Come diventare assistente educativo scolastico (AEC o OEPA)

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 22 febbraio 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Stai cercando informazioni su come diventare assistente educativo scolastico o Assistente Educativo Culturale (AEC)? Vuoi capire esattamente di cosa si occupa e quali sono le sue responsabilità?

L'assistente educativo scolastico è una figura essenziale in qualsiasi scuola perché affianca l'insegnante di sostegno nella gestione degli studenti con maggior difficoltà, i bambini con disabilità certificata dall'ASL. Un mestiere particolarmente gratificante per chi ha la vocazione di aiutare le persone, e forse anche tu sogni di poter intraprendere questa carriera che non richiede una laurea.

In questa guida ti aiuteremo a inquadrare meglio la figura dell'AEC e ti mostreremo quali passi compiere per poter svolgere questa professione.

Chi è l'AEC?

L'AEC, Assistente Educativo Culturale (oggi “OEPAC” o semplicemente “OEPA”), è la persona qualificata che assiste i minori con disabilità all'interno delle scuole, dalle elementari alle medie. La sua figura è stata appositamente riconosciuta dall'art. 13 comma 3 della legge 104/92 e non sostituisce affatto il ruolo dell'insegnante di sostegno ma può integrarla affiancando i bambini in alcune o tutte le attività della giornata scolastica, in base agli accordi fra genitori e scuola.

L'AEC è, di fatto, un servizio aggiuntivo che può essere fornito solamente in presenta di una specifica certificazione di disabilità conferita dall'ASL.

Mansioni e responsabilità dell'AEC

Le mansioni dell'AEC non sono di insegnamento ma di supporto al benessere dei minori assistiti. Il suo obiettivo è di favorirne l'integrazione e la socializzazione, migliorarne l'autonomia e aiutarli nelle attività quotidiane, come ad esempio andare in bagno, mangiare, bere, pulirsi o svolgere lavori creativi.

Nello specifico, alcune delle sue principali mansioni sono:

  • Collaborare con il personale docente alla stesura del Piano Educativo Individuale

  • Aiutare il minore a entrare e uscire dalla scuola, e negli spostamenti all'interno dell'istituto (ad esempio andare in palestra, in mensa, cambiare aula) superando eventuali barriere architettoniche

  • Assistere il minore durante le attività didattiche di classe, sportive e nelle attività ludiche e creative

  • Accompagnare e assistere il minore in bagno

  • Assistere o prendersi cura dell'igiene personale

  • Aiutare il minore durante i pasti e interagire con il personale della mensa per garantire eventuali bisogni speciali

  • Collaborare con docenti e personale scolastico per assicurarsi che il minore tragga il massimo profitto dalle attività quotidiane

  • Accompagnare il minore durante gli spostamenti all'interno della scuola o durante le gite

In poche parole, l'AEC aiuta il minore seguito in qualsiasi attività in cui non è autosufficiente, affinché possa partecipare a tutte le attività della classe senza che siano i docenti in cattedra a doverlo assistere. È una figura chiave anche dal punto di vista emotivo, oltre che pratico. L'AEC, avendo una formazione in pedagogia e psicologia, sa come gestire momenti di crisi e fa in modo che non interferiscano con l'andamento della lezione, ripercuotendosi sull'educazione dei compagni.

Leggi anche: Cosa fa un collaboratore scolastico?

AEC e Insegnante di sostegno: differenze

Abbiamo detto che l'AEC collabora con l'insegnante di sostegno, tuttavia in molti confondono speesso le due professioni o pensano che svolgano le stesse mansioni, ma non è affatto così.

A fare la distinzione è di nuovo la legge 104/92 che specifica che gli enti sono obbligati a garantire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione degli studenti con disabilità di qualsiasi tipo, mentre le scuole devono garantire il sostegno allo studio assegnando alla classe dei docenti specializzati.

Diamo uno sguardo più accurato ai due ruoli:

Ruolo dell'insegnante di sostegno

La figura dell'insegnante di sostegno è stata introdotta dalla legge 517/77 ed è, a tutti gli effetti, docente.

Grazie alla sua preparazione mirata, è in grado di favorire l'apprendimento e l'integrazione dei minori con disabilità e, a differenza dell'AEC, condivide la cattedra con l'insegnante di turno avendo piena facoltà di firmare valutazioni e documenti ufficiali.

Gli insegnanti di sostegno sono assegnati a tutta la classe e non solamente ai minori disabili. Lavorano con tutto il gruppo, su cui applicano metodi didattici e strategie per migliorare l'integrazione, lavorando all'unisono con l'insegnante che sta tenendo la lezione.

Leggi anche: Come diventare insegnante di sostegno

Ruolo dell'AEC

Il ruolo dell'AEC è del tutto diverso. La funzione di questa figura professionale non è didattica ma educativa, mirata proprio “all'autonomia e alla comunicazione personale” dei minori con disabilità fisica o sensoriale.

Sono gli enti ad assegnare l'AEC al minore nel momento in cui l'ASL certifica lo stato di disabilità e decide che, come disposto dalla legge 104/92, abbia diritto a una persona di supporto. Quindi l'AEC non riceve la nomina dalla scuola ma dagli enti locali e non lavora con l'intera classe ma assiste il singolo minore (anche se fa in modo di favorire la relazione con gli altri).

Soprattutto, l'AEC non è parte del personale docente e non ha facoltà di firmare documenti ufficiali o fare didattica. Anche se collabora con gli insegnanti e tutto il personale della scuola, partecipando anche alla stesura del PEI, la sua attenzione è rivolta unicamente al minore disabile.

Gli AEC sono proprio degli assistenti personali che fanno da ponte fra il minore e la sua disabilità, sia nelle attività quotidiane (ad esempio aiutando il minore a mangiare se non ha la possibilità di farlo autonomamente) che nelle relazioni con la classe e con il personale scolastico.

Come diventare AEC

Se vuoi lavorare come Assistente Educativo Culturale e aiutare i bambini affetti da disabilità a godere di una vita scolastica piena, ti serve un attestato abilitante. Come puoi ottenerlo? Quali requisiti servono? E in che modo si può iniziare a lavorare nelle scuole?

Vediamolo insieme:

1. Iscriviti al corso professionalizzante

Per diventare AEC è necessario frequentare un corso di formazione specifico chiamato “Corso OEPAC”.

Per accedere al corso è sufficiente un diploma di scuola superiore e, nel caso di cittadini stranieri, il permesso di soggiorno e una buona conoscenza della lingua italiana.

Sebbene non sia necessaria una laurea per iscriversi ai corsi OEPAC, per il tipo di materie studiate e di responsabilità in capo a questa figura professionale, sarà privilegiato chi è in possesso di una laurea in Scienze dell'Educazione, Psicologia, o chi ha un attestato di OSS o ADEST e ha già maturato una certa esperienza nel ruolo di AEC.

2. Completa corso e stage

Il corso ha una durata media di circa 300 ore organizzate in lezioni teoriche, pratico-attitudinali, e da un periodo di stage presso strutture convenzionate che trattano minori con disabilità.

Lo stage è fondamentale per applicare le nozioni apprese tramite lo studio in situazioni di vita reale, lavorando con bambini con esigenze e tratti della personalità differenti. Molto importante anche dal lato pratico: potrai acquisire manualità nell'aiutare i bambini a svolgere attività semplici come mangiare, bere o andare in bagno, oltre che prendere confidenza con dispositivi di supporto ai disabili (sedie a rotelle, tutori, montascale, per citarne alcuni).

Al termine del corso tutti i partecipanti dovranno sostenere un esame finale che darà diritto all'attestato di qualifica valido in tutta Italia.

3. Entra nel mondo del lavoro

Ora che sei in possesso dell'attestato professionalizzante di AEC è il momento di provare a inserirsi nel mondo del lavoro. Puoi farlo in due modi:

  • Mediante concorso pubblico

  • Inviando una candidatura spontanea alle strutture del territorio

Proprio come il personale docente, anche gli AEC possono essere assunti a tempo determinato o indeterminato.

Dove lavora l'AEC?

Finora ci siamo riferiti all'AEC come a una figura professionale che opera nelle scuola ma la sua funzione può essere richiesta anche in altre strutture sia pubbliche che private, di tipo scolastico o extrascolastico.

Nello specifico, l'AEC può lavorare presso:

  • Scuole materne

  • Scuole primarie

  • Scuole secondarie

  • Cooperative sociali

  • Associazioni assistenziali per l'infanzia

  • Case di accoglienza

  • Centri socio-assistenziali

  • Centri di aggregazione

  • Assistenza domiciliare

In poche parole l'AEC può lavorare in qualsiasi contesto dove sia presente un minore con disabilità a cui sia stato assegnato un aiuto, come disposto dalla legge 104/92.

Le competenze dell'AEC

Il corso di formazione per Assistente Educativo Culturale mira a formare professionisti dotati di un'ottima preparazione accademica ma anche in possesso del corretto approccio umano. Non tutti possono svolgere questo lavoro, che richiede una grande empatia di base oltre che una profonda intelligenza emotiva.

Alcune delle competenze tecniche acquisite durante il corso OEPAC, sono:

  • Tipologie delle diverse disabilità e patologie con relative caratteristiche

  • Ausili per disabili

  • Strumenti tecnico-informatici per l'apprendimento

  • Elementi di psicologia, pedagogia e sociologia

  • Basi di anatomia e pronto soccorso

  • Elementi di neurologia

  • Tecniche e principi di comunicazione, interazione e relazione

  • Impostazione e gestione delle dinamiche di gruppo

  • Modelli di osservazione pedagogica

Dal punto di vista delle competenze personali, invece, l'AEC deve essere in possesso di:

  • Senso di responsabilità

  • Affidabilità

  • Ottima comunicazione

  • Etica del lavoro

  • Empatia

  • Intelligenza emotiva

  • Capacità di lavorare in gruppo

  • Pazienza

  • Precisione

  • Flessibilità

  • Attitudine al problem solving

L'AEC è una figura complessa e dai molti talenti.

Sebbene ci sia sempre più richiesta di assistenti alla comunicazione, questi professionisti possono contare su una retribuzione inferiore rispetto ad altre figure specializzate che lavorano nel settore dell'assistenza o dell'insegnamento.

Come mostrano i dati pubblicati nella sezione stipendi di Indeed, in media la retribuzione degli assistenti alla comunicazione è di 11.653 euro lordi l'anno.

Ma chi vuole perseguire questa carriera lo fa per vocazione e non per denaro. Lavorare come AEC (o OEPAC) è molto gratificante sul piano personale, e se anche tu sogni di svolgere questo lavoro è perché vuoi fare davvero la differenza nella vita dei bambini disabili.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati su Indeed Stipendi nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

Articoli correlati:

  • Come diventare educatrice o educatore professionale: guida pratica

  • Le competenze professionali dell'educatore e dell'educatrice

  • Come diventare educatore o educatrice di asilo nido

  • Cosa fa un assistente tecnico ATA?

  • Cosa fa un guardarobiere ATA: mansioni, competenze, requisiti

  • Come diventare insegnante di religione

  • Come diventare insegnante - Una guida per aspiranti docenti

  • Come redigere un CV di insegnante, con esempio

  • Come diventare dirigente scolastico




Articoli correlati

16 lavori per aiutare le persone

Esplora altri articoli