Come diventare infermiere: lavoro e vocazione

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 30 novembre 2022

Pubblicato in data 21 ottobre 2021

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La professione dell'infermiere è una delle più conosciute in ambito sanitario ed è molto richiesta. Sapere come diventare infermiere ti permetterà di intraprendere un percorso di formazione volto ad acquisire abilità e competenze tecnico-sanitarie specifiche e, di conseguenza, avere in mano un lavoro pressoché sicuro e mediamente ben pagato.

Se hai a cuore il benessere delle persone, occuparti degli altri ti viene naturale e l'ambito sanitario ti appassiona, questa potrebbe essere proprio la professione giusta per te. Nel seguente articolo metteremo sotto la lente di ingrandimento la figura dell'infermiere, ne scopriremo le mansioni, le competenze e vedremo quali sono gli aspetti caratteriali che rendono questo professionista migliore. Infine, vedremo quale percorso formativo bisogna seguire per diventare infermieri.

Leggi anche: Quanto guadagna un infermiere in Italia e all'estero

Infermieri si nasce e si diventa

Ogni professione che si svolga in ambito sanitario nasconde una vocazione. Certamente non è sempre così, ma questo succede in tutti gli ambiti; sul lavoro si possono trovare professionisti seri, così come gente che ha come unico scopo quello di portare a casa lo stipendio.

Partiamo però dal presupposto che per lavorare a stretto contatto con persone malate ci voglia una naturale predisposizione ad aiutare gli altri, un istinto che dovrebbe accomunare medici, infermieri e tutti coloro che svolgono la propria professione in ambito sanitario. Sulla base di questo ragionamento, possiamo affermare che infermieri si nasce, anche solo in minima parte.

Dopodiché, ci si deve formare seguendo dei corsi universitari appositi che permetteranno di acquisire le competenze tecniche necessarie a svolgere la professione.

Cosa fa un infermiere?

Il lavoro dell'infermiere consiste nel prestare assistenza sanitaria e prendersi cura dei pazienti ricoverati presso una struttura ospedaliera pubblica o privata o in altri contesti, alternando turni diurni e turni notturni.

Nel dettaglio, le sue mansioni sono:

  • prendere in carico il paziente, identificandone i bisogni assistenziali

  • pianificare l'assistenza al paziente, in base alla situazione clinica e culturale di quest'ultimo

  • erogare le cure e l'assistenza, secondo le disposizioni dei medici, effettuando gli interventi tecnici richiesti, somministrando cure e medicinali e assistendo i medici prima, durante e dopo gli interventi chirurgici

  • monitorare le condizioni di salute dell'assistito, controllandone i valori e gli esiti delle cure erogate, oltre a intervenire nel caso in cui abbia bisogno

  • educare il paziente e i familiari sulle modalità di mantenimento delle cure in autonomia

  • fornire informazioni e supporto psicologico al paziente e ai familiari, oltre che mediare tra questi ultimi e i medici.

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Quali competenze bisogna sviluppare per diventare bravi infermieri

Per ciò che concerne le competenze tecniche dell'infermiere, queste vengono acquisite durante il percorso di formazione universitario e, successivamente, durante il tirocinio. Con la pratica e l'esperienza, le competenze tecniche si rafforzano, portando l'infermiere a una completa padronanza delle stesse.

Relativamente alle competenze trasversali, dette anche "soft skill", abbiamo visto prima quanto sia importante per un infermiere o un'infermiera avere una sua predisposizione naturale per questo mestiere. Certe sfumature caratteriali rendono maggiormente adatti a svolgere questa professione. Se vuoi lavorare come infermiere o infermiera, sarà sicuramente un vantaggio per te avere:

  • Empatia. Sentire le emozioni dell'assistito e sapersi calare nei suoi panni consente di avere un approccio più umano e accogliente nei confronti del paziente. Ciò può fare la differenza nel periodo di degenza del malato, per cui è necessario sentirsi compreso e accolto in un momento così delicato e difficile.

  • Ottime doti comunicative. Lavorare a stretto contatto con pazienti e colleghi richiede ottime capacità di comunicazione, soprattutto laddove l'aspetto umano caratterizza fortemente il tipo di lavoro. È proprio il caso del contesto infermieristico, in cui saper comunicare efficacemente rappresenta un enorme valore aggiunto per il professionista, che saprà così creare un clima lavorativo disteso e sereno.

  • Capacità di gestione delle emozioni. Il contesto ospedaliero o sanitario comporta l'esposizione costante a forti emozioni, sofferenza, situazioni drammatiche. Bisogna essere empatici, sì, ma anche emotivamente forti per non lasciarsi coinvolgere eccessivamente dal contesto. Inoltre, spesso bisogna portare a termine le proprie attività con urgenza, per tutelare la salute dei pazienti. Un intervento repentino può salvare la vita di una persona, quindi saper agire velocemente e con sangue freddo è molto importante. L'autocontrollo e la pazienza sono doti caratteriali necessarie per svolgere questo lavoro.

Il percorso di studi

Per svolgere la professione dell'infermiere è necessario conseguire una laurea triennale in infermieristica (L/SNT1 - Classe delle lauree in professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica).

L'accesso al corso di laurea è programmato, quindi bisogna superare un test d'ingresso per essere ammessi. Tale prova si svolge annualmente e la data viene comunicata dal Miur nei primi mesi dell'anno, per dare modo agli aspiranti studenti di infermieristica di prepararsi adeguatamente. Di solito il test si svolge a settembre, prima dell'inizio delle lezioni. Le università private, invece, comunicano autonomamente la data della prova d'ingresso.

Le materie su cui dovrai prepararti per il test sono, in genere:

  • cultura generale

  • logica

  • biologia

  • chimica

  • matematica

  • fisica

Esistono diversi manuali di preparazione per le professioni sanitarie su cui poter studiare per arrivare pronti all'esame di ammissione.

La laurea abilitante

Una volta superato il test d'ingresso, potrai accedere al corso di laurea in infermieristica, che si sviluppa in tre anni di studio.

Ogni università organizza il proprio piano didattico, tra lezioni pratiche, teoriche e a frequenza obbligatoria. Tra le materie di studio principali, per darti un'idea di ciò che dovrai imparare nel corso dei tre anni, troviamo:

  • scienze biologiche, come biochimica, biologia e genetica

  • scienze fisiologiche, come alimentazione e nutrizione umana, fisica applicata e fisiologia

  • scienze morfologiche, come anatomia e istologia

  • scienze della prevenzione, come igiene e medicina del lavoro

  • scienze infermieristiche, generali, cliniche, pediatriche e della comunità

  • patogenesi e diagnostica, come microbiologia, diagnostica per immagini e radioterapia

  • scienze umane, come psicologia e pedagogia

  • infermieristica medico-chirurgica, come farmacologia e medicina dell'area chirurgica e dell'area medica

  • chirurgia, tra cui anestesiologia, chirurgia generale e malattie dell'apparato locomotore

  • scienze cliniche, dell'area medico-specialistica e dell'area materno-infantile

Il piano didattico si conclude con un tirocinio formativo obbligatorio che lo studente svolgerà presso una struttura pubblica o privata, in cui potrà mettere in pratica quanto appreso durante il percorso di studi e imparare sul campo le nozioni utili allo svolgimento della professione.

Al termine dei tre anni di corso, con la discussione di una tesi di laurea e il superamento di una prova finale successiva al tirocinio pratico-valutativo, potrai accedere direttamente alla professione di infermiere. Da poco tempo a questa parte, infatti, non è più necessario sostenere l'Esame di Stato per svolgere la professione, in quanto la laurea stessa ha valore abilitante.

Quanto guadagna un infermiere

Il rapporto di lavoro tra dipendente e datore di lavoro è disciplinato dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) di riferimento, in cui si definiscono generalmente le normative del rapporto e il trattamento economico.

Con l'ultimo aggiornamento del 2018, è stato siglato un nuovo contratto che stabilisce per la sanità pubblica uno stipendio di riferimento. Dopodiché, in base agli anni di esperienza o ad altri fattori quali giorni festivi lavorati o lavoro notturno, la paga aumenta proporzionalmente.

Nel privato, invece, c'è maggiore libertà nella definizione dello stipendio, che si basa sul tipo di struttura, sull'esperienza del professionista e sulla turnazione.

Se vogliamo riportare una cifra indicativa, in Italia un infermiere percepisce in media uno stipendio di 1.689 € al mese.

In conclusione, la professione di infermiere è piuttosto impegnativa, sia fisicamente che mentalmente, ma anche tanto appagante, soprattutto a livello umano. Se credi che questo sia il lavoro che fa per te, segui i nostri consigli su come diventare infermiere e inizia il tuo percorso formativo.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati su Indeed Stipendi nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

Consulta le offerte di lavoro per infermiere su Indeed.

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