Quanto guadagna una maestra o un maestro d'asilo

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 11 novembre 2021

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Gli insegnanti di asili nido e scuole materne, detti anche maestri o educatori dell'infanzia, sono importanti figure di riferimento nella crescita dei bambini, che favoriscono lo sviluppo, l'autonomia e l'apprendimento dei più piccoli e definiscono il loro approccio al mondo scolastico. Se ti piace stimolare la crescita intellettiva e promuovere l'autonomia dei bambini, magari stai considerando questa professione. Ti sarà utile scoprire di cosa si occupano e come si diventa maestri ed educatori per l'infanzia, ottenere informazioni su quanto guadagnano i maestri d'asilo e dare uno sguardo alle altre figure professionali del settore dell'istruzione in Italia.

Maestri d'asilo: di cosa si occupano?

I maestri d'asilo si occupano della prima infanzia, seguendo i bambini che appartengono alla fascia d'età 0-6 anni. Essendo i primi insegnanti che i bambini incontrano nella loro vita, rivestono anche una particolare importanza nel definire il rapporto dei più piccoli con il mondo scolastico. Più precisamente, quando i bambini hanno da 0 a 3 anni si parla di educatori, di maestri dell'infanzia primaria o di maestri di asilo nido, mentre dai 3 ai 6 anni di insegnanti della scuola dell'infanzia, anche detta scuola materna. Approfondiamo ora le caratteristiche di queste due professioni.

Leggi anche: Come diventare maestra d’asilo (insegnante di scuola per l’infanzia)

Educatori o maestri di asilo nido

Gli educatori che lavorano negli asili nido si prendono cura ed accolgono i bambini nei loro primi mesi o primissimi anni di vita, un periodo delicato e importantissimo per gli affetti, per i primi contatti sociali e per la crescita, in cui i neonati e i piccoli iniziano a vivere le prime esperienze al di fuori del contesto familiare. Spesso, i bambini trascorrono molte ore ogni giorno negli asili nido e pertanto gli educatori diventano preziose figure di riferimento per i piccoli, che li accompagnano verso una maggiore autonomia e consapevolezza. In un asilo nido gli educatori si occupano di:

  • Supervisione, sicurezza e benessere dei bambini. Durante la giornata al nido, i maestri sono costantemente responsabili del benessere dei bambini, che generalmente sono divisi in tre gruppi in base all'età (lattanti, da 3 a 12 mesi; medi, da 13 a 24 mesi; grandi, da 25 a 36 mesi). Tale suddivisione consente di gestire al meglio gli spazi e realizzare un ambiente che garantisca la sicurezza e il benessere dei bimbi.

  • Accudimento e cura. Educatori ed educatrici si dedicano ad accudire e curare neonati e bambini svolgendo varie mansioni, come il cambio pannolini, la preparazione dei biberon, aiutare i piccoli a mangiare.

  • Attività educative e didattiche. Gli educatori programmano e organizzano le varie attività quotidiane adottando un approccio ludico: attraverso momenti dedicati al gioco strutturato o libero, coinvolgono i bambini e li incoraggiano a partecipare alle attività proposte.

  • Monitoraggio. I maestri monitorano e valutano l'andamento del percorso educativo, tenendo traccia dei progressi sia a livello di singolo bambino sia a livello di gruppo.

  • Comunicazione con le famiglie. Altro importante compito degli educatori sarà mantenere una comunicazione costante con le famiglie dei bambini e talvolta offrire loro incontri e opportunità di formazione relativi all'educazione nella prima infanzia. Maestre e maestri informeranno quindi le famiglie sulla gestione del servizio e promuoveranno uno scambio di informazioni reciproco, finalizzato al benessere dei bambini.

Insegnanti della scuola dell'infanzia

Dai 3 ai 6 anni i bambini possono frequentare la scuola dell'infanzia, un tempo chiamata asilo o scuola materna. Anche in questo caso i maestri saranno responsabili della supervisione, della sicurezza e del benessere dei bambini. Il loro lavoro sarà principalmente finalizzato a:

  • Stimolare autonomia, creatività e apprendimento dei bambini.

  • Definire degli obiettivi educativi su base annuale, che determineranno poi la preparazione, l'organizzazione e lo svolgimento delle attività ludico-educative.

  • Monitorare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sia a livello di gruppo sia individuale.

  • Favorire l'apprendimento e l'integrazione dei bambini con disabilità: questo compito è normalmente svolto da un insegnante che possiede l'abilitazione per essere un docente di sostegno. L'insegnante di sostegno non solo garantisce l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, ma contribuisce anche all'inclusività del percorso formativo dell'intera classe, affinché sia stimolante per tutti i bambini.

Leggi anche: Come diventare insegnante di sostegno

Come si diventa maestri d'asilo?

Dopo aver distinto tra la figura della maestra o maestro di asilo nido e quella dell'insegnante della scuola materna, vediamo i percorsi di studio per svolgere queste professioni:

  • Lavorare come educatori in un asilo nido o nido d'infanzia. Il decreto legislativo 65/2017 definisce i titoli di studio idonei per lavorare come educatori nei nidi a partire dall'anno educativo 2019/2020, indicando la Laurea in Scienze dell'educazione e della formazione (classe L19) con indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l'infanzia o la Laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, integrata da un corso di specializzazione, da svolgersi presso le università, che totalizzi 60 crediti formativi universitari. Sottolineiamo, inoltre, che esistono notevoli differenze in base ai singoli regolamenti regionali: il decreto prevede infatti che continuino ad avere validità i titoli conseguiti nell'ambito delle specifiche normative regionali e ottenuti entro la data di entrata in vigore del decreto.

  • Diventare insegnante della scuola dell'infanzia o scuola materna. Come previsto dalla legge Buona Scuola del 2017 (di cui fa parte il decreto sopra citato), l'insegnante della scuola dell'infanzia deve possedere una Laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio o nuovo ordinamento che sia), oppure un Diploma di Istituto Magistrale o di Scuola magistrale conseguito entro l'a.s 2001-2002, oppure, ancora, un Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguito entro l'a.s 2001-2002. Questi titoli sono considerati abilitanti all'insegnamento e costituiscono requisito di accesso anche ai relativi concorsi: una volta ottenuti, si può accedere direttamente alle classi di concorso dell'Infanzia e ottenere il ruolo. Occorre tenere presente, però, che in media i bandi di concorso si aprono ogni due anni: in attesa del concorso, l'aspirante insegnante può ricoprire supplenze nelle scuole.

Leggi anche: Come diventare educatore o educatrice di asilo nido

Quanto guadagnano i maestri d'asilo?

In Italia, in media un educatore guadagna 855 € mensili. Lo stipendio varia in base al numero degli anni di servizio prestati: infatti, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Scuola statale, che si applica al personale docente delle scuole statali di tutti gli ordini e gradi, la retribuzione dei maestri d'asilo varia e aumenta con i relativi scatti di anzianità previsti, che avvengono generalmente ogni 5 anni di servizio prestato. Inoltre, come emerge dai dati di Indeed, esistono notevoli differenze rispetto alla località in cui si svolge questa professione: ad esempio, Brescia è la città con lo stipendio medio più alto per il ruolo di educatore (1656 €).

Abilità e caratteristiche essenziali per diventare maestri d'asilo

Iniziamo col sottolineare quanto questo ruolo sia impegnativo e di elevata responsabilità, sia che si tratti di lavorare in un asilo nido sia in una scuola dell'infanzia. Volendo stilare un elenco delle qualità e delle caratteristiche indispensabili per questo mestiere, possiamo includere:

  • Empatia, caratteristica essenziale in molte professioni che prevedono rapporti interpersonali; con i bambini è di primaria importanza, al fine di instaurare relazioni soddisfacenti con loro.

  • Attenzione e concentrazione costanti, fondamentali per garantire il benessere e la sicurezza dei piccoli.

  • Ottime capacità di comunicazione. Gli educatori si interfacciano quotidianamente con le famiglie dei bambini e dovranno quindi saper instaurare un buon rapporto con i genitori ed essere in grado di dimostrare loro di essere persone affidabili, responsabili e degne di fiducia.

  • Gestione dello stress. Per gestire efficacemente un gruppo di bambini è fondamentale saper mantenere la calma e rimanere tranquilli anche durante le situazioni di stress o emergenza.

Le altre figure educative

Se, dopo aver letto questo articolo, desideri anche informarti su quanto guadagnano i docenti dalla scuola primaria in poi, oppure vuoi sapere come diventare insegnante, ti consigliamo di leggere due articoli della Guida alla carriera di Indeed che fanno chiarezza sui salari degli insegnanti e sul percorso per diventare insegnante della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria, nonché come diventare insegnante di sostegno. A questo punto avrai ottenuto una panoramica sulla carriera dell'insegnamento in Italia e sui relativi guadagni, e sarai in grado di prendere una decisione ben ponderata sui tuoi prossimi passi professionali.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati su Indeed Stipendi nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

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