Come diventare magistrato antimafia

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 23 settembre 2022

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Ti interessa scoprire come diventare magistrato antimafia? Questa figura si occupa dei reati mafiosi e di terrorismo, con particolare attenzione alla criminalità organizzata. In questo articolo vediamo insieme come diventare magistrato antimafia e analizziamo le diverse funzioni della magistratura.

Che cos'è la magistratura?

Il vocabolario definisce la magistratura come "il complesso degli organi dello Stato istituiti per l’esercizio della giurisdizione in materia civile, penale e amministrativa". In altre parole, la magistratura è un insieme di organi con potere giurisdizionale che si occupa di applicare le regole del diritto in caso di controversie.

Secondo la Costituzione, la magistratura è considerata come un ordine autonomo, indipendente dagli altri poteri. È per questo motivo che è stato istituito il Consiglio Superiore della Magistratura, che si occupa di trasferimenti, promozioni, assegnazioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei giudici.

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Differenza fra giudice e magistrato

Facciamo una premessa: sebbene i termini "giudice" e "magistrato" vengano spesso utilizzati come sinonimi, non sono la stessa cosa. Qual è la differenza fra queste due figure? Il termine "magistrato" indica chiunque faccia parte della magistratura ordinaria per aver vinto un concorso, mentre un giudice è un magistrato che ha il potere di giudicare controversie di natura penale, tributaria o civile.

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Tipi diversi di magistratura

Esistono diversi tipi di magistrati, in base agli ambiti di competenza e alle modalità con cui assumono l'incarico. Vediamo i principali:

  • magistrati ordinari o togati: istituiti e disciplinati secondo le norme dell'ordinamento giudiziario;

  • magistrati speciali: si occupano esclusivamente di determinate materie, in base alla specializzazione. È il caso dei tribunali militari, della Corte dei Conti e del Consiglio di Stato;

  • magistrati onorari: professionisti che svolgono funzioni di giudice o pubblico ministero per determinate controversie, ma che non devono superare un concorso.

Come si diventa magistrato antimafia?

Ora che hai una panoramica più completa delle funzioni della magistratura, vediamo come diventare magistrato antimafia. Il percorso per accedere alla professione di magistrato antimafia prevede un iter preciso, che inizia con il conseguimento della laurea in Giurisprudenza e termina con il superamento di un concorso. Ora diamo una occhiata al percorso di studi da seguire per svolgere questa professione.

1. La laurea in Giurisprudenza

Il primo passo per diventare magistrato antimafia è il conseguimento di una laurea in Giurisprudenza. Ecco di seguito le competenze necessarie per esercitare la professione di magistrato e per superare il concorso pubblico:

  • nozioni di cultura giuridica nazionale, internazionale ed europea, tecniche e metodologie casistiche per la comprensione e la valutazione di principi istituti del diritto positivo;

  • conoscenze storiche e filosofiche che permettono di valutare gli istituti del diritto positivo e la loro evoluzione nel tempo;

  • capacità di stesura di atti giuridici, anche tramite l'utilizzo di strumenti informatici;

  • capacità critiche e autonomia decisionale, analisi casistica, qualificazione giuridica, comprensione, rappresentazione e valutazione per affrontare problemi del diritto positivo.

2. Prima del concorso

Il concorso per diventare magistrato è un concorso di secondo grado, perciò non è sufficiente la laurea per partecipare. Vediamo insieme quali sono le opzioni disponibili, una volta completato il corso di studi in Giurisprudenza:

  • fare un dottorato di ricerca della durata di tre anni in materie giuridiche;

  • ottenere l'abilitazione per esercitare la professione di avvocato svolgendo un periodo di praticantato di diciotto mesi;

  • frequentare una scuola di specializzazione per le professioni legali, di durata biennale;

  • svolgere un tirocinio formativo di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari o l'avvocatura dello Stato. In questo caso è necessario fare domanda e indicare una preferenza fra sezione civile e penale. Durante il tirocinio affiancherai un magistrato alle udienze, parteciperai alle camere di consiglio e scriverai i provvedimenti.

3. Il concorso in magistratura

Dopo aver maturato i titoli formativi e professionali sopra illustrati, per accedere al concorso dovrai anche essere in possesso di altri requisiti, ovvero:

  • cittadinanza italiana;

  • godere dell'esercizio dei diritti civili;

  • essere di condotta incensurabile;

  • non avere ricevuto la valutazione di non idoneità nelle prove del concorso per tre volte.

Se hai tutti i requisiti, non ti resta che iniziare a prepararti per il concorso e aspettare la pubblicazione del bando per magistrati ordinari in Gazzetta Ufficiale, che solitamente avviene una volta all'anno. Il numero di posti a disposizione dipende dalle esigenze dello Stato.

Il concorso si articola in una prova scritta e una prova orale. La prova scritta è distribuita in tre giorni diversi, in cui i candidati dovranno scrivere un tema nelle materie di diritto civile, penale e amministrativo. In seguito al superamento dei tre esami scritti, si potrà accedere all'orale, in cui verranno messe alla prova le conoscenze in materie giuridiche, informatica giuridica e in una lingua straniera a scelta tra francese, tedesco, inglese e spagnolo. Ti ricordiamo, inoltre, che potrai partecipare al concorso in magistratura per un massimo di tre volte.

4. Dopo il concorso: il tirocinio

Chi risulta idoneo al concorso in magistratura diventa uditore giudiziario, ovvero magistrato di prima nomina. A questo punto, per diventare magistrato a tutti gli effetti, la legge prevede che tu svolga un tirocinio retribuito di diciotto mesi, il cosiddetto uditorato. Durante questo tirocinio affiancherai un magistrato (giudice o pubblico ministero), in modo da approfondire la tua preparazione e fare pratica con l'esercizio delle funzioni che svolgerai.

Una volta completato il tirocinio, ti verrà assegnata una sede come magistrato ordinario in tirocinio (MOT).

5. Diventare magistrato antimafia

Per diventare magistrato antimafia dovrai infine specializzarti in reati e procedimenti mafiosi ed entrare a far parte della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA), ovvero l'ufficio di coordinamento delle procure distrettuali per le indagini antimafia.

Quanto guadagna un magistrato antimafia?

La retribuzione di un magistrato ordinario dipende molto dalla sua qualifica. In linea di massima, un magistrato ordinario in tirocinio percepisce una retribuzione lorda annuale di 22.766,71 euro. Lo stipendio aumenta in seguito alle valutazioni di professionalità, ovvero controlli periodici (ogni quattro anni) in cui viene verificata la capacità professionale.

Facciamo un esempio: un magistrato ordinario, dalla prima valutazione di professionalità, guadagna in media 44.328,37 euro all'anno, mentre il suo stipendio può salire a 66.470,60 alla settima valutazione. Inoltre, dopo vent'anni di servizio, il guadagno iniziale raddoppia per anzianità.

In questo articolo abbiamo visto cos'è la magistratura e come diventare magistrato antimafia, analizzando il percorso di studi e i diversi requisiti necessari per farlo. Se pensi che la carriera di magistrato antimafia possa fare per te, ora sai da dove cominciare per intraprendere questa professione.

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