Quanto guadagna un farmacista?

Di Team editoriale di Indeed

6 agosto 2021

Il farmacista offre un servizio indispensabile: si occupa di molti aspetti legati alla salute e al benessere dei clienti, dall'erogazione di farmaci (da banco e con ricetta) ai controlli di peso e pressione. Di conseguenza, si tratta di una figura professionale molto richiesta. Se stai per intraprendere una carriera da farmacista o semplicemente vuoi saperne di più su questa professione, continua a leggere e scopri di cosa si occupa e quanto guadagna un farmacista.

Quanto guadagna un farmacista in Italia?

Sono molti i fattori che determinano il guadagno di un farmacista. Come leggerai nei seguenti paragrafi, esistono farmacisti proprietari di farmacia e dipendenti, neolaureati e con lunga esperienza: tutti aspetti estremamente rilevanti nel determinare lo stipendio percepito. In linea generale, lo stipendio di un farmacista dipendente si attesta in media attorno ai 1.300-1.500 € al mese.

Quali fattori determinano lo stipendio dei farmacisti

Come accennato nel paragrafo precedente, il guadagno del farmacista varia in base a una serie di fattori, che ora analizzeremo più nel dettaglio.

Esperienza

Come accade anche per molte altre professioni, tra i fattori più importanti che determinano lo stipendio dei farmacisti troviamo l'esperienza. In media, lo stipendio di un farmacista a inizio carriera è di circa 1.300 €, raggiunge un massimo di 1.600 € tra i 4 e i 20 anni di servizio, mentre si attesta sui 1.800 € dopo i 20 anni di servizio.

Tipo di farmacia

Lo stipendio del farmacista varia anche in funzione del tipo di farmacia, ai sensi del CCNL che regolamenta i contratti dei farmacisti. Nelle farmacie private urbane, per un dipendente inquadrato nel primo livello super, lo stipendio inizia dai 2.255 €. Nelle farmacie municipalizzate, invece, lo stipendio dei farmacisti va dai 1.350 € di un dipendente di sesto livello fino ai 2.325 € dei dipendenti di livello Q.

Turni di lavoro

I farmacisti che effettuano il servizio nei turni di notte sono compensati con una retribuzione più elevata rispetto ai colleghi che lavorano durante il giorno. Una notte di lavoro in farmacia prevede una retribuzione media di circa 120 € netti.

Regione

A seconda della regione nella quale lavora, il farmacista percepirà uno stipendio più o meno alto. Ciò dipende dal costo della vita (le regioni del Nord Italia tendono a essere più care rispetto al Sud) e dal volume d'affari tipico delle farmacie di tale regione. Ad esempio, un farmacista in Lombardia guadagna in media il 10% in più di un collega del Lazio.

Dipendente o proprietario

Nel caso dei farmacisti dipendenti, lo stipendio è determinato principalmente dal tipo di contratto. Come detto in precedenza, dopo aver maturato 20 anni di esperienza un farmacista può guadagnare più di 1.800 € netti al mese.

Le cose cambiano decisamente se si è proprietari di una farmacia: lo stipendio medio dei titolari di farmacia è di circa 6.000 €, che possono diventare 10.000 € e oltre per i proprietari di importanti farmacie situate nelle zone centrali di grandi città.

Farmacia o parafarmacia

Lo stipendio nelle farmacie è in genere superiore a quello corrisposto nelle parafarmacie. Lo stipendio medio di un farmacista che lavora in parafarmacia è di circa 1.200 € netti al mese.

Quanto guadagna un farmacista in Europa?

Ora che sai quanto guadagna un farmacista in Italia, analizziamo le retribuzioni dei farmacisti in alcuni dei principali Paesi europei.

In Germania

Chi svolge la professione di farmacista in Germania percepisce un ottimo stipendio, pari a circa 2.900 € al mese.

In Svizzera

In Svizzera, i farmacisti a inizio carriera guadagnano un minimo di 3.250 franchi svizzeri al mese, pari a 2.700 €. Nel giro di cinque anni lo stipendio può superare i 3.500 €.

Nel Regno Unito

Il Regno Unito è stato definito in più occasioni il "paradiso dei farmacisti". Un farmacista che lavora a Londra guadagna circa 3.000 sterline al mese (pari a circa 3.500 €), anche se è il caso di ricordare che si tratta di una delle città più care d'Europa. Se stai pensando di trasferirti nel Regno Unito per lavoro, potrebbero tornarti utili i nostri consigli su come scrivere un CV in inglese in modo professionale.

Che cosa fa il farmacista?

Come abbiamo avuto modo di vedere fin qui, il guadagno netto di un farmacista può raggiungere cifre piuttosto elevate. Analizziamo ora le principali attività svolte.

Attività principali

La mansione principale è quella di vendere farmaci da banco e con ricetta medica, nonché di confezionare farmaci rispettando la posologia dei componenti, le richieste specifiche e le caratteristiche del paziente. Non solo: i farmacisti sono dei veri e propri esperti dei farmaci, incaricati di consigliare i pazienti sui prodotti farmaceutici più indicati per loro; sono tenuti inoltre a verificare le ricette elaborate dai dottori e a tenere registri sui farmaci venduti (e relative quantità).

Servizi per i clienti

Inoltre, sono al servizio dei clienti per effettuare le tipiche verifiche di routine, come ad esempio la misurazione di pressione, peso e altezza. Possono poi dirigere e consigliare il cliente verso integratori o eventuali farmaci da banco: di conseguenza, devono avere una profonda conoscenza dei principi attivi e degli eccipienti.

Come si diventa farmacista?

Per diventare farmacista è necessario superare con successo i corsi di laurea preposti all'esercizio di questa professione. Dopo aver ottenuto il diploma di maturità, potrai scegliere tra due percorsi universitari simili (ma con alcune differenze): il corso di laurea a ciclo unico in Farmacia e il corso di laurea a ciclo unico in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Entrambi i corsi prevedono l'acquisizione di 300 crediti universitari e hanno una durata di cinque anni, tirocinio incluso.

Leggi anche: Come diventare farmacista

Prima dell'abilitazione a esercitare la professione, occorre svolgere il tirocinio, della durata di 900 ore e da effettuarsi in un periodo di 6 mesi in totale. Dopo aver svolto il tirocinio e conseguito la laurea, gli aspiranti farmacisti dovranno superare l'Esame di Stato (sono previste due sessioni d'esame, una in estate e una in autunno).

Quali sono le abilità necessarie per diventare farmacista?

Oltre alle competenze strettamente tecniche legate alla conoscenza di farmaci e principi attivi, per diventare farmacista è necessario avere altre abilità e soft skills, utili a rivolgersi ai clienti e a svolgere in maniera ottimale le proprie mansioni.

Capacità comunicative

Il farmacista lavora a stretto contatto con il pubblico, perciò è indispensabile che abbia eccellenti doti di comunicazione; deve cioè essere in grado di trasmettere efficacemente le informazioni, soprattutto relative alla cura farmacologica, ai propri clienti.

Padronanza di linguaggio

Un eloquio preciso e fluido è un'arma in più per comunicare in modo efficace, cosa che avrà ripercussioni positive sul livello di soddisfazione dei clienti e, di conseguenza, sulle vendite. Un farmacista interagisce con numerosissimi clienti ogni giorno: è perciò importante esporre i concetti in maniera consona al ruolo.

Gestione e amministrazione

Il farmacista deve gestire ed amministrare molteplici aspetti: dal magazzino alle vendite, il professionista che lavora in farmacia deve essere estremamente organizzato e attento ai dettagli.

Abilità di vendita

L'attività principale delle farmacie è la vendita al dettaglio di medicinali, integratori, cosmetici e prodotti per neonati. Ovviamente, l'obiettivo principale di una farmacia è quello di generare profitti: è quindi importante che i farmacisti sappiano unire le loro competenze in campo farmacologico a buone abilità di vendita.

Attenzione al cliente

I farmacisti devono mettere al centro della propria attenzione il cliente, per servirlo in maniera agile, professionale, empatica e soprattutto corretta. La vendita di farmaci richiede un elevato livello di attenzione al cliente, per far sì che si senta a suo agio e che il servizio sia sempre al di sopra delle sue aspettative.

Problem solving

Possono sorgere molti problemi in una giornata tipo all'interno di una farmacia: una consegna mancata da parte di un fornitore, un cliente particolarmente esigente, un malfunzionamento delle apparecchiature tecnologiche. Per far fronte a ogni esigenza è bene che i farmacisti sviluppino buone abilità di problem solving, sia facendo esperienza sul campo, sia partecipando a corsi e seguendo i consigli dei colleghi più esperti.

Precisione

Lavorando con i farmaci, la precisione è una caratteristica imprescindibile: un farmacista deve infatti valutare attentamente le ricette mediche, stabilire con precisione la posologia dei farmaci, oltre a confezionare farmaci ad hoc servendosi di strumenti sofisticati e bilance ad alta precisione.

Riservatezza

I farmacisti gestiscono una grande quantità di dati sensibili relativi allo stato di salute dei loro clienti. È dunque importante che i farmacisti siano scrupolosi e aggiornati circa le più recenti normative nel campo della privacy e della gestione di dati sensibili.

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