ROL in busta paga: cosa sono e come si leggono

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 21 novembre 2022

Pubblicato in data 9 dicembre 2021

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Se lavori come dipendente, ogni mese riceverai una busta paga con diverse colonne e righe che riportano i dati e le informazioni riguardanti il tuo stipendio. Tra le varie voci, probabilmente troverai la dicitura ROL, e forse anche ROL AP, ROL MAT, ROL GOD, ROL RES. A cosa si riferiscono queste sigle?

In sintesi, si tratta semplicemente dei permessi pagati: in ogni caso, se hai dei dubbi o desideri maggiori informazioni su come si interpretano i ROL in busta paga, entro quanto tempo utilizzarli e in cosa si differenziano dalle altre tipologie di permesso, prosegui con la lettura.

Cosa sono i ROL in busta paga

La Costituzione italiana garantisce a tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti una serie di diritti specifici, come il riposo settimanale e le ferie retribuite. I diritti costituzionali sono inoltre integrati dalle disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), un accordo stipulato tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro che disciplina i rapporti professionali.

Consultando il CCNL della tua categoria professionale di riferimento, troverai dettagliati i diritti che ti spettano, come dipendente, a fronte delle mansioni lavorative e dell'inquadramento professionale. Tra questi figura anche la riduzione dell'orario di lavoro (ROL). In pratica, si tratta di permessi che ti consentono di astenerti o di assentarti dal lavoro, senza doverne giustificare il motivo né perdere la retribuzione relativa a quelle ore.

A quanti ROL hai diritto

Ogni lavoratore o lavoratrice a tempo pieno, con contratto a durata determinata o indeterminata, ha diritto ai permessi ROL. Il CCNL di riferimento stabilisce:

  • la base annua, ovvero il limite massimo di ROL di cui puoi usufruire in un anno

  • la scadenza, cioè entro quando vanno utilizzati i permessi di riduzione dell'orario di lavoro

  • la proporzione tra ore di lavoro svolto e ROL maturati.

Di norma, la proporzione tra ore di lavoro e ROL accumulate dipende dal livello di stress psico-fisico generato dalle mansioni assegnate ai lavoratori in base allo specifico inquadramento contrattuale e alle dimensioni dell'azienda. Ad esempio, il CCNL Commercio e Terziario – Confcommercio stabilisce una quota annua di 52 ore di ROL per i lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti, mentre nelle strutture che impiegano 16 o più collaboratori sono previste 72 ore all'anno.

Il settore metalmeccanico, invece, assegna un totale di 72 ore annue di permessi di questo tipo a ciascun lavoratore o lavoratrice. Le ore di ROL salgono poi a 92 per gli addetti del comparto siderurgico, che si ritiene svolgano un lavoro ad elevato stress psico-fisico. In determinati casi, la quota di ore di ROL stabilite dal Contratto Collettivo può essere decurtata nel contratto aziendale. Ciò può accadere, per esempio, quando i dipendenti hanno diritto a un numero di ore di ferie superiore a quello indicato dal CCNL, o quando sono ammessi ingressi posticipati e uscite anticipate dal luogo di lavoro.

Come sono indicati i ROL in busta paga

Dal momento che il conteggio dei ROL viene aggiornato mensilmente, troverai l'indicazione delle ore maturate direttamente in busta paga. Se vuoi conoscere non soltanto le ore accumulate durante il mese, ma anche il conteggio totale dei tuoi permessi, sarà sufficiente leggere il cedolino della busta paga, dove sono riportati tutti i dettagli.

Potresti trovare alcune abbreviazioni:

  • ROL AP: permessi ROL maturati negli anni precedenti e non usufruiti

  • ROL MAT: permessi ROL maturati nel mese concluso

  • ROL GOD: permessi goduti, ovvero utilizzati in quel mese

  • ROL RES: permessi residui totali, ovvero il saldo delle ore di permesso spettanti.

Ricorda che le buste paga, in molti casi, non presentano una struttura omogenea. Anziché le abbreviazioni, quindi, nel tuo cedolino potresti trovare i ROL e le rispettive informazioni riportati con la dicitura in forma estesa (Permessi di riduzione orario di lavoro, anni precedenti, maturati, ecc.). Le cifre indicano il numero di ore di riduzione dell'orario di lavoro.

Permessi ROL: le domande più frequenti

Le riduzioni di orario di lavoro sono un diritto che ti spetta in qualità di lavoratore o lavoratrice dipendente. Ecco perché probabilmente ti interesserà approfondire l'argomento: a questo proposito, abbiamo riepilogato per te alcune delle domande più frequenti.

Quando posso utilizzare i miei permessi?

I ROL sono liberamente utilizzabili in base alle proprie esigenze o preferenze personali. Potrai usufruirne, per esempio, per occuparti di questioni personali o familiari, oppure per prenderti una pausa per restare a casa dal lavoro o uscire in anticipo rispetto all'orario previsto dal tuo impiego. In ogni caso, i lavoratori non sono tenuti a fornire una motivazione per poter usufruire dei ROL.

Che differenza c'è tra i ROL e gli altri permessi?

I permessi ROL maturano ogni mese a fronte di un certo numero di ore di lavoro svolto, sulla base di una proporzione prestabilita nei Contratti Collettivi. I lavoratori, oltre ai ROL, possono usufruire di altri permessi:

  • permessi per motivi di lutto grave o infermità di parenti e famigliari

  • permessi per la donazione di sangue, che consentono, appunto, a chi dona il sangue di assentarsi fornendone un'attestazione all'azienda

  • i cosiddetti permessi “ex festività”, che concedono ore di assenza retribuite, e sostituiscono i giorni festivi aboliti per legge (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, S.S. Pietro e Paolo)

  • permessi “Legge 104/1992”, che prevedono giorni di assenza retribuiti per i lavoratori con disabilità o per chi deve assistere dei famigliari disabili

  • permessi parentali

  • permessi per visite e cure mediche

  • permessi per ragioni di formazione

  • permessi per chi ricopre cariche pubbliche elettive

  • banca ore, dove è possibile far confluire le ore supplementari (cioè gli straordinari) per poi riscattarle sotto forma di ore di assenza retribuite.

Tra i permessi elencati, alcuni sono garantiti dalla legge (quelli parentali, per esempio) oppure risultano riscattabili a fronte di determinate condizioni (come i permessi “Legge 104/1992), mentre altri sono specificati nei CCNL o si fondano su un accordo contrattuale con il datore di lavoro (come la banca ore).

Leggi anche:

  • Qual è la differenza tra ROL e permessi?

  • Aspettativa retribuita: cos'è, come funziona e come richiederla

Entro quando posso utilizzare i ROL?

I ROL hanno una scadenza definita dal CCNL. Molto spesso, questi permessi vanno utilizzati entro 24 mesi dalla maturazione; trascorso questo termine, i lavoratori non possono più usufruirne. Assicurati di leggere attentamente il Contratto Collettivo per conoscere l'esatta durata dei tuoi permessi.

I ROL che non uso vanno persi?

Una buona notizia: i permessi non utilizzati non vanno persi, almeno non in senso assoluto. Una volta scaduti, i ROL non usufruiti saranno corrisposti come indennità nella busta paga del mese successivo alla scadenza. In sostanza, i permessi non goduti vengono comunque pagati dal datore di lavoro.

Posso usare i ROL come ferie?

Sì, nulla ti impedisce di utilizzare i permessi ROL per uscire prima dal lavoro per esigenze personali o prolungare un week-end o una vacanza.

Questo articolo è stato scritto sulla base delle informazioni disponibili al momento della stesura. Tali informazioni possono cambiare in qualsiasi momento e Indeed non garantisce che siano sempre aggiornate. Per gli ultimi aggiornamenti su un argomento specifico, si prega di fare riferimento a una fonte locale.

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