Come diventare animatore turistico

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 3 dicembre 2022

Pubblicato in data 3 gennaio 2022

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Tutti noi abbiamo in mente la figura dell'animatore turistico, quella persona dotata di una travolgente fantasia e di un'irresistibile simpatia che, estate dopo estate, ci spinge a entrare in acqua per una lezione di acquagym, ci convince ad abbandonare temporaneamente la ricerca della tintarella perfetta per stenderci sul prato per una mezz'ora di yoga o semplicemente si prende cura dei nostri bambini mentre ci godiamo il meritato riposo a bordo piscina dopo un anno passato in ufficio. Leggiamo questo articolo per scoprire come diventare animatore turistico.

Il ruolo dell'animatore turistico

Per molti l'estate è un momento indissolubilmente legato a villaggi turistici, resort, campeggi, residence al mare o in montagna o crociere, ossia tutte situazioni che offrono, tra le altre cose, servizi di animazione. In questi contesti è indispensabile la figura dell'animatore turistico, ossia una persona dotata di molta fantasia e manualità, una buona dose di entusiasmo e capacità organizzative e di lavoro in squadra.

Spesso siamo stati anche tentati di pensare che non si tratti di un vero e proprio lavoro, bensì di un'occasione per trascorrere una divertente estate in un ambiente vacanziero, senza spendere un soldo e, anzi, percependo uno stipendio! In realtà, però, l'animazione turistica è una professione che va rispettata in quanto tale, un'attività spesso faticosa e impegnativa che talvolta non viene purtroppo retribuita come dovrebbe.

Dal team di animazione e dalla sua capacità di organizzare attività per grandi e piccini dipenderà infatti in buona misura il successo della stagione turistica e, ancora più importante, la disponibilità dei villeggianti a tornare nella stessa struttura gli anni successivi. Si tratta quindi di una figura fondamentale che, nonostante il carattere vacanziero dell'ambiente in cui opera, necessita di alcune caratteristiche di base per poter svolgere correttamente il proprio ruolo.

Il termine ''animatore turistico'' viene spesso utilizzato in modo generico per identificare una figura professionale poliedrica, che può occuparsi della semplice animazione con giochi di intrattenimento e attività per bambini, passando per la pratica di diversi sport e attività di benessere e fitness fino a ruoli maggiormente specializzati come coreografi, tecnici, ballerini e cantanti per gli spettacoli che vengono offerti agli ospiti, principalmente di sera o nel fine settimana.

I requisiti

Ecco alcuni dei requisiti che deve soddisfare una persona che desidera diventare animatore turistico:

  • Un carattere estroverso e votato al rapporto con gli altri: durante la lunga giornata dell'animatore si entra in contatto con molte persone, nei confronti delle quali bisogna avere sempre un atteggiamento positivo e cordiale. Anche quando hai una giornata difficile o devi affrontare clienti esigenti o addirittura sgarbati, devi avere sempre il controllo della situazione e mantenere alto il livello dell'entusiasmo. Il modo migliore per far divertire gli altri è divertendosi.

  • Una buona dose di flessibilità, disponibilità e resistenza: durante la stagione turistica, le giornate sono lunghe e intense. Tra organizzazione e preparazione, svolgimento delle attività, riordino e pulizia, l'animatore è quasi sempre impegnato e non conosce fine settimana o pause serali. Gli orari in cui un animatore è occupato possono inoltre essere soggetti a variazioni improvvise, anche sulla base delle necessità dell'organizzazione, e persino nei momenti di pausa può capitare di incontrare gli ospiti, che potranno fare domande o richieste. È importante riuscire a mantenere sempre un atteggiamento cordiale e professionale.

  • Per il ruolo base dell'animatore non sono richiesti particolari percorsi formativi, come ad esempio nel caso degli animatori di miniclub, che si occupano di organizzare giochi e attività destinate ai bambini, e degli animatori di contatto, ossia chi deve rendere il soggiorno degli ospiti il più piacevole possibile, soddisfacendone qualsiasi necessità. In ogni caso, oltre alle doti personali, a seconda del luogo e del tipo di ospiti sarà indispensabile conoscere una o più lingue straniere: oltre all'inglese, la cui conoscenza a livello sociale e lavorativo rappresenta sempre più un must per chiunque, per chi si trova a prestare servizio, ad esempio, in un campeggio nella riviera romagnola sarà utilissimo saper parlare il tedesco, mentre nella riviera ligure di ponente molti ospiti potrebbero essere francesi.

  • Lo staff di animazione è suddiviso in diversi settori, ognuno dei quali prevede dei requisiti specifici. Il primo è quello tecnico, composto da scenografo, coreografo, costumista, tecnico audio, tecnico dell'illuminazione e ruoli analoghi. Per quest'area è fondamentale possedere determinate conoscenze professionali che a volte possono richiedere la frequenza di un istituto tecnico o professionale. Spesso si chiede agli animatori di improvvisare, ad esempio mettendosi dietro a un mixer o nella creazione dei costumi, ma per garantire una buona riuscita dell'attività è fondamentale poter disporre di risorse con competenze specifiche nel singolo ambito.

  • Esiste poi l'ambito sportivo, con sport acquatici (canoa, windsurf, vela, nuoto), da spiaggia (beach volley, beach soccer), sport vari come tennis, basket, calcetto, pallavolo e tiro con l'arco, nonché acquagym, fitness, zumba, yoga e aerobica. In molti di questi casi è sufficiente aver praticato l'attività sportiva a un livello tale da poterla insegnare, ma talvolta possono essere necessari un particolare patentino o un'abilitazione specifica, soprattutto per quanto riguarda le attività meno ludiche e più incentrate sul benessere e sulla salute della persona.

  • Esistono infine ruoli a maggiore vocazione artistica, come cantanti, ballerini o musicisti di pianobar, per i quali è richiesta una formazione specifica e, se possibile, una buona esperienza alle spalle in contesti analoghi.

Come diventare animatore turistico

L'animatore turistico è generalmente un giovane tra i 18 e i 35 anni circa, dotato di buone capacità relazionali, entusiasmo e fantasia, che desidera fare un'esperienza di lavoro fuori casa di circa 4 mesi, ossia la durata della stagione turistica in molte delle nostre località di vacanza. Per chi desidera lavorare all'estero, oltre a essere un'attività molto più impegnativa e stimolante, bisogna considerare a volte periodi più lunghi, anche di 6 mesi. Soprattutto nel caso dei più giovani può trattarsi di un'esperienza formativa, magari sfruttando il periodo estivo per pagarsi gli studi universitari, unendo l'utile al dilettevole di trascorrere un'estate a fare conoscenze interessanti e allargare i propri orizzonti, soprattutto se si lavora in una località frequentata da turisti internazionali.

Per diventare animatore turistico è consigliabile preparare un curriculum accattivante, da cui emergano le capacità anche pratiche, le esperienze pregresse e la voglia di mettersi in gioco, e rivolgersi per esempio a grandi tour operator o agenzie d'animazione. Anche il passaparola è un ottimo strumento, in quanto un amico che ha già fatto un'esperienza analoga potrebbe consigliarti qualche buona occasione di lavoro.

Un discorso a parte meritano gli animatori impegnati sulle navi da crociera: qui la selezione è solitamente molto più dura, considerando il livello elevato di professionalità e competenze che normalmente viene richiesto in questo contesto. Imbarcarsi in nave rappresenta inoltre un contesto lavorativo completamente diverso, anche dal punto di vista del contratto di impiego, della retribuzione e del periodo di imbarco.

Infatti, mentre chi lavora presso stabilimenti balneari, campeggi o villaggi turistici in Italia viene inquadrato come lavoratore dello spettacolo con iscrizione all'Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo (ENPALS) e contratto a tempo determinato stagionale, in quanto legato a un'attività di tipo stagionale, per chi si imbarca su una nave da crociera si applicherà il contratto di arruolamento marittimo, con tutte le disposizioni specifiche che prevede.

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