Come cambiare lavoro a 40 anni

Di Indeed Editorial Team

7 marzo 2021

Cambiare lavoro a 40 anni è possibile: scopri come farlo

Raggiunti i quarant'anni, si è portati a credere che sia troppo tardi per cambiare, che si sia raggiunta una fase in cui si dovrebbe aver raggiunto una certa stabilità e che non vi sia più tempo per sperimentare, soprattutto a livello professionale. Tuttavia, cambiare professione a quarant'anni non è così difficile come si possa credere e, a volte, vale davvero la pena dare una bella svolta alla propria carriera. Scopri come farlo.

Maturità ed esperienza

Prima di spiegarti come puoi cercare di cambiare lavoro a 40 anni, vogliamo aiutarti a modificare l'idea che sicuramente hai del tuo profilo da un punto di vista anagrafico. Sei un “candidato maturo”, siamo d'accordo; tuttavia, questo non è qualcosa di negativo perché implica che hai un notevole bagaglio di competenze personali e professionali, che hai una conoscenza strutturata delle modalità di lavoro e dei meccanismi aziendali, che hai un'esperienza che ti rende capace di approcciare situazione nuove.

Non male, vero? No, assolutamente no. Tuttavia, quello che è certo è che la ricerca di un lavoro per un ventenne appena uscito dalla scuola superiore segue dinamiche diverse da quelle di un candidato con un'esperienza ventennale.

Vediamo quindi di seguito i nostri consigli e suggerimenti per rendere efficace la ricerca di lavoro per un quarantenne. Perché sì, assolutamente sì: è possibile cambiare lavoro a quarant'anni. E anzi, a volte, è un'occasione da non perdere. Ti consigliamo di concentrarti innanzitutto sui seguenti aspetti:

  1. Esamina le ragioni per cui vuoi cambiare lavoro

  2. Prepara il curriculum vitae

  3. Prepara la lettera di presentazione

  4. Preparati per il colloquio

1. Cinque domande per capire se davvero vuoi cambiare lavoro

Prima di cominciare, facciamo una premessa: ti sei chiesto davvero perché vuoi cambiare lavoro? Anzi, sei sicuro di voler cambiare lavoro? Scopriamo insieme quali sono i segnali che ti possono aiutare a capire se è davvero arrivato il momento di dare una svolta alla tua carriera.

  1. Ti piace quello che fai**?** Trovi soddisfazione e gratificazione nelle mansioni che ti vengono affidate? Trovi stimolanti i compiti che devi portare a termine?

  2. Hai un buon rapporto con i tuoi colleghi**?** Riuscite a lavorare bene insieme, in maniera costruttiva? Vi supportate e vi aiutate per portare a termine il lavoro che vi viene assegnato?

  3. Come sono le tue relazioni con i tuoi capi**?** Hai stima delle loro competenze professionali e pensi che ti possano accompagnare in un percorso di crescita?

  4. Sei soddisfatto delle tue condizioni contrattuali e dello stipendio**?** Perché no, lo stipendio non è un dettaglio, ma è un elemento importante che devi considerare nella tua valutazione.

  5. Com'è il tuo umore la domenica sera? La sola idea di andare in ufficio il giorno seguente ti mette di cattivo umore? Ecco, se la risposta è si, allora dovresti davvero prendere in considerazione l'idea di cambiare lavoro.

Hai quarant'anni, e la strada per la pensione è ancora lunga. Sei un professionista, hai un'esperienza che puoi mettere al servizio di altre aziende, e non devi fare altro che metterti in gioco. Forza, sei pronto? Vediamo come farlo nel migliore dei modi.

2. Curriculum vitae, cominciamo con te

Lo sappiamo: il tuo problema è scegliere cosa scrivere. Proprio così: studi, conoscenze, esperienze professionali, ruoli ricoperti, promozioni… Non puoi mettere tutto nel curriculum, a meno di non renderlo lungo cinque pagine. Nessun selezionatore si prenderà il tempo di leggere un cv di cinque pagine: perciò, se vuoi che qualcuno lo legga, quello che devi fare è scegliere cosa inserire e cosa togliere.

Leggi anche: Come scrivere un CV, consigli e esempi di Curriculum Vitae

Selezionare ed essere coerente con l'offerta

È proprio da qui che devi cominciare: analizzare il tuo percorso professionale e individuare quali sono le esperienze professionali più significative, i traguardi più importanti che hai raggiunto, le missioni più difficili che hai portato a termine. Fa' in modo che i tuoi successi raccontino la tua storia, descrivano il tuo percorso, conquistino il tuo interlocutore. Ci sono però degli errori che devi cercare di evitare. Eccoli:

  • Non presentarti come quello che “so tutto io”: la tua esperienza deve essere una splendida carta da giocare, non un fardello di cui doversi alleggerire.

  • Non mostrarti come quello che “sarò tutto quello che vuoi tu”: adattare il curriculum all'annuncio al quale ci si vuole candidare va bene, ma non vuol dire perdere la propria identità, che deve restare sempre ben chiara ed evidente.

Concentrati solo sulle esperienze più importanti, quelle che ti hanno reso il professionista che sei; delle altre, avrai sempre modo di poter parlare durante il colloquio, se sarà necessario. Quello che devi sempre tenere in considerazione è quanto sia importante, per un profilo come il tuo, trovare il giusto equilibrio tra l'esperienza che hai acquisito e il rischio che tu possa apparire troppo qualificato: devi mettere in gioco tutte le tue capacità da equilibrista per riuscire a creare il curriculum perfetto.

Scegli, per ogni candidatura, quelli che ritieni essere i punti chiave e dai loro il risalto che meritano.

3. La lettera di presentazione

Se vuoi, puoi associare al tuo curriculum anche una lettera di presentazione. Questo documento altro non è che una breve presentazione, come dice il nome stesso, del candidato. Deve contenere le caratteristiche più importanti del tuo profilo, quelle più indicate per l'offerta di lavoro in questione.

Ti consigliamo di basarti quindi sulla descrizione della posizione offerta e sui valori e la mission aziendali. In questo modo, la tua candidatura sarà ancora più di effetto.

Leggi anche: Come scrivere una lettera di presentazione convincente

A questo punto, passiamo a parlare del momento del colloquio vero e proprio.

4. Il momento del colloquio

Bene: hai creato il curriculum perfetto, hai catturato l'attenzione del selezionatore e ora devi prepararti per affrontare un colloquio. Anzi, il colloquio, quello che ti permetterà di cambiare lavoro a quarant'anni. Sei pronto?

Non ti daremo i consigli che servono a quei neodiplomati che non hanno mai affrontato una selezione: è chiaro che non ti servono. Di colloqui ne hai affrontati a decine, sai bene che cosa ti aspetta. Hai già sperimentato le domande che tutti i selezionatori fanno per cercare il loro candidato ideale.

C'è però una cosa che nemmeno tu hai mai affrontato: un colloquio di lavoro a quarant'anni. O meglio, un colloquio nel quale quello che verrà analizzato non sarà il tuo percorso universitario o il tuo primo stage; un colloquio nel quale dovrai discutere dei tuoi successi professionali, dei tuoi traguardi, degli obiettivi che hai raggiunto, delle tue prospettive di carriera.

Leggi anche: Come prepararsi al meglio ad un colloquio di lavoro

Rifletti bene sul tuo profilo professionale

Per valorizzare al meglio il tuo profilo in sede di colloquio, quello che dovrai avere ben chiaro è chi sei e cosa vuoi. Pertanto, dovrai prenderti del tempo per partire – o meglio, ripartire – da te stesso. Dovrai fare un po' di chiarezza, per cercare di capire che persona e che professionista sei, che competenze hai, quali sono i tuoi punti di forza e quali le tue aree di miglioramento.

Ecco alcuni punti che ti potranno essere utili per la tua analisi:

  • Analizzati, come persona e come professionista. Esperienze, competenze, attitudini, ma anche passioni e hobby: tutto quello che concorre a delineare la persona e il professionista che sei.

  • Analizza il tuo mercato di riferimento. Considerando le domande e le richieste, le offerte e le proposte di lavoro, cerca di capire come il tuo profilo si pone all'interno di questo universo.

  • Trova il modo per colmare le tue lacune. Cerca di capire quali sono le conoscenze e le competenze che ti mancano per rendere davvero completo il tuo profilo e individua le modalità migliori per colmare le tue lacune: articoli, libri, corsi e tutto quello che ti può essere utile per migliorare la tua preparazione.

Leggi anche: Come scegliere il corso di formazione più adatto a te

Ecco tutti i nostri consigli per cambiare lavoro a quarant'anni: alcune riflessioni per capire se un cambiamento nel tuo percorso professionale sia la soluzione migliore per la tua carriera, i nostri suggerimenti per preparare un curriculum che ben permetta di coniugare la tua esperienza e la tua preparazione professionale con la capacità di sintetizzare gli aspetti più importanti del tuo percorso, e le nostre indicazioni per prepararti ad affrontare il colloquio nel modo migliore.

Cambiare lavoro a quarant'anni è possibile: stai vivendo un periodo della tua vita professionale nel quale hai tutte le capacità e le competenze necessarie per comprendere quale sia il percorso migliore da intraprendere e quali le azioni da portare avanti per trovare quella che è, davvero, la tua strada professionale. Prenditi quindi del tempo per fare le tue valutazioni e considera qualsiasi possibilità ti si possa aprire davanti. Poi, prendi la tua decisione: se credi che sia il momento giusto per cambiare lavoro, anche se hai quarant'anni, fallo. Siamo certi che non avrai motivi per pentirtene.

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