Chi è l'anatomopatologo, cosa fa e come lo si diventa?

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 29 agosto 2022 | Pubblicato in data 13 maggio 2022

Aggiornato in data 29 agosto 2022

Pubblicato in data 13 maggio 2022

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Se studi medicina e stai pensando a quale specializzazione scegliere, potrebbe interessarti conoscere qualcosa in più sull'anatomia patologica e sullo specialista che la pratica: chi è l'anatomopatologo e cosa fa?

La figura dell'anatomopatologo è spesso collegata all'esecuzione delle autopsie, ma quello è solo uno dei tanti compiti che svolge. In questo articolo parleremo di cos'è l'anatomia patologica e vedremo più nello specifico cosa fa l'anatomopatologo.

Anatomopatologo: cosa fa e quale ruolo ricopre nella medicina

L'anatomia patologica è la specializzazione della medicina che si occupa di analizzare, dal punto di vista macroscopico e microscopico, le alterazioni provocate dalle diverse patologie sui tessuti del nostro organismo, per fornire una diagnosi e contribuire alla scelta della terapia migliore. L'anatomopatologo esegue le analisi sia su pazienti affetti da diverse patologie (soprattutto tumori) sia sui cadaveri, per stabilire la causa del decesso quando non è certa.

La funzione dell'anatomopatologo è diventata sempre più importante con l'avanzare della tecnologia e delle tecniche di analisi, perché permette di individuare le malattie in modo preciso e in tempi brevi. Per fare ciò si avvale di diverse procedure ed esami, che vediamo di seguito.

  • Biopsia: la biopsia consiste nel prelievo di una parte di tessuto da un paziente potenzialmente affetto da patologia e nella successiva analisi del tessuto prelevato. La biopsia può essere eseguita su piccole parti di tessuto che vengono analizzate microscopicamente, o sull'intera area interessata, come nel caso della rimozione di nei. Nel primo caso si parla di biopsia incisionale, nel secondo di biopsia escissionale.

  • Citologia: si tratta di una tecnica meno invasiva rispetto alla biopsia, perché non viene prelevata una parte di tessuto ma cellule isolate, in genere ricavate da liquidi biologici. Queste cellule vengono poi analizzate al microscopio con l'aiuto di colorazioni specifiche. La citologia viene eseguita più frequentemente a scopo di prevenzione e screening, come nel caso del pap test.

  • Esame istologico intraoperatorio: detto anche esame estemporaneo, si tratta di una biopsia che avviene durante l'intervento chirurgico. La particolarità è che l'analisi del tessuto prelevato avviene in tempi molto brevi, in genere quindici minuti, ed è utile per stabilire la patologia già durante l'operazione (nei casi in cui non è stato possibile stabilirla con certezza prima).

  • Tecniche di patologia molecolare: si tratta di tecniche che applicano la biologia molecolare a fini diagnostici. Sono molto precise e sensibili, e per questo anche molto costose. L'analisi molecolare dei tessuti permette di diagnosticare più velocemente e in modo più preciso alcune patologie. Un esempio di questa tecnica è l'evidenziazione del DNA per riconoscere alcuni virus come il papilloma virus, o batteri come quello che causa la tubercolosi.

  • Autopsia: l'autopsia è l'esame che viene eseguito sui cadaveri per accertarne la causa del decesso. In genere viene eseguita quando la persona è deceduta in circostanze sospette (per esempio per una patologia non identificata), o in caso di indagini giudiziarie per stabilire la presenza di un reato (in questo caso l'autopsia può essere eseguita anche dal medico legale). Può essere effettuata anche a scopo di ricerca per studiare malattie genetiche e scoprire come prevenire determinate patologie.

Lo studio dell'anatomopatologo permette di stabilire con precisione la tipologia di patologia da cui è affetto il paziente e di trovare il trattamento più adatto. Il suo lavoro è di fondamentale importanza soprattutto per il trattamento dei tumori, perché conoscere con precisione la tipologia e la gravità del tumore è il primo passo per adottare la cura più efficace.

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Mansioni dell'anatomopatologo

Come abbiamo visto, l'anatomopatologo svolge analisi specifiche allo scopo di determinare la patologia del paziente o di stabilire la causa del decesso. Vediamo più nel dettaglio cosa fa l'anatomopatologo e perché il suo lavoro è così importante nella medicina moderna.

Lo specialista in anatomia patologica raccoglie il materiale da analizzare (parte di tessuto, cellule o organi) e lo sottopone all'analisi di strumenti estremamente avanzati che vanno dai microscopi ad attrezzature sofisticate in grado di ricavare immagini digitali da una singola cellula. Per fare questo è essenziale un'elevata conoscenza tecnologica della strumentazione disponibile.

L'analisi svolta permette all'anatomopatologo di riconoscere la singola cellula e di estrarne il patrimonio genetico (DNA) per capire quali alterazioni ha subito e quanto è stata danneggiata. Questo tipo di studio è utilizzato soprattutto in oncologia, perché conoscere le alterazioni della cellula tumorale permette di capire come trattare la patologia, ma anche se e come è possibile prevenire quello specifico tumore.

Una volta ottenuti i risultati delle analisi, l'anatomopatologo li integra con la storia clinica e le informazioni specifiche del paziente. Questo consente di avere una risposta personalizzata per ogni individuo e di trovare la terapia più efficace per ciascuno.

Per conoscere la storia clinica del paziente e integrare le evidenze scientifiche ottenute con le analisi e con le informazioni personali, l'anatomopatologo si interfaccia con il paziente, partecipa alla diagnosi ed è coinvolto nella scelta del trattamento.

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Come diventare anatomopatologo

Se pensi che la professione di anatomopatologo sia il lavoro giusto per te, ti può essere utile sapere che strada percorrere per diventarlo. Innanzitutto, trattandosi di una professione medica, dovrai essere in possesso della laurea in Medicina e Chirurgia. Dopo la laurea dovrai scegliere la specializzazione in Anatomia Patologica, che dura cinque anni e prevede una parte di tirocinio.

Una volta completato il percorso di studi, a seconda dell'ambito in cui deciderai di operare, potrai cercare lavoro nei laboratori di anatomia patologica, negli ospedali o nelle cliniche, sia pubbliche che private. La preparazione ottenuta con gli studi è l'aspetto principale per svolgere questa professione, ma ci sono anche alcune competenze trasversali che è importante considerare. Vediamo quali sono.

Abilità relazionali

Si potrebbe pensare che un anatomopatologo che svolge la maggior parte del suo lavoro in un laboratorio non abbia bisogno di particolari doti relazionali. In realtà l'idea che lo specialista in anatomia patologica svolga una professione del tutto autonoma è sbagliata.

L'anatomopatologo, infatti, si confronta con il paziente e con gli altri medici specialisti che lo seguono per valutare il giusto trattamento in base alle condizioni specifiche. Confrontarsi con un paziente che sta affrontando la paura di una malattia grave, o con i famigliari del paziente (specie nel caso di minori) richiede delle ottime capacità empatiche e di relazione, fondamentali per creare il giusto rapporto di fiducia.

Leggi anche: Capacità e competenze relazionali: cosa sono e come migliorarle

Capacità di lavorare in team

Per raggiungere l'obiettivo finale, che sia rilevare la patologia specifica o trovare il giusto trattamento, l'anatomopatologo deve collaborare con i colleghi e con gli altri specialisti che stanno lavorando allo stesso caso. Come abbiamo visto, questa professione non si svolge solo in autonomia, ma necessita di un lavoro di squadra. Pertanto, saper lavorare in team e avere capacità collaborative è essenziale per chi svolge questa professione.

Leggi anche: Lavorare in team: cosa significa e come farlo

Doti analitiche

L'analisi dei dati per la risoluzione di un problema è uno dei compiti principali dell'anatomopatologo. Il processo di analisi richiede la capacità di leggere, comprendere e applicare i risultati al caso in questione, in modo da trovare la soluzione (in questo caso, la cura) migliore per la specifica situazione. Avere una buona capacità di analisi è un punto chiave per chi vuole intraprendere questa professione.

Leggi anche: Cosa sono le capacità analitiche sul luogo di lavoro

Queste competenze si apprendono anche durante il percorso di studi, ma avere un'inclinazione personale può essere di grande aiuto e senz'altro è un elemento importante da indicare nel curriculum quando ci si propone per questa posizione lavorativa.

In questo articolo ti abbiamo dato un'idea di cos'è l'anatomia patologica e di cosa fa l'anatomopatologo. Se pensi che questa professione possa essere quella giusta per te, attivati subito per seguire il percorso necessario e realizzare il tuo obiettivo.

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