Bonus per disoccupati: una panoramica

Di Team editoriale di Indeed

17 giugno 2022

Se hai perso il lavoro o sei in cerca di un'occupazione, ti sarà utile scoprire gli aiuti e i bonus per disoccupati messi a disposizione dallo Stato.
Sono numerose le persone che si trovano in questa situazione: secondo i dati ISTAT di ottobre 2021, il tasso di disoccupazione è salito al 9,4%, segnando un aumento di 0,2 punti rispetto al mese precedente. Qui troverai le caratteristiche dei bonus previsti per i disoccupati e i requisiti per accedervi.

Leggi anche: Qual è la differenza tra disoccupato, inoccupato e inattivo?

Bonus per disoccupati

Il welfare italiano prevede dei bonus destinati ai disoccupati, ossia delle misure a sostegno del reddito erogate a livello nazionale dall'INPS, ma anche da enti locali come le Regioni e le Province. Tra queste misure troviamo le indennità di disoccupazione, che hanno l'obiettivo di proteggere e sostenere i lavoratori che perdono il posto di lavoro. La durata e l'importo di tali aiuti variano in base al tipo di sussidio, alla situazione del disoccupato, nonché al numero di giorni in cui ha lavorato e all'importo che riceveva in busta paga. Vediamo ora nello specifico i sussidi che i disoccupati possono richiedere a seconda della categoria lavorativa di appartenenza.

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Indennità di disoccupazione NASpI

La NASpI (acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è un'indennità di disoccupazione erogata mensilmente dall'INPS a favore dei dipendenti che, a partire dal 1° maggio 2015, hanno perso il posto di lavoro.

  • Chi può richiederla. Spetta ai lavoratori dipendenti con un rapporto di lavoro subordinato, inclusi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative, il personale artistico e i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. Tali lavoratori devono soddisfare due requisiti principali:

  1. Trovarsi in uno stato di disoccupazione involontario (sono previste delle eccezioni, elencate sul sito dell'INPS).

  2. Soddisfare determinati requisiti contributivi: è necessario aver versato contributi contro la disoccupazione per almeno 13 settimane nei quattro anni precedenti all'inizio della disoccupazione.

  • Modalità di erogazione e richiesta. La NASpI viene corrisposta ogni mese, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni del lavoratore. Da questo conteggio sono esclusi i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo all'erogazione di sussidi di disoccupazione. La NASpI verrà versata tramite accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o con un bonifico presso ufficio postale nel CAP di residenza o di domicilio del richiedente. È possibile fare domanda tramite il portale dell'INPS, chiamando il Contact Center INPS o recandosi in un CAF o patronato.

  • Ammontare del sussidio. La NASpI ammonta al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni. La legge stabilisce inoltre un importo di riferimento che ogni anno cambia al variare dell'indice ISTAT: se la retribuzione supera tale cifra di riferimento, il sussidio corrisponderà al 75% dell'importo di riferimento annuo, più il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile (il 75% dello stipendio percepito) e l'importo stabilito (il valore da indice ISTAT).

In ogni caso, l'ammontare della NASpI non deve superare un limite definito dalla legge: per il 2021, ad esempio, tale tetto corrispondeva a 1.335,40 €.

Se desideri approfondire l'argomento, ti consigliamo di leggere l'articolo Calcolo NASPI: come viene calcolata l'indennità di disoccupazione, che raccoglie preziose informazioni sulla NASpI, sui requisiti per richiederla e su come calcolarla.

Sussidio DIS-COLL

Anche questa è una prestazione erogata mensilmente dall'INPS che si rivolge ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, nonché agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno perso involontariamente il lavoro.

  • Chi può richiederlo. Oltre a essere disoccupati e ad appartenere alle categorie lavorative elencate in precedenza, è necessario essere iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l'INPS.

  • Modalità di erogazione e richiesta. Il sussidio DIS-COLL viene assegnato ogni mese per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo tra il 1° gennaio dell'anno precedente a quello della cessazione del lavoro e la data di cessazione. Immaginiamo il caso di un dipendente assunto a giugno 2020 che perde il lavoro a marzo 2021: avrà versato 10 mesi di contributi e avrà diritto a 5 mesi di sussidio.
    Il sussidio DIS-COLL avrà una durata massima di 6 mesi e, come nel caso della NASpI, può essere richiesto tramite il portale dell'INPS, il contact center INPS, i centri CAF o i patronati.

  • Ammontare del sussidio. È pari al 75% del reddito medio mensile se il reddito è inferiore a 1.221,44 € per il 2019 (anche questo dato viene rivalutato ogni anno in base al variare dell'indice ISTAT). Se invece il reddito medio mensile è superiore a 1.221,44 €, il sussidio DIS-COLL sarà pari al 75% dell'importo di 1.221,44 € per il 2019, più il 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.221,44 €. La cifra totale mensile non può però superare i 1.328,76 € e, a partire dal quarto mese di erogazione, l'indennità diminuisce del 3% ogni mese.

Reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza è una misura di sostegno finalizzata a promuovere la formazione e il conseguimento del lavoro del richiedente, oltre che ad aumentare l'occupazione e contrastare povertà e disuguaglianze.

  • Chi può richiederlo. È necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  1. Essere cittadini italiani o europei (o lungo soggiornanti) e risiedere in Italia da almeno 10 anni, continuativamente per gli ultimi due anni.

  2. ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) inferiore a 9.360 € annui.

  3. Non avere più di 30.000 € di patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa di abitazione).

  4. Non avere più di 6.000 € di patrimonio finanziario (questa cifra aumenta con l'aumentare dei componenti del nucleo familiare).

  5. Reddito familiare inferiore a 6.000 € annui moltiplicato per la scala di equivalenza.

  • Modalità di erogazione e richiesta. Prima di tutto ti servirà la certificazione ISEE che, come abbiamo visto, è utile anche a determinare se rientri nei parametri previsti per questo aiuto. Puoi richiedere l'ISEE presso i CAF o sul sito dell'INPS. Successivamente, potrai fare domanda sul sito INPS o sul sito dedicato al Reddito di cittadinanza accedendo con lo SPID (il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione) oppure rivolgendoti a un ufficio postale o a un CAF.

  • Ammontare del sussidio. L'importo varia in base a diversi parametri e dipende anche dagli altri trattamenti assistenziali in atto e dagli eventuali redditi della famiglia. Indicativamente, una persona che vive da sola percepirà fino a 780 € al mese di Reddito di cittadinanza, mentre una famiglia composta da due adulti e un figlio maggiorenne o due minorenni percepirà fino a 1.330 € al mese. Il Reddito di cittadinanza ha una durata di 18 mesi ed è rinnovabile dopo un mese di sospensione.

Assegno di ricollocazione

L'assegno di ricollocazione aiuta chi ha perso la propria occupazione a rientrare nel mondo del lavoro tramite servizi avanzati di assistenza per l'inserimento professionale. Nello specifico, consiste in un importo da utilizzare presso i centri per l'impiego o gli enti accreditati ai servizi per il lavoro. Si tratta di una misura nazionale coordinata dall'Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) e gestita in accordo con Regioni e Province autonome.

Come funziona l'assegno di ricollocazione

Vediamo in che modo questa misura aiuta le persone in cerca di un'occupazione:

  1. Il beneficiario dell'assegno consulta l'albo nazionale dei soggetti accreditati e sceglie l'ente da cui farsi assistere per trovare lavoro.

  2. Un tutor aiuta il beneficiario nella ricollocazione professionale, promuovendone il profilo professionale presso i potenziali datori di lavoro.

  3. L'ente selezionato aiuta il beneficiario durante la preselezione e le prime fasi dell'inserimento in azienda. In caso di assunzione, verrà riconosciuto un importo all'ente in questione, calcolato in base al tipo di contratto.

Aiuti per le famiglie

Infine, il Governo ha varato altri bonus a vantaggio dei disoccupati che sono finalizzati a sostenere le famiglie con bambini:

  • il Bonus Bebè, per ogni figlio nato o adottato nel 2021, il cui importo dipende dal calcolo dell'ISEE.

  • Il Premio alla nascita pari a 800 €, un bonus erogato una tantum e corrisposto in caso di nascita, adozione o affidamento preadottivo, per cui invece non è richiesto l'ISEE.

  • Il Bonus asilo nido, finalizzato a coprire parzialmente le spese per gli asili nido e forme di assistenza domiciliare (anche l'ammontare di questo sussidio dipende dall'ISEE).

Per una panoramica più completa sugli incentivi per le famiglie ti consigliamo la lettura dell'articolo Bonus mamme disoccupate e altri incentivi per famiglie.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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