Come diventare Brand Manager

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 22 novembre 2022

Pubblicato in data 3 gennaio 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

La concorrenza tra aziende è molto serrata in quasi tutti i settori, per cui diventa fondamentale differenziarsi dai propri competitor, offrendo a clienti e partner un'immagine aziendale unica e specifica, che mostri i vantaggi che si possono ottenere affidandosi alla nostra organizzazione. Per farlo è centrale il ruolo del marchio e dell'identità aziendale; andiamo quindi a scoprire in questo articolo come diventare Brand Manager.

Une definizione di: Brand Management

Cos'è il Brand Management? Si potrebbe pensare che questo concetto sia legato esclusivamente al marchio d'impresa, la cui definizione si può riassumere come: "[...] Quel nome o quel simbolo la cui funzione è quella di collegare il prodotto o il servizio erogato ad una specifica realtà imprenditoriale in modo da distinguerlo da prodotti o servizi identici o simili forniti da altre aziende". In breve, si tratta della denominazione o del logotipo che identificano la singola impresa e la sua offerta di prodotti.

I marchi più famosi al mondo sono riusciti a creare un fortissimo legame tra il logotipo e i prodotti commercializzati dall'impresa; basti pensare alle sensazioni che evocano le parole "Coca-Cola" o uno slogan come "I'm lovin' it" di McDonald's. In alcuni casi il logo è addirittura slegato da un suono e diventa un semplice pittogramma o ideogramma. Il compito del Brand Manager è promuovere e coltivare la diffusione e la riconoscibilità del marchio e dell'azienda a cui è legato.

Competenze del Brand Manager

Al Brand Manager viene affidata la gestione dell'immagine aziendale attraverso i suoi marchi, partendo dall'ideazione di un singolo prodotto o famiglia di prodotti, con le relative caratteristiche di posizionamento o promozionali, fino alla cura della brand awareness, della brand identity, della brand image e dell'immagine coordinata dell'impresa. Si occupa di studiare la concorrenza per capire come si posizionano nei confronti dei possibili clienti i prodotti o servizi concorrenti, lavorando in sintonia con i dipartimenti produttivi per creare un prodotto accattivante e in grado di riscuotere successo nel rispetto dei vincoli di produzione esistenti.

Definisce la brand identity, ossia l'insieme delle caratteristiche con cui viene conosciuta e riconosciuta la marca, ottimizzando la quale è possibile arrivare al cuore e alla mente dei possibili clienti. Interviene nella gestione delle campagne di comunicazione e di marketing tramite i diversi canali multimediali, inclusi i social network, le pubbliche relazioni e la promozione del marchio nel punto vendita.

Oltre che con le parti produttive dell'organizzazione, collabora quindi con i settori marketing, comunicazione e vendite, nonché con i soggetti esterni a cui questi aspetti vengono affidati, come le agenzie pubblicitarie, e riferisce direttamente ai più alti livelli direzionali e di management. È pertanto una delle figure più centrali e, quindi, maggiormente prestigiose e meglio retribuite dell'intera impresa.

In sostanza come riporta il Dizionario del Marketing: "Il Brand Manager è il professionista che si occupa di ideare, sviluppare ed implementare progetti di marketing per far crescere il brand di cui è responsabile, in senso economico, strategico ed operativo. Il suo compito è quello di valorizzare l'immagine del brand o del marchio, per aumentare le vendite e assicurare la fedeltà a lungo termine dei clienti".

Leggi anche: Innovation manager: cosa fa e come diventarlo

Come si diventa Brand Manager

Di seguito ti spieghiamo i percorsi di studi e le competenze richieste per intraprendere questa affascinante professione.

I percorsi di studi

Per prepararsi a diventare Brand Manager, il percorso preferenziale è costituito da una laurea triennale in Scienze Economiche (L-33) o in Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale (L-18). Se invece non ti senti portato per un percorso di studi a carattere prevalentemente economico, puoi virare su una laurea umanistica, come quella in Scienze della Comunicazione (L-20).

Conseguita la laurea triennale, è utile seguire un master universitario post-laurea o una laurea specialistica in ambito marketing, come un master in Comunicazione d'Impresa o in Brand Management and Communication. Esistono poi corsi di studi focalizzati su un ambito specifico, come il settore della moda o della comunicazione digitale.

I requisiti

Ma quali caratteristiche bisogna avere per diventare un buon Brand Manager? Eccone alcune:

  • Competenze in ambito marketing, branding e della strategia di gestione del marchio: posizionamento commerciale e promozione del prodotto e pianificazione della strategia di lancio dei prodotti

  • Spiccate capacità analitiche e di pianificazione, con la capacità di focalizzarsi su risultati a medio-lungo termine: la brand awareness non si ottiene da un giorno all'altro e deve essere curata in modo costante nel corso del tempo, anche adeguando la strategia alle mutate condizioni aziendali, del mercato e dell'economia nel suo complesso

  • Autonomia, flessibilità, capacità di lavorare in situazioni di stress e con poco tempo a disposizione

  • Capacità relazionali: il Brand Manager deve disporre delle soft skills necessarie per gestire in modo efficace il team, coniugando contemporaneamente le esigenze di tutti gli attori aziendali coinvolti

  • Conoscenza e capacità di utilizzare in modo efficace i principali strumenti di comunicazione, in particolare in ambito informatico, destreggiandosi tra i diversi canali e restando sempre aggiornato, anche per quanto riguarda i social network che di volta in volta è più opportuno utilizzare

Leggi anche:

  • Soft Skills (competenze trasversali): cosa sono

  • Competenze digitali: perché sono fondamentali

Le possibilità di carriera

Il Brand Manager è uno dei ruoli a cui è possibile aspirare nel settore del marketing. Partendo dalla posizione di addetto marketing, si può fare carriera fino a diventare assistente al Brand Manager, con compiti sempre meno operativi e più strategici e direttivi. Da qui si può raggiungere il ruolo di Brand Manager ed essere così investiti della responsabilità di sviluppare la strategia di marketing aziendale.

Le sfide più impegnative ma anche più stimolanti di un Brand Manager possono essere quelle di trovarsi a gestire più marchi, ognuno con un proprio posizionamento e una diversa strategia, oppure l'ingresso in nuovi settori merceologici o il lancio di un marchio in un mercato estero.

Il passo successivo può consistere nel diventare Marketing Manager, ossia il responsabile del marketing aziendale globale, fino a direttore marketing o Chief Marketing Officer (CMO). In ogni caso si tratta di un ruolo dotato di un elevato livello di responsabilità e creatività, che gode di molta autonomia e ha il compito di promuovere il marchio e, con esso, l'intera impresa.

Leggi anche:

  • Digital PR specialist: cosa fa e come diventarlo

  • Media buyer: chi è, cosa fa e come diventarlo

Quanto guadagna un Brand Manager

Veniamo infine a uno degli aspetti che più spinge le persone a perseguire una carriera come Brand Manager, ossia il lato economico. Questo ruolo offre infatti grandi soddisfazioni dal punto di vista professionale, soprattutto quando si riesce a rivitalizzare un marchio in fase di stagnazione e a risollevare le sorti di un'intera azienda.

Al Brand Manager di successo viene riconosciuto grande prestigio e avrà sempre l'opportunità di farsi conoscere e cogliere interessanti e stimolanti occasioni di carriera presso società diverse da quella per cui lavora attualmente.

Il fatto che si tratti di un ruolo tanto centrale si traduce anche in ottime possibilità di guadagno, le quali chiaramente dipendono molto dalle dimensioni dell'azienda, dal settore in cui opera e dal valore del marchio: è chiaro che una società che opera su un mercato locale, oltre il quale non ha attualmente l'intenzione o la possibilità di crescere, non potrà offrire al proprio Brand Manager stipendi tanto elevati come quelli delle società più dinamiche o che hanno un piano aggressivo di crescita. Per avere un'idea di quanto guadagna in media un Brand Manager puoi affidarti alla pagina di Indeed.

Ora che sai come diventare Brand Manager, quale ruolo svolge, in che contesto opera e quali competenze deve possedere questa figura professionale, puoi decidere se questa professione fa per te. Per altre idee e spunti interessanti sull'inserimento nel mondo del lavoro, puoi consultare la Guida alla carriera di Indeed che, fra le altre, offre sezioni dedicate a Trovare lavoroCV e lettere di presentazione e Crescita professionale.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni od organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

Articoli correlati:

  • Come fare una ricerca di mercato (con un esempio)

  • Analisi SWOT: cos'è e a cosa serve

  • Come redigere un curriculum vitae di marketing manager: guida ed esempio

  • Come fare un piano di marketing

  • CV per Brand Manager: consigli ed esempio

  • Laurea in Marketing: 14 sbocchi lavorativi

  • Il tipografo: cosa fa, competenze, prospettive di carriera

  • Come diventare consulente di immagine

  • Content Manager: cosa fa, chi è, quanto guadagna






Articoli correlati

Come lavorare nel marketing: i primi passi per costruire la tua carriera

Esplora altri articoli