Come diventare architetto

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 24 gennaio 2023

Pubblicato in data 13 settembre 2021

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Quello dell'architetto è un mestiere richiesto, dinamico e ben retribuito. Per queste ragioni, in molti desiderano intraprendere tale carriera.

Ma come diventare architetto? Se hai una mente creativa, i calcoli non ti spaventano e il mondo dell'architettura ti appassiona, potresti valutare di farlo come lavoro.

Vediamo insieme chi è e cosa fa l'architetto, quale percorso di studi bisogna seguire per diventarlo e come si entra nel mondo del lavoro.

Come diventare architetto: di cosa si occupa esattamente?

Prima di tutto, è bene definire questa figura e chiarire in quali ambiti esercita la propria professione. L'architetto è l'esperto in progettazione edile e di opere architettoniche in senso più ampio. Dà vita ai progetti e ne dirige l'esecuzione.

Renzo Piano, figura di spicco nel mondo dell'architettura, durante una TED Talk dice: "L'architettura è l'arte di creare un rifugio per gli esseri umani. Punto. E questo non è affatto facile. È fantastico".

Parla di arte. Quindi non solo righelli e calcolatrici, ma anche tanta creatività. Per essere dei bravi architetti bisogna saper essere costruttori e poeti allo stesso tempo. Una professione scientifica ma anche umanistica, tecnica e romantica.

Se questa descrizione ti affascina e ti identifichi nel ruolo di architetto, potrebbe interessarti sapere quali sono nello specifico i possibili campi di applicazione di questa professione.

Gli sbocchi professionali

Solitamente l'architetto svolge le sue mansioni come libero professionista in uno studio di progettazione, suo o di terzi. Oppure può accedere a un posto statale tramite concorso per esercitare la propria professione come funzionario pubblico, sempre in ambito di costruzione di edifici e progettazione di spazi aperti.

Tuttavia ci sono strade alternative da tenere in considerazione. Infatti, se vuoi diventare architetto ma credi che lavorare nel classico studio di architettura non faccia per te, potresti valutare altri ambiti:

  • Insegnamento: c'è chi è più portato per eseguire e chi per insegnare. Se fai parte della seconda categoria, questa può essere una strada alternativa, forse meno redditizia, ma sicuramente appagante. Inoltre, ricorda che la carriera scolastica non esclude la libera professione. Potresti quindi decidere di fare entrambe le cose.

  • Moda: se sfilate e collezioni di moda ti appassionano, potresti fondere questo interesse agli studi in architettura, offrendo le tue competenze tecniche in ambito fashion. Qui la figura dell'architetto si affianca a quella del fashion designer. Una passerella, uno showroom, una scenografia, diventano l'estensione del luxury brand, ne rispecchiano il concept e lo stile.

  • Videogaming: con l'evolversi del mondo dei videogiochi, gli utenti richiedono che gli ambienti di gioco siano sempre più realistici e dettagliati. Il ruolo dell'architetto diventa quindi sempre più richiesto in tale ambito.

Con il passare del tempo, le competenze dell'architetto sono sempre più spendibili, anche nei settori più inaspettati.

Come hai visto, se decidi di intraprendere questa strada, avrai tante opportunità di carriera una volta completati gli studi.

A tal proposito, vediamo che percorso formativo bisogna seguire per diventare architetto.

Leggi anche: Lavori per introversi: 15 idee di carriera

Come diventare architetto: le 3 fasi principali

Il percorso che porta a diventare architetti può essere suddiviso in tre fasi: università, esame di Stato, inserimento nel mondo del lavoro.

Scegliere il corso di laurea

La prima cosa da fare è scegliere un percorso di studi finalizzato all'ottenimento della laurea in architettura. In Italia ci sono 35 università che offrono questa facoltà all'interno del proprio piano didattico, quindi le possibilità sono davvero tante.

Secondo il sistema universitario italiano, esistono due strade per arrivare a ottenere una laurea come quella in architettura:

  • Laura triennale (primo ciclo, 3 anni) più laurea magistrale (secondo ciclo, 2 anni).

  • Laurea magistrale a ciclo unico (5 anni).

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di facoltà a numero chiuso. È quindi necessario superare una prova di ammissione per accedervi. Per il test d'ingresso bisogna essere preparati sulle seguenti materie: matematica, fisica, geometria e informatica.

Le migliori università italiane

Nella scelta dell'università da frequentare, può essere interessante sapere che nel 2021, secondo la graduatoria di QS Top Universities, il Politecnico di Milano si è classificato al decimo posto tra le migliori università del mondo per la facoltà di architettura. Nella classifica italiana, è Ferrara a occupare il primo posto come migliore ateneo statale in cui studiare architettura, per le magistrali a ciclo unico e le triennali. Tra le migliori specialistiche invece troviamo il Politecnico di Milano. I dati provengono dall'edizione 2021/2022 della classifica Censis.

Quali materie si studiano?

Come hai visto, puoi laurearti in architettura scegliendo diversi percorsi, tutti accomunati dall'obiettivo di formare esperti in campo di progettazione architettonica, urbanistica, del paesaggio e di restauro. Ogni facoltà può decidere di variare il proprio piano di studi, ma in linea di massima le materie principali che troverai nei corsi di architettura sono:

  • rilievo

  • disegno

  • geometria descrittiva

  • matematica

  • statica

  • scienza delle costruzioni

  • storia dell'arte

  • storia dell'architettura

  • fisica tecnica

  • progettazione

  • restauro

Specializzazioni

Una volta conseguita la laurea, potrai decidere di specializzarti in un ambito specifico e diventare:

  • Architetto edile: progetta costruzioni edilizie.

  • Architetto d'interni: progetta gli spazi interni di abitazioni, uffici o interi edifici.

  • Bio-architetto: progetta edifici che siano in armonia con l'ambiente circostante, sia a livello ecologico che storico-paesaggistico.

  • Architetto paesaggista: progetta gli spazi all'aria aperta, in ambito urbano e rurale, come parchi, terrazze o aree protette.

  • Architetto pianificatore: si occupa di urbanistica e di trasformazione del territorio.

  • Architetto conservatore: esamina e recupera le strutture architettoniche in stato di degrado.

Leggi anche:

  • Come diventare decoratore d'interni

  • Cosa fa un ingegnere edile

  • Qual è la differenza tra architetto e ingegnere?

Sostenere l'esame di Stato

Alla fine del percorso di studi, per ottenere l'abilitazione alla professione di architetto, sarà necessario sostenere e superare un esame di Stato. Questo passaggio è obbligatorio e ti consentirà di iscriverti all'Albo dell'Ordine degli Architetti.

Attraverso questo esame, lo Stato verifica non tanto la preparazione scolastica, accertata già con la laurea, ma l'attitudine professionale del neolaureato. In base alla laurea conseguita, potrai registrarti a due diverse sezioni dell'Albo:

  • Come architetto junior, se sei in possesso di laurea triennale.

  • Come architetto senior, se sei in possesso di laurea magistrale.

Le competenze di un architetto junior sono limitate rispetto a quelle di un architetto senior e, di conseguenza, tale distinzione presuppone diverse possibilità di carriera per le due figure professionali.

Entrare nel mondo del lavoro

Dopo tre o cinque anni di studi e l'abilitazione alla professione tramite esame di Stato, potrai iniziare l'inserimento nel mondo del lavoro.

Come per ogni professione, all'inizio dovrai fare tanta esperienza. Potresti cercare lavoro come stagista in qualche studio già avviato, senza aspettarti grandi guadagni. Quelli arriveranno con il tempo. Oppure, se ne hai la possibilità, potresti aprire subito il tuo studio di architettura, o valutare di fare esperienza all'estero.

Leggi anche:

  • Lettera motivazionale per architetto

  • Come scrivere un curriculum da architetto: guida ed esempio

  • Lettera di presentazione per architetto: guida ed esempio

Formazione professionale continua

Per i professionisti, dal 1 gennaio 2014, è diventato obbligatorio seguire corsi di formazione e di aggiornamento.

L'obiettivo è garantire ai clienti alti standard di qualità dei servizi offerti e la certezza che il professionista sia sempre aggiornato sulle novità del settore e sulle normative vigenti.

La formazione continua si misura in crediti formativi professionali, CFP, che si ottengono partecipando a convegni, conferenze, seminari, frequentando corsi di specializzazione, master, o anche ottenendo altre lauree.

Ricorda che è necessario raggiungere un minimo di CFP annuali per continuare ad esercitare la professione. È importante tenere in considerazione questo fattore se desideri diventare architetto. Significa che ogni anno dovrai formarti e aggiornarti obbligatoriamente per ottenere il numero minimo di crediti richiesti. Il che, se sei una persona dinamica, potrebbe essere un ulteriore stimolo a scegliere questa professione. In conclusione, la strada per diventare architetti è impegnativa. Bisogna essere pronti a studiare tanto, specializzarsi, affrontare un esame di Stato e tenersi in costante aggiornamento. Ma è anche una strada che porta tante soddisfazioni personali, professionali ed economiche, in molti casi. Come abbiamo detto all'inizio, questo è un mestiere che combina scienza e creatività. Più che un lavoro, quindi, un'arte. Ora che sai come diventare archittetto, avrai sicuramente una marcia in più per cominciare il tuo percorso formativo e professionale.

Consulta le offerte di lavoro per architetto su Indeed.

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