuni per privati e aziende: ricorrere a specialisti legali è ormai un'esigenza diffusa. Per lavorare come avvocato specializzato in IT bisogna possedere un'ottima conoscenza dell'inglese, in particolare il linguaggio tecnico, e discrete nozioni informatiche. Lo stipendio per chi ha maturato un'esperienza settoriale di circa 5-10 anni può raggiungere i 100.000 € annui.

Avvocati specializzati in diritto del lavoro

Alcuni esempi di attività svolte da un avvocato specializzato in diritto del lavoro? Occuparsi delle procedure di mobilità e delle controversie sui contratti di lavoro, assistere le parti e preparare le carte giudiziarie per discutere le udienze al Tribunale del lavoro. Per essere appetibile sul mercato occorrono almeno 2 anni di esperienza in studi legali specializzati. La remunerazione annuale oscilla fra i 75.000 € e i 110.000 €.

Avvocati specializzati in *finance*

Banche e istituti di credito hanno al loro interno un ufficio legale, formato da dipendenti e/o consulenti esterni. Con un'eccellente conoscenza in ambito bancario e finanziario, nonché in diritto bancario internazionale, è possibile costruire un percorso di carriera specializzato che, dopo 10 anni ad alto livello, può permettere di guadagnare più di 120.000 € all'anno, benefit esclusi.

Articoli correlati:

  • Come diventare avvocato

  • I lavori più pagati e richiesti in Italia

  • Le capacità più richieste e pagate